MIASMIC THEORY – “Miasmic Theory”
(Inverse Records) A distanza di un anno dal debutto “Sound Of Desperation”, si ripresentano sul mercato i Miasmic Theory con questo album auto intitolato. Svedesi fino al midollo, la band di Gothenburg propone un’interessante commistione tra riffs tecnici e intricati si scuola Meshuggah e parti più prettamente (altro…)
(Autoproduzione) I polacchi Morte esistono da oltre un decennio vissuto con alcuni alti e bassi. La death metal band dell’Est ha realizzato poche cose fino ad oggi e “Serpent King” continua la politica dei piccoli passi, è infatti un singolo di tre pezzi che raccoglie
(Moscow Funeral League) Gli split nel doom assumono un significato del tutto diverso rispetto ad altri generi. Vuoi per la lunghezza dei brani, vuoi per l’aura catacombale che aleggia in ogni gruppo doom che si rispetti, questi lavori assurgono spesso e volentieri a livelli paragonabili se non superiori ai più blasonali LP. Ma veniamo al contenuto: i My Shameful,
(Moskow Funeral League) Prolifici i My Shameful. In poco più di una decade hanno sfornato ben sei album. E la qualità media si è sempre assestata su buoni livelli. Che cosa propongono i finlandesi? Doom, doom e ancora doom, quello lento e catacombale, con suoni lievemente settantiani e cantato in
(Autoproduzione) Croati, i Mass Hypnosis sembrano avere un certo seguito nell’est Europa. Figli di un paese deflagrato da anni di guerre, i nostri propongono un industrial piuttosto pesante dove tastiere e voce la fanno da padroni. Il testi sono spesso riconducibili a rivendicazioni di tipo socio-politico (in questo caso l’origine
(Funeral Noise) I californiani Monolith si vogliono solo divertire, lo dicono chiaro e tondo: e così la mezzora del loro debut va presa con la debita ironia, perché “Against the Wall of Forever” è un disco che farebbe incazzare a morte qualunque true defender of steel. I nostri dichiarano di suonare ‘pure metal’ ma questo,
(Autoproduzione) Già la copertina non annuncia nulla di esaltante, con tanto di lametta nel logo… trattasi di un progetto ucraino in cui i musicisti soffrono. E soffrono così tanto che vogliono cantarlo al mondo e maledirci perché di sicuro il loro malessere è colpa nostra. Sei tracce (due strumentali e quattro “cantate”) fatte di note sofferenti e arpeggi depressoidi… il
(Dark Essence Records) Strana creatura questo trio islandese. Ormai all’undicesimo anno di attività, non hanno mai scritto uno spartito dello stesso genere del precedente. Iniziano con il black, poi passano al death ed infine il loro debutto del 2010 “Fixation, at Rest” tocca territori post metal, ricordano gli Isis… fino ad oggi, dove si manifesta un ulteriore
(Nuclear Blast Records) Hanno mai sbagliato un colpo i Melechesh? A detta di chi scrive la risposta è un solenne no. Risposta che non cambia all’ascolto di questo nuovo lavoro. Meno peculiare come suono rispetto ai platter precedenti, questo album si caratterizza per il suo essere diretto, senza troppi rimaneggiamenti o aggiunte in studio. Ormai anche questo è distinguersi
(Killer Metal Records) Non un vero e proprio album, ma una sorta di raccolta con qualche inedito per il vulcanico chitarrista di Los Angeles (e culturista, non dimentichiamolo) Maxxxwell Carlisle. “Visions of Speed and Thunder” ha diverse anime: è un disco da guitar hero, ma contiene anche tanto us power metal, e non disdegna toni shred.
