SOLSTICE – “Death’s Crown is Victory”
(White Horse) Per chi non li conoscesse, i Solstice sono una formazione di punta della seconda ondata di metallo britannico, quella più sfortunata, che ha dovuto attraversare il grunge e la morte dell’heavy sound, e che solo in questi ultimi anni attira finalmente l’attenzione degli appassionati. (altro…)
SILENT FORCE – “Rising From Ashes”
(Afm Records) Dicembre 2007-2013. Sei anni, anzi quasi sette, anni di silenzio. Ed ora? Non c’è più DC Cooper (questa era la sua band da disoccupato, ma ora è di nuovo nei mitici Royal Hunt), il tastierista è cambiato a favore dell’italiano Alessandro Del Vecchio. Si aggiunge anche il mitico Mat Sinner al basso… ed il (altro…)
STEALTH – “Shores Of Hope”
(autoproduzione) Hard rock, heavy metal. Definizione quasi ovvia, troppo generica. Ricevo dalla band questo CD e noto subito una copertina molto, molto, bella; Comunicativa. Mi sembra di sentire odore di territori alternativi, con divagazioni progressive. Do inizio (altro…)
SINEZAMIA – “Senza Fiato”
(autoprodotto) Inaspettatamente tornano i Sinezamia, band italiana che si era fatta notare con l’ottimo “La Fuga” nel 2012. Il ritorno non è con un nuovo album e tanto meno un EP. Il ritorno si appoggia su un singolo, due pezzi ricchi, potenti e coinvolgenti. Rimane il feeling (altro…)
SANGUS – “Vengeful Brutality”
(Autoproduzione) Provengono dalla città di Providence i Sangus, quella che ha dato i natali a Howard Phillips Lovecraft. Il loro sound è “il caos strisciante”. Il loro sound è “indicibile e innominabile”. Le parole del Solitario di Providence (si lui, sempre Lovecraft, ovviamente) sono perfette per questa musica dissonante, caotica. (altro…)
STORMWARRIOR – “Thunder & Steele”

(Massacre/Audioglobe) Nell’ormai lontanissimo 2002, il debut degli Stormwarrior esplose come una supernova nel cuore di ogni true defender, me compreso: Lars Ramcke e i suoi allegri compagni avevano (altro…)
SERPENT CROWN – “Serpent Crown”
(Horror Pain Gore Death Prod.) Il thrash metal è un genere che pian piano si evoluto presentandosi in forme sempre più perfette, ma i Serpent Crown abbattono questa evoluzione e azzerano tutte le sfumature evolutive del genere. Dara Santhai è la voce e chitarra, Will Carroll (ex Death Angel, ma pare che al momento non collabora più con la band) è il batterista e Dave Dinsmore il basso. (altro…)
STANDING OVATION – “The Antikythera Mechanism”
(Inverse Records / Self) Già autori di un EP che ha avuto buoni riscontri dalla stampa, i finlandesi Standing Ovation compiono il passo del debut album. “The Antikythera Mechanism” prende il nome da un antichissimo congegno ritrovato su una nave dell’89 a.c. da alcuni pescatori nel 1900, negli anni cinquanta poi si comprese che esso calcolava il calendario solare e lunare, cioè il moto della Luna (altro…)
SHED OF NOIZ – “Re: Son”
(Sinusite Records) Stoner. Un genere sporco, dove i musicisti si lasciano andare, si abbandonano, annientano gli strumenti in una teoria di evoluzione musicale che sembra sempre ai confini dell’improvvisazione. Ma quando lo stoner è made in Italy, ed è pure cantato in Italiano, il risultato cambia dimensione, crea una sua nuova matrice, nuova visone. Ed è così che gli Shed Of Noiz debuttano (altro…)
SOLAR HALOS – “SOLAR HALOS”
