LOST IN GREY, il secondo trailer dell’album
I metallers teatrali finlandesi LOST IN GREY hanno annunciato la pubblicazione del terzo album in studio.
Il disco si intitolerà “Under the Surface” ed uscirà il 2 luglio via Reaper Entertainment.
Oggi la band diffonde il second trailer nel quale Anne Lill Rajala (voce) parla dei testi e del concept del nuovo lavoro:
(AFM Records) Pubblicato nell’estate dello scorso anno, con buoni risultati anche in fatto di classifiche, la AFM propone ora la versione deluxe di questo album del quartetto femminile svedese Thundermother. Esempio di hard rock granitico, squillante, elettrico, con enormi influenze di AC/DC, Joan Jett, Aerosmith
(Hellprod Records) Per gli amanti dello speed più di nicchia, ecco un crossover fra due formazioni relativamente affini, ma lontane nello spazio. I Whipstriker (Brasile) si fanno portavoce dello speed/thrash più marcio e oscuro, quello che spesso e volentieri sfocia in suoni blackened:
(Osmose Productions) Assurdi, sanguinari, irriverenti, teste calde! Gli Impaled Nazarene sono la sommatoria di questi aggettivi e ancora di altri e di tutti i loro sinonimi che potrebbero inquadrare quel senso di folle estremismo che i finlandesi incarnano da decenni. Se nel 1993 l’album di debutto “Tol Cormpt Norz Norz Norz…” rappresentò uno scossone in fatto di black metal
(AFM Records) Il nuovo disco di Herman Frank, il quinto della sua carriera solista, mi appare meno riuscito del precedente, “Fight The Fear” (
(Fighter Records) Incredibile ma vero… dopo diverse uscite tutte più o meno simili (recensioni
(On Fire Records) Che bella sorpresa, gli spagnoli Lèpoka! Era dai tempi in cui imperversavano i Mago de Oz che non sentivo un folk metal così cristallino… c’è tutta una complessa storia dietro “El Baile De Los Caídos”, che è diviso in due atti e presenta un booklet ricchissimo. Sono i fiati il valore aggiunto alla briosa e sostenuta “Seguimos En Pie”;
(Art Gates Records) Tuonano dalla Svezia gli Havamal, e ci propongono, per il loro secondo disco, un melodic death pesantemente infuso di pagan e – come è facile indovinare leggendo titolo e monicker – ben saldo su tematiche norrene. Dopo la cinematografica intro, “Fenris” mostra un sound dove entrano gli Ensiferum ma anche – e non so se sia un bene – i Two Steps from Hell, per l’onnipresenza di tastiere pompose e cori incalzanti. 
(GrimmDistribution /Sanatorio Records) Grimm e Sanatorio presentano il secondo album dei costaricani Troberoth, una formazione attiva da una dozzina di anni e dedita al thrash metal con pallidi inserti di tipo death metal. Suoni scarni ma
(Putrid Cult) Poco più di mezz’ora all’inferno è quanto viene da pensare alla fine dell’ascolto di “Mysterious Rituals in the Abyss of Sabbath & Eternal Celebration of the Blakk Goat”. Il quarto album dei polacchi è un ribollire malsano e oscuro di odio, atrocità e ogni sorta di azione
(Ripple Music) Dalla Svezia, puro doom, assoluto stoner. Musica fuzzy, dentro un alone etereo ma potente, sferzante, musica ricca di una melodia deliziosamente rozza, coperta di polvere. I Moon Coven, in circolazione da quasi un decennio, danno finalmente seguito al debutto omonimo ormai vecchio di cinque anni, ribadendo di restare fedeli alla linea, al classico, spingendo sulla creatività e gli arrangiamenti piuttosto che andando a cercare nuove strade, spesso incompatibili con questo genere.
(Everlasting Spew Records / Caligari Records) EP di debutto per i canadesi Disembodiment, band formata da componenti dei deathsters Oath Div. 666.
(Autoproduzione) I nord-irlandesi Whiteabbey hanno scelto di essere poco appariscenti per il proprio esordio: copertina e titolo anonimi, e poche informazioni sui contenuti (il disco è comunque un concept diviso in tre parti). Musicalmente siamo su un
(Pure Steel Records) Il ritorno sulle scene dei Kenziner, con “Phoenix” (