FRANCESCO MARRAS – “It’s Me!”

(Hell Tour Productions) Nome pesante sulla scena hard & heavy, ma essendo italiano probabilmente risulta poco noto. È il fondatore degli Screaming Shadows, i quali sono una metal band italiana… quindi poco conosciuta anche se in circolazione da oltre vent’anni. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Quinto album per la formazione californiana nata nel 2007, proponendo inizialmente un deathcore abbastanza canonico per poi evolversi verso un death metal tecnico con forti influenze progressive, mescolando assalti sonori all’arma bianca e tecnicismi mai fine a se stessi.
(Unorthodox Emanations / Avantgarde Music) L’album di debutto dei Ferum non lascia molto scampo, ti arriva dritto in testa dalla prima nota. Un doom pesantissimo e sostenuto, in cui i riferimenti al death tipo Asphyx è più che evidente.
(Armageddon Label) Questo split datato 1988 e stampato come vinile 7”, ospitava due micidiali band svedesi ormai scomparse. Lato A i G-Anx essenzialmente una
(Scarlet Records) I Fellowship sono inglesi e incidono il debut album con l’italiana Scarlet Records. Un lavoro che risulta garbato nella produzione, con i suoni ben calibrati e dove il mixaggio
(Go Down Records) Uno dei gruppi meno nominati della scena stoner e surf rock… eppure stiamo parlando di quelli che sono molto probabilmente i fondatori stessi del genere. 

(Inferna Profundus) Prendete un LP della vostra collezione, rovinatelo con una serie di tagli di machete, buttateci sopra del sangue sacrificale, spaccate la puntina del giradischi e fate girare sull’aggeggio il suddetto disco. Avrete all’incirca una vaga idea di come suona questo disco.
(Iron Bonehead Productions) Cinque tracce, di cui una supera abbondantemente gli undici minuti, vanno a comporre il secondo album dei tedeschi Furis Ignis, a distanza ravvicinata dal precedente lavoro, targato sempre 2022. 
(Svart Records) Se è vero che il gruppo del nome deriva da una canzone degli Opeth, allora possiamo dire con tranquillità che questi inglesi hanno già superato i loro ispiratori in fatto di personalità.
(Ultimate Music Training) Gli EP son sempre delle carte da giocarsi in modo parsimonioso se si vuole sfruttarli per farsi conoscere. 
(Melodic Passion Records) Una nuova band di puro heavy metal nata nel 2021… ma non per mano di novellini, anzi, visto che l’idea viene dal vocalist svedese Christian Liljegren (Narnia, The Waymaker, Audiovision, Golden Resurrection) e dal chitarrista connazionale Mats-Åke Andersson (ex Zaragorn, ex Twilight Project).
(Buil2Kill Records) Il successore dell’ottimo EP omonimo dei FairyTales, QUI recensito, è questo album intitolato “MMXXII” che mette in copertina il muscolo più importante dell’organismo umano, proprio come già fatto con il precedente EP. La band torinese suona un metal con più sfumature, come l’heavy, horror metal e qualche forma
(Buil2Kill Records) Prima pubblicazione per la band milanese chiamata Frogg. Dopo quattro anni di attività pubblicano “A Modern Age Prometheus” che è l’esposizione del loro suonare in uno stile sommariamente progressive metal. Pur presentando concetti e 

(Einheit Produktionen / Schattenpfade) Firn, progetto pagan black metal in forma solista di Horda Wolf, già noto per le sue attività con Waldtraene e Odroerir. “Frostwärts” è il debut album di questa splendida iniziativa del musicista tedesco. È infatti un piacevole esempio di canovacci black metal, nei riff e nell’uso 


(MDD Records) Curioso e simpatico gioco di parole del titolo, per una sorta di concept sull’alpinismo, basato su fatti veri quanto straordinari…
(Crawling Chaos Records) Avevo alte aspettative verso la nuova musica dei Fiat Nox, e con questo EP di circa mezz’ora di ottima musica non sono rimasto deluso.
(Nuclear Blast Records) La band del New Jersey è al sesto album e al secondo con Nuclear Blast, mostrandosi ora come una realtà scafata del deathcore. “Oh What The Future Holds” è il prodotto di un songwriting alquanto dinamico, grazie a 
(Sliptrick Records) Questo trio francese che adotta un nome tedesco, nasce nel 2020 e si è lanciato in un album caratterizzato da uno stile che punta all’industrial, new 


(Season of Mist) Nove anni dopo “Oratorium” ecco il sesto album dei norvegesi Funeral. “Praesentialis in Aeternum” è una magistrale rappresentazione del doom con risvolti gothic methal. Dolore, smarrimento, la solitudine, tutti elementi che pervadono l’atmosfera dell’album, nel
(Massacre Records) La band è nata nel 2017 e arriva ora al debut album, con un’etichetta di una certa reputazione e tedesca come lei. I Fleischer suonano qualcosa che è a metà strada tra il thrash 