Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ABATTOIR – “Vicious Attack” (reissue)
(Marquee Records) Direttamente da Los Angeles, gli Abattoir sono stati attivi a più riprese fino al 2005, con la pubblicazione di due album e una pletora di demo: “Vicious Attack” è il loro primo vero full-length, (altro…)
(Prime Collective) In tutta onestà, non sono un amante della scena metalcore. Nonostante ci siano alcune bands davvero valide, questo genere musicale non ha mai catturato la mia attenzione, almeno fino ad ora che mi trovo ad ascoltare “Anecdotes Of
(Napalm Records) Nuovo EP per i lupi/vichinghi di Germania, i Varg. Ormai sulla scena da un decennio con quattro full length alle spalle, anticipano il prossimo lavoro, intitolato “Das Ende aller Lügen”, con una release eccentrica ispirata alle storie dei
(Punishment 18 Records) Thrash metal di ottima qualità, quello proposto dai Warsenal, band Canadese al debutto discografico per l’etichetta Punishment 18 Records, una garanzia in ambito thrash. Le radici della band affondano pesantemente negli anni
(Cold Raw Rec.) La black metal band russa Doden Grotte ha inciso fino ad oggi due demo (uno
(Autoproduzione) Sono insieme da pochissimo tempo i The Arisen, composti da musicisti di Lione e Saint Etienne. Kévin Paradis ha suonato la batteria nei Svart Crown, Krisiun, nei Seth e in tante altre band. Un elemento certamente valido.
(Street Symphonies) Inconsueto trovare una one-man band nello scenario hard rock, di solito popolato da bands -piccole gangs- composte da personaggi sconvolti, emblematici, esplosivi.
(Spinefarm/Universal) Misteriosi, dissacranti, strani, discussi. Tuonano dalla Svezia ed arrivano al terzo album con il “nuovo” cantante. Eh si, è noto che il papa viene cambiato ogni tanto, il vecchio se ne va (a volte letteralmente…) e ne arriva uno nuovo,
(Autoproduzione) La band interstellare Mandroïd Of Krypton, proveniente appunto dal pianeta Krypton, li dove le piante hanno preso il potere e condannano gli abitanti a respirare un’atmosfera letale, atterra di nuovo sulla terra, d’abitudine
(Napalm records) Ritorno in scena per i Monster Magnet, band di spicco nel panorama rock psichedelico grazie ad album di successo quali “Powertrip”, “Last Patrol” e “Mastermind”. Questo “Cobras And Fire (The Mastermind Redux)”, segue quanto
(Svart Records) La Svart Records è leggendaria per la sua capacità di scovare stranissime band occulte o psichedeliche (spesso entrambe le cose), specialmente con direzioni sonore vintage o comunque
(Metalizer Records) Il classico connubio fra Nord America e speed metal si rinnova nel secondo disco dei Vänlade, da Kansas City: una band ironica (cercate la copertina del debut) e vintage, dotata di un vocalist-sirenetta e di un manipolo di buoni strumentisti.
(Blut & Eisen Productions) Black metal dalla Nuova Zelanda. Il nuovo millennio è anche questo. Questi baldi giovani sono al loro terzo lavoro e spero che la loro carriera sia lungi dall’esaurirsi. I nostri fanno un black leggermente impastato con
(Autoproduzione) Primo EP per questa band proveniente da Catania che propone un mix molto eterogeneo di diversi stili musicali. Il thrash prevale e fin dal primo pezzo lo notiamo: velocità dettata dal classico doppio pedale e chitarre
(Autoproduzione) Nessuno potrà dire che questa coppia di musicisti non crede in ciò che fa. Direttamente dalla nostra penisola arriva una proposta musicale a dire il vero poco battuta dai gruppi italici. Trattasi di un metal pomposo,
(Nordavind Records) Esordio sulla lunga distanza per i Portoghesi Terror Empire, band che ha all’attivo l’EP “Face The Terror”, dove già si intravedevano ottime doti compositive ed una certa personalità. Il thrash metal proposto dal combo
(Black Lodge Records) Di nuovo sul mercato “Nordstjärnans Tidsålder”, primo album di questa band svedese ormai consolidata da una rispettabile discografia che totalizza ben otto album. Da tempo irreperibile, questo primo album