(Devouter Records) Giuro, non so quante volte ho ascoltato questo lavoro dei Solar Halos e alla fine nemmeno ho capito quanto possa piacermi, anzi convincermi. Le cose stanno così. In effetti è un tipo di sound che rientra nelle mie preferenze, perché al centro di un’ipotetica convergenza tra heavy psych, sludge e noise. Avete presente quelle tipiche canzoni che sembrano delle marce (altro…)
SOL NEGRO – “Dawn of a New Sun”
(Chaos Records) Messicani ma da anni trasferiti a Seattle, i Sol Negro sono una vera band underground: il loro terzo disco è uscito prima soltanto in cassetta, e soltanto adesso c’è una riedizione in cd e vinile. Musicalmente i nostri ci propongono una sorta di incrocio fra i Venom, i Trouble e i Witchfinder General, con una marcata propensione per l’estremo piuttosto che per il classico doom metal (altro…)
SERPENT – “Possessed by Night”
(High Roller Records) Cosa abbia spinto la High Roller Records a ristampare su vinile, con l’aggiunta di tre bonus tracks, il demo d’esordio dei tedeschi Serpent onestamente mi sfugge. Il duo tedesco, che finora aveva edito solo cassette limitatissime, non mi sembra infatti avere qualità particolari che lo distinguano dalla massa: diciamo che va ancora bene (ma non sempre…) (altro…)
SWITCHBLADE – “Heavy Weapons”
(Killer Metal Records) Nel curriculum degli Switchblade, band israeliana di classic heavy metal, ci sono una pletoria di demo e singoli ma soltanto un full-“length”: questo “Heavy Weapons” appena uscito per la tedesca Killer Metal Records. Certo, con tanto materiale a disposizione la band poteva forse allineare più di nove brani (per un minutaggio totale appena inferiore ai 40 minuti)… (altro…)
SATAN’S HOST – “Virgin Sails”
(Moribund Records) I Satan’s host con Leviathan Thisiren (Harry Conklin) alla voce sono una garanzia. Una garanzia resa più valida dall’immortale Patrick Evil e la sua chitarra. Una garanzia di un heavy metal orientato tematicamente al black metal, facendo passare il tutto attraverso il doom. “Virgin Sails” è un album tosto, cattivo, osceno, antireligioso e dannatamente potente. (altro…)
SALEM – “Forgotten Dreams”
(Pure Rock Records) I Salem UK (loro stessi aggiungono la nazionalità al monicker, per evitare confusioni) sono fra i gruppi seminali e misconosciuti della prima ondata NWOBHM: attivi all’inizio degli anni ’80 senza riuscire ad arrivare al full-“length”, sono stati letteralmente risuscitati dal gruppo Pure Steel, che prima ha ripubblicato l’intera loro discografia, e oggi ci propone un disco (altro…)
SATANIC WARMASTER – “Nachzehrer”
(Hells Headbangers) No, non sono in ritardo di quattro anni con la recensione di questo mitico album, e purtroppo non si tratta nemmeno di un nuovo lavoro. Una patetica re-release? Non direi. Il fatto è che forse il digitale fa schifo, il CD ha una qualità scadente…ed è solo il vinile che può competere con una vera divagazione del male, dell’offesa, della perversione lirica e sonora (altro…)
SOVVERSIVO – “Falling Deep”
(Noiseheadrecords) Oscuri, taglienti, potenti. Giungono al loro secondo album gli Italiani Sovversivo, e lo fanno con dieci brani di ottima qualità, carichi di energia e coperti da un aura tetra, decadente, ai confini dell’orrore, della pura. Metallo moderno, gotico dentro a questo l’album cattivo, grintoso, pieno di chitarre cupe e piene di un’atmosfera pervasa di negatività ed (altro…)
SIX MONTHS OF SUN – “And Water Flows”
(GPS Prod-Urgence Disk) Gli svizzeri Six Months Of Sun nascono dall’unione di soggetti provenienti da Colossus Fall e Lilium Sova, ma più di tutto sono un trio, strumentale e dedito a sonorità stoner e cose simili. Sono in tre e fanno un chiasso incredibile. Sono in tre ed hanno una pesantezza incalcolabile. Sono solo in tre, ma come spesso accade, i trii sono quel genere di ensemble (altro…)
