COVEN – “The Advent” (EP)
(Svart Records) In un qualsiasi luogo voi troverete la recensione di questo album ci sarà un’unica etichetta per definire la musica dei Coven. Heavy metal, punto. In quattro tracce il duo giapponese condensa una quantità tale di cliché che vien da dar (altro…)
(Blood Harvest) Esordio per Cryptic Fog, duo statunitense in circolazione dal 2009 ma con un solo demo all’attivo. La caratteristica principale di questo debutto è la varietà, intesa non come capacità di spaziare tra generi; lo stile
(Nuclear Blast Records) Fermi tutti, per carità. Non ci troviamo qui a rimembrare il compianto iconico inglese dal polso alcolico facile. Qui si parla del gruppo del suo chitarrista praticamente storico, quello che
(Punishment 18 Records) Terzo album per The Crucifier, formazione greca attiva sin dal lontano 1995. Dopo un periodo iniziale piuttosto prolifico, con tre demo, due EP e due full length in undici anni, la band ellenica si è
(Nuclear Blast) Il trio Woody Weatherman, Mike Dean e Reed Mullin, ritrova l’eterno Pepper Keenan. Il chitarrista ritorna in formazione (è un membro dei Down di Phil Anselmo) dopo anni e l’album che ne consegue è
(Inverse Records) Disco curioso, il quarto full-length dei Cardiant. Dopo due note capisci che sono finlandesi, ma alla fine dell’ascolto non hai ancora capito il genere. È importante, direte voi?
(Despotz) Tornano a cinque anni di distanza dal precedente “State Of Disgrace” gli svedesi Corroded, ora giunti alla quarta release. Rispetto al passato, la band indurisce il proprio sound rendendolo allo stesso tempo più eclettico e variegato.
(Season of Mist) Dopo vari ascolti non posso togliermi dalla testa un’associazione diretta: Cloak – Tribulation. C’è di fatto una similitudine tra le due band… entrambe impegnate in un black che non è un black, con tinte death che non è un death… il tutto in chiave rock pesante, molto pesante.
(Pure Steel Records) Finalmente! Aspettavo da anni il ritorno di Walter ‘Crom’ Grosse sulle scene, e di certo non sono rimasto deluso. Ho amato alla follia “Vengeance”, l’incrocio power/viking che sognavo da quando
(Metal Blade Records) Risale al 2014 “A Skeletal Domain”, tredicesimo album dei Cannibal Corpse. Ora, dopo una ricreazione durata tre anni, i maestri incontrastati del brutal death metal tornano
(Forever Plagued) Prima volta che mi capita di sentire del black che assomiglia a tratti a dell’hardcore. Fermi tutti, son solo accostamenti, non siamo di fronte a del black punk, sia chiaro. Così snaturerei il disco e non è mia intenzione, visto che comunque siamo di fronte ad un buon
(Westworld) La title track apre con grazia e mostra un punk ‘tranquillo’. Per quanto “Mission Impossibile” non sia un autentico punk, l’anima melodica dei Chelsea
(I, Voidhunger Records) L’Hasard del titolo è anche l’unico solitario componente polistrumentista del progetto francese qui recensito. Trecce il cui titolo è segnato da un numero cardinale sono scandite attraverso suoni sintetici ma ispirati alle atmosfere monastiche e clericali, quasi
(Punishment 18 Records) Il ritorno del thrash metal è ormai una realtà consolidata da alcuni anni, grazie a nuove bands che portano linfa vitale al genere, facendolo conoscere alle nuove generazioni, che per ragioni anagrafiche non hanno potuto vivere la scena
(Dissonance Productions) In occasione dell’uscita di “
(AFM Records) Communic capitolo 5. Dopo il tris d’assi dei primi tre album, i norvegesi avevano osato troppo, o forse troppo poco, con quel “The Bottom Deep” del
(Punishment 18 Records) Secondo album per Crimson Dawn, sestetto tricolore fondato da Dario Beretta, noto per essere il mastermind dei Drakkar. In questo progetto, Dario accantona le sonorità classicamente
(High Roller Records) Dopo “
(autoprodotto) La Norvegia non offre solo black nell’ambito della musica estrema, ma anche del sano thrash… il quale però è particolare in quanto risente delle tonalità oscure del genere principale, senza comunque
(Pure Steel) Il debut dei Conjuring Fate, che incorpora nella sua interezza anche il precedente demo della band, si attesta su sonorità heavy/power abbastanza influenzate dalla NWOBHM: i nostri sono nordirlandesi e si può capire quasi dalla prima nota.
(Sargent House) Donna oscura. Tetra. Priva di luce. Ma questo sesto album vede un barlume di luce, una ribellione, l’artista che si stanca di fuggire da se stessa, che non vuole più nascondersi e sparire dietro la sua musica. Il risultato è una
(Argonauta Records) Da qualche parte vengono definiti ‘finnish doom masters’. Con il precedente “Dead Rising” (
(Season of Mist) Li prendiamo sul serio con un nome del genere? Si, certo. Del resto suonano davvero bene. Land Phil, basso, dei Municipal Waste creò questa band con Josh HallHammer, batterista
(Nuclear Blast Records) Parlando del precedente “Hammer Of The Witches” (
(UNFD) Sono passati due anni da “Xeno”, il terzo album della band, e uno da “New Age Warriors”, allora il terzo EP dei giapponesi di Osaka Crossfaith. Un altro EP, ancora tempestato di futuro, di storie legate a un mondo prossimo che ricorda Akira
(Underground Symphony) Da Milano ci arriva il debut dei Choirs of Veritas, band christian power metal scopertissima, come è tradizione del genere, nel dedicare i propri sforzi a una esaltazione della figura di Cristo.
(code666 / Caverna Abismal Records) Black metal furioso e rituale dal Belgio, il terzo full length di questo progetto oscuro in circolazione dal 2009. Come gli altri due dischi, anche “Tiberivs” è un concept, questa volta ispirato
(Steamhammer / SPV) Almeno 25 anni di carriera e una nutrita discografia, consolidano la band tedesca tra quelle
(Dark Descent Records) Nel flyer promozionale del gruppo si fanno tanti di quei nomi altisonanti per introdurre questi londinesi, che dopo un po’ uno si chiede che caspita di genere possano mai fare… A me son venuti in mente
(Vàn Records) Terzo album per Caronte, band Tricolore attiva dal 2010, che con “Yoni” completano la trilogia dedicata allo sciamanesimo ed al culto di Thelema. Il titolo dell’album deriva dal sanscrito, ed indica specificamente
(earMusic) A quasi settant’anni di età, una cinquantina dei quali trascorsi nel mondo del rock, Alice Cooper è un’icona che non ha bisogno di dimostrare nulla. Per questo motivo, il primo termine che mi balza in mente ascoltando questo
(ATMF Records) Parlare di mainstream nel black francese è un azzardo che merita la ghigliottina come pena in caso di errore, eppure con i Corpus Diavolis ci avviciniamo alla parte superiore del sottosuolo, lì dove si comincia ad intravvedere
(Bindrune Recordings/Eihwaz Recordings ) I Coldfells non sono altro che il freddo. E non parlo del romanticismo della neve o del candore dei paesaggi invernali. No, parlo del freddo glaciale e alieno che si potrebbe incontrare solamente perdendosi
(Fighter Records) Tuonano da Madrid, in Spagna e, francamente, fanno quello che i Symphony X non sono proprio più riusciti a fare. Attenzione, non li copiano, anzi… ma ne raccolgono i concetti iniettandoci fantasia, melodia ed una dose di tecnica