TEMTRIS – “Shallow Grave”
(Battlegod Prod.) Terzo lavoro dei Temtris all’insegna di un heavy-power con cadenze tra lo speed e una buona dose di groove, oltre a spunti leggermente viking. Gli Australiani siglano una nuova tappa all’insegna della potenza e della solenne forza di riff robusti (altro…)
(Autoprodotto) Complessa materializzazione musicale da parte di questo progetto Sardo. Drone? Doom? Ambient? Stili diversi, ma -se osservati in modo particolare- connessi, legati, dipendenti l’uno dall’altro. Metal? Post rock? O forse è semplicemente una espressione musicale personale, che assorbe e rielabora
(Autoproduzione) Un nebulosa sprigionata da un synth che viene poi spazzata via da un attacco tenace, metal ma dai connotati ‘post’. Un’atmosfera rarefatta che si carica di tensione e si espande poi verso uno scenario ruvido, con echi del doom e di un ambient metal malinconico. “The Mournful Sons” apre così questo EP di 28’ del duo Haunting
(Atomic Stuff Records) Ok, l’acqua non ha forma. Ma, ad essere precisi, nemmeno la pioggia risulta essere nera. Poi, potenza o energia sono assolutamente relativi. E “hard rock” o “rock melodico” sono solo definizioni. Definizioni che sono solo etichette che finisco per staccarsi, perdersi, lasciando un vuoto. Ma i The
(Nuclear Blast) Ho sempre considerato i Tankard una band ingiustamente sottovalutata. Sarà forse per i testi goliardicamente alcolici e l’attitudine scanzonata, la band di Francoforte non è mai stata presa troppo sul serio, pur avendo personalità da vendere e un sound riconoscibile tra mille, a differenza dei compatrioti
(Wolfshade Records) Prima di addentrarmi nel discorso musicale, avverto il lettore che “The Chronicles of Natural City” è la seconda parte del ciclo su Nightstalker. La prima parte si intitola “Against the Anesthetist” (
(Wolfshade Records) Steve Fabry, cantante e bassista dei Sercati, belgi. Steve Fabry, unico membro di The NIghtstalker che nel marzo del 2013, con un batterista e un ‘cantastorie’, ovvero The Nightstalker, realizza questo lavoro minimale ed oscuro, a dir poco. Atto dark, gotico, tra il black metal, l’ambient dark
(Cyclone Empire) Un particolare del magnifico “trionfante” di Josef Mandl adorna questa ombra minacciosa dei Triumphant, black/thrash metal band austriaca. Black metal serrato, scenario da cataclisma agghindato di melodie epiche, vaste, di ampio respiro. C’è chiarezza nel riffing, tale da rendere i pezzi
(Napalm Records) Il tipico doom, quello di come dovrebbe essere da tradizione, è ben catalogato nei nove pezzi di “Motherload”. Doom sporco ed ossessivo e con alcune divagazioni psichedeliche e accenni di rock lercio, a volte sudista, altre volte nettamente e solo puramente old-style. La band svedese
(Scarlet Records) Trovo che la Scarlet si stia muovendo molto bene sul mercato attuale, proponendoci una serie di formazioni italiane che si dedicano a un metal moderno e solido, con potenzialità di diffusione (anche radiofonica) molto alte. Oggi ci offre il debut dei Temperance,
(Les Acteurs De L’Ombre Prod.) Preso lo spunto dal celebre racconto “Le Montagne della Follia” di Howard P. Lovecraft, i girondini The Great Old Ones creano un album per accogliere gli ascoltatori in un viaggio sensoriale e musicale davvero affascinante. Un black metal fatto con alti e bassi di ritmo, innesti
(AFM Records) Molte formazioni di Mittelalter Rock hanno una vera e propria ‘doppia vita’: prevalentemente si esibiscono in show elettrici, ma non è difficile trovarli in versione acustica alle fiere e feste medievali che affollano la Germania. I Tanzwut, nati nell’ormai lontano 1997 da una costola dei Corvus Corax,
(Iron Shield Records) L’aggettivo migliore con cui posso gratificare i cileni Thunder Lord è ‘onesti’: il loro secondo disco, uscito nel 2012 e oggi riedito dalla Iron Shield, è infatti un concentrato di cliché del metallo classico talmente genuino da riuscire abbastanza simpatico nonostante i suoi evidenti difetti.
(autoprodotto) Ritorno dei danesi The World State. Dopo
(Candlelight) La Candlelight fa sapere che la produzione di Chris Fielding (ha collaborato con Winterfylleth, Napalm Death, Witchsorrow e tanti altri) ha lavorato affinché catturasse live il sound corposo e tenebroso di questa doom band. Un sound che rispecchia al netto
(Kornalcielo Records) Rock potente, intenso, tagliente. Sono Italiani, si sono formati nel 2008 grazie a gente che ha suonato negli OJM ed in tribute Motorhead. Il risultato è coinvolgente, non chiaramente qualificabile nei confini stretti di un genere specifico.