SNAKEYES – “Welcome to the Snake Pit”
(Autoproduzione) Interessante ep d’esordio per gli spagnoli Snakeyes (i nostri hanno comunque un cantante bulgaro): il loro heavy/power non ha niente di mediterraneo, anzi si divide equamente fra influenze tedesche (nella serratissima opener “Time of Dismay” ci sento molto dei Primal Fear) e americane (il brano di coda “Shadow Warriors” mi ha fatto pensare ai (altro…)
SHITFUCKER – “Suck Cocks in Hell”
(Hells Headbangers) La copertina è praticamente una S e una F incrociate. Non male come disposizione grafica, ma ovviamente se le incornici in quel modo è normale che in Germania e non solo lì la copertina te la censurino. Bando però a questo aspetto ecco che finalmente i Shitfucker (ma un nome un pochino diverso non potevano darselo?) realizzano un vero e proprio album dopo (altro…)
STARSOUP – “Bazaar of Wonders”
(Sublimity Records) Vengono dalla Russia, e precisamente da Mosca, gli Starsoup (che bel monicker!): sorgono attorno al cantante Alexej Morkov, e lentamente si sviluppano come vero gruppo. Il loro debut mi ha colpito per la varietà delle influenze e per la sostanziale impossibilità di inquadrarli in un genere, che solo alla lontana potrebbe essere il progressive. Ma quando fa semplicemente (altro…)
SPLIT HEAVEN – “The Devil’s Bandit”
(Pure Legend Records) I primi due dischi dei messicani Split Heaven, devo dire la verità, non mi avevano affatto convinto; ma questo “The Devil’s Bandit”, per il quale i nostri scelgono immagini e testi (ma non atmosfere sonore) legati al western, è certamente più convincente e maturo. Anche la presenza del nuovo singer Gian Carlo Farjat, molto capace, contribuisce alla riuscita generale (altro…)
SAPIENCY – “Tomorrow”
(Eclipse Records) E’ il secondo album dei tedeschi Sapiency questo “Tomorrow”, il precedente era del 2010. E’ la prima volta che affronto questa band e non so molto di loro, ma nelle ricerche ho visto delle foto con dei musicisti davvero giovani e questo mi ha subito chiarito come mai il melodic death metal che suonano abbia un risvolto così moderno, espresso soprattutto da tastiere (altro…)
SIRGAUS – “Sofia’s Forgotten Violin”
(Videoradio) Mattia Gosetti è un bassista ed ha ideato il progetto Sirgaus, insieme alla consorte e cantante Sonja. Sirgaus è un contenitore di heavy metal, rock, symphonic, folk e gothic. Un vero laboratorio musicale, una coesione di idee e stili che prese forma in un precedente album, nel quale suonava il chitarrista Massimo Pin. I tre si ripropongono con (altro…)
STRANGE CORNER – “XX”
“Io credevo di trovare la fortuna, forse sta lei per trovare me“
(Hot Steel Records) I vicentini Strange Corner sono al ventesimo anno di carriera. I Vicentini Strange Corner dopo un ventennio (altro…)
SOUNDGARDEN – “Screaming Life / Fopp” 2013 reissue
(Sub Pop) Cosa ha lasciato il grunge? Niente o poca roba. Ormai questa domanda è stucchevole e le risposte sono al pari pessime, perché si cimentano in spiegazioni, ricordi, analisi e opinioni di ogni tipo. Eppure questa domanda sorge ogni volta che qualcosa emerge dall’epopea grunge. Oggi è una ristampa, infatti la Sub Pop ripubblica l’EP di debutto (altro…)
SAHG – “Delusions of Grandeur”
