CONVICTION – “Conviction”
(Argonauta Records) Il doom è da sempre un genere molto particolare. Il minutaggio mediamente lungo delle canzoni fa pensare a composizioni di ampio respiro, complici i tempi di solito lenti e ritardati. (altro…)
(Argonauta Records) Il doom è da sempre un genere molto particolare. Il minutaggio mediamente lungo delle canzoni fa pensare a composizioni di ampio respiro, complici i tempi di solito lenti e ritardati. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Si sono datti da fare i francesi Les Chants de Nihil in poco più di un decennio di attività, visto che hanno all’attivo, questo compreso, ben cinque album, oltre ad un EP. Black metal, sia introspettivo che estremamente furioso, composto e concepito dal leader e fondatore della band, Jerry (ex Legion Mortifere) e supportato dall’altro membro fondatore (proveniente dalla stessa band), il chitarrista Mist; (altro…)
(Hells Headbangers) Dopo sei anni di assenza, tornano con il loro terzo album i Children of Technology, terzetto veneto/siciliano dedito ad uno speed/thrash decisamente old school ed estremamente coinvolgente. (altro…)
(Anti-Corporate Music) Cristina Vane è di Tornio, si è poi trasferita a Parigi per finire a Venice Beach in California negli Stati Uniti. Pare che ora stazioni a Nashville, nel Tennessee. Lei canta e suona la chitarra acustica e il banjo, tuttavia ha studiato la musica (altro…)

(Apollon Records) Terra incestuosa la Norvegia. In questo singolo electro rock di Chris Wicked spuntano due ospiti d’eccezione: il bassista V’gandr (Taake, Helheim) ed il mitico Gaahl, quest’ultimo come guest vocalist. (altro…)
(Pure Steel Records) Dopo un debut (recensione qui) non particolarmente esaltante, gli heavy/power metallers nordirlandesi Conjuring Fate tornano all’attacco: “Curse of the Fallen” migliora sotto tutti i profili la loro proposta, non li rende gli Iron Maiden ma aumenta certamente l’interesse nei loro riguardi. (altro…)
(Limb Music) Per il proprio esordio nel mondo dell’heavy metal, dato che da anni è già attivo in ambito sinfonico/orchestrale, il chitarrista pesarese Cristiano Filippini ha fatto le cose in grande: al microfono si è assicurato Marco Pastorino (che milita fra gli altri in Temperance e Virtual Symmetry), ad (altro…)
(Xenoglossy Productions) Il concetto estetico di questo lavoro è perfettamente condivisibile, anzi è accattivante. I suoni torbidi, le atmosfere tetre, le urla in puro scream, pattern ritmici folli, tastiere, violoncello e chitarre che si sommano, si ammassano (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Cadaver! Quelli di “Hallucinating Anxiety” e della sua rivoltante copertina. Quelli di demo tape smistati in tutta Europa nel circuito underground. Quelli che si sono fermati e hanno ripreso più volte, tanto che pensi (altro…)
(Sliptrick Records) In queste tre tracce i greci danno prova che spesso la musica parla ed esprime molto più delle parole. E la parola che a qualsiasi persona ascoltasse ore questo gruppo verrebbe in mente è sicuramente ‘groove’. (altro…)
(Vic Records) “The Merciful” contiene due vecchie pubblicazioni dei Celestial Season. La band è stata la massima espressione in Olanda in fatto di doom-gothic metal, nonostante da tempo sia orientata verso lo stoner. Il primo demo “Promises” del 1992 e il promo del 1994 figurano nella suddetta raccolta, mostrando (altro…)
(Transcending Obscurity Records) Quarta pubblicazione che finalmente è un album per i toscani Coexistence, i quali esibiscono un progressive detah metal conturbante. Mirko Battaglia Pitinello è alla voce, oltre ad essere una delle due chitarre, l’altra è (altro…)
(AFM Records) Sempre bello vedere nascere e crescere un nuovo gruppo musicale, specie quando questo ha davvero qualcosa da dire di nuovo nel panorama mondiale. (altro…)
(Selfmadegod Record) Si immagini il grindcore mischiato con il death metal con passi estremi e accenni di tecnica, cioè un suonare furioso, estremo, saturo di violenza ma non di caos. Questo è quanto esercitano in “Cognizant” gli omonimi guerrieri dell’estremo. Qualcuno magari conosce già questa realtà texana in quanto (altro…)
(Elevate Records/Virtuoso) I Celtic Hills bazzicano il territorio italiano da ormai due lustri, con due album all’attivo. (altro…)

(Nuclear Blast Records)Phil e discendenza non si fermano. Mai. Pandemia o meno. E, se volete permettermi una ipotetica bestemmia, stanno diventando quel che più riempie il buco lasciato dalla fine tragica dei Motörhead. In fin dei conti la maggior parte dell’esperienza artistica di Phil è stata a fianco di Lemmy ed ora, Mr. Campbell, da (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Carcass lavorano a un nuovo album da pubblicare nel 2021. Una band che è stata tra quelle fondamentali del metal estremo, non pubblica un album dal 2013. L’anno successivo un EP con scarti delle registrazioni del precedente e magari non solo di quello, oggi (altro…)

(autoprodotto) Strana la storia di questa band nata nel 2011, con all’attivo un EP e -con questo- due album. Agli inizi si trattava di una vera e propria band, con quattro elementi, ma i successivi cambi di line up e l’evoluzione (altro…)

