VERIKALPA – “Tuomio”
(Scarlet Records) I battaglieri e fieri Verikalpa piazzano sul mercato il proprio quarto album in carriera che i finnici infarciscono del loro folk metal glorioso, allegro, variopinto per (altro…)
(Scarlet Records) I battaglieri e fieri Verikalpa piazzano sul mercato il proprio quarto album in carriera che i finnici infarciscono del loro folk metal glorioso, allegro, variopinto per (altro…)
(My Kingdom Music) Forse è questo l’episodio più ‘ambizioso’ nella discografia dei Dperd. Lo è per una sua prolissità, espressa dal duo siciliano, il quale però si muove sempre sottraendo alla materia sonora, senza finire in eccessi o, peggio, orpelli. Campioni di un sound leggiadro e concretamente melodico quanto misurato, “Choices” (altro…)
(Massacre Records) Lionel Hicks e Tony Ritchie tengono ancora alto il nome dei Balnce Of Power, band nata nella metà degli anni ’90 in Inghilterra, che nei primi anni ha visto in formazione Chris Dale, ex Atom Seed, Tank ed ex anche di Bruce Dickinson. Al netto degli avvicendamenti in formazione negli anni, i Balances vedono ora (altro…)
(Time To Kill Records) Neppure diciotto minuti di durata questo lavoro dei Slug Gore ed è altamente comprensibile, visto che la band di Ravenna suona un misto (altro…)

(Dark Essence Records) Dietro ai Lethe ci sono due personaggi con un curriculum pesante. La vocalist Anna Murphy dei Cellar Darling, anche ex-Eluveitie, mentre l’altro componente qui si ‘firma’ come Tor-Helge Skei, ma siamo davanti al leggendario Cernunnus dei Manes, dei Manii e degli Høstsol! (altro…)
(Purity Through Fire) “Blazoned Heraldry” è il demo d’esordio del caratteristico duo Heraldic Blaze, ovvero il cantante, flautista e bassista Argent Pale e il chitarrista Peregrinus. Statunitense (altro…)
(Scarlet Records) La band nasce dalla spinta di Federico Mondelli, autore, multistrumentista e componente di Frozen Crown e dei Volturian. Già con alle spalle l’album (altro…)
(Hidden Marly Production) Circa trentadue minuti di morte, sangue, devastazione e caos pubblicati verso la fine dello scorso agosto e in tirature limitate ma di questa follia esiste anche una (altro…)

(Autoprodotto / Hypogea Invictus / Venetic Black Metal Front) Otto anni, otto solstizi d’inverno sono passati dal secondo capitolo della band veneta, il cui nome inneggia al maestoso fiume Brenta, nel suo nome antico e germanico, un fiume citato da Dante, con ruoli importanti in ogni epoca, quella dei Romani compresa, un fiume la cui storia e i ricordi ancestrali delle terribili alluvioni subite dalle popolazioni del Veneto centrale hanno portato alla coniazione del termine ‘Brentana’ per indicare un’alluvione. (altro…)

(Autoproduzione) Debut album per Threat, formazione bulgara dedita ad un thrash decisamente old school con massicce dosi di speed metal. (altro…)
(Autoproduzione / Ghost Record Label) Secondo album per Deadlock Crew, formazione triestina nata nel 1999, con l’intento di riunire alcune influenze musicali che spaziano dal thrash all’hard rock, passando per l’alternative. (altro…)

(AOP Records) Per il loro secondo album i Tomorrow’s Rain hanno scelto di fare le cose in grande. Una schiera di ospiti speciali adorna il lavoro, donando ancora più dinamicità ad un platter che in effetti era già dinamico di suo. (altro…)

(Prophecy Productions) Intensi, misteriosi, tanto eterei quanto impattanti. È il terzo album degli olandesi Dool, tra il rock e il metal, tra il post e il prog, tra il rock e una dimensione onirica della sfera musicale, dell’approccio lirico. (altro…)
(Visceral Circuitry Records ) Dal 2013 i Kouristus di Tampere, Finlandia, suonano un grindcore/hardcore punk che da quell’anno è stato diffuso attraverso release su formati (altro…)
(Zwaertgevegt) “Fantoom van de Deemsterburcht” è l’EP d’esordio di questo duo olandese chiamato Magistraal. Votati al black metal dei primi anni ’90, Magistraal incidono (altro…)

(Prophecy Productions) Un unico brano diviso in ben dodici movimenti, è questo il settimo disco del duo gothic metal tedesco composto da membri degli Empyrium. Un percorso sonoro inquietante, destabilizzante, sempre oscuro, sempre decadente in maniera grandiosa, esaltante, trionfale. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Sulphur Fanzine, in collaborazione con Masked Dead Records, pubblica in allegato al numero 2 questa cassetta contenente materiale vario degli (altro…)
(Boris Records) La Boris Records presenta questo split tra i Wormwitch di Vancouver e i Sadistic Ritual di Atlanta. I primi sono in attività dal 2015 e in questo split inseriscono (altro…)
(Godz Ov War Productions) I Soulcarrion sono di Varsavia e alla terza pubblicazione per la connazionale Godz Ov War Productions. In redazione è passato il precedente EP omonimo della (altro…)

