Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SCYTHIAN – “Hubris In Excelsis”
(Hells Headbangers) Dopo sei anni riappaiono questi inglesi, pronti a mettere a ferro e fuoco i propri strumenti. L’intro comincia nel migliore dei modi. Sembra di ascoltare la traccia iniziale di un album dei Bathory. Poi le (altro…)
(Jolly Roger) Il primo approccio ai Distruzione fu all’epoca di “Olocausto Celebrale”. Un mio vicino andò per qualche giorno da suo fratello a Bergamo e ritornò con questo vinile dalla copertina d’impatto e comunque molto bella. Lo ascoltavamo
(Autoproduzione) Il nome della band e il titolo dell’album sono contigui, il primo dà vita al secondo, in un flusso concettuale che alla base di entrambi. I From The End nascono nel 2013, uno dei componenti concepisce la storia di un uomo che arriva su un
(Art of Propaganda) Dal moniker ti aspetti qualcosa di sporco, di bluesy, di southern. Ma di queste definizioni rimane solo lo “sporco”, anzi sudicio, marcio. È il terzo disco degli italiani Whiskey Ritual, i quali spaccano i
(Iron Bonehead) Visto che la copertina è un quasi-plagio di “The Cult Of Negation” dei Nocturnal Depression, chissà se questi neozelandesi si sono magari fatti ispirare dal combo italo/francese… Diciamo che le somiglianze
(Signal Rex/Mordgrimm) Miseriaccia! Non vorrei trovarmi per nulla al mondo a discutere faccia a faccia con questa gioiosa cantante portoghese. La voce che è riuscita a sprigionare in questo debutto discografico è tutto
(Iron Shield Rec.) La Iron Shiel Records fa sapere che questa band svedese due anni dopo la propria nascita, nel 1993, realizzò “In the Shadow of the Naked Trees”, un demo che la rivista Close-Up definì tra i migliori dieci del 1995. Poi altri due demo
(Nuclear War Now! Productions) Bestial black metal, estremamente grezzo e brutale da parte dei Finlandesi Black Feast, band che poi cambierà il proprio monicker in Witchcraft. Questa compilation raccoglie tutte le
(RCA/Sony Music) Tutto sommato in in ogni band con il tempo qualcosa cambia: in alcuni casi invece il cambiamento appare un atto dovuto. Poco chiaro quale delle due cose valga per i Bring Me The Horizon, ma alla
(Listenable Records) Che forza i Katana! Gli svedesi piazzano un terzo album fresco e vincente, vero piacere per l’ascoltatore affezionato alle sonorità anni ’80, ma non purista fino al midollo.
(Naturmacht Productions) Macabre è colui che manovra ogni cosa di Mortis Mutilati, un marchio funeral black metal francese giunto al terzo album. La morte
(Satanath Records) Black Metal… Dal Libano! E loro ne hanno di cultura dove attingere se si vuol parlare di divinità, benigne o maligne che siano. Spesso non bisognerebbe leggere la provenienza di una band, altrimenti si
(Autoproduzione) Puzzano di thrash metal vecchio stampo da un chilometro di distanza questo quartetto della costa orientale degli Stati Uniti. Nome, titolo album, copertina, ogni
(Comatose Music) Nuovo album, il terzo in tre anni, per i Serocs, alfieri messicani, finlandesi, statunitensi e canadesi di un death metal robusto, dinamico e percorso da buone trame melodiche. Il precedente
(Satanath Records) Dopo una prima ondata di gruppi più o meno buoni, scelti più che altro per entrare nel mondo del mercato discografico, ora la Satanath comincia a scremare e usare dei criteri più votati alla qualità per scegliere
(Blood Harvest) Ristampa su vinile del debutto discografico dei Tyrant Goatgaldrakona, originalmente uscito in cd nel 2013. La
(Svart Records) Raccolta dei tre demo e di quelli pubblicati in uno split che questi finlandesi hanno realizzato con i Carnifex, tale è il contenuto di questa compilation dei Festerday. La death metal band finnica raccoglie in doppio CD e triplo vinile tutto quanto
