DANKO JONES – “Power Trio”
(Mate in Germany / Tonpool Medien GmbH) Decimo album e venticinque anni di carriera per il canadese Danko Jones e i suoi due fidi scudieri, con i quali compone un ruggente power trio. Chi conosce, ascolta (altro…)
(Mate in Germany / Tonpool Medien GmbH) Decimo album e venticinque anni di carriera per il canadese Danko Jones e i suoi due fidi scudieri, con i quali compone un ruggente power trio. Chi conosce, ascolta (altro…)
(Steel Gallery Records) I Dark Nightmare (qui una vecchia recensione del loro secondo album) sono una onesta formazione ellenica di epic/power; la sempre attentissima Steel Gallery propone oggi sul mercato, in un solo CD, i primi tre demo della band. Per qualche motivo a me non chiaro esso sono disposti ‘al contrario’; il primo in scaletta è il più recente “The Blood Land”, del 2004. (altro…)
(Napalm Records) Dee Snider è in una fase di seconda giovinezza? No, Dee Snider è eterno! L’ex Twisted Sister è una delle figure mitiche del panorama metal mondiale, è un valido cantante nonché paroliere e musicista, dimostrandolo ancora una volta con quello che è il suo quinto album solista. Eppure (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Un mondo nel quale Blut Aus Nord, laceranti nenie elettrificate e ipnosi ritmiche alla Godflesh, inoltre il post punk, l’industrial e uno pseudo black metal si amalgamano in maniera tenebrosa e angosciante. Questo è (altro…)

(Non Serviam Records) Band svedese formatasi nel 2018 per mano del polistrumentista Jonas Blom (Runemagick) alla chitarra, Marcus Fors (Voodus, ex Vornth) alla batteria e Robert Axelsson (Sacramentum, Ruined Soul, ex One Man Army and the Undead Quartet) al basso. (altro…)

(Nuclear Blast Records) I Cavalieri dell’Apocalisse non pubblicano certo un album ‘qualunque’ con questo ‘I Cavalieri Divini’. Ma è davvero un album? È una raccolta? Un bootleg ufficiale? Lascio a voi la scelta, ma in questi tempi decadenti la cosa più palesemente visibile è un aumento della creatività degli artisti, i quali si avventurano attraverso nuovi territori, territori inesplorati, decisamente speciali. (altro…)
(Peaceville Records) Solo cinque pezzi, poco più di quaranta minuti e i Darkthrone si mostrano per quello che sono… cioè i Darkthrone! Almeno quelli ai quali siamo abituati da almeno tre lustri o giù di lì. Suoni massicci, batteria essenziale, il duo di (altro…)

