TBP – “Musical Colors”
(Red Cat Inst Fringe) All’interno dei vari ascolti di “Musical Colors” mi sono chiesto quanto i vari e ottimi musicisti siano stati bravi a interpretare esattamente le composizioni di Mario. TBP è Mario Cantarino, compositore romano che all’età di cinque anni gli è stata diagnosticata la distrofia muscolare. Mario Cantarino è sempre stato musicista e non solo fino a quando ha avuto la forza di suonare. L’uso della tecnologia (altro…)
(Pesanta Urfolk) Registrato dal vivo nel 2013, questo “One Hundred Year Storm” documenta la collaborazione artistica tra il compositore Svedese Trepaneringsritualen (autore di musica elettronica dal feeling molto oscuro), con la black/noise metal band Statunitense Sutekh Hexen. Devo dire che questo lavoro
(Forever Plagued) Dopo il demo, ecco il full “length”: il duo finlandese M (ex Wintermoon) e A (dei TKNKNTJ) si abbandona alla creatura assoluta, totale, dando libero sfogo agli anticipi perfettamente percepibili nell’ottimo demo “Season of Sacrifice”. Siamo nel territorio oscuro e
(Forever Plagued) Demo di debutto per i finlandesi Taatsi. Un demo convincente che ha subito destato l’interesse della Forever Plagued. La band è giovane, si è appena formata (2013) ma dimostra una capacità immensa nel creare un black metal vagamente sinfonico, con accenti folk e strettamente legati a culti antichi, essenza della natura, origine dei
(Rain without Records) Dopo il buon demo recensito l’anno scorso dal collega Luca Zakk
(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco
(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs
(Glassville Records) Gradevole esordio rock per The Sixxis, da Atlanta, Georgia: una band giovane che però è già stata in tour con Wishbone Ash e Spock’s Beard. “Hollow Shrine”, come vedremo subito dal track-by-track, è un disco dalle due anime: i nostri tentano di essere sia ‘commerciali’ che musicalmente interessanti…
(Svart Records) Nuovo progetto di Chad Davis, mastermind degli Hour Of 13. Già questa potrebbe essere una informazione sufficientemente inquietante, tanto inquietante come questi venti minuti di musica inneggiante a rituali, magia, abbandono verso l’immondo ignoto. Un doom metal molto energetico,
(Hells Headbangers) Uno spietato split 7” che vede unite nel male due ottime band: gli Australiani Destruktor, death metallers feroci, ed i Polacchi Throneum, più sepolcrali e decadenti con il loro death incrociato con gli albori del black. I Destruktor propongono un pezzo veloce, non lunghissimo, orientato su precisione e violenza estrema. I riff sono devastanti, assaltano senza
(UDR/Steamhammer) Strano disco, quello che mi ritrovo fra le mani. Per come la leggo nelle note promozionali, la storia è più o meno questa: affascinato dai temi del film “Scintilla”, uno sci-fi horror di produzione britannica, Bill Byford avrebbe contattato Andy Sneap per la formazione di un ‘supergruppo’
(Solitude Productions) Pare che, dapprincipio, gli ucraini Narrow House suonassero funeral doom; ma la band che mi trovo metaforicamente davanti oggi non appartiene più a questo genere. “Thanathonaut”, il loro secondo disco, può infatti essere ritenuto un album avantgarde, anche se spesso non ha quasi niente a che fare
(Devouter Records) Un vento freddo che soffia poderoso, gelando il volto, il sangue, le sensazioni. E nell’intensità del freddo si materializzano suoni complessi, penetranti, ossessivi capaci di portare ad uno stato di non coscienza, di alterazione percettiva. Debutto
(Svart Records) La Svart records ha un potere unico nell’attirare certi sound, certe bands. Bands come i Brutus, i Tusmørke e questi fantastici The Golden Grass. Trio di Brooklyn, marcatamente fedele (sia per cosa suonano che per il look), a tempi andati (o forse tornati?), tempi
(Sixsixsix Music) Il secondo disco dei Wolves of Avalon, esattamente come il primo, pesca a piene mani dalla storia e dalla mitologia celtica e britannica: stavolta la band inglese, nata per iniziativa di Metatron dei The Meads of Asphodel, si occupa della regina Boudicca e
(Kornalcielo/Lost Highway/Self Destructo) Debutto discografico per i Triestini Tytus con questo mini composto da due brani, stampato soltanto in vinile e con una tiratura limitata a trecento copie. Il genere proposto si rifà all’hard rock di fine anni ’70 e alla NWOBHM di inizio anni ’80. “New Dawn” ha un bel riff tirato, sullo
(Mighty Music) Debut album per i Danesi The Killerhertz, band nata nel 2011 e formata da ex membri di alcuni gruppi della scena underground locale, come Saturnus, Pitchblack e Usipian. Queste esperienze devono aver giovato ai membri del neonato combo, che a un anno dalla fondazione registra quest’album con alla
(Einheit Produktionen) Originariamente uscito nel 2013 per Black Dimension Records, label della band, questo ottimo album vede nuova luce con questa meritata re-release, pensata per dare più visibilità a questa ottima pubblicazione. Attivi dal 1998 con all’attivo ben 4 album, i Norvegesi propongono un death