(Indie Recordings) “Delusions Of Grandeur” potrebbe chiamarsi “IV” in quanto è il quarto lavoro dei norvegesi Sahg che hanno abituato il loro pubblico con nomi di album asettici, semplici numeri romani progressivi. Ma il nuovo lavoro meritava un titolo più complesso, un titolo descrittivo: un concept album che parla di un uomo vittima della delusione dei suoi sogni di grandezza, di (altro…)
SULA VENTREBIANCO – “Via la Faccia”
(Ikebana Records) Non dimentichi un nome del genere, oppure si? Sula Ventrebianco è di per se una band unica, appariscente. Non la dimentichi, ti cattura. La musica è una questione di gusti e quindi può piacere e no, lo sanno bene i Sula ed per questo che dentro alla propria, di musica, ci mettono molte cose. Innanzitutto ci mettono il rock e qualcosa che sembrerebbe anche tipo grunge, (altro…)
SEREMONIA – “Ihminen”
(Svart Records) Dopo alcuni ascolti cerco di trovare una ragione sensata per non bocciare questa band. Penso che Svart records non è una label fatta da gente incompetente, anzi, è una di quelle label coraggiose che pubblicano cose così strane da risultare dannatamente geniali, fuori di testa. Una label che stimo in maniera esagerata. Comunque, e purtroppo, non riesco a trovare questa componente (altro…)
SICULICIDIUM – “Hosszú út az örökkévalóságba”
(Sun and Moon records) Con l’assurda voce di Béla Lugosi i romeni Siculicidium tornano celebrando il loro decimo anno di oscura attività. La musica di questo strano progetto di black metal della Transilvania risulta impossibilmente perfetta, se considerata dentro i parametri della loro deviazione, sostenendo l’esaltazione di un senso di disprezzo, devastazione, condanna. (altro…)
STONECAST – “Heroikos”
(Pitch Black Records) Dopo un discreto debutto presso la Underground Symphony, i francesi Stonecast si riaffacciano sul mercato: sono passati ben 4 anni da “Inherited Hell”, e dopo aver perso il batterista per strada, i nostri hanno ingaggiato come sessionman nientemeno che Rhino! Dieci brani, compresi due brevi momenti acustici, per questo “Heroikos”. (altro…)
SAXON – “Unplugged and Strung Up”
(UDR) Sono passati soltanto pochi mesi da “Sacrifice” (recensito QUI) e dal tour europeo, e i Saxon sono di nuovo presenti sul mercato con un disco. Naturalmente non si tratta di un album di inediti, ma di una raccolta di versioni alternative (in prevalenza acustiche) di molti dei loro classici. Mettersi adesso a discutere della necessità di una uscita come questa è, come sempre, (altro…)
SACRILEGE – “Demon Woman”
(Jolly Roger Records) I veneti Sacrilege sono fra i gruppi più misteriosi e misconosciuti dei nostri anni ’80: dopo la pubblicazione di un solo demo, nel 1987, sparirono nel nulla, e solo due dei membri originali rimasero nel circuito musicale fondando gli Epitaph (si tratta del drummer Mauro Tollini e del chitarrista Nicola Murari). Oggi, grazie all’interessamento della Jolly Roger (altro…)
SLUSSENANALYS – “Livets Spindlar”
(Ektro) Immaginate la voce di Rozz Williams più dura, roca e disponibile a stravolgersi, metteteci sotto del punk squadrato e suonato a volumi forti, magari con derivazioni garage, MC5, Stooges. Un pastone? No, i Slussenanalys, coloro che si sono autoproclamati la “most Swedish noise rock band in Finland”. Esko Lönnberg (il singolare cantante di cui si è scritto in apertura) e soci (altro…)
(Autoproduzione) Non molto tempo fa mi trovai fra le mani il primo disco dell’act ucraino-brasiliano-turco-statunitense Suncrown: davvero un ottimo lavoro (eccolo recensito