Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GRAVE DIGGER – “Return of the Reaper”
(Napalm/Audioglobe) Mi sembra ieri che recensisco “Clash of the Gods” (QUI) e invece sono passati quasi due anni! Come vola il tempo! Mi avvicino al nuovo disco dei Grave Digger con il solito, sottile timore che i tedeschi siano franati su se stessi, riducendosi a fotocopiare (se non parodiare) vecchi riff… (altro…)
(I Hate Rec.) Doom astrale, perso in millenni che si susseguono. Doom lento, inesorabile a tratti monolitico, decadente e impenetrabile. Doom metal, forse vero, puro. Quel doom che offre colpi di batteria distanziati tra di loro e che cingono espressioni delle chitarre drammatiche e oscure. Il basso è una vibrazione siderale, una marea dai flussi instabili.
(Steamhammer/SPV) Rock’n’roll ad alto voltaggio con pesanti influenze punk da parte dei Peter Pan Speedrock, band Olandese attiva dal 1997 e giunti al nono album. Sinceramente non li avevo mai sentiti normale, quindi per me questo “Buckle Up And Shove It” si è rivelato una piacevole sorpresa, una scarica di adrenalina messa in musica, a
(Autoproduzione) Un nebulosa sprigionata da un synth che viene poi spazzata via da un attacco tenace, metal ma dai connotati ‘post’. Un’atmosfera rarefatta che si carica di tensione e si espande poi verso uno scenario ruvido, con echi del doom e di un ambient metal malinconico. “The Mournful Sons” apre così questo EP di 28’ del duo Haunting
(Doomentia Rec. / I Hate Rec.) Quattro anni fa i cechi Brutally Deceased incisero il loro primo album “Dead Lovers’ Guide”. Un arco di tempo ragionevole e popolato da uno split, hanno portato poi al parto di “Black Infernal Vortex”, un death metal realizzato con distorsioni alla Entombed, un growl cupo e una batteria ben cadenzata. In sintesi questo è l’aspetto
(Pirate Smile) Dirompente stoner proveniente da Cincinnati. Arroventato e fragoroso e non da meno con richiami all’epopea del rock. Valley Of The Sun è un trio, Ryan Ferrier, voce e chitarra, Aaron Boyer, batteria, e Ryan McAllister al basso, un tipo di schieramento musicale che solitamente denota potenza e infatti i suoni sono chiari e nitidi, ma
(Panic Records) Dal caldo torrido dell’Arizona ecco a voi i Run With The Hunted. La band è dedita ad un hardcore straight edge accostabile, stilisticamente, a band come Converge, The Hope Conspiracy, Shai Hulud e Trial: riff pesantissimi e testi urlati si alternano a parti più melodiche ed intimiste.
(High Roller Records) Ho un rapporto decisamente complicato con i Cloven Hoof: ricordo ancora le litigate con altri defender in occasione dell’uscita di “Eye of the Sun”, ormai otto fa, che qualcuno giudicò un capolavoro, ma che a me sembrò di una piattezza allucinante… beh, dopo un lunghissimo stop,
(Autoproduzione) I Diamond Lane sono un gruppo hard rock californiano, attivi dal 2001, di cui questo “Terrorizer” costituisce il terzo lavoro in studio, dopo i precedenti “Cut to the Chase”, del 2005, e “World Without Heroes”, datato 2011.
(autoproduzione) Debut album per i Francesi Dope Out, band nata nel 2010 e autori in precedenza dell’EP “All Hopes Inside”, dopo il quale la line up ha subito alcuni cambi di formazione. Pur provenendo dalla Francia, musicalmente hanno l’America nel cuore, proponendo un heavy rock di stampo puramente
(Solitude Productions) Sì, da buon defender of the faith sono abbastanza tradizionalista. Nel corso degli anni mi sono aperto però a numerose novità e commistioni di generi, dall’extreme progressive al battle metal… insomma, non sono poi così retrogrado! Tuttavia, certe sperimentazioni estreme
(UDR Music / 13th Planet Rec.) Se il precedente “Enjoy the Quiet – Live at Wacken 2012” ha presentato i Ministry ultima generazione, quelli del ritiro dalle scene, “Last Tangle in Paris – Live 2012” ne prosegue comunque le finalità. Testimonianza dall’ultimo tour della band, “DeFiBriLaTour”, il quale passò dal parigino Cigale il 28 luglio 2012 e di cui le
(Logic(ill)Logic Records/Andromeda Dischi) Inside The Hole è un trio che affonda le proprie radici nella tradizione del blues a stelle e strisce, rinvigorito da robuste iniezioni di hard rock e da un’attitudine selvaggia, valorizzata dalla voce nicotinica di Roy Zappia, cantante e chitarrista del combo Palermitano. La band nasce nell’estate del 2010 a
(Inner Wound Recordings) Sul fatto che siano “l’altra band” di Henrik Klingenberg e Pasi Kauppinen, rispettivamente tastierista e bassista dei Sonata Arctica, i Silent Voices sono i primi a scherzare: ma la formazione finlandese, fautrice di un prog dagli accenti power nella pura tradizione nordeuropea,
(Autoproduzione) Ulteriore metamorfosi per Eric Castiglia, che raggiunge la completa dimensione di band (lasciando da parte il suo nome), dopo una transizione dall’aspetto quasi solista (quando pubblicò “The End Of Our Days”), pur mantenendo l’impostazione di one man band.