(AFM Records) Delle due principali creature dell’axe man Dushan Petrossi -lo confesso- ho sempre preferito gli Iron Mask. Questo è già un complimento, considerando che sono entrambe creature della stessa persona la quale -anche se spesso non riconosciuto- ha un talento creativo immenso tale da mantenere le due identità separate, distinte… creando
(UKEM Records) Secondo EP per i Masochist, band Inglese che propone un brutal death metal old style. Il sound dei Benediction, viene brutalizzato con influenze Floridiane, mescolando così le atmosfere oscure tipiche del death metal Inglese, con quelle marce del brutal d’oltreoceano. L’opener “Prologue To Prolapse” ha un
(Memento Mori) Full length di debutto per i Morbidity, band proveniente dal Bangladesh, a conferma del fatto che, talvolta, le releases più convincenti provengono dai posti più inaspettati. La loro proposta è un death metal old school, dalla forte matrice thrash, tipica dei primi lavori di
(Autoproduzione/The Orchard) La semplicità è qualcosa che paga sempre, porta soddisfazioni e dà sicurezza. Stefano detto S.P. Jesus ha pensato cinque anni fa di fare girare la propria chitarra su cose meno ‘toste’ rispetto al death metal dei Natron: il rock ‘n’ roll è stata la soluzione. Infondervi cose stoner, hard rock, rock
(Napalm Records) Nel 2011 in molti si sono chiesti se con “Alpha Noir” i Moonspell avessero inaugurato un nuovo corso nella loro discografia. Ascoltando il nuovo “Extinct” non si può dare una risposta univoca. Che cosa si sono inventati i lusitani questa volta?
(Iron Bonehead) Il black è un sottogenere che ha fatto, nelle sue manifestazioni più radicali, dell’oltranzismo una bandiera. Un principio da seguire. Se da un lato questa scelta stilistica ha tagliato fuori molte possibilità di evoluzione della scena stessa, dall’altro lato non si
(Hells Headbangers) Un quarto d’ora di violenza sonora, quello offerto dagli spagnoli Mutilated Veterans nei cinque brani che compongono questo “Necro Lust Warhead”, primo 12” EP della band. Il genere proposto è un crust dalle forti tinte D-beat incrociato col death metal. Il mini si apre con “March Of The Mutilated”, intro marziale che cede subito il posto “War
(Shadow Kingdom) La Shadow Kingdom continua la propria meritoria opera di ristampa dei classici dei Manilla Road: dopo “Invasion” (
(Century Media) Marduk: non servono presentazioni, non servono spiegazioni. E’ da un quarto di secolo che devastano il mondo con il loro personalissimo black metal, con la furia incontrastata della loro musica, dei loro concerti, dei loro testi. “Frontschwein” è il tredicesimo capitolo, il quinto con Mortuus alla
(Unholy Prophecies) A tre anni di distanza dal debutto “Reborn In Death”, gli Spagnoli Morbid Flesh tornano con questo EP di sano, classico e potente death metal di stampo Scandinavo. La pressoché totale mancanza di originalità è sopperita dalla convinzione con cui questi ragazzi distribuiscono le loro mazzate all’inerme ascoltatore.
(Moribund) Shatraug: oscuro personaggio finlandese che al black metal ha dato -e continua a dare- molto. Behexen, Black Stench, Drowning the Light, Foudre Noire, Horna, Necroslut, Sargeist… alcuni -non tutti- i progetti dove questo artista partecipa come chitarrista, bassista, tastierista, vocalist o addirittura come one man band. La
(Autoproduzione) Myrkagav è il progetto solista di Lars Jensen, polistrumentista norvegese che dal 2003 ha allineato diverse produzioni minori e un full-“length”. Qui ci occupiamo del suo nuovo singolo, che racconta la storia di un uomo maledetto da una strega e degli sforzi della moglie per salvarlo. Il brano
(autoprodotto) Geniale quintetto danese! Si affacciano sulla scena per la prima volta, dopo essersi formati nel 2012. Questo EP, secondo l’idea della band, è un embrione della loro visione artistica, la quale si sta sviluppando, sia musicalmente che visivamente. Le tre canzoni
(Pure Steel Promotion) Dopo il buon EP “Sweat” del 2005, ritornano sul mercato i Mezzopalo con “Underskin Stories”, debutto sulla lunga distanza della band Trentina, nata nel 1998 e forte di una consistente esperienza live maturata tra pub, raduni di bikers e in qualsiasi altro evento in cui è stata data loro la possibilità di esibirsi. Il sound del gruppo si rifà molto all’hard rock degli anni ’80,
(Code666) Nel funeral doom metal è il momento delle band internazionali: in realtà, tenendo conto delle misure ridotte di una scena però particolarmente coesa, non è tanto strano che gli artisti più in vista collaborino volentieri fra di loro. Gli esordienti Mesmur,
(Cold Raw