Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GUNPOWDER GRAY – “Gunpowder Gray”
(Boris Records) Progetto parallelo di due membri dei deathsters Disfigurement, Gunpowder Gray è quanto più lontano dal genere suonato dalla band madre: trattasi infatti di un album rock’nr’oll, glam e sleaze, non lontano da gruppi come primi Guns’n’Roses, Skid (altro…)
(Selfmadegod Records) A sei anni dal primo lavoro, i polacchi Ass To Mouth ofrono una nuova bordata di estremismo a confine tra il brutal, il grindcore e il crust. Personalmente credo la band si avvicini leggermente di più verso il brutal, nonostante le forti dosi di crust, comunque sia è un tipo di peso e
(Autoproduzione/Transcending Obscurity) Noto con piacere che molte uscite in campo metal provengono dai posti più disparati e lontani, con scarsa tradizione in ambito rock in generale. Un esempio di quanto appena detto è rappresentato dai Systemhouse 33, provenienti da
(Power Prog Records) Ah, il buon vecchio symphonic power metal! Temo che per me (e per i vecchietti della mia generazione) sia una questione di imprinting: se hai cominciato a sentire metal con questo genere nel suo periodo d’oro, non smetti mai di amarlo, qualunque cosa dicano detrattori e invidiosi.
(The Compound / Battleground Records) Un parlato, un attacco solenne e marziale ed ecco che il basso e le chitarre mettono in piedi uno spessore sonoro denso, morboso, immenso. Un sound che è qualcosa tra lo stoner, lo sludge e qualcosa del punk. Distorsioni noise, carattere groove, melodie intriganti su
(Iron Shield Records) Mi sono già occupato in passato dei Seasons of the Wolf (
(Mighty Music/Target) Pura e sincera la storia dietro questa band, formatasi recentemente, nel 2011. Storia che si svolge in Danimarca, dove Alex, un batterista, incontra Jannick, un vocalist. Alex vantava una forte esperienza nella scena Danese, suonando anche come supporter di acts importanti quali Motorhead,
(Autoproduzione) Debut album per i Death Valley, band Danese dal sound difficilmente classificabile. Nelle loro canzoni convergono infatti elementi apparentemente in antitesi tra essi, quali blues e hardcore con qualche spruzzata di rock’n’roll; un mix esplosivo, perfettibile ma efficace e, a tratti, ben
(Redemption Records) Tramite canali strani e blasfemi, entro in contatto con Freddy TM, uno dei chitarristi di questa band dal moniker ai confini dell’assurdo, del demenziale. Entro in possesso del CD. Lo guardo. Titolo micidiale, sotto un moniker che, se la storia si ripete, risulta pericoloso: l’ultima
(Punishment 18 Records) Esordio sulla lunga distanza per gli Harlott, band Australiana (Melbourne), nata nel 2006 e autrice, precedentemente, di due demo, “Virus” (2011) e “None” (2012). Il genere proposto è un thrash metal vecchio stampo, che affonda le proprie radici nel sound della
(Autoproduzione) L’Ultimo Atto è una formazione che si è arrangiata con i propri mezzi per questo primo album, ma è ricorsa poi per le fasi di mix e master a Zack Ohren (Machine Head, One Shall Perish, Suffocation, Carnifex, ecc). La band lucana è depositaria di un sound tosto, robusto, pregno di groove, per
(Massacre/Audioglobe) I greci Crystal Tears, qui al loro terzo album, mi sono stati simpatici già al primo ascolto: però da recensore devo ammettere che la loro proposta è abbastanza standard. Mi chiedo spesso cosa ci voglia, in un genere in agonia come il power
(Peaceville Rec.) La storia degli Autopsy inizia nel 1987 e non sarò io a riassumervela, andatevi pure ad informare su quella che è una delle band più significative, in termini di resa e contributi, nel death metal. “Tourniquets, Hacksaws & Graves” era atteso ed io ci avrei scommesso dei soldi
(Bakerteam Records) Attivi dal 2004, giungono al secondo album i Baresi Reality Grey. La band suona un melodic death metal di matrice Scandinava, tanto che prima di vedere le informazioni, pensavo fossero svedesi. “Ascension Lapse” apre le ostilità con
(52 Music/Pledgemusic.com) Il rock ‘n’ roll è vita vera. Vita vissuta. Storie vere che diventano bellissime melodie, nelle quali si riversa amore, odio, rabbia, furia, piacere, sogni. E questa è esattamente una storia rock’n’roll, una storia di quelle piene di energia. James Toseland, front man della sua band (voce e
(Autoproduzione) Quando il bravo Andrea Cicala ha scritto a Metalhead per avere annunciare l’uscita di un nuovo album a pochi mesi di distanza dal precedente, ho da subito pensato che lui fosse troppo prolifico, oltre a sospettare che fosse il tipico musicista che vuole strafare. Se è vero
(Ear Music) Finalmente! E chi ci sperava più nel nuovo album dei Gamma Ray? Sono passati 4 anni da “To the Metal” e onestamente non ne potevo più di mini, live, raccolte e quant’altro… come tanti altri, temevo che ormai i Rayz avessero perso il feeling, ma sono costretto a smentirmi (e a dire il vero lo faccio
(Listenable Records) Forti di una ultra ventennale carriera (sono attivi dal 1988), tornano i veterani Acheron, tra i prime movers della scena death metal floridiana, con esperienze live con bands del calibro di Death, Morbid Angel, Immolation, Nocturnus. Questo nuovo album li vede percorrere, imperterriti e coerenti, gli stilemi che hanno caratterizzato tutta la