(Trollmusic/Spkr) Ad otto anni dal debutto, torna il duo anglo-svedese composto dal blackster Andreas Pettersson (Armagedda, Saiva, Stilla) e dal batterista Johan Marklund (Stilla, Sorgeldom). In verità il progetto non è più da considerarsi anglo-svedese, in quanto la parte inglese, ovvero il cantante dei Fen, F. Allain, presente nel debutto non fa parte più dei De Arma (che quindi all’epoca erano un trio), un’idea goth-post rock/atmosferica nata nel 2009 ed affacciatasi sulla scena proprio con uno split assieme ai Fen, “Towards the Shores of the End”. (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Decapitated nascono nel 1996 e all’epoca erano dei ragazzini, bel lontani infatti dall’avere 18 anni. La prima registrazione fu un demo, “Cemeteral Gardens” del 1997 e l’anno dopo il demo “The Eye of Horus”. Poi nel 2000 la carriera accelera e proprio in questa accelerazione di ventuno anni fa, la band pubblica la succitata compilation contenente i suddetti (altro…)
(Prophecy Productions) La Prophecy spiega come il 2021 sia il venticinquesimo anno di età della band di Innsbruck Dornenreich, la quale però non pubblicava un album da almeno sette anni. Il ritorno è segnato da un’atmosfera sospesa nel sogno quanto nella natura e nell’essenza delle sue cose. Il trio folk austriaco registra un album dai (altro…)
(autoproduzione) Tre solidi e coinvolgenti canzoni di Raff Sangiorgio (Gory Blister) in questo suo progetto solista. “Glitetr Sand” è una strumentale fulminante, ai limiti del thrash metal. È “Burning Sun” a chiarire le intenzioni hard rock/hard & heavy del chitarrista che espone una sequela (altro…)
(Everlasting Spew Records / Caligari Records) EP di debutto per i canadesi Disembodiment, band formata da componenti dei deathsters Oath Div. 666. (altro…)
(Massacre Records) Come già in passato, con album tipo “Thunderbeast” oppure “In der Hölle spricht man Deutsch”, i Debauchery e le loro corrispettive incarnazioni Balgeroth e Blood God, pubblicano un album in tre versioni. I Debauchery incidono dieci canzoni in inglese con voce in growl, poi come Balgeroth (altro…)
(Oblivion / SPV) Jürgen Engler e Ralf Dörper e chi li assiste, si lanciano in un album di cover nel quale ogni nota viene rivestita dell’inossidabile, duro e marcato stile dei Die Krupps. Tra ossature metal, industrial ed elettroniche ecco che classici dei Devo, Queen, The Stranglers e altri ancora rifioriscono sotto questo sole che emana raggi al silicio. Il carico elettronico (altro…)
(High Roller Records) Stampa in vinile con diversi colori e contenuti speciali come poster e cartolina per uno splendido esempio di thrash metal ante litteram. I tedeschi Destruction hanno tracciato un solco imponente e sono fondamentali, quanto i connazionali Sodom e Kreator, nel creare le fondamenta del genere (altro…)
(Satanath Records) Nati dalla follia di Baal, The Unhuman nel 2018 a San Antonio in Cile, Demonized Priest abbandona l’aspetto della one man band e diventa una band (altro…)
(Dissonance Productions) I Desolation Angels hanno, come tante altre band NWOBHM, una storia ‘sfortunata’: alla fine degli anni ’80 tentarono addirittura la fortuna in USA, prima di sciogliersi nel ’94, in un momento in cui nessuno sembrava interessarsi all’heavy metal… (altro…)
(Ghost Record Label) Al centro di “Look Down On Me” ci sono i riff di chitarra. Sono tanti e dai modi graffianti, possenti, energici. C’è anche la voce però, dai toni vissuti, aspra e un po’ al vetriolo. Sono quatto triestini i Deadlock Crew e sputano fuori sonorità prettamente metal. Soprattutto (altro…)

(Nuclear Blast Records) Tanto moderni quanto aggressivi. Tanto malinconici quanto atmosferici, tanto melodici quanto imprevedibili. Il quarto album degli inglesi Devil Sold His Soul è molto curato, intenso, introspettivo… in costante equilibrio tra una violenza devastante ed una divagazione sonora molto suggestiva, sempre in grado di materializzare uno scenario che rappresenta stati d’animo, sentimenti, espressività interiore. (altro…)
(Karisma Records) Rock ricco di pulsazioni elettrizzanti ad questa band che di Bergen, in Norvegia. Groove, tanto groove, ritmica, travolgente e potente… con una incisiva vena funk, la quale emerge nel cantato, nei fraseggi della chitarra e pure con quelle invasioni del sassofono. (altro…)
(Punishment 18 Records) I Drakkar sono una garanzia del power italiano: il loro sesto full-length, pronto già da tempo ma a lungo tenuto in caldo (indovinate un po’ per quale triste motivo…), è stato anticipato dall’EP “Falling Down”, dello scorso novembre, che non avevo notato e che vedrò subito di recuperare. (altro…)

(RNC Music) C’è e sempre ci sarà un legame indissolubile tra i virtuosi della sei corde e la musica di matrice classica. A questo destino non scappa nemmeno il chitarrista e fondatore degli hard rocker italiani Planethard, Marco D’Andrea, il quale aveva già messo in piedi lo scorso anno durante il lock down l’esecuzione dell’inno del nostro paese in chiave rock, con un manipolo di musicisti e cantanti ospiti (tra i tanti Andrea Braido, Giacomo Voli e Tommy Massara), con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere Policlinico di Milano. (altro…)
(InsideOut Music) Comincia ad allungarsi a dismisura la discografia di Devin Townsend, che da un po’ di anni ha tolto ogni altro termine od orpello al proprio progetto musicale e ha deciso di presentarsi finalmente come un solista completo. (altro…)

