FAMYNE – “II: The Ground Below”
(Svart Records) Se è vero che il gruppo del nome deriva da una canzone degli Opeth, allora possiamo dire con tranquillità che questi inglesi hanno già superato i loro ispiratori in fatto di personalità. (altro…)
(Svart Records) Se è vero che il gruppo del nome deriva da una canzone degli Opeth, allora possiamo dire con tranquillità che questi inglesi hanno già superato i loro ispiratori in fatto di personalità. (altro…)
(Ultimate Music Training) Gli EP son sempre delle carte da giocarsi in modo parsimonioso se si vuole sfruttarli per farsi conoscere. (altro…)

(autoprodotto) Interessante il prog-black dei debuttanti italiani Fyrnir! Se all’apparenza l’ampiezza di tendenze stilistiche offerte può apparire dispersiva, in verità le componenti death, folk e progressive che emergono nei nove brani rivelano un gusto compositivo sicuramente non comune a gruppi che si presentano alla prima prova discografica. (altro…)
(Melodic Passion Records) Una nuova band di puro heavy metal nata nel 2021… ma non per mano di novellini, anzi, visto che l’idea viene dal vocalist svedese Christian Liljegren (Narnia, The Waymaker, Audiovision, Golden Resurrection) e dal chitarrista connazionale Mats-Åke Andersson (ex Zaragorn, ex Twilight Project). (altro…)
(Buil2Kill Records) Il successore dell’ottimo EP omonimo dei FairyTales, QUI recensito, è questo album intitolato “MMXXII” che mette in copertina il muscolo più importante dell’organismo umano, proprio come già fatto con il precedente EP. La band torinese suona un metal con più sfumature, come l’heavy, horror metal e qualche forma (altro…)
(Buil2Kill Records) Prima pubblicazione per la band milanese chiamata Frogg. Dopo quattro anni di attività pubblicano “A Modern Age Prometheus” che è l’esposizione del loro suonare in uno stile sommariamente progressive metal. Pur presentando concetti e (altro…)

(Black Widow Records) Quei diavolacci dell’italiana Black Widow Records segnano un punto favoloso! Con questa release, dentro questi tre quarti d’ora, mettono insieme tre entità tanto diametralmente opposte quando assurdamente vicine, creando un oggetto favoloso, una release per intenditori, per amanti della vera musica, senza tristi pregiudizi, senza restrizioni di genere. (altro…)

(Inside Out Music) Due anni senza tour in mano a questo colosso prog svedese capitanato da Roine Stolt, potevano portare solo una cosa: un altro album tanto maestoso quanto corposo! (altro…)
(Einheit Produktionen / Schattenpfade) Firn, progetto pagan black metal in forma solista di Horda Wolf, già noto per le sue attività con Waldtraene e Odroerir. “Frostwärts” è il debut album di questa splendida iniziativa del musicista tedesco. È infatti un piacevole esempio di canovacci black metal, nei riff e nell’uso (altro…)

(Everlasting Spew Records) Nuovo split da parte della Everlasting Spew Records, la quale propone tre brani per quasi mezz’ora di musica. (altro…)

(Helter Skelter Productions / Regain Records) Domanda: ‘Posso non lasciarmi influenzare nella recensione da una copertina in cui la signora Morte gira in abiti di pelle su di una Triumph in un cimitero desertico tra pipistrelli e ossa?’ Risposta: ‘Ma certo che no!’. (altro…)

(LyloProd) Tra post rock e principi di metal, tra shoegaze e rock alternativo, tra impostazioni classiche ed una tendenza avantgarde incontrollabile; dalla Francia un duo strano e originale, composto dalla batterista e vocalist Marine Arnoult e dal bassista Clément Douam, i quali curano e generano ogni suono che emerge dalle loro creazioni, senza alcun session o ospite. (altro…)
(MDD Records) Curioso e simpatico gioco di parole del titolo, per una sorta di concept sull’alpinismo, basato su fatti veri quanto straordinari… (altro…)
(Crawling Chaos Records) Avevo alte aspettative verso la nuova musica dei Fiat Nox, e con questo EP di circa mezz’ora di ottima musica non sono rimasto deluso. (altro…)
(Nuclear Blast Records) La band del New Jersey è al sesto album e al secondo con Nuclear Blast, mostrandosi ora come una realtà scafata del deathcore. “Oh What The Future Holds” è il prodotto di un songwriting alquanto dinamico, grazie a (altro…)

(Nordvis Produktion) Folk minimalista di questo misterioso artista tedesco, un folk dalle origini rurali, essenziale, folk che si lascia andare alla riflessione, al dolore, alle tenebre, alla malinconia sferzata dalla nostalgia. (altro…)
(Sliptrick Records) Questo trio francese che adotta un nome tedesco, nasce nel 2020 e si è lanciato in un album caratterizzato da uno stile che punta all’industrial, new (altro…)

(Napalm Records) In questa epoca oscura scandita dalle corte giornate invernali, non ci sono poi molte vie di fuga, tanto che rimane quasi solo la musica, sicuramente una delle migliori soluzioni; ma se parliamo della musica incalzante dei tedeschi Feuerschwanz, allora la via di fuga diventa una marcia verso la conquista, il trionfo… la vittoria! (altro…)

(NoEvDia) È impossibile non sentire i Marduk anche nei Funeral Mist, il side project di Arioch, ovvero Mortuus (Daniel Hans Johan Rostén), front man della nota band svedese. (altro…)