(Autoproduzione) “Amigdala”, ovvero 35’ di metal/death-core fatto con una lieve intenzione progressive. Fratture nei ritmi, breakdown, blast beat e chitarre che seguono un’andatura che si dibatte tra melodic death metal, thrash e death più spinto. Voci in scream e growl. L’insieme è sorprendentemente
(Moribund) Sconvolgente evoluzione dei Greci Dodsferd. Da un black metal ben concepito passano ad un sound brutale, esasperato, decisamente punk. Le cinque tracce sono tirate, sconvolgenti, il vocalist si auto tortura con screamings devastanti e disumani. Rumore, molto rumore, una produzione selvaggia, un sound arrabbiato, violentissimo, inospitale. E’
(Sliptrick Records) Ricordo a grandi linee il comunicato stampa che annunciava questa band uralo-siberiana. Nata da una formazione nota in patria, i Всполох (cioè Vspolokh), anche questa nuova realtà si rifà al metal anni ’80. Gli Antipathia sono un concentrato di cose appunto heavy metal, ma anche
(Dark Essence Records) Una band mostruosa, come la copertina, come le intenzioni che sa portare avanti. Mostruosa come la sua musica. Svedesi, nati grazie a elementi di Vinterland e Maze Of Torment, piantano in questo CD un ammasso di riff, ritmi e voci che spaziano dal black metal al crust, ma fondendo
(Battlegod Prod.) Ammetto candidamente di non aver mai sentito parlare di questa band. Nel mio archivio mentale niente mi riporta a loro, eppure sono arrivati a quota tre album. Ciò che mi spinge ad una profonda riflessione, già a metà ascoltodell’album, se non prima, è lo stile. Saranno pure norvegesi
(Doomantia Records) L’omonimo lavoro dei Barbarian uscito pochi anni fa (
(Autoproduzione) Le note informative che accompagnano questo lavoro recitano che “Questo disco, uscito in 150 copie numerate versione CD, è stato registrato in presa diretta, mixato e masterizzato al Groove Studio di Casale sul Sile (TV) da Tommaso Mantelli e Hobos tra la primavera e l’estate 2013”.
(SG Records) Nati nel 2011 e autori di un primo full-“length” intitolato “The Great Architect”, gli italiani Hate Tyler tornano col nuovo “Vidia”, album che raccoglie svariate influenze che vanno dal thrash al death, dall’hardcore al progressive fino all’elettronica. Il risultato è un disco aggressivo, tecnico, melodico e
(Autoprodotto) Milano. Una storia come tante altre. Due musicisti decidono di divertirsi suonando cover hard rock. Ci provano. Si dannano nel trovare gente adatta e disponibile per mettere in piedi uno straccio di band. Sembra difficile, eppure non stanno
(Autoproduzione) Dal nome li diresti una band death, invece i palermitani Silent Suffocation si dedicano a un rarefatto gothic metal. L’opener di questo ep di quattro tracce, “Premonition”, si muove infatti fra toni Evanescence e un vago tocco horror
(Nuclear Blast/Audioglobe) Il mastermind dei Nightwish mi sta sinceramente antipatico: sarà la sua faccia mefistofelica, oppure saranno le telenovele infinite sorte attorno alla sua band, il suo licenziare a catena bassisti e cantanti, le sue arie da primadonna… non lo so, magari un mix di tutto questo:
(Blast Head Records) Dopo il precedente full-“length” (“Infest To Ingest”) uscito nel 2011, tornano sul mercato gli Human Infection, band Statunitense formatasi nel 2009. Non potevano ripresentarsi in maniera migliore: “Curvatures In Time” contiene tutto ciò che un amante del brutal death metal possa desiderare. Sto
(Iron Tyrant) L’oscurità e la paranoia degli Italiani Fuoco Fatuo arriva finalmente al debutto con questo full length, con un titolo che toglie il respiro, la voglia di vivere, la vita stessa (“La vipera striscia sulle ceneri di quel che rimane”, ndr). Oltre cinquanta minuti che sono condanna, esecuzione, tortura, dannazione allo stato puro. Autori di un death doom funereo
(Napalm/Audioglobe) Non ho alcuna vergogna nell’ammettere che ADORO i Diabulus in Musica: la formazione spagnola è a mio giudizio l’unica vera erede dei Within Temptation e di quel filone symphonic gothic power metal che spopolava all’inizio degli anni 2000. Ah, bei tempi,
(Napalm Records) Attivi dal 2006, giungono al quarto album gli Olandesi Delain. La loro formula sonora è un mix di symphonic metal, chitarre nu metal dalla tonalità ribassata e atmosfere gotiche, il tutto aggiunto a melodie vocali catchy, talvolta molto vicine al
(Acid Cosmonaut Records) “Mente contorta”, suona così il nome di questa band. Esatto: mi si contorce la mente, il cervello, la carne, le vene, le ossa. Mi immergo in soli venti tre minuti di musica, venti tre maledetti minuti di ultra dimensione, di spazio tempo azzerati, di orgasmo mentale creato da tre dannati musicisti che sanno
(My Kingdom Music) I progsters Stamina provengono da Salerno, la mia città adottiva, e sono al momento soltanto un trio a causa di decisivi aggiustamenti di lineup. Questo “Perseverance” è il loro ottimo e cangiante terzo full-“length”, al quale posso lamentare soltanto un difetto: