MINDCRUSHERS – “Born In Doom”
(Autoproduzione) Davvero convincente questo “Born In Doom”, debutto dei trevigiani MindCrushers. Nata nel 2010, la band comincia da subito a comporre canzoni (altro…)
(Autoproduzione) Davvero convincente questo “Born In Doom”, debutto dei trevigiani MindCrushers. Nata nel 2010, la band comincia da subito a comporre canzoni (altro…)
(Peaceville Records) Dietro la fredda copertina disegnata a matita dalla nota artista di Bergen, Jannicke Wiese-Hansen, autrice in passato di copertine per Burzum, Enslaved e Satyricon, si cela il terzo album della one man band norvegese Mork. Una one man band (altro…)
(Vicisolum Productions) Secondo album per i greci Mother Of Millions, una delle poche bands davvero originali nel panorama heavy, con un sound che pur attingendo da varie influenze, riesce a creare qualcosa di valido e personale, tanto che risulta difficile descrivere con esattezza (altro…)
(Nuclear Blast) I pezzi di “Tab” erano pronti e a quanto pare anche registrati ma… La storia del rock è piena (altro…)
(Napalm Records) L’album d’esordio “Spine of God” è la selvaggia espressione dei Monster Magnet. In realtà il primo album doveva essere “Tab”, ma è un’altra (altro…)
(War Kommand Records) Oscuri. Malvagi. Pervasi da concetti di male supremo. Ma soprattutto occulti, un occulto legato ai misteri della terra di origine -la Sicilia- che in questo album viene esaltato, venerato, reso vivo. Dopo quattro anni dalla formazione, (altro…)
(Unholy Prophecies) All’ascolto della prima traccia avrei giurato che i Morbid Flesh fossero americani… Sbagliato! Siamo a Barcellona! Devo dire che non ho mai sentito un gruppo europeo fare un black di questo tipo, se non altro non così bene e non in (altro…)
(Ektro) Più o meno il titolo di questo album si traduce con un “Rimani sveglio”. Niente sonno. Niente nanna, bimbi! Anche perché ci sono quattro devastate ragazze finlandesi a tenervi svegli con un rock diretto, grezzo, aggressivo… pieno di groove, (altro…)
(Avantgarde Music) Intenso debutto per gli inglesi Mountain Crave, all’attivo finora solo un EP. Il loro black è a tratti epico, sicuramente feroce… ma pieno di concetti dissonanti, tuttavia lontani dalle cerchie (altro…)
(Godz Of War Productions) Eh, persino il black metal si è evoluto. Non parlo di cambiamenti epocali come quello attuato dagli Ulver, bensì di cambiamenti lenti e costanti. Piccole modifiche degli stilemi che poco per volta durante gli anni, anzi (altro…)
(Svart Records) Sonorità doom, sonorità psichedeliche, sonorità un po’ inglesi, decisamente americane… cosa dopotutto corretta visto che la band viene da Chicago. Non sono ragazzini, sono in giro da una vita (come il recente moniker suggerisce)… e quelle influenze un po’ (altro…)
(AFM) Prima o poi doveva succedere… e anzi, con il senno di poi mi stupisco che non sia accaduto prima! Roland Garpow ha avuto l’idea di prendere undici brani degli Helloween composti nel corso degli anni ’90, e di riarrangiarli e ‘masterplanizzarli’ (altro…)
(Massacre Records) La Massacre Records inizia una meritoria opera di ristampa del catalogo dei Mystic Prophecy; e comincia naturalmente con il debut “Vengeance”, del 2001, forse addirittura la loro migliore uscita. (altro…)
(Qua’ Rock Records) Questo album è la prima parte di una storia che parla del controllo delle masse, dell’intera società da parte del potere, dei governi ed è raccontata (altro…)
(Napalm Records) Duro indicare uno degli album precedenti a questo, nel quale i Mammoth Mammoth siano stati capaci di essere così travolgenti. Il loro sound è uno stoner (altro…)
(Andromeda Relix) Dopo diversi anni di silenzio discografico, tornano i tarantini Mother Nature, band nata nel 1993, e fino al 2003 ha dimostrato di essere una delle più valide realtà italiane in ambito hard rock. Nel 2010, a sette anni dallo scioglimento, (altro…)
(Totenmusik / Ván Records) Come una nebbia improvvisa, ma priva di candore. Il sound dei Morast è incredibilmente oscuro, come se mangiasse la luce. Un buco nero che si presenta attraverso suoni spessi. (altro…)
(NoiseArt) I berlinesi Milking The Goatmachine fanno musica attraverso una buona dose di humor diffusa nei titoli dei pezzi, nei testi e nell’iconografia che riveste appunto il loro sound. Settimo album (altro…)
(Nuclear Blast Records) Ammetto di nutrire un’adorazione smisurata per i Municipal Waste, band che ritengo tra le più convincenti tra le formazioni thrash metal formatasi all’alba di questo millennio. Ricordo ancora con piacere quando, (altro…)
(Andromeda Relix) Gran bel debutto quello dei Monnalisa, formazione veronese nata nel 2009, inizialmente con il nome Monnalisa Smile, abbreviato successivamente in Monnalisa. (altro…)
(Avantgarde Music) Quinto capitolo per i blacksters americani Manetheren i quali propongono un concept che parla di un uomo che vaga in un mondo che sta iniziano a finire, dove ogni brano sancisce un passo avanti verso la fine, un (altro…)
(Autoproduzione) Che i Mongol potessero venire dallo stato di Alberta, nel Canada, è l’ultima cosa che potessi immaginarmi! Dopo due album, i nostri pubblicano questo ep interlocutorio di tre brani. (altro…)
(Buil2Kill Records) I Mesosphera sono italiani ma lo nascondono bene, essendo il loro suono di respiro internazionale. E già qui potrebbe chiudersi la recensione, in quanto la mia affermazione vale già di per sé (altro…)
(High Roller) Torno dall’Up the Hammers Festival in Atene e come prima cosa corro ad ascoltare il promo dei Mythra: la loro esibizione mi ha infatti estasiato. Fra gli eroi sfortunati della prima ondata di NWOBHM, gli inglesi pubblicarono un ep nel 1979, (altro…)
(autoproduzione) Opera di un chitarrista che si è concentrato sulle canzoni, sulla necessità di crearle e dare loro forma e qualità, anziché esaltare principalmente la sei corde. Alessio Secondini Morelli (Anno Mundi e Freddy & The Kuegers) (altro…)
(autoproduzione) Un po’ sono pazzi, forse, e un po’ si comportano da pazzi, ma i Mutant Reavers sono davvero un’esaltazione del gusto horror attraverso uno (altro…)
(autoproduzione) Un concept sulla guerra ha per forza di cose una certa profondità nel messaggio e non da meno nelle atmosfere. Silvio Spina, titolare del progetto My Silent Land, riesce (altro…)
(Graviton Music Services) Terzo album per Magnacult, formazione olandese dedita ad un death metal moderno, con forti influenze thrash/groove e stacchi monolitici vicini allo djent. L’abilità principale della band è quella di (altro…)
(Hammerheart Records) Nella eterna caccia verso il disco di platino, soglia che continua a venire abbassata (quindi prima o poi ci arriveranno, forse), gli olandesi The Monolith Deathcult (ma non possono chiamarsi ‘Monolith (altro…)
(autoproduzione) “A New Branch of Physics” entra sommesa, educata, fornisce un crescendo di suoni, dimensioni e atmosfere lontane e superiori. L’opener cede poi il passo alla maestosità e l’epica (altro…)
(Ektro) Dovrei recensire la Ektro, non la band. Perché la band è assurda… ma la creatività umana non ha limiti, e quindi tutto è ammesso o concesso. La cosa pazzesca è veramente la Ektro… non tanto per cosa decide di (altro…)
(Omnipresence Productions) “The Great Deceiver” fu album corrotto e malato già per conto suo (recensione qui). Ma a Mortiis, l’ex Emperor, non è uno qualunque e non si muove secondo schemi normali. Anzi, (altro…)