REALM OF WOLVES – “Oblivion”
(Beverina Productions / Casus Belli Musica) I Realm Of Wolves nascono dalla collaborazione di tre musicisti già visti in azione in progetti come Vvilderness e Silent Island. Rispetto alle loro formazioni di origine però, in questa sede Stvannyr, Ghöul (altro…)
(Gates of Hell) Con la sua copertina che andrebbe definita almeno naive arriva dalla Tasmania il debut dei Road Warrior: mastermind del progetto è Denimal Blake, coinvolto in numerosi altri progetti di taglio più estremo. E infatti il nostro non sembra
(Wolfspell Records) Incorniciato da una bella copertina, l’ep d’esordio degli ungheresi Runeshard si colloca perfettamente in quello che qualche anno fa si chiamava battle metal:
(Diamonds Prod.) Creati da Wild Steel già nel 2010, i Rock’n’Roll Children editano dopo molti anni di attesa un tribute all’immortale Ronnie James Dio che vede la partecipazione, fra gli altri, di Olaf Thorsen e Roberto Tiranti.
(Narcoleptica Prod.) Per certi aspetti i Rabhas sembrano emergere da qualche cantina, ed era ora! Secondo album per i bolognesi, il primo ve lo abbiamo già raccontato
(Argento Records) Nuovo progetto per il vocalist italiano Red Bertoldini, ex drummer ed ora vocalist degli storici Dark Lord, i quali si sono recentemente riformati! “Night’s Callin’” è un album hard rock estremamente classico e puro, esaltato dal suo timbro vocale ispirato a David Coverdale e Robert
(Inverse Records) Devo ammettere che fin dal primissimo brano “Meek And The Bold” (se si esclude l’intro) mi si è stampata in testa l’idea che i Revolutio sono i Rage che ormai non sentiamo da ormai troppi anni ma votati al thrash americano.
(Inverse Records) Gli esordienti assoluti Ratbreed, da Helsinki, offrono una manciata di brani per gli appassionati del metallo classico e di questa ondata di revival che sembra non finire mai. Un ingenuo ma simpatico avvio di batteria
(Sliptrick Records) Gli spagnoli Rossyln, che prendono il nome dalla cappella scozzese resa famosa da Dan Brown, e si dedicano principalmente a temi medievali e fantasy, esordiscono con un album il quale, purtroppo, mi sembra vanificare
(Cleoparta Records) Industrial metal in forma purissima. Immaginate un essere deforme figlio di Rammstein, Mortiis e Samael… con molto nu metal anni ’90 (stile Jonathan Davis) ed un tocco di The Monolith
(Bad Mood Man Music) Copertina e titolo non lasciavano molto spazio ad interpretazioni, se poi ci aggiungi una casa produttrice da un nome così particolare e decisamente a tema… Insomma, prima di ascoltare i Rome In Monochrome
(Peaceville) Insieme al giornalista Dayal Patterson i fratelli Sakis e Themis Tolis propongono ai fedelissimi un libretto di 72 pagine che affianca 5 CD, dentro i quali si
(AnnapurnA) Gli svedesi Reverorum Ib Malacht sono assurdi. Ed allo stesso tempo geniali. Da un’origine black ad una migrazione verso il cristianesimo, a causa della conversione dei membri del progetto… senza però cambiare minimamente il sound, il quale rimane dannatamente black e
(Dissonance) Il 1982 è l’anno dell’uscita di “The Number of the Beast” degli Iron Maiden, di “Iron Fist” dei Motörhead, di “Power of the Hunter” dei Tank e di altri album nel segno della NWOBHM, proprio come questo “Wiped Out” che seguiva le orme del
(Cloister Recordings) I suoni li padroneggia questa signora di San Francisco e attraverso il basso, la chitarra e la tromba, strumenti suonati con The Bastard Noise, Vastum e Hammers Of Misfortune, alcune delle band nelle quali lei prende parte
(Steel Gallery Records) I greci RageNHeart (si intenda il monicker come ‘Rage in Heart’) riappaiono sul mercato dopo uno iato discograficamente lunghissimo, dato che il debut, che non ho avuto modo di ascoltare, risale addirittura al 2010.
(Shadow Kingdom Records) Nell’epoca d’oro della NWOBHM, i Robespierre non arrivarono mai alla pubblicazione di un full-length, fermandosi a due demo… “Garden of Hell” è dunque il debut ufficiale di questi misconosciuti heavy metallers di Liverpool,
(GS Productions) Debut album per Somnent, one man band creata nel 2015 dal poli strumentista italo americano Giovanni A. Vigliotti. L’atmosfera che pervade “Soujorn” è estremamente malinconica, intimista. I testi ruotano
(Nuclear Blast) Il sedicesimo album dei Riot, o se preferite il secondo album dei Riot V, si presenta con un sound molto più europeo del solito: io non ho nulla da obiettare (anzi…), ma qualche fan storico potrebbe trovarsi inizialmente un po’ spaesato.
(autoprodotto) Torna Red Morris con un nuovo lavoro, il quale fa seguito a “Lady Rose” (
(AFM Records) Ammetto senza problemi di non aver mai seguito la carriera solista di Ross The Boss. Per me, le imprese del chitarrista statunitense si fermano a “Kings Of Metal”, ultimo disco suonato con i Manowar ben trent’anni fa. Non ho nulla contro il
(autoproduzione) “Welcome Home Thrasher” inaugura questo doppio CD, la canzone è un ideal benvenuto, nel quale si ode anche un «signore e signori
(Napalm Records) La “World’s best true scottish Pirate Metal Band” Rumahoy, con evidente riferimento canzonatorio agli Alestorm (ma anche ai Rumahoy stessi, che provengono dal North Carolina), ci invia il suo debut:
(Volcano) Voce femminile prodiga in altalene vocali tra cose docili, intense e altre misuratamente arcigne. Tessuto musicale tra il rock e l’alternative metal con echi gothic, oltre all’hard rock di
(ViciSolum Productions) Da un po’ di tempo a questa parte, è ormai consuetudine per i musicisti appartenenti alla scena estrema scandinava approcciarsi a sonorità meno esasperate e più rock oriented. Basti pensare
(autoprod. / Danneskjöld Record) Russell è un chitarrista londinese che realizza il suo primo album, nel quale partecipa Doro Pesch alla canzone “Leigh Woods”. Il brano sembra essere nello
(Bestial Invasion Records) Ascoltare i Riotor equivale a fare un affascinante viaggio nel tempo. “Cursed Throne” è uscito da pochi mesi, eppure ogni riff, ogni vocalizzo e il suono, tutto ci riporta a metà anni ’80,
(Selfmadegod) La solennità malasana dei Behemoth e quel piccolo estro che rende il tutto progressive, rendono vivace l’oscura notte che è l’album dei polacchi Redemptor. La band di Paweł ‘Pawulon’ Jaroszewic (Hate e Antigama, ma anche
(Massacre Records) Ho sempre difeso a spada tratta (ad esempio
(Razar Ice Records) “
(No Remorse Records) Ho letto in giro qualche recensione entusiasta di “Metal Machine”, terzo full-length di questa formazione californiana dall’immagine gradevolmente pacchiana. Onestamente, mi sembra di trovarmi di fronte a un prodotto nella media,
(Non Serviam Records) Gli svedesi Rimfrost pubblicarono un ottimo album agli inizi del 2016 (
(Diamonts Prod.) Dopo il grandioso debutto (
L’etichetta anglosassone
(Witches Brew) Dopo l’ottimo “