GROTESQUE CEREMONIUM – “Demonic Inquisition”
(Satanath Records) I Grotesque Ceremonium vengono dalla Turchia. Anzi, per essere precisi usiamo il verbo al singolare, visto che dietro a tutti gli strumenti nonché alla voce c’è sempre un’unica mente. E nonostante fin dalla copertina si capisca benissimo che il signore in (altro…)
(Satanath Records) Ci son voluti ben otto anni perché questi veterani finlandesi del Black dessero alle stampe il loro nuovo lavoro. Le caratteristiche peculiari del combo sembrano essere rimaste intatte, vale a dire voce quasi artificiale, suoni molto puliti ma soprattutto forti
(Another Century) Secondo album per Gemini Syndrome, band statunitense piuttosto ambiziosa, visto che “Memento Mori” rappresenta il secondo capitolo di una trilogia sulla vita, che si concluderà con il prossimo album. Il debutto “Lux” parla della nascita, della
(Pure Rock) Per quanto i miei ascolti vadano spesso in altre direzioni, sono anni che subisco il fascino discreto degli austriaci Gallows Pole (si veda ad esempio
(Autoproduzione) Un album nel 2000 e uno del 2016: i Gracepoint, dal Minnesota, non vanno certamente di fretta! I nostri si avvalgono della produzione di Neil Kernon e ne esce un disco che, per quanto abbia poche possibilità di farsi notare sul mercato
(Cave Canem D.I.Y.) I Guerrra erano stati trattati su queste pagine nel lontano 2012 per via di “Lampo” e oggi vi ritornano per “Soprusi”, ma a causa di un inspiegabile ma di certo colpevole ritardo di chi scrive. L’album è rimasto erroneamente
(Autoproduzione) EP di debutto per i veneti Gladio, duo formato da Matteo Pierazzo e Pierluigi Cavazzano, precedentemente con i thrashers HouseMaster, con i quali hanno registrato quattro EP. Nel 2015, dopo
(Hellthrasher Prod. / Duplicate Rec.) Sono ex membri di Glorior Belli, Woebegone Obscured, Horned Almighty i danesi Gespenst, che nella loro lingua vuol dire “Fantasma”. La formazione debutta con questo album che sprigiona un black
(Opoponax Rec.) I Goya sono un trio di Phoenix che produce un impasto sonoro di stoner e doom: Di recente Jeff Owens, cantante, e il batterista Nick Lose hanno introdotto il nuovo bassista Sonny DeCarlo, con il quale sperano di incidere
(Westworld) “Ha Ha” non è certo l’album che possa rappresentare il meglio lo spirito dei GBH. C’è il punk ma manca di fatto la componente hardcore in questo lavoro del 2002. Una band adagiata, una band non più ispida e urticante, cioè è quanto dimostra
(Nordvis Produktion / SOM – Underground Activists) Split di altissimo livello emozionale, grazie alla collaborazione di due etichette di prestigio, il quale offre un ulteriore spazio ai supremi Drudkh, band Ucraina con all’attivo ormai una decina di dischi, ed un occasione di
(Rude Rec.) Sulle vicende passate dei Guttermouth evito di scrivere, ma è giusto ricordare che Mark Adkins ha praticamente trasformato la band in una sua creatura. Lui è l’unico rimasto dagli
(Despotz Records) Dopo averli ascoltati in acustico (
(Dissonance) Negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno di molti nomi storici, che sembravano essere persi nei ricordi, con bands svanite nel nulla o snaturate nel sound per cercare di sopravvivere alle mode che di tanto in tanto imperversano, spesso durando lo spazio di pochi
(Westworld Recordings) Li chiamano G.B.H. eppure si chiamano Charged G.B.H., ma non tutti alla fine sanno di questa cosa. Tutti però sanno bene la band è nitroglicerina pura, la
(Iron shield Records) Debuttano dopo ben ventun anni dalla loro formazione gli svedesi Goatsodomizer, terzetto dedito ad un thrash’n’roll ad alto tasso energetico. Pur non proponendo alcunché di nuovo, la formazione scandinava è in grado di divertire con
