GEEZER / ISAAK – “Interstellar Cosmic Blues & The Riffalicious Stoner Dudes” (Split)

(Heavy Psych Sounds Records) Nuovo split da parte della Heavy Psych Sounds Records, rinomata label italiana specializzata in sonorità stoner rock, doom, blues e psichedelia; aprono le danze gli statunitensi Geezer, vecchie conoscenze per gli amanti di questi generi, reduci dal successo di album come “Groovy” del 2020 e del successivo “Stoned Blues Machine”, due lavori che mostrano uno snellimento nella struttura dei brani, rispetto a quanto proposto in precedenza, quando le loro erano molto più lunghe ed articolate, ma anche più dispersive. (altro…)
(Century Media Records / Sony Music) Quando recensimmo l’album di debutto “Moribund” (Edged Circle Productions, recensione
(High Roller Records) Una band apprezzabile per il suo stile old style, sospeso tra heavy e power metal. Ironflame, in realtà un progetto personale dello statunitense Andrew D’Cagna, sono al quinto album dove rinforzano questi principi di stile esponendoli nella loro totalità, senza alterazioni o concessioni alla modernità. Andrew D’Cagna è alla
(Massacre Records) Dopo oltre venti anni gli Imperia arrivano a quota sette album in studio, svilendo in parte il loro dogma symphonic metal e guardando anche altrove, come però si è verificata nel recente passato. “Dark Paradise” però sembra davvero spostare l’asse dello stile e ora gli Imperia cambiano talmente tante volte le carte in tavola che viene
(Metal On Metal Records) La trilogia sull’Inferno di Dante Alighieri è ora completa per In Aevum Agere. “Darkness, Then Light” è una rappresentazione monolitica dell’opera dantesca, attraverso suoni poderosi e l’ascendenza musicale dei celebri Candlemass non senza qualche buon riff irrobustito dei Black Sabbath ma dell’era post Ozzy. Più di tutto
(Inverse Records / Meara Music) I, Cursed altro non è che un duo in giro da non molto tempo. Si tratta di Eero Haula e Ville-Veikko Laaksonen, membri, attualmente e in passato, di band come Atlases, Marto, Oceanwake, Pyuria e altre ancora. Voce Haula e chitarra e basso Laaksonen pubblicano il 
(Massacre Records) Un album dopo cinque anni da parte dei danesi, autori di una carriera che li ha visti passare da sonorità cupe e dure, death metal, fino a implementare melodie e groove per uno stile
(autoproduzione) Lanciano il loro assalto gli Inner Whiteout, attraverso il debut album “Bottom Seeker”. Loro sono definibili come metalcopre ma non di taglio classico. Gli italiani sembrano maturi nell’avere recepito le derivazioni prese dal genere da qualche anno e infatti mostrano un certo gusto nell’arrangiamento. Poco 


(Fastball Music) Hanno pubblicato due album tra il 2011 e il 2017 e solo ora, nel marzo del 2024 i tedeschi Inner Axis ne presentano un nuovo, dopo tanto tempo nel quale i tedeschi hanno realizzato solo qualche singolo. Inner Axis sono in equilibrio tra power, heavy e thrash metal, attraverso dei pezzi che in buona misura sono tutti 


(My Kingdom Music) Il 2014 è il tredicesimo anno di attività dei veneti In Autumn che lo salutano con la pubblicazione del terzo album intitolato “What’s Done Is Done”. Sei anni dopo “Greyerg”,
(autoproduzione) “On This Earth” è l’album d’esordio degli 


(Massacre Records) Gli Immortal Guardian non rappresentano il metal fatto con semplicità e tuttavia il loro prog metal è gonfio di melodie che lo rendono assimilabile all’ascoltatore. La band si destreggia tra elementi thrash e power metal, tra un blando symphonic ed epic metal e non rinunciando a qualche
(Underground Symphony Records) Presentatisi qui con una formazione finalmente un po’ stabile, i nostri connazionali Ivory si presentano con un disco maturo e ben costruito, possibile tassello della conferma professionale dei nostri. 
(autoproduzione) Beliath crea questo progetto nel 2019 e “The Dawn Of Blackened Death” è il secondo album. Beliath, voce, chitarra e basso, è stato affiancato dal batterista Torturer, oltre a qualche assolo e voce di ospiti per completare questo blackened death metal arrembante e spesso percorso da 

(Debemur Morti Productions) Il progetto black metal statunitense Imperial Crystalline Entombment ha oltre vent’anni e giunge ora al secondo album in studio. Formazione labile, spesso tenuta in disparte dalla notorietà della sua completa definizione, mentre il taglio black metal del suonare resta un mettere
(Sentient Ruin Laboratories) Si prenda il death metal più estremo e oscuro, lo si spinga a velocità anche esasperate e tali da avvicinarlo al black metal, ed ecco la forma concreta di questo terzo 




(Horror Pain Gore Death Productions) Provengono dalla Florida gli Inferion e da otto anni non pubblicavano alcunché. “Inequity” è il quarto album per questi valorosi alfieri del blackened death metal presentato con taglio melodico. Un suonare che abbraccia dunque elementi sia black che death metal e l’elevato tasso