FRAGORE – “The Reckoning”
(Coroner Records) In attesa della pubblicazione di un nuovo album, i Fragore poco tempo fa proposero l’EP “Armored” (QUI). “The Reckoning” è finalmente arrivato e annuncia uno stato di forma del trio di Giaveno davvero ammirevole. La semplicità è qualcosa di unico e proprio questa caratteristica (altro…)
(Forcefield Recordings) Yautja è una formazione che prende a prestito membri di Coliseum, Gnarwhal, Nameless Cults ed altri. Tutto inizia a Nashville nel 2010. UN EP e un 7’’ split, date in giro nel sud-est degli USA ed ora il debut album che viene messo in piedi con hardcore, noise, spunti semi-grindcore
(Revalve Records) ‘Brutta bestia’ questo lavoro dei Phenium. “No More Humanity” mi ha preso molti ascolti e non da meno continue riflessioni. Probabilmente questo è già un buon punto di merito per la band romana, la quale non risulta statica e prevedibile dal pèunto di vista del songwriting.
(Casket Music) Sembrano una fredda evasione dal black metal i belgi Sercati. Lo spirito del genere si contorce e si trasforma, ma non parliamo di progressive, in una sorta di atmospheric dalle andature ipnotiche o ampiamente aperte, a volte fredde oppure ricche di pathos. Un percorso sonoro
(Battlegod Prod.) Il prosieguo di una storia. I norvegesi Forgery nascono negli anni ’90, vivono nell’underground e poi una lunga pausa finita nel 2004, con l’arrivo di un nuovo batterista, ma più di tutto la volontà di costruirsi concretamente una carriera, ed ora ecco dunque il secondo album. “With These Fists”
(Selfmadegod Records) A sei anni dal primo lavoro, i polacchi Ass To Mouth ofrono una nuova bordata di estremismo a confine tra il brutal, il grindcore e il crust. Personalmente credo la band si avvicini leggermente di più verso il brutal, nonostante le forti dosi di crust, comunque sia è un tipo di peso e
(The Compound / Battleground Records) Un parlato, un attacco solenne e marziale ed ecco che il basso e le chitarre mettono in piedi uno spessore sonoro denso, morboso, immenso. Un sound che è qualcosa tra lo stoner, lo sludge e qualcosa del punk. Distorsioni noise, carattere groove, melodie intriganti su
(Autoproduzione) L’Ultimo Atto è una formazione che si è arrangiata con i propri mezzi per questo primo album, ma è ricorsa poi per le fasi di mix e master a Zack Ohren (Machine Head, One Shall Perish, Suffocation, Carnifex, ecc). La band lucana è depositaria di un sound tosto, robusto, pregno di groove, per
(Peaceville Rec.) La storia degli Autopsy inizia nel 1987 e non sarò io a riassumervela, andatevi pure ad informare su quella che è una delle band più significative, in termini di resa e contributi, nel death metal. “Tourniquets, Hacksaws & Graves” era atteso ed io ci avrei scommesso dei soldi
(Autoproduzione) Quando il bravo Andrea Cicala ha scritto a Metalhead per avere annunciare l’uscita di un nuovo album a pochi mesi di distanza dal precedente, ho da subito pensato che lui fosse troppo prolifico, oltre a sospettare che fosse il tipico musicista che vuole strafare. Se è vero
(Autoproduzione) “Amigdala”, ovvero 35’ di metal/death-core fatto con una lieve intenzione progressive. Fratture nei ritmi, breakdown, blast beat e chitarre che seguono un’andatura che si dibatte tra melodic death metal, thrash e death più spinto. Voci in scream e growl. L’insieme è sorprendentemente
(Sliptrick Records) Ricordo a grandi linee il comunicato stampa che annunciava questa band uralo-siberiana. Nata da una formazione nota in patria, i Всполох (cioè Vspolokh), anche questa nuova realtà si rifà al metal anni ’80. Gli Antipathia sono un concentrato di cose appunto heavy metal, ma anche
(Dark Essence Records) Una band mostruosa, come la copertina, come le intenzioni che sa portare avanti. Mostruosa come la sua musica. Svedesi, nati grazie a elementi di Vinterland e Maze Of Torment, piantano in questo CD un ammasso di riff, ritmi e voci che spaziano dal black metal al crust, ma fondendo
(Battlegod Prod.) Ammetto candidamente di non aver mai sentito parlare di questa band. Nel mio archivio mentale niente mi riporta a loro, eppure sono arrivati a quota tre album. Ciò che mi spinge ad una profonda riflessione, già a metà ascoltodell’album, se non prima, è lo stile. Saranno pure norvegesi
(Doomantia Records) L’omonimo lavoro dei Barbarian uscito pochi anni fa (
(Autoproduzione) Le note informative che accompagnano questo lavoro recitano che “Questo disco, uscito in 150 copie numerate versione CD, è stato registrato in presa diretta, mixato e masterizzato al Groove Studio di Casale sul Sile (TV) da Tommaso Mantelli e Hobos tra la primavera e l’estate 2013”.
(Dunkelheit Produktionen) Come una squadra di calcio, se una band ha gli elementi giusti che fanno il proprio dovere e onestamente, ecco che i risultati sono sempre positivi. Non conoscevo gli Exhumation, ma questa band indonesiana è al debut album, dopo uno split e dunque mi viene svelato un
(Minotauro Records) Alkahest, ovvero “anche detto alkahest o alchaest, è una medicina universale, in grado di sconfiggere tutte le malattie”. “Alkahest”, summa del sapere sonoro di un musicista profondo e universale. Paul Chain nel 1995 realizzò questo lavoro componendo le musiche, nel caso dell’affascinante
(Autoproduzione) Concedetemi un’apertura frivola su questa band svizzera, ma, chiedo, tra tanti nomi possibili dovevano chiamarsi proprio Camion? Vacci a capire. E’ pur vero che un nome è un nome, niente di più, ma se Camion è qualcosa di generico, il sound che la band di Losanna sprigiona non è da meno.