(Hummus Records) Batteria. Basso elettrico. Elettronica. Poi un violino e ed un clarinetto basso. Questo è “Extinct”, un disco che contiene cinque tracce estreme, tutte intitolate con citazioni da ‘Viaggio di un naturalista intorno al mondo’ di Charles Darwin. Qualcuno ha detto che il loro genere di (altro…)
(Heart Of Steel Records/DeFox Records) Sono pochi gli album strumentali in grado di catturare la mia attenzione dall’inizio alla fine. Mi vengono in mente i classici come “Passion & Warfare” di Steve Vai, oppure “Surfing With The Alien” di Joe Satriani o ancora il primo lavoro dei Liquid Tension Experiment. (altro…)
(autoproduzione) ‘Ukranian Black Metal’ oggi suona come uno slogan che riprende uno ben più noto e di una zona geografica più a nord dell’Europa. Tuttavia è un sigillo a questo mondo sonoro messo in scena da Hiemsitus, colui che muove i fili di questa one man band. Cyllell vuole glorificare il black metal ucraino, una divisione del genere (altro…)
(Disorder Recordings) Ascoltando “New Skin” e la sua atmosfera un tantino eterea ed anche evocativa, nonostante la robusta batteria di Dustin Boltjes che si sviluppa nel brano, è evidente quanto sia molto distante dall’opener “Hollow Dreams”. In quest’ultima si ha un’atmosfera decisamente post black metal, al contrario di quella ampiamente (altro…)
(Autoproduzione) Progetto solista del polistrumentista ucraino Yevhen Kucherov, i Chur offrono un pagan con voce pulita e dalle feconde contaminazioni. Vediamo allora la scaletta, che conta dieci brani e una bonustrack. “Goddess” è subito un folk metal che (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Debuttano i francesi Crépuscule d’Hiver, dopo un demo uscito nel 2018. Black metal di palese stampo medioevale… un altro un legame ferreo tra il genere e l’epoca considerata tra le più oscure degli ultimi due millenni, sicuramente anche per la diffusione di una egemonia religiosa travolgente. La band (altro…)
(Season of Mist) Nel 2018 “Chapel of Carnation” (QUI), il titolo in questione è invece il secondo album dei belgi che si presentano sempre ben radicati nei principi del death metal. L’arcaica ma sempre efficace scuola svedese, con sguardo ai Dismember e primissimi Entombed, oppure i Paganizer, oltre a inevitabili sguardi verso (altro…)
(Sleaszy Rider Records) Il progetto solista di Carl Canedy, primo batterista dei Manowar e attualmente in forza ai The Rods, aveva già fruttato diversi anni fa “Headbanger”: in quel caso si trattava però sostanzialmente di una raccolta. “Warrior” è invece un vero disco di inediti con una stabile line-up: il sound è, per motivi scontati, molto (altro…)

(Grooveyard Records) Release pazza, potente, una release che osa di più e si spinge oltre. “Truth In Unity” è il lavoro del vocalist italiano Chris Catena in collaborazione con il noto e prolifico axe man svedese Janne Stark. Fin qui sembra tutto normale, due artisti che si (altro…)
(Ram It Down Records) I finlandesi Crow’s Flight hanno all’attivo un album del 2011, cantato dal misterioso singer svizzero Crow: nonostante l’abbandono di quest’ultimo i nostri hanno deciso di tornare in pista ben otto anni dopo, e al debut “The Calm before” danno come seguito… questo “The Storm”. Arrembante la opener “Forevermore”, con un uso (altro…)
(Metal Blade Records) Si è scritto di “necromechanical baroque” per il sound dei Cult Of Lilith. Un tentativo di a etichettare in maniera peculiare il connubio di stili degli proposto dagli slandesi. Djent e metalcore, death e thrash metal, spesso manifestati in maniera nervosa, complessa e compulsiva. Il tutto avviene con sagaci strutture dinamiche che denotano (altro…)
(Autoproduzione) Il pirate metal è ormai, inutile negarlo, un genere a sé: lo hanno iniziato gli Alestorm (che poi, con mio grande disappunto, sono passati al loro funny metal o comunque vogliate chiamarlo), poi il testimone è stato raccolto da formazioni come gli Swashbuckle (che lo hanno portato verso il thrash), i Rumahoy (folk/power sempre (altro…)
(Fastball Music) Terzo album dopo sei anni dal precedente e nel totale di una ventina e più di anni di esistenza della band. Il passare del tempo non sfinisce l’entusiasmo quanto il savoir faire dei Crown Of Glory, ben saldi a tirate sia AOR che power/heavy metal. La forza dei ritornelli è innegabile nelle intenzioni dei Crowns, come testimoniano quelli di “Glorious Night”, (altro…)
(Elevate Records) Se l’intento dei Celtic Hills era quello di fornire delle canzoni dirette ma forgiate nel metallo, un metallo che fosse capace di spaziare tra andature power-heavy e power thrash metal, il traguardo è stato raggiunto. I friulani presentano un lotto di canzoni che tra celebrazioni Running (altro…)
(DiveBomb Records) Dopo la ristampa di “World Gone Mad”, la DiveBomb Records ci propone anche quella di “Praise the Loud”, secondo disco dei CJSS, uscito ancora nel 1986. (altro…)
(Dying Victims Productions) Con una enigmatica copertina che mi ha molto colpito, gli heavy/epic metallers inglesi Coltre esordiscono sul mercato con un EP (altro…)