CULT OF LILITH – “Mara”
(Metal Blade Records) Si è scritto di “necromechanical baroque” per il sound dei Cult Of Lilith. Un tentativo di a etichettare in maniera peculiare il connubio di stili degli proposto dagli slandesi. Djent e metalcore, death e thrash metal, spesso manifestati in maniera nervosa, complessa e compulsiva. Il tutto avviene con sagaci strutture dinamiche che denotano (altro…)
(Autoproduzione) Il pirate metal è ormai, inutile negarlo, un genere a sé: lo hanno iniziato gli Alestorm (che poi, con mio grande disappunto, sono passati al loro funny metal o comunque vogliate chiamarlo), poi il testimone è stato raccolto da formazioni come gli Swashbuckle (che lo hanno portato verso il thrash), i Rumahoy (folk/power sempre
(Pure Steel Records) Degli svedesi Starblind ho
(Massacre Records) Se Jason McIntyre pochi anni fa ha pensato a Voracious Scourge, lo ha inteso come un progetto che coinvolgesse menti e musicisti di taglio fine. Il chitarrista dei Suture incassa la collaborazione
(Fastball Music) Terzo album dopo sei anni dal precedente e nel totale di una ventina e più di anni di esistenza della band. Il passare del tempo non sfinisce l’entusiasmo quanto il savoir faire dei Crown Of Glory, ben saldi a tirate sia AOR che power/heavy metal. La forza dei ritornelli è innegabile nelle intenzioni dei Crowns, come testimoniano quelli di “Glorious Night”,
(Everlasting Spew Records) Debut album che segue un EP e uno split con Atavisma per questa doom metal band di Minneapolis, USA. Autori di atmosfere allucinate, di ritmi blandi ma con cadenze mastodontiche e solenni, spezzate a tratti da blast beat irruenti. Il suono delle chitarre è aspro, tanto roboante e incline a una natura death metal. Voce che
(Hellbones Records) Dopo l’interessantissimo EP “Ithaka” (
(High Roller Records) La Svizzera nella geografia del metal è la patria di Celtic Frost e Coroner, per citare i nomi più illustri e senza mancare di rispetto a Hellhammer, ex creatura di due dei Celtic Frost, oltre a Fear Of God ed Excruciation. Ma al pari dei Celtic Frost anche i Messiah sono degni di vedere il loro nome scolpito nel tempo. Importanti per il black
(AFM Records) A ben sei anni da
(Scarlet Records) Quarta fatica discografica per gli svedesi Veonity, che danno un seguito all’ottimo
(Massacre Records) Nello stesso giorno in cui propone la riedizione di “From over Yonder”, la Massacre Records fa tornare sul mercato – sotto il monicker Velvet Viper – il secondo disco degli Zed Yago, originariamente uscito nel 1989 e, almeno a parere di chi scrive, decisamente inferiore all’esordio sotto tutti gli aspetti. Ignoro perché Jutta Weinhold
(Selfmadegod Records) Formatisi nel 2014 a Umea, il trio Grid si presenta da subito come un’espressione crust-grind. Dopo un 7”, una cassetta e un live in digitale, nonché un CD per l’EP “Human Collapse Syndrome” del 2017, la band firma con l’estremista Selfmadegod per queste nuove composizioni nel formato CD. Tecnicamente “Livsleda” è un nuovo EP visti
(Svart Records) Space rock, cosmic rock, space metal e anche psichedelia e anche del prog. Tutto questo è auspicabilmente possibile ritrovarlo nei finlandesi Polymoon. Se Finlandia e psichedelia sono due tracce che portano a pensare agli Oranssi Pazuzu, sarà meglio prendere