HAMMER FIGHT – “Profound and Profane”
(Napalm Records) Il quartetto del New Jersey continua a promulgare il verbo del metal, inteso nella sua forma canonica e in relazione agli anni ’90. Non che gli Hammer Fight siano il prodotto di quel decennio, ma a cominciare da allora fino ad oggi, la band abbraccia una gamma (altro…)
(Century Media) Riassumo in odo frettoloso e sintetico l’identità di questa band progressive, per chi non la conoscesse. Negli Headspace vi suona Adam Wakeman, tastierista figlio del celebre Rick, tastierista degli Yes. Adam è anche stato il tastierista di Ozzy Osbourne e in alcune occasioni nei Black Sabbath.
(Mighty Music) Quando è arrivata in redazione questa release di Chris Holmes, ci sono letteralmente saltato addosso. Mio! Chris è un personaggio. Un simbolo. Una pagina essenziale
(Massacre Records) Non serve essere degli straordinari esperti di heavy classico per riconoscere, nel sound degli Hardholz, gli influssi di quel metal che andava per la maggiore nella ex-DDR,
(Svart Records) Se con il loro debutto -oltre due anni fa- seppero ritrarre la loro terra -la Norvegia- con un doom psichedelico e profondamente spirituale, è con questo secondo lavoro che non solo confermano l’immensa capacità emotiva ed evocativa
(Solitude Productions) Immaginatevi i My Dying Bride più pesanti e avrete probabilmente in testa la principale ispirazione degli HellLight. Otto tracce per questi brasiliani, che con questo platter
(Sliptrick Records) Nuovo disco, il terzo, per i romani Heretic’s Dream, che mescolano nel loro sound un dedalo di influenze bene o male riconducibili al prog e al gothic metal. Rispetto al precedente “Walk the Time”,
(Autoproduzione) Con tanta ironia e molta fedeltà ai modelli dell’europower più squillante, gli Helion Prime propongono da Sacramento, California, uno sci-fi power metal con voce femminile. Perché tutto sia un omaggio, il nome viene da Chronicles of Riddick,
(Iron Bonehead) Orrore e venti demoniaci che soffiano dal gelido versante nord del freddo Canada. Hostium sono pestilenza, black metal truce, nebbioso, crudele: uno splendore demoniaco votato a crudeli rituali perversi, efferati, disumani. Debutto
(Century Media) Dalle foto ritraenti il gruppo non mi aspettavo nulla di buono, invece sono stato piacevolmente smentito. Difficile dare una connotazione musicale ben precisa alla
(Kreative Klan Records/Bunkker Universe) Tornano i Lombardi Haddah, formazione Lombarda che aveva ben impressionato con il convincente debutto “Through The Gates Of Evangelia”. Questo nuovo EP, segna un’ulteriore
(Massacre) Se gli Hatesphere riescono ad avere ancora una fan-base ben marcata, questo “New Hell” che di nuovo ha solo la prima parola del titolo, renderà le cose immutabili. Niente è cambiato e nulla dimostra di avere qualcosa in più o in meno nel thrash-death dei danesi. “New Hell”, ennesimo
(Casus Belli) Con il monicker che si sono scelti, gli Hordak si sono accattivati da subito la mia attenzione: il loro viking metal classico ma non scontato (looro lo chiamano ‘Celtiberian Pagan Metal’) ha fatto il resto,
(Satanath Rec. / Punishment 18 Records) Ci danno dentro a testa bassa i giapponesi Horrifc Disease, in questo debut album nel quale il death metal si incrocia con spunti brutal/grindcore e svisate thrash metal. Un po’ crossover e un po’ estremisti i giapponesi, i quali spingono al massimo
(Ferrrum.com) Ormai consolidato ed intramontabile, torna il death/thrash di questo act ucraino, ormai sulla scena da un decennio. È il quindo album e la furia scatenata è sempre presente ed illimitata. Ogni singolo istante delle otto tracce è tagliente, pungente, feroce, letale. Il livello tecnico è sempre altissimo,
(I, Voidhanger Records) Sorprendente ritorno per gli Statunitensi Howls Of Hebb, band che già con il debutto “Vigils Of The 3rd Eye” aveva stupito un po’ tutti con il loro death/black metal ricco di
(Massacre) Esordiscono direttamente su Massacre gli svizzeri Headless Crown, dediti ad un heavy metal molto classico, anche se con un tocco moderno che farà storcere il naso ai puristi: forse una scelta un po’ azzardata da parte dell’etichetta tedesca,