(Cult Of parthenope) Un album , il primo e dopo anni. Dal 1994 ad oggi i Demonia Mundi hanno registrato solo dei demo, per dare testimonianza del proprio black metal dal carattere sulfureo, oscuro, occulto. Spesso citati come un prodotto di quella oscura scena metal italiana capitanata da Death SS ed (altro…)
(Embryo Industries) Sono passati 28 anni dall’ultimo lavoro targato Detritus. Era infatti l’anno 1993 quando uscì “If But For One”, lavoro che cominciava un po’ a discostarsi dal thrash Bay Area style che caratterizzava il debutto “Perpetual Defiance” (1990). (altro…)

(Fantai’Zic Productions) Ad un solo anno dall’ottimo “Watch Your 6” (recensione qui) tornano i francesi Dusk of Delusion con un pugno di brani il quale vuole far seguito al concept del precedente lavoro, continuando a trattare argomenti storici legati alla prima guerra mondiale. (altro…)

(Soundmix Oy) Band finlandese al debutto, ma decisamente non composta da debuttanti, visto che i membri sono Sami Huotari (voce e basso) dei Machina (ex Myon) e ben tre membri o ex membri sempre dei Myon, ovvero il chitarrista Risto Silenius, il tastierista Mika Pohjola ed il batterista Matti Torro, tutta gente nota sulla scena heavy del paese nordico, sia per le band nelle quali hanno militato o militano, sia per varie collaborazioni (il tastierista ad esempio ha lavorato con gli estinti Charon). (altro…)
(Autoproduzione) Legati all’underground italiano, i Disease celebrano i ventisei anni di attività con questo quinto album, progredendo ulteriormente nella loro tecnica, nella ricercatezza del suono, ma anche nei contenuti, nelle emozioni, nelle sensazioni. Credono fermamente che la musica sia espressione di sentimenti, di stati d’animo, una forma d’arte che evolve e descrive la vita in modo più o meno metaforico. (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Sei pezzi suonati e registrati dalla band tra il 2004 e il 2005 per un demo di pre-produzione di quello che sarebbe diventato il quarto album, ovvero “Through the Eyes of Heathens”. A questi pezzi la band aggiunge la canzone “Vinegar Fly” dei Sunride, dunque una cover, e pubblica (altro…)
(autoproduzione) Terzo album in dieci anni per la formazione tedesca che spara un thrash-death metal aggressivo quanto articolato. Il quintetto vede al microfono la cantante Simone Schwarz che usa principalmente il growl e con qualche sfumatura in semi-scream. Benni Poeck e Charly Gak sono un’interessante (altro…)

(Hellbones Records) Dan Pk è l’alter ego artistico del discografico Daniele, la figura che si cela dietro la Hellbones Records, personaggio noto anche per varie collaborazioni underground, come nei Deviate Damaen recensiti recentemente qui. (altro…)

(Planet K Records) Nuova band, o per meglio dire un nuova one man band creata da Raymz, un musicista francese (attivo precedentemente nella hard rock band Fiinky Pie) che ha messo in piedi un progetto devoto all’abbandono verso i vizi lascivi del doom più classico, tanto che l’artista stesso non nega il suo amore band quali Black Sabbath, Pentagram, Candlemass e Trouble. (altro…)

(The Dead Daisies Pty Ltd. / SPV) Quinto album per il ‘giocattolo di David Lowy’, personaggio che dal ‘nulla’ ha messo in piedi un supergruppo nel quale hanno militato artisti mitici, compresi Richard Fortus, Darryl Jones e Brian Tichy. Negli ultimo paio di dischi la line up si era ‘stabilizzata’, con il poeroso John Corabi (ex Mötley Crüe) alla voce, la coppia Marco Mendoza e Doug Aldrich (ex Whitesnake) a basso e chitarra ed il mitico Deen Castronovo alle pelli… ma, è risaputo, in casa Daisies le cose non sono mai tranquille, mai stabili… tanto che Corabi e Mendoza se ne sono alla fine andati. (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dopo un debutto in qualche modo ironico ma assolutamente efficace, torna la band di John Diva per il secondo capitolo, il seguito del favoloso “Mama Said Rock is Dead” (recensione qui)! (altro…)