MÅNEGARM – “Urminnes Hävd – The Forest Sessions” (Reissue)
(Black Lodge Records) La poderosa opera di ristampa del back catalogue dei Månegarm da parte della Black Lodge Records si conclude con lo splendido “Urminnes Hävd”, l’ep acustico che la band svedese pubblicò originariamente nel 2006. (altro…)
(Comatose Records) Tre anni fa erano in quattro i Viscerals e si diedero da fare per un album d’esordio, “Onnipotent Asperity”, dopo un demo di qualche anno prima. Ora invece sono in tre questi deathers dell’Indiana;
(Les Acteurs de l’ombre Productions ) E ci risiamo… Presente quando una ricetta sarebbe perfetta e vai ad aggiungere quell’ingrediente estraneo che in teoria dovrebbe dare un tocco di classe, ma che in realtà rovina tutto
(I, Voidhanger Records) In realtà l’album uscì originariamente nel 2012 e ora viene ristampato con un suono valorizzato a dovere. Questa one man band statunitense fa della cosmologia lo scenario ideale per le proprie
(Pure Steel) Indovinate un po’ la storia? Una fondazione che risale addirittura al 1981 (34 anni fa, eh!), demo, ep, full-“length” nel 1986 e nel 1989 (in questo secondo caso sotto il semplice monicker ‘Mindless’)… tutti i ’90 e i 2000-2010 in ghiaccio, poi arriva
(Iron Bonehead) Si affacciano sul mercato con questo demo tape i Greci Ithaqua, band dedita ad un black/death old school di stampo prettamente Ellenico. I richiami a bands come Rotting Christ e Varathron sono piuttosto evidenti, per via di un riffing
(Scarlet Records) Terence Holler è un artista integro, ma molto diviso. Diviso dentro se stesso. Nel suo io. È il front man di una band italiana che arriva al decimo album, ma è nato negli USA, dove gli Eldritch hanno -tra l’altro- molto successo. E
(Comatose Music) Debutto discografico per Abhorrent Deformity, band Statunitense formata da membri di Labyrinthe e Lorelei, che già vantano una certa esperienza nella scena musicale. La proposta musicale della formazione del North Carolina
(Wickerman Recordings) Quarto lavoro (quinto, se consideriamo l’EP “Frequencies”) per gli Inglesi De Profundis, band dedita ad un death metal pesantemente contaminato da parti progressive e jazz. La tecnica individuale dei musicisti è
(Autoproduzione) Immaginate un’opera surrealista, magari di Dalì o Ernst e ammiratela nei particolari dando sfogo alla vostra immaginazione, fate affaticare gli occhi per capirne l’essenza. Successivamente mettete il tutto in musica liberando la mente e i sensi, lasciate che i suoni vi rapiscano e
(Black Lodge Records) Dopo quelle di “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Scarlet Records) Prolifici gli americani Kill Ritual che arrivano al terzo album in soli cinque anni di attività. Cinque anni strani, se consideriamo che la band è completamente cambiata e presenta proprio con questa release una line up totalmente
(Autoproduzione/Blood Fire Death) Quaranta minuti spietati da parte degli spagnoli Black West. Un po’ stoner, un po sludge, tanto -tantissimo- metallo. Richiami vaghi a sonorità dei Metallica, riffing poderoso, singing variabile e molto versatile. È il solo secondo album, da quattro anni a questa parte quando questi quattro musicisti diedero vita al progetto.
(Bakerteam) Sono esordienti, ma hanno già le idee molto chiare: i capitolini Sailing to Nowhere pubblicano il debut per la sempre capace Bakerteam Records, e presto si lanceranno addirittura in un tour europeo da headliner!