(Music for the Masses) Che grandissima lezione di storia! Tutti seduti, tutti attenti! Parliamo dei veri, Firehouse! No, non la band americana, quella della mega hit “All She Wrote”! Questi Firehouse sono gli altri , sono quelli italiani! Mai sentiti? Tipico del nostro paese, purtroppo… ma questi debuttarono quando quegli americani non si erano nemmeno formati! (altro…)
(Season of Mist) Nove anni dopo “Oratorium” ecco il sesto album dei norvegesi Funeral. “Praesentialis in Aeternum” è una magistrale rappresentazione del doom con risvolti gothic methal. Dolore, smarrimento, la solitudine, tutti elementi che pervadono l’atmosfera dell’album, nel (altro…)
(Massacre Records) La band è nata nel 2017 e arriva ora al debut album, con un’etichetta di una certa reputazione e tedesca come lei. I Fleischer suonano qualcosa che è a metà strada tra il thrash (altro…)

(Trollmusic) Tuona dalla Svezia questo trio di blacksters, dalla regione Östergötland… terra natale di altri nomi noti, primi tra tutti i Marduk. Questa ‘voce dalla montagna’ è il secondo album della band, un disco ricco di black, ricco di pulsazioni, di quell’essenzialità sonora destabilizzante, poi intensificata da intelligenti quanto coinvolgenti idee melodiche. (altro…)
(Sneakout Records & Burning Minds Music Group) Sono in giro da un paio d’anni, hanno iniziato auto-producendosi ed ora sono approdati in casa della Burning Minds Music, la quale ripropone (con un nuovo e bellissimo artwork) il loro debutto farcito da tre quarti d’ora di hard rock melodico, ricco di hook, di ottimi ritornelli, basso energetico e chitarre taglienti. (altro…)
(Night In Terrors Promotion) Questi finlandesi sono al debutto, ma sembrano avere le idee abbastanza chiare sulla direzione da intraprendere. In particolare, qui si vuole fare black metal, quello a cui na Norvegia ci aveva abituati un po’ di decenni fa. I (altro…)

(Hummus Records) Progetto nato quasi per gioco, per scherzo e composto dal batterista dei Coilguns affiancato da Jona Nido, ovvero il fondatore della Hummus Records. Inizialmente questo duo (ovvero i Closet Disco Queen) mostrava una tendenza prog rock e voleva essere ‘una versione senza talento dei The Mars Volta’ (cit.), tuttavia poi le cose si sono evolute, sono andate avanti, si sono inerpicate lungo i sentieri sconnessi ma seducenti della perversione musicale, caricando poi su questa strana carovana altri due musicisti, Kevin Galland e Chadi Messmer, i quali rappresentano l’altra metà, i The Flying Raclettes. (altro…)
(Massacre Records) Giunti al quarto album, pubblicato proprio quest’anno e QUI recensito, i Feanor si rifanno sotto con un EP contenente quattro pezzi, ovvero due versioni di “Boundless I Am Free”, “I Have a Fever” e “The Scorpion Stings in Am”. La title track è al tipica ballata power/heavy metal. Un (altro…)
(Pure Steel Publishing) Arriva nientemeno che dalla Nuova Zelanda, il secondo disco dei Forsaken Age: una band che dal titolo dell’album e dalle immagini promozionali dice subito tutto di sé. Heavy metal iperclassico appena spruzzato di horror per “Death Terror”, dotata (altro…)
(Personal Records) Dopo l’ottimo debutto di quest’anno, i Fiat Nox aggiungono un piccolo ma importante tassello al loro disegno criminoso. Ecco quindi un EP violento e malsano, in cui la varietà la fa da padrona. (altro…)
(Long Branch Records) Allora… cosa abbiamo qui? Un quintetto di svedesi agguerriti e iracondi, cattivi come non mai ma capaci pure di dimostrare il loro lato più tranquillo grazie a parti melodiche che vanno ad incastrarsi in strutture tipicamente death, in cui riff chirurgici intrecciano melodie orecchiabili che ti si stampano abbastanza in fretta in testa. (altro…)
(Vargheist Records) “Destino nel nome”? Sì, forse per i due losangelini che portano avanti questo progetto si potrebbe usare la famosa espressione. Perché “ferale” è proprio il termine che userei per descrivere almeno in parte la proposta musicale qui recensita. La musica del duo è istintiva, diretta, chiara negli intenti quanto nell’esecuzione, ridotta all’osso, essenziale e onesta. (altro…)
(Dying Victims Productions) Esordio su EP per gli australiani Fate’s Hand, che mantengono un alone di mistero centellinando su internet le informazioni che li riguardano…. (altro…)

(Eisenwald) Non un vero album, nemmeno un EP… uno sfogo creativo che esplode con veemenza a poco più di un anno dall’ultimo favoloso “Bloem” (recensione qui). Il duo olandese, ancora con l’energia dell’album, è tornato in studio per un seguito, un ulteriore iconico capitolo, il quale tuttavia nasce da un’esplosione sensoriale impulsiva la quale non contempla una complessa lavorazione in studio, con ogni strumento registrato in presa diretta, al primo tentativo, un solo take, un brano al giorno per tre giorni di apocalisse sonora che si erge su un minimalismo spontaneo, contro ogni routine tecnica prevista per la registrazione del materiale sonoro odierno. (altro…)

(Argonauta Records) Debuttano finalmente i doomster finlandesi Fimir, la band formata nel 2019 per mano di membri dei Church of Void i quali si erano sciolti l’anno precedente. (altro…)