(W.T.C. Productions ) Che qualcosa fosse cambiato col precedente “Askel lähempänä Saatanaa” lo si era capito. Non solo la capitolazione del miglior cantante nella carriera ventennale del gruppo, ma proprio una sterzata
(Moribund Records) Hiems, fierezza e potenza. Il black metal di Algol, batterista dei suoi conterranei The True Endless, altri novaresi, altri blackester spietati, risorge grazie a questa versione rimissata e rimasterizzata del primo album “Cold Void Journey (The Forsaken Crimes)”. Rabbia
(Blood Harvest) Spazio agli Hellish, gente che vive nel sottobosco della scena cilena. Il sound della band è di natura thrash metal old style di tipo slayeriano e con qualcosa dei
(Satanath Records) Black Metal… Dal Libano! E loro ne hanno di cultura dove attingere se si vuol parlare di divinità, benigne o maligne che siano. Spesso non bisognerebbe leggere la provenienza di una band, altrimenti si
(Limb Records) Dei gruppi della primissima ondata dello speed/power metal tedesco, quella di Gamma Ray e Helloween per intenderci, gli Heavens Gate costituiscono un caso singolare: non hanno mai veramente sfondato come i colleghi, nonostante cinque full-“length” di buona caratura
(Iron, Blood & Death Corporation) Album all’insegna della brutalità, questo “The Black Goddess Return”, ad opera dei Portoghesi Hoth. Lo stile della one man band Lusitana affonda le radici nel black/thrash metal degli anni ’80, con forti richiami ad acts quali Venom, Bathory e primissimi Sodom. I brani sono
(MFL Records) Gli Halter sono incontinenti alla gioia del mondo, inadatti a sorridere… insomma, sono pessimisti e vogliono contagiarti col loro mal di vivere. E devo dire che lo fanno piuttosto bene. In sei tracce dal minutaggio elevato i nostri ci propongono un Doom cavernoso e
(Avantgarde Music) Non perdono tempo i blacksters italiani Hornwood Fell: si sono formati nel 2013, nel 2014 hanno pubblicato l’ottimo debutto omonimo ed ora giungono al secondo full length che conferma la brutalità e l’efferatezza del loro sound, offrendo un’evoluzione sia
(Bakerteam Records) Secondo album per Housebreaking, band proveniente da Cassino attiva dal 1994, inizialmente proponendo cover di pezzi punk/metal, per
(Massacre Records) Viste le foto del combo e di come si acconcia stavo quasi per passare la recensione ad altri… E invece la mano per fortuna ha mosso il mouse sopra le tracce mp3… Così ora mi ritrovo a recensire una band che pur facendo dell’immagine pacchianissima un
(Dark Essence Records) Cosa sono tre brani in quasi tre lustri? Quasi nulla, eppure proprio perché essi rappresentano il ritorno in scena di questa promettente band, forse il loro valore è più importante della semplice
(Do Not Records / Graviton Music Services) Gente simpatica i batteristi, e spesso con un gran senso dell’umorismo. Poi ci sono quelli che hanno anche grandi ambizioni o molto più spontaneamente partoriscono
(Swords And Chains Records) “9 canzoni di puro metallo a base di riff”. È questa la premessa e gli Austriaci High Heeler la mantengono. Anzi, vanno oltre! Stampano “anche” il cd. Perché il formato vero è il vinile, e questo album è pensato con
(Avantgarde Music) E ci risiamo… Basta, da oggi mi abbono direttamente alle uscite della Avantgarde, così son sicuro di non perdermi una buona percentuale del black metal alternativo valido in circolazione. Sotto allora con gli Harrow, canadesi di patria ma evidentemente trattasi di eremiti che
(Autoproduzione) Spero proprio che gli Hyling si siano separati dalla sfortuna che li ha perseguitati negli anni passati e che finalmente si godano il giusto riconoscimento per una carriera lunga ma poco prolifica. Siamo infatti al terzo album in più di una decade e i nostri, forti finalmente di una
(Fantai’Zic Productions) Secondo album per La Horde, band Francese che ha già riscosso un buon successo in patria, imponendosi in pochi anni tra i leader della scena hardcore Transalpina. La proposta musicale dei nostri, si muove a cavallo tra thrash metal, parti groove alla Pantera, con robuste
(Napalm Records) Un primo album stellare (
(Universal) Sembra la storia di un film, quella che è dietro alla genesi di questa band, come spesso accade nelle grandi produzioni americane. Nel 1972 in un bar alla moda di Los Angeles nacquero gli Hollywood Vampires.