(Autoproduzione) Un singolo può essere un’arma a doppio taglio. Il rischio è che non rappresenti veramente il resto del platter o che, per contro, sia destinato ad essere la migliore traccia dell’album finendo inevitabilmente per sminuire e
(Pure Rock Records) Uno dei migliori album hard rock uscito negli ultimi anni. Potrei chiudere qui la mia recensione, tanto non ci sono parole adatte a descrivere la maestosità di quest’opera. Starquake è un progetto nato dalla mente di
(autoprodotto) Red Morris, ovvero Maurizio Parisi. A volte non occorre andare lontano per trovare certe cose. E per lontananza intendo sia spazio che tempo. Il virtuosismo alla chitarra, tipicamente appartenente agli anni ’80 (Yngwie
(Massacre Records) Nel solo mese di Settembre mi sono capitati fra le mani due dischi dedicati alla storia dei Sassoni: uno da parte dei pagan metallers Saxorior (
(Century Media Records) Secondo album degli americani “l’acqua sussurra” (questo è il significato del moniker concepito in svedese): una band giovane, concepita nel 2010, impegnata in un post black molto atmosferico, ricco di accenti melodici
(Pulverised Records) I Majestic Downfall fanno musica pesante, quella che ti tormenta con suoni lugubri e potenti, ma divinamente accattivanti. I nostri mischiano in egual misura death di matrice europea e doom della migliore tradizione
(Blood Harvest) Messico che si muove lentamente, con estrema calma. I Denial sono entrati nella Blood Harvest otto anni fa e da allora hanno pubblicato solo “Catacombs of the Grotesque”, il loro unico full
(ICM Rec.) Quattro pezzi ben assestati possono valere più di tutti quelli che formerebbero un intero album. L’opera prima di una band ha un suo valore, poi magari con il tempo e nuove pubblicazioni, un debut può assumere significati e
(Autoproduzione) Se devi entrare nel mondo musicale estremo nel 2015 devi stupire con suoni potenti o innovativi (o entrambi). Ma se vuoi fare del death tecnico la tua bandiera devi quantomeno creare delle strutture inedite ed
(Autoproduzione) Death metal che incontra il progressive; se dovessi descrivere con poche parole “Memories of Inexistence”, senza dubbio lo definirei così. Fin dal primo pezzo si nota una struttura tipicamente progressive
(UDR) Ed eccoli qui, al ventunesimo album: chi può fermare i Saxon? Vale davvero la pena di recensire il loro nuovo disco “Battering Ram”? Può esserci qualche lettore di MetalHead che non li abbia mai sentiti nominare?
(Forever Plagued Records) Ristampa ad opera dell’etichetta Forever Plagued Records di “Joined In Darkness”, album uscito nel 1999 ad opera di Demoncy, one man band dedita ad un black metal primordiale, brutale ed oscuro. Va subito
(Crucial Blast) Nuovo abisso e nuove creature che lo abitano. Mories, colui che è dietro a Gnaw Their Tongues, ritorna con un nuovo album dal quale ci si può aspettare il solito incubo allucinante. Dopo i diversi approcci personali verso Gnaw Their Tongues e con la sola recente compilation
(Revelation Records) Cosa si ottiene se si uniscono, nell’ordine, mancanza di idee, assenza di capacità compositive, inadeguatezza in post produzione e una copertina scadentissima? Risposta: un disastro di proporzioni ragguardevoli.
(Pure Steel) Gli inossidabili us metallers Power Theory, della Pennsylvania, arrivano come un carrarmato al terzo disco (il secondo è recensito
(Invictus) Per i fan del marcio registrato in cantina. Con i Reverie si torna ai fasti degli anni ’90, quando il black svedese grondante marciume imperava nella musica pesante. Non c’è niente davvero che non faccia pensare di trovarsi di fronte ad una registrazione autentica di quel periodo.
(autoprodotto) EP di debutto degli italiani Dresda Code (ex Aeonfire), i quali dal 2007 riescono finalmente a giungere alla produzione discografica con questa release che trasuda un metallo old school, un po’ deviante verso confini con un thrash, con idee decisamente
(Art of Propaganda) Austriaci e formati solo l’anno scorso, questi Seagrave non perdono tempo ed arrivano subito al debutto con un ibrido sonoro pazzesco. Anzi, non arrivano… ma arriva, visto e considerato che Seagrave è una one man band… la creatura di Jay