INCHIOSTRO SPRECATO, il volumetto condiviso “Okkupazione” e “Le Barbare D’Urso Hanno Gli Occhi” di Paolo Merenda e Vincenzo Trama
Comunicato stampa
Chiude il primo anno di produzioni “Inchiostro Sprecato” un’uscita condivisa.
Paolo Merenda (The Kinn-ocks, Anno Senza Estate, Deep Throat e Kompagni di Merenda), ideatore della collana, torna a pubblicare su carta a distanza di cinque anni dalla sua ultima uscita per adulti. Il suo racconto è una avventura alla (altro…)

(Eisenwald) Gli americani Agalloch hanno creato coinvolgimento con il loro sound atmosferico ed originale per circa un ventennio, fino allo scioglimento del 2016. La Eisenwald ha deciso di identificare ed isolare due
(Ex Cathedra Records) Dopo l’ottimo “
(Inverse Records) Per chi non lo sapesse, Nibiru è in alcune teorie pseudoscientifiche il decimo pianeta del sistema solare, abitato da una civiltà superiore che avrebbe generato l’uomo
(Naturmacht Productions) Si sono resi protagonisti di un album atmospheric black metal come “Nausea”, di un altro di stampo post black metal, “Contrasts”, e adesso “Same Old Silences” si accosta ai lidi del
(Century Media Records) Se dovessi citare i dieci live più belli della storia del metal, ma forse anche soltanto i primi cinque, includerei certamente “Alive in Athens” degli Iced Earth,
(autoproduzione) Alberto Barsi è una giovane promessa della sei corde virtuosa, tanto da essere anche ospite nell’ultimo lavoro del polistrumentista Daniele Liverani (
(Debemur Morti Productions) Intensi, eclettici, possenti, malvagi. I polacchi Arkona tornano con il loro settimo sigillo, il quale è un concentrato di male, di rabbia, di potenza sonora, con poderose orchestrazioni cinematografiche che emergono per intensificare un 
(autoproduzione) Italia trema, i Koza Noztra sono tornati! Il Diacono – Maurizio De Paola, direttore di Rock Hard, tra le tante cose – e gli altri, cioè L’Annunciatrice, Recupero Crediti, i due
(Dying Victims Productions) I veterani spagnoli Iron Curtain investono l’ascoltatore con il loro quarto album: come da canoni del genere, lo speed (stavolta vagamente influenzato dal thrash), 
(Buil2Kill Records / Nadir Music) Quattro canzoni cantate sia in italiano che in inglese per la formazione torinese, la quale dedica la propria musica al verbo dell’heavy metal. Suonano il genere
(Massacre Records) Io mi ero fermato a “
(Rafchild Records) Li avevo apprezzati due anni fa con “
(Avantgarde Music) La natura sta alla base di tutto. La natura genera la vita, la bellezza, l’armonia, le emozioni… ma anche il dolore e la morte. Il debutto degli inglesi Wolvencrown consolida quanto anticipato dal’EP omonimo del 2017 e porta avanti un percorso sonoro
(Andromeda Relix) Dieci anni di attività, dieci anni di concerti, di sudore versato su tanti palcoscenici, il tutto per portare in scena del sano, sincero e schietto rock’n’roll! Siamo su sonorità rock, quelle sonorità dannatamente blues, ricche di spirito southern, quelle canzoni
(autoprodotto) Debutto per questa formazione ungherese impegnata in un interessante black metal atmosferico con sfaccettature di origine doom. La band si è formata solo pochi mesi fa per mano di alcuni membri dei blacksters Hænesy, i quali come impostazione hanno scelto 
(Sepulchral Productions) Nel flyer che accompagna le tracce, secondo me si è cercato di dare fin troppa complessità e pomposità ad una proposta musicale invece molto più lineare, ma non per questo meno interessante. Attraverso sei