(Personal Records) Americani, un trio, nel curriculum hanno un solo EP e finalmente giungono ad un debutto sulfureo, marcio, decadente, dannatamente tetro. È putrefazione quella viene diffusa dai riff lenti e profondi, dalla voce cavernosa, fino a quell’immagine tra macelleria e camera delle torture esaltata da un titolo eloquente: (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Sono gli statunitensi Crucifier gli autori di “Led Astray”, album che rappresenta il loro terzo album, all’insegna di un black-death metal oscuro, ruvido (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Gli Attacker sono tra i nomi di maggior lustro della scuola heavy metal statunitense, nascono negli anni ’80, verso la metà, e l’ultimo album pubblicato risale solo al 2016, ovvero (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Sono passati otto anni dal precedente album “Reflections” e prima ancora la band australiana della Tasmania aveva realizzato degli EP. I Tarot con il secondo (altro…)

(GMR Music) Terzo ed ultimo capitolo della trilogia iniziata nel 2022 per Man Machine Industry, progetto nato nel 2001 per mano del poli strumentista svedese Jhonny Bergman, inizialmente dedito ad un rock industriale, prima di cambiare stile ed orientarsi verso il metal dai marcati connotati thrash. (altro…)
(Metal Blade Records) Dopo avere lavorato con un’orchestra per “A Night at the Nordic House” di due anni fa, i vichinghi Týr decidono di dare una verniciata alle proprie idee (altro…)
(Season Of Mist) A quattro anni da “Obscene Repressed” i Benighted non sono altro che sé stessi, dunque una furiosa commistione tra brutal death metal, djent, grindcor/crust e blackened. “Ekbom” è (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Gli Heresiarch di “Edifice” sono della Nuova Zelanda. Pubblicano il secondo album che è una sfuriata di death/black metal ruvido con (altro…)

(Indie Recordings) Crescita senza limite per questa particolare realtà norvegese! “Solemn”, il loro quinto album, dimostra che i confini del death metal -per quanto progressivo o avant garde- sono ormai illimitati… e basta immergersi nella opener “Shadows Flap Their Black Wings” godendosi l’accostamento geniale di melodia dominante e fiati per capire che qui siamo su altri livelli; e non sto parlando del semplice inserimento di sample tratti da strumenti non convenzionali nel genere sopra ad una band che pesta, sto parlando di arrangiamenti concepiti con cinismo artistico travolgente, come si nota alla fine del brano, dove si rivela favolosa quella transazione della melodia dalla chitarra verso i fiati, questi poi supportati da una divisione ritmica prepotente, dimostrando un gusto semplicemente geniale. (altro…)

(Great Dane Records) Sono passati cinque anni da “Again” (recensione qui), secondo album dei veneziani Innerload, un lavoro che metteva in mostra un solido e potente metal tradizionale a cavallo tra NWOBHM e cavalcate vicine al thrash. (altro…)
(Elevate Records) Sono Talamandas di Holy Martyr e Enharioth di Shardana e The Blacktones a creare il progetto Astral Fortress, per quello che è una sorta di death-black metal di stampo si melodic ma con concessioni neo-prog. Questo vuol dire che Talamandas e Enharioth non sono calcificati ma prediligono variare le strutture (altro…)
(Les Acteurs de L’Ombre Productions / La Harelle) Nonostante i dieci anni di esistenza, i francesi Mòr non sono mai veramente entrati in studio, se non per questo loro primo album; in precedenza tanta gavetta dal vivo, demo, pure un live album, rimanendo fedeli al loro stile il quale unisce la violenza del black metal con una vastità melodica la quale trova spunti da molteplici fonti, tra queste il death melodico, il viking, pure ipotesi di folk, dentro un turbinio di sensazioni fisiche e sonore accattivanti, travolgenti, tra l’altro arricchite da un produzione sincera, carnale, capace di metter in evidenza tutti i suoni, ogni strumento… un po’ come se si trattasse di un live che si svolge davanti all’ascoltatore, un live che spesso attraversa momenti trionfali, epici, splendidamente marziali, capaci di ipnotizzare la mente stimolando la carne. (altro…)

(Punishment18 Records) Debut album per i toscani Emberstar, nati tra il 2017 ed il 2018 per mano del cantante Jacopo Terzaroli ed il chitarrista Raffaele Muscatiello, i quali avevano già suonato insieme tra il 2001 ed il 2004 nella thrash metal band Earquake. (altro…)
(Osmose Productions) Meyhnach, il Lord che regna nel reame di Mütiilation, elargisce il suo settimo sigillo. “Black Metal Cult”, titolo che vuole essere ampiamente chiaro nel glorificare il credo a cui il musicista francese si è votato. Certo, lui viene anche da altre esperienze, Suicide Circle e Hell Militia, tra le prime che vengono in (altro…)

(Indie Recordings) Una band norvegese la quale, purtroppo, finora non si è mai avvicinata al mio range uditivo, anche perché con un moniker simile me la ricorderei, eccome. E mi ricorderei pure i loro dischi, roba intitolata “Misanthropical House”, “Algorithm & Blues” o “Research And Destroy”… album che già mi piacciono solo per il titolo (e relative copertine!). (altro…)