(UDR Music/Warner) Di “Aftershock” c’è poco (altro) da dire, tranne ricordare che è il 21esimo disco della band che suona rock’n’roll dal 1975 e che qui in Metalhead gli abbiamo dato, come voto, un timido: “IMMENSI”. Diciamocelo con schiettezza: un album dei Motörhead è da avere. Non sta a me dire se lo comprate, rubate, copiate o
(Cruz del Sur/Audioglobe) Dieci anni: tanto ci è voluto per vedere sul mercato un nuovo disco degli Steel Prophet, formazione cult geniale e abbastanza sfortunata di us prog metal. Beh, “Omniscient”, di cui si vociferava già dal 2011, ripaga degnamente le attese: forse non è un capolavoro assoluto del metal, ma
(Rock’n’Growl) Da Miami ci arriva il debut del trio Lions of the South, un concentrato di thrash/groove metal interessante nella sua compattezza: uno di quei tipici dischi che si ascoltano tutti d’un fiato, e dove il risultato d’insieme supera il valore delle singole parti. Con la opener “Vicious Cycle”
(Napalm/Audioglobe) Dopo la raccolta di brani ri-registrati dell’anno scorso (recensita
(Forever Plagued) Se l’immonda essenza del black metal può contenere un lato puro, allora è certamente rappresentato da questa release. O meglio re-release di un demo uscito in sole 300 cassette e datato 2011; Questa band svedese non segue tendenze principali, non segue
(Helldprod) Odio, rabbia, violenza che arrivano diretti dalla metà degli anni ’90, quando questa one man band Portoghese entrò in attività. Ma da allora solo due demo ed uno split. Quasi un side project della vita di Andremon che finalmente mette insieme quel sound letale degli
(Mighty Music) L’ep dei danesi Heidra (recensito
(The Compound/Creator-Destructor) Secondo album per i Statunitensi Enabler, autori di un ibrido tra hardcore e thrash riconducibile allo stile degli Hatebreed. I brani sono quasi tutti di breve durata, veloci e diretti, alternando sfuriate hardcore a riffs più strutturati di matrice
(Atomic Stuff Records) Ok, l’acqua non ha forma. Ma, ad essere precisi, nemmeno la pioggia risulta essere nera. Poi, potenza o energia sono assolutamente relativi. E “hard rock” o “rock melodico” sono solo definizioni. Definizioni che sono solo etichette che finisco per staccarsi, perdersi, lasciando un vuoto. Ma i The
(SG Records) Oh.. questa nuova L.A., dove l’immagine di spiagge calde ed estate costante risulta lontana. È indubbio che quella Los Angeles di un tempo sia oggi sia la Svezia… paese dove scaturisce (nuovamente… non dimentichiamo act come gli Europe) una energia
(PRC Music) Dunque: questi tre dischi degli Ice Dragon, oscura band doom di Boston, Massachusetts, escono in contemporanea per la PRC Music su cd (in precedenza erano stati pubblicati soltanto in digitale, anche se del primo
(Art Music) I Puff Purple nascono nel 2011 dalla collaborazione di Francesca Bonvini, cantautrice ed esperta di musica per bambini e Michele Broglia, cantante e vocal coach esperto di vocalità estreme. L’idea iniziale era quella di proporre le sigle dei cartoni animati degli
(High Roller Records) A volte basta incredibilmente poco per fare un grande disco: segno che certo heavy metal è davvero immortale. Gli svedesi Ambush, che si erano fatti conoscere un annetto fa con un singolo (recensito
(Sepulchral Voices Records / Soulfood) Black metal. One man band. Due concetti tradizionali, noti, protagonisti di storie e vicende oscure. Funereal Presence è il progetto di Bestial Devotion, l’artista di New York che qui si occupa di ogni cosa, strumenti e voce. Dopo un EP (di tre anni fa) arriva
(This Is Core Music) Il primo riff che si ode in “Hard Rock Saloon” guarda agli AC/DC. Il brano, cioè “Bomba Rossa”, è puro hard rock cantato in italiano. Questa è la scelta significativa degli Attitude, una band che ha già alle spalle il lavoro “Autodistruzione” e che decide di comunicare attraverso il sano istinto
(SPV/Steamhammer) “Invictus”, uscito originariamente nel 1998, chiudeva in modo trionfale e potente la trilogia di “The Marriage of Heaven and Hell” (per la recensione dei primi due dischi rimando
(Nuclear Blast Records) Terzo full length per gli Inglesi Bury Tomorrow, band nata nel 2006 e già considerata tra le migliori in ambito metalcore, genere che personalmente ritengo agonizzante per via della tendenza di molti gruppi ad accodarsi al trend senza inventare niente di nuovo e saturando così
(Unspeakable Axe Records) Prendete i Motorhead, rendeteli ancora più lerci, velocizzateli pure un pochino, cercate Lemmy in una giornata in cui è molto roco, poi sporcate ancora di più il tutto con tocchi di Voivod e Hellhammer… e credo avrete finalmente una vaga idea di come suonino i Zoldier Noiz!
(Livewire/Cargo) Chi ama o ha amato Enuff Z’nuff, sa benissimo chi è Donnie Vie, ormai ex membro della storica band… una band che lui stesso ha fondato. Ci sarebbe molto da dire… gli anni ’80, gli anni ’90, ed oltre… Donnie che se ne va, che torna, che se ne va di nuovo. I sentimenti
(GPS Prod.) I ginevrini Intercostal sono quel tipo di band che riesce ad apparire interessante già dopo poche canzoni. Basta veramente poco per lasciarsi andare alle progressioni stoner di questa band rossocrociata che riesce ad essere potente, forte di un groove cupo, di una sezione ritmica