Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
BESRA – “Anhedonia”
(Temple of Torturous Records) Interessante il progetto Besra messo in piedi nel 2011 dal chitarrista finlandese Johannes Nygård, quando suonava nei Callisto. All’inizio si trattava di un side-project per dare sfogo ad una più ampia creatività personale, successivamente però è (altro…)
(InsideOut Music) Difficile dire oggi quanto un album dal vivo lo sia davvero. Le sovraincisioni sono di uso comune e rischiano di smarrire
(Svart Record) Sono finalndesi, sono in sei, quattro (a volte cinque) di loro suonano la chitarra. Sono la versione sconvolta della versione punk/kraut della versione elettronica dei Circle (ad esempio quelli di “Six Day Run”). Sono brillanti, scintillanti,
(Decca Records) Gradita sorpresa, i francesi Skáld: con un ep di soli tre brani e neanche dieci minuti totali impressionano con il loro folk/ambient metal, da situare forse da qualche parte fra i Wardruna e gli Era. Naturalmente i transalpini,
(Argonauta Records) Tornano con un terzo album gli olandesi Komatsu, con il loro massiccio e travolgente sludge/stoner che ama abbandonarsi al rock ed al metal, ma anche ad un ventaglio ampio di sonorità trasversali. La loro musica è diretta ed
(Autoproduzione) Ho un rapporto di amore ed odio con il metalcore; se da un lato ne apprezzo le tessiture strumentali e la notevole caratura tecnica dei musicisti che si cimentano in questo genere, dall’altro lato fatico a sopportare i coretti melodici che ne
(Prophecy Productions) Noto anche come il coro vocale femminile della televisione di stato bulgara, The Mystery Of The Bulgarian
(Century Media) Amati od odiati, idolatrati o sbeffeggiati, quel che è certo è che difficilmente i Deicide hanno suscitato indifferenza tra gli amanti del metal estremo. Rimane però un fatto innegabile ed indelebile il contributo
(Cherry Red) Nell’ambasciata londinese degli Stati Uniti s’incontrano Dave Brock e Mike Batt, fondatore degli Hawkwind l’uno e autore e direttore d’orchestra l’altro. Entrambi in loco a richiedere il visto per
(Assurd Records e altre) Una sorta di pestaggio da parte del caos quello del trio veneto. Le andature di riff e ritmi a tratti anche le
(Century Media) Voivod. Allo stesso tempo un essere alieno, una band canadese e si, persino un genere musicale. Perché forse se i Voivod sono quello che sono ora nel 2018, a distanza di 34 anni dal primo vagito, si può tirare le fila del
(AFM) L’uscita di un nuovo disco degli U.D.O. è sempre un piccolo evento per i defenders: l’inossidabile Dirkschneider ha chiaramente dimostrato, negli ultimi anni, di essere ancora in grado di calare mazzate vincenti, anche se “
(Les Acteurs De L’Ombre Productions) I lituani Au-Dessus, attivi dal 2014, hanno all’attivo un full length, “End Of Chapter” (
(Inverse Records) Sesto album per la complessa e stravagante band australiana. Album lungo (un’ora ed un quarto!), contorto, intenso e dannatamente oscuro… ma coinvolgente ed entusiasmante. Sembra quasi impossibile che i The Eternal
(SPV/Steamhammer) Dopo il box “
(AFM) “
(Transcending Obscurity Rec.) Sempre un piacere ritrovare David Ingram, ex voce dei Benediction, un album con i leggendari Bolt Thrower e altri progetti ancora, di nuovo
(autoproduzione) A dir poco altisonanti e solenni, soprattutto però sorprendenti.
(Inverse Records) Del precedente disco dei Dyecrest, “This is my World”, ricordo anzitutto la copertina, che ha qualche rimando con quella dell’attuale e terzo platter “Are you not entertained?”.
(Militia Guard) La discutibile moda delle ‘tour edition’ ha raggiunto anche i Saxon, che rimettono sul mercato il loro 22° album “
(Plastic Head/Cargo/Rock Inc./Pick Up) Molto interessante questo progetto, nato dalla volontà di Alex Jorio, batterista degli Elektradrive, il quale ha unito le forze con il bassista Gregorio Verdun ed il chitarrista Carlo Maccaferri, il cantante Sergio Toya ed il
(Moribund Records) Se i Watain fossero nati e cresciuti in America, avrebbero esattamente questo suono. I Pact sfornano un disco veramente potente, in grado di fa impallidire praticamente tutta la concorrenza del black e pure di alcune frange estreme del
(Lucifer Rising Records) Quante cazzate. Vedo striscioni recitare banalità quali “i Death SS sono tornati”, oppure “Grande show al festival del 2017”. Pure io, in testi precedenti, ho usato oscenità quali “ritorno”, “sigillo”… concetti che segnano il tempo, che marcano un
(Metal Blade Records) Avevo ormai perso le speranze di avere la possibilità di ascoltare un nuovo album dei Monstrosity. Sono passati infatti ben undici anni dal precedente lavoro in studio, il grandioso “Spiritual Apocalypse”. Seppur meno famosa di altre realtà come
(Inverse Records) Devo ammettere che inizialmente stavo per dare un voto negativo a questo debutto del combo finlandese, ma poi ho dovuto ricredermi man mano che gli ascolti aumentavano. Non mi sono fidato della prima impressione e penso che aver dato
(Debemur Morti Productions) Da sempre sulfurei e blasfemi, gli Archgoat risorgono dalle lande finniche con il loro quarto album. L’opener che segue l’intro, cioè “Jesus Christ Father of Lies” mostra immediatamente i
(Shadow Kingdom) Uscito originariamente nel 1987, “The Avatar” è il primo e unico prodotto discografico degli Angel of Mercy, band di Las Vegas che, nel corso degli anni, ha raggiunto uno status cult che molti ritengono immeritato:
(Dunkelheit Produktionen) Un’occasione persa. Questo è stato il mio primo pensiero dopo aver ascoltato “Death Monolith”, primo EP per i tedeschi Subduer. L’idea di unire noise e war/black metal l’ho trovata affascinante, anche se non nuova. Se gestita bene, l’unione tra questi stili
(SPV/Steamhammer) Ancora una uscita per i Night Demon, dopo che nel 2017 l’ultimo album “Darkess remains” è stato pubblicato due volte, in
(Blood Harvest) Quattro soli brani, per un quarto d’ora totale di violenza belluina ed apocalittica. Questo è ciò che ci offre “Contra Mundum In Aeternum, debut demo degli svedesi Flame Acausal. La produzione sporca, tipicamente black anni
(Black Lodge Records) Parlare di questo gruppo scandinavo non è mai facile. È sempre stato difficile nella loro discografia capire se ci si trovava di fronte a dei millantatori o a dei geni. Io son sempre stato più proteso verso la seconda
(Indie Recordings) Desidero chiarire sin dal principio che a me personalmente che questo “Sum Of Forces” piace parecchio. Adoro infatti queste sonorità totalmente debitrici al Bay Area sound. Tra i solchi di questo secondo album, i
(Wormoledeath) Davvero un lavoro interessante questo secondo album degli austriaci Dystersol, formazione nata nel 2013 e con all’attivo il buon debutto “Welcome The Dark Sun. La band definisce il proprio stile come semplice modern metal; una descrizione in
(Archaic Sound) Il terzo album è spesso a ragione la prova del fuoco per un gruppo. Premesso questo, la cosa che si può dire della terza prova dei Wendess è che la regola non solo è confermata ma che qui si è di fronte al disco della
(Nuclear Blast Records) Parliamo di numeri. 35 anni di attività. Album numero 20 con ben 25 canzoni. A 54 anni compiuti la biondissima metal queen rifiuta il riposo e non solo pubblica un disco, ma -per la prima volta- un doppio album! Un doppio che celebra il metallo, esalta