(I, Voidhanger Records) Terza opera per solo pianoforte dell’one man project Goatcraft, capitanato da Lonegoat, proveniente dal Texas. L’idea originale, e tutt’ora valida, è una
(Season of Mist) Non è mai facile dare un giudizio di qualsiasi tipo ad una release dei canadesi Gorguts. In qualche modo dentro quella musica c’è sempre qualcosa di strano, qualcosa di talmente complesso,
(Season Of Mist) I brasiliani Grave Desecrator hanno sempre vissuto una vita per il Black di stampo sudamericano. Purtroppo va detto che non hanno mai realmente sfondato, per quanto significato
(Ordo MCM) Vengono dalla Grecia… scusate, viene dalla Grecia questo progetto che propone Black Metal vecchio stampo. Tutto, dalla voce alle chitarre a soprattutto la registrazione fa pensare ad
(Hells Headbangers) “Doomed To Eternity” è il classico album capace di mettermi in difficoltà: da un lato lo ascolto volentieri come amante di un certo tipo di sonorità, dall’altro non posso
(Sepulchral Voice Records) Formazione britannica nata nel sottosuolo miasmatico della scena death metal, luogo continuamente esposto a realtà maledette e avvinghiate al senso di morte nelle proprie composizioni. Questi londinesi sono il prodotto di una nuova ondata death-black metal
(autoproduzione) La Svizzera da qualche tempo ormai cova una certa quantità di band dalle sonorità post-hardcore, alternative rock, matchcore, cioè realtà moderne per le quali il sound è uno sfumare tra più generi che vanno dal rock a salire. La nazione rossocrociata pullula di album
(Svart Records) Sembra che Chritus Linderson con la sua voce stia facendo molto lavoro extra. Non basta il favoloso album dei Lord Vicar (
(Aesthetic Death Records) Un perverso incrocio tra ambient, folk, tribale, elettronica, dark, doom e death. In ordine sparso, ma maledettamente ben concepito e… letale. Un’ora di anatemi
(Nuclear Blast) Replicare “Triumph and Power” (
(Iron Bonehead) Una lunga e lenta intro accompagna il debutto discografico di questi slovacchi. I suoni mi hanno fatto tornare alla mente le oscure e macabre composizioni strumentale dei Popul Vuh nel capolavoro assoluto di Herzog
(Scarlet Records) Terzo album per Game Over, band Ferrarese considerata una delle più talentuose dell’ultima ondata thrash metal. Pur non inventando assolutamente nulla di nuovo, i Game Over propongono pezzi che sanno colpire nel
(Necromance Records) Giungono al primo full length gli Spagnoli Goddamn, attivi dal 2009 e con all’attivo un EP (“No Hay Dios”, uscito lo stesso anno) e il maxi single “From The Ashes” (2014). La proposta musicale del quintetto Iberico è un metal
(Nuclear Blast) I Ghost Bath sono un tantino eccentrici. Il fatto di essere definiti (ma anche di definirsi) come depressive black metal, lascia qualche perplessità dopo una fase di ascolto. La
(Agoge Records) Full length di debutto per Game Zero, quartetto Tricolore in cui militano Alexincubus (ex Theatres Des Vampires) alla chitarra e Dave J. (ex Dragongammer) alla batteria. Il sound del gruppo è orientato verso un rock
(Jolly Roger Rec.) “L’Ultimo Sole” ha due meriti: è suonato bene e i testi in italiano sono inquietanti. Con sette canzoni prelevate da “MMXVXMM”, lavoro di due anni fa autoprodotto, e due canzoni bonus (per la versione CD dell’album) prese da “Senza Redenzione”, autoprodotto nel 2013,
(Blacktape) Terzo full length in tre anni per Granada, formazione Argentina dedita ad una commistione tra thrash metal tradizionale ed inserti più moderni provenienti dal groove metal, con riffs cadenzati e
(Erzsebet Records/Indar Produtions) E pensare che dalla copertina mi immaginavo roba Death Progressive… I The Great Wound invece, spagnoli, non sono nulla di tutto ciò. Sin dalla prima traccia si sente una ormai sempre più rara perizia nella
(Wild Kingdom) Dopo il