(Minotauro Records) Era il 1984 e la Dutch East Records commissionò a Jack Starr aka Lucifer, chitarrista, tre album con budget limitato e un margine di tempo ancor più esiguo. Ebbene “Devil Childe” fu proprio uno di quei tre album ai quali Starr diede vita con (l’unica) omonima formazione, con
(NitroAtmosfericum Records) Questo album è un esempio di metal ‘danzereccio’. I bielorussi Teslathrone, sono di Minsk e propongono un impasto di blackened metal, industrial, drum’n’bass, trance e cose simili. Sonorità possenti ma dai tratti darkwave e con basi ritmiche e atmosfere molto vicine alla trance music.
(Memorial Records) Hanno impiegato sei anni i Warknife per realizzare un nuovo album, passando attraverso le normali vicissitudini di una band non affermata, ma dal carattere e stile non comuni. Il sound dei Salentini è maturato su una linea thrash metal ma non di tipo old style, salvo per
(Markuee Records) Elegante questa riproposta della Markuee Records. Elegante nella confezione. Elegante nel riproporre questo scrigno di suoni oscuri datato 1984 e realizzato dall’allora fuoriuscito dai Death SS, Paul Chain. Violet Theatre esisteva già da alcuni anni, ma proprio la ‘nuova vita’ artistica
(Black Widow Records) Il Segno del Comando è una realtà musicale del nostro paese davvero encomiabile. La band fonde nel proprio estro compositivo i dettami del rock progressivo nostrano degli anni ’70 e diverse sfumature, come ad esempio il dark, il jazz, uno pseudo doom, oltre ad una solida
(A389 Recordings) Hardcore virato sul crust. Incavolato nero, sfrontato, a dir poco, anfetaminico, distruttivo. Hardcore-crust che rispetta i canoni e in sole quattro canzoni nelle quali il drumming doppia alla perfezione ogni variazioni del tessuto delle chitarre. Queste poi più che un tessuto
(Autoproduzione) Esce la seconda parte dell’album di debutto dei Koza Noztra. Un lavoro spezzato in due tempi, diciamo pure ridotto a due EP, e chissà se abbia stuzzicato ancor di più l’attenzione della gente. “Cronaca Nera pt1” (
(Autoproduzione) Il thrash metal seminale che si allea con l’hardcore, questa è la formula di “Ghost of a Fallen Empire”, album di debutto messo in piedi da una formazione dell’Ohio, più specificamente della città di Cleveland. Molto americani i Youth Foregotten, sia nella matrice thrash metal che nelle sfumature
(Nuclear Blast) Anni ed anni passati a sentire e leggere che il punk ha cambiato tutto, che dopo il punk nulla è stato più come prima e che il punk è ciò che ha dato il colpo di grazia alla scena musicale. Anni passati a sentire e leggere gente che andava in giro a raccontare e spacciare il punk come la vera
(Iron Shield Records) Signore e signori, è la prima volta che recensisco qualcosa dei (comunque noti) Satanika e, forse, capita in uno dei momenti più luminosi della loro carriera. La band romana è al terzo album, oltre ad essere autrice di altre release, e arriva a questa nuova mazzata di thrash metal in stile anni
Quando ho saputo che il Rock Meets Classic 2014 passava per Strasburgo e di martedi, quindi in serata per me non lavorativa, ho da subito acquistato il biglietto. Sono in Alsazia da mesi e ancora non ho visto nessun concerto e quelli che avrei voluto vedere li ho persi a causa del lavoro, in una occasione poi c’era qualcosa ad un chilometro da casa mia, ma la mia squadra del cuore quella sera andava a casa degli avversari diretti e non potevo perdermi la partita. Sapete, sono un sentimentale!
(Autoproduzione) Fresca proposta francese, nata da pochi anni e sensibile ai richiami del rock e relative sfumature. I Dope Out propongono un lavoro che si apre con “Death Before”, uno pseudo alternative metal/modern punk assolutamente prevedibile. E’ “XS”, canzone successiva, che denota un andamento
(Spheres Records) Di una cosa sono rimasto convinto alla fine dell’ascolto di “Human Light Leakage” e cioè che i francesi Slatsher nonostante siano al debut album dimostrano concretamente di avere qualità e maturità. Un album che non inventa nulla, eppure espone il death metal in una forma sviluppata
(Tsunami Edizioni) Non ho mai amato la versione di “Angel of Death” degli Slayer fatta da Tori Amos, ma sono rimasto colpito dalla sua dichiarazione che Stefano Cerati riporta alla fine dell’introduzione al suo testo “A Sud del Paradiso – Canzoni, Testi e Musica degli Slayer”: “Quando ho ascoltato l’originale, non credevo che potesse esistere una musica così violenta. In essa c’era però un’energia ed una forza che non era
(Blood Harvest ) I False Prophet nascono verso la fine degli anni ’80 (con il nome di Abattoir) e questo già spiega come mai hanno un sound di quei tempi, appunto ottantiano, old style e più specificamente vicino al thrash teutone dei suoi albori e ancora pericolosamente vicino a Venom e Possessed.
(Iron Bonehead) Che i Nechbeyth avessero qualcosa di particolare l’ho compreso a metà della seconda canzone, cioè “Ruination Conquest”. C’è una sorta di tensione nella musica della band, qualcosa che fa saltare i nervi, qualcosa di …caotico! Quando ho preso a leggere le note informative ho appreso