(Listenable) I Supuration sono una band francese attiva dal 1989 e il cui nome ha avuto diversi cambi. Da quella data in poi il gruppo ha realizzato ad oggi quattro album e una quantità non trascurabile di altre pubblicazioni. Oggi “Reveries…” scrive un altro pezzo
(Iron Bonehead) A volte considero i 7” come appannaggio dei veri appassionati. Un oggetto per i devoti al metallo. Non è sempre così però, lo split spesso ha la funzione di dare spazio ad una band meno nota che coabita la release con
(Autoproduzione) Nuova opera di questa realtà musicale italiana che si muove sui territori di un genere che include il rock sfumato nel progressive, nel post, la
(Apathia Records) I Void Paradigm non suonano in modo facile. C’è qualcosa di contorto o di strano nel loro sound. La specificità di questo essere strani risiede forse anche in chi vi suona: Jonathan Théry (Ataraxie, ex-Hyadningar, ex-Bethlehem)
(Red Souns Rec.) Tre marchigiani cotti dal sole, arsi dal deserto, invasati da un acido e grasso stoner. Questo sono i Narrenschiff e “Of Trees and Demons” è la loro opera d’esordio, proposta attraverso suoni roboanti e tipici dello stoner
(Century Media Records) Dopo oltre 25 anni la band inglese non molla, non rallenta, non si rilassa. E considerando che hanno contribuito in maniera importante alla colonna sonora della mia vita, in questo ampio lasso di tempo, è indubbio
(Ulterium Records) All’esordio dalla Grecia, i Diviner si dedicano a un power metal ruvido, roccioso e cattivo, che ha ben poco di europeo e molto di americano. La titletrack è una rabbiosa opener da qualche parte fra Iced Earth e Metal Church;
(Sun & Moon Records) Strani e assurdi i mitici Siculicidium. Tuonano dalla Romania. Sono palesemente pazzi. Piacciono oppure non piacciono, nessuna via di mezzo, nero o bianco, nessuna tonalità di grigio. Stile unico, a
(Svart Records) Spirituale ma dissoluto. Psichedelico ma pieno di natura. Finlandesi come la loro etichetta, offrono un sound dolce, ipnotico, in qualche modo liquido e coinvolgente. Ascoltando questo terzo loro
(WhormHoleDeath Rec.) Sono già noti i belgi Sercati (
(BMG Rights/SPV) Sontuosa ristampa di parte del catalogo degli Scorpions, band nata ad Hannover nel lontano 1965. Cinquant’anni di storia, durante i quali la formazione fondata da Rudolf Schenker ha saputo imporsi nel
(Nuclear Blast) Cosa dire di questa riedizione di quello che è stato l’ultimo album marchiato Carcass? Niente di più di quanto scritto nel 2013,
(AFM) Non cambia niente per gli Ektomorf in questo nuovo album. Dunque “Aggressor” è Ektomorf nel loro solito stile, niente di più o di meno. Quel metal carico di groove e di ritmi e riff che rispecchiano
(Napalm Records) Per gli svedesi Draconian non occorrono grosse introduzioni. La loro fama è consolidata e viene anche da pensare che questa si cementificherà del tutto con “Sovran”, un album maestoso, triste e bello, poetico e granitico.
(Lacerated Enemy Records) Intro ancestrale e molto cinematografica e subito dopo ecco un arpeggio oscuro: parte “World in Obscure” e la sensazione di qualcosa di misterioso si incombente è davvero forte. In
(Nuclear Blast) I Threshold non hanno certamente bisogno di presentazioni, e negli ultimi anni si sono affermati come una delle formazioni di punta del prog metal ‘classico’, quello che (a mio parere per fortuna!)
(Logic(il)logic Records) Esordiscono da Brescia, a poco più di un anno dalla fondazione, gli After Apocalypse, formazione che aspira a dire qualcosa di nuovo nell’affollato panorama gotico:
(Pure Legend) Che i Ghost Machinery fossero finlandesi, l’avevo capito dalla prima nota di “Evil undertow”, il loro terzo full-“length”: e andando a vedere la lineup ho trovato nomi noti che bazzicano anche in altre band (Stargazery e Burning Point su tutte).