(Autoproduzione) Dall’Ucraina in guerra mi arriva il meraviglioso ep digipack di una one man band: il nome è così lungo e impronunciabile che credo seguirò il consiglio delle note promozionali, e la chiamerò allora, in inglese, The Flowers of Crestfallen Shores; il titolo significa pressappoco “Oltre l’orizzonte dei sogni”. L’artista che
(Svart Records) C’è molta scandinavia in questo progetto dal nome simbolico (Crepuscolo). C’è nelle origini, Norvegesi, ma anche nel sound, che nonostante trovi le sue radici nel folk acido britannico, riesce ad integrare componenti di folklore che non possono non far pensare ai paesaggi
(Debemur Morti) L’uzbeko Timur Iskandarov è il mastermind e l’unico membro fisso del progetto Tamerlan, giunto al terzo full-“length”: “Ain” è un altro disco che ha ben poco a che fare con MetalHead, ma che recensiamo volentieri per rompere la monotonia. Iskandarov si dedica infatti a un folk/ambient che,
(This Is Core Music) Potranno anche essere definiti una band post hardcore i The Morning Is For Sleeping, ma le sonorità esibite sono sostanzialmente punk. Ovviamente siamo di fronte ad una visione contemporanea del genere, con le tipiche escursioni verso territori ‘core’, strutture di quel tipo
(Heavy Psych Sounds/Good Fellas) Full length di debutto per i Romani The Wisdoom, nati nel 2010 e autori già l’anno successivo di un EP auto intitolato, ben accolto da critica e pubblico al punto che il brano “Katabasis” è stato inserito nelle colonna sonora del film “Paura” dei Manetti Bros. Lo stile della band è un
(Battlegod Prod.) Terzo lavoro dei Temtris all’insegna di un heavy-power con cadenze tra lo speed e una buona dose di groove, oltre a spunti leggermente viking. Gli Australiani siglano una nuova tappa all’insegna della potenza e della solenne forza di riff robusti
(Autoprodotto) Complessa materializzazione musicale da parte di questo progetto Sardo. Drone? Doom? Ambient? Stili diversi, ma -se osservati in modo particolare- connessi, legati, dipendenti l’uno dall’altro. Metal? Post rock? O forse è semplicemente una espressione musicale personale, che assorbe e rielabora
(Autoproduzione) Un nebulosa sprigionata da un synth che viene poi spazzata via da un attacco tenace, metal ma dai connotati ‘post’. Un’atmosfera rarefatta che si carica di tensione e si espande poi verso uno scenario ruvido, con echi del doom e di un ambient metal malinconico. “The Mournful Sons” apre così questo EP di 28’ del duo Haunting
(Atomic Stuff Records) Ok, l’acqua non ha forma. Ma, ad essere precisi, nemmeno la pioggia risulta essere nera. Poi, potenza o energia sono assolutamente relativi. E “hard rock” o “rock melodico” sono solo definizioni. Definizioni che sono solo etichette che finisco per staccarsi, perdersi, lasciando un vuoto. Ma i The
(Nuclear Blast) Ho sempre considerato i Tankard una band ingiustamente sottovalutata. Sarà forse per i testi goliardicamente alcolici e l’attitudine scanzonata, la band di Francoforte non è mai stata presa troppo sul serio, pur avendo personalità da vendere e un sound riconoscibile tra mille, a differenza dei compatrioti
(Wolfshade Records) Prima di addentrarmi nel discorso musicale, avverto il lettore che “The Chronicles of Natural City” è la seconda parte del ciclo su Nightstalker. La prima parte si intitola “Against the Anesthetist” (
(Wolfshade Records) Steve Fabry, cantante e bassista dei Sercati, belgi. Steve Fabry, unico membro di The NIghtstalker che nel marzo del 2013, con un batterista e un ‘cantastorie’, ovvero The Nightstalker, realizza questo lavoro minimale ed oscuro, a dir poco. Atto dark, gotico, tra il black metal, l’ambient dark
(Cyclone Empire) Un particolare del magnifico “trionfante” di Josef Mandl adorna questa ombra minacciosa dei Triumphant, black/thrash metal band austriaca. Black metal serrato, scenario da cataclisma agghindato di melodie epiche, vaste, di ampio respiro. C’è chiarezza nel riffing, tale da rendere i pezzi
(Napalm Records) Il tipico doom, quello di come dovrebbe essere da tradizione, è ben catalogato nei nove pezzi di “Motherload”. Doom sporco ed ossessivo e con alcune divagazioni psichedeliche e accenni di rock lercio, a volte sudista, altre volte nettamente e solo puramente old-style. La band svedese
(Scarlet Records) Trovo che la Scarlet si stia muovendo molto bene sul mercato attuale, proponendoci una serie di formazioni italiane che si dedicano a un metal moderno e solido, con potenzialità di diffusione (anche radiofonica) molto alte. Oggi ci offre il debut dei Temperance,
(Les Acteurs De L’Ombre Prod.) Preso lo spunto dal celebre racconto “Le Montagne della Follia” di Howard P. Lovecraft, i girondini The Great Old Ones creano un album per accogliere gli ascoltatori in un viaggio sensoriale e musicale davvero affascinante. Un black metal fatto con alti e bassi di ritmo, innesti
(AFM Records) Molte formazioni di Mittelalter Rock hanno una vera e propria ‘doppia vita’: prevalentemente si esibiscono in show elettrici, ma non è difficile trovarli in versione acustica alle fiere e feste medievali che affollano la Germania. I Tanzwut, nati nell’ormai lontano 1997 da una costola dei Corvus Corax,