(W.T.C.Productions) Oscurità e malvagità senza limiti. “Katabasis è la testimonianza del rituale di discesa agli inferi, nell’oscurità totale che differisce dalla luce assoluta solamente nel nome.”. Black metal profondo che in questo album trova un’ottima interpretazione lirica ed atmosferica. Sono i Tortorum, band recente formatasi nel 2010, già al secondo lavoro, con origini
(This Is Core Music) Reputo buona parte dei musicisti di oggi (band, solisti ecc) incapaci di scrivere canzoni. Credo che tutti noi abbiamo un rapporto speciale con quella cosa che chiamiamo canzone. Un motivo, una linea melodica alla quale siamo affezionati
(Autoproduzione) Sound marsigliese o sound dell’Arizona? Sound della costa sud francese o americano? Sound alternative rock e con un pizzico di desert rock e stoner. Questa realtà francese si presenta in modo stuzzicante, sia nella musica che per il nome della
(PRC Music) Pozzo profondo, abisso sconfinato. Oscurità immensa. Grandi Antichi, si quelli di Lovecraft o almeno cosi sembra, viste le poche note stampe allegate a questo lavoro dei Tentacle. Sulfurea band del Massachussets che riprende le atmosfere del Solitario di Providence, ma più di ogni altra cosa allinea
(52 Music/Pledgemusic.com) Il rock ‘n’ roll è vita vera. Vita vissuta. Storie vere che diventano bellissime melodie, nelle quali si riversa amore, odio, rabbia, furia, piacere, sogni. E questa è esattamente una storia rock’n’roll, una storia di quelle piene di energia. James Toseland, front man della sua band (voce e
(Autoproduzione) Quando il bravo Andrea Cicala ha scritto a Metalhead per avere annunciare l’uscita di un nuovo album a pochi mesi di distanza dal precedente, ho da subito pensato che lui fosse troppo prolifico, oltre a sospettare che fosse il tipico musicista che vuole strafare. Se è vero
(Autoproduzione) “Amigdala”, ovvero 35’ di metal/death-core fatto con una lieve intenzione progressive. Fratture nei ritmi, breakdown, blast beat e chitarre che seguono un’andatura che si dibatte tra melodic death metal, thrash e death più spinto. Voci in scream e growl. L’insieme è sorprendentemente
(Autoprodotto) Milano. Una storia come tante altre. Due musicisti decidono di divertirsi suonando cover hard rock. Ci provano. Si dannano nel trovare gente adatta e disponibile per mettere in piedi uno straccio di band. Sembra difficile, eppure non stanno
(Nuclear Blast/Audioglobe) Il mastermind dei Nightwish mi sta sinceramente antipatico: sarà la sua faccia mefistofelica, oppure saranno le telenovele infinite sorte attorno alla sua band, il suo licenziare a catena bassisti e cantanti, le sue arie da primadonna… non lo so, magari un mix di tutto questo:
(NitroAtmosfericum Records) Questo album è un esempio di metal ‘danzereccio’. I bielorussi Teslathrone, sono di Minsk e propongono un impasto di blackened metal, industrial, drum’n’bass, trance e cose simili. Sonorità possenti ma dai tratti darkwave e con basi ritmiche e atmosfere molto vicine alla trance music.
(Nuclear Blast) Anni ed anni passati a sentire e leggere che il punk ha cambiato tutto, che dopo il punk nulla è stato più come prima e che il punk è ciò che ha dato il colpo di grazia alla scena musicale. Anni passati a sentire e leggere gente che andava in giro a raccontare e spacciare il punk come la vera
(Minotauro Records) Sontuosa ristampa (2 cd + dvd) da parte della Minotauro dell’album “The Master Plan” (1991), ad opera degli speed thrashers Tactics, band formata nel 1986 da Steve Gaines, all’indomani della sua fuoriuscita dagli Abattoir. Il genere proposto si avvicina molto a quello degli stessi Abattoir, ossia uno speed thrash arrembante,
(Version Studio Records) Esistono delle band che sono capaci di raccontare una malinconia infinita, ma non in modo sfacciato e ripetitivo, come se nelle proprie inquietudine riuscissero a metterci un’estetica costruita. Avete presente i mai dimenticati The God Machine? Loro avevano eleganza, ma avranno scritto
(Inverse Records) Non so come si faccia, nel 2014, a non lasciare traccia ‘ufficiale’ di sé su internet, ma i finlandesi The Cloudycators ci sono riusciti: pagina Facebook con quattro righe in finlandese, pagina ufficiale non funzionante,
(Pagan Records) Sciolti e riformati per ben tre volte, i polacchi Thy Worshiper si dedicano a un pagan/folk metal che, anziché attingere alla dimensione nordica del genere, si nutre di sonorità dell’Europa Orientale, per un risultato originale e accattivante per gli ascoltatori occidentali.
(Autoproduzione) Torrenziale esordio di thrash ‘contaminato’ per i torinesi Taste Revenge, che finora si erano fatti notare soltanto con un ep di ben cinque anni fa; il fatto che la maggior parte dei brani sia mixata insieme contribuisce all’effetto devastante che questo velocissimo disco ha sull’ascoltatore.
(GlobMetal Promotions) Esordienti da Mosca, i Terratomorf sono quattro giovani (almeno a giudicare dalle foto) dediti a un power/heavy metal genuino, abbastanza tedesco nello spirito, e quindi mediamente quadrato ma comunque melodico (soprattutto nei refrain).
(Black Widow) Basso, batteria. E fino a qui siamo nel territorio rock, forse metal. Poi ci dovrebbero essere le chitarre, e forse qualche tastiera, un vocalist. Ma cosa succede se ci fosse solo lo strumento più sacro, ed allo stesso tempo più dissacrante? Cosa succede se il basso e la batteria devono sostenere un organo? Musica da tastiere, roba elettronica, deviazioni
Southern Brigade Records) Non amo il gothic rock, ma per The Strigas farò un’eccezione! La band pugliese (per la precisione di Barletta) giunge al contratto con la Southern Brigade grazie alla vittoria in un concorso musicale,