(Autoproduzione) Oltre alla copertina, palesemente estiva, c’è un significato intenso nel titolo di questo album, in quel “ vuoi qualcosa di fresco?”. Di solito la freschezza rappresenta il nuovo, l’inedito… ed è questa sottile ironia che risucchia dentro
(Satanarsa Records) Che gioia scoprire che per trovare, finalmente, del doom dalla forte personalità non bisogna poi spostarsi di molto. E’ difatti italiano fin dal nome questo gruppone. Si perché signori, se c’è un genere difficile da far
(W.T.C. Productions) Caspita, che suono! Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” arrivano al debutto questi tedeschi che tedeschi non sembrano manco con la luce spenta. E mi pubblicano un debutto con una 
(Altare Productions) Un debutto dall’Austria con un profondo gusto Norvegese il quale converge in un black intenso, potente, malinconico ed a tratti depressivo. Un album estremamente coinvolgente, non scontato,
(Iron Bonehead) Non nuovi nel panorama Black underground del Nuovo Continente, i Veiled rientrano in quella categoria di gruppi a cui il successo non interessa. Vedete, i gruppi di questa speciale categoria non fanno musica
(Black Lodge Records) Dopo “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Steamhammer / SPV) Monumentale live dei prog/power norvegesi Pagan’s Mind. Formati multipli (2CD+DVD, Blu Ray, Vinili) per celebrare questo evento che si tenne l’11 Settembre 2014 al Center Stage di Atlanta, negli Stati Uniti. Una set list di 22 canzoni, con solo
(Naked Lunch Records) Alcuni gruppi hanno solo bisogno della giusta ispirazione. L’incipit adeguato nel momento giusto… I Lilyum sono in giro da più di un decennio e fanno un Black canonico dalle tinte groovy. Di
(Vanity Music) Finn Zierler è un tastierista danese con un curriculum di tutto rispetto: dopo anni di collaborazioni decide di fondare una propria band, coinvolgendo altri musicisti di esperienza, da Kelly Sundown Carpenter, attuale cantante dei Firewind,
(Temple Of Torturous) A cavallo tra il space-rock sperimentale, ambient e un po’ di sludge, ed un (bel) po’ di psichedelico. Sono spagnoli, sono in tre e materializzano quasi quaranta minuti di magia sonora concentrati in sole quattro canzoni.
(Loud Rage Music) Dalla Romania arriva questa interessantissima band dedita al Black occulto e ricco di riferimenti al paganesimo e alla natura. Insomma, una sorta di Negura Bunget in forma più cattiva, giusto per
(Nuclear War Now! Productions) Benissimo. Qui c’è il marcio vero, niente a che vedere con chi vuole fare Black metal e indossa stivali alla moda. Nossignori, qui si va nel sotterraneo, in mezzo alla terra marcescente dove il
(Temple Of Torturous) Ringrazio i Valborg per l’utile auto definizione: mostri del metallo tedeschi dalla classificazione difficile. Grazie, molto d’aiuto. Non immaginate quanto. Almeno mi sono tolto
(Black Lodge Records) “Havets Vargar” è il secondo disco dei Månegarm, uscito originariamente nel 2000, dopo l’ottimo “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Scarlet Records) Ancora mi ricordo quando nei primi anni del nuovo millennio andai a vedere per la prima volta i Sadist, quelli “dove il chitarrista suona anche le
(Aracnophobia Records) Tornano in pista, con un lungo ep, i polacchi Thy Worshiper”, che mi avevano colpito non poco l’anno scorso con il loro terzo full-“length” “Czarna Dzika Czerwien” (recensione
(Merdumgiriz) Difficile scrivere e parlare di Emir Toğrul, molto più realisticamente però si rischia di finire in contraddizione nel farlo perché è lo stesso personaggio che induce (persino se stesso) alla contraddizione.
(Autoproduzione) Questa band proveniente da Mantova presenta un metalcore in chiave tecnica che senza dubbio ricorda i seminali August Burns Red, ma allo stesso tempo include una buona dose di death metal, il quale viene mixato all’hardcore e va a creare il tanto nominato, e spesso disprezzato, deathcore. Disprezzato perché nei primi anni 2000 la scena era satura di
(Qua’ Rock Rec.) Opera. Opera prima. Debutto. L’inizio di un qualcosa. Forse di una carriera o più semplicemente la prima espressione concreta di una band di Pistoia che elargisce un sound ricco di spunti e di valore. Album di debutto, dunque
(Valery Records) Ricordo bene l’ottimo debut degli Elegacy, “Impressions”: uscì in un momento, il 2005, in cui il power/prog italiano aveva già vissuto il proprio momento di massima gloria, e forse anche per questo non ottenne tutto il successo che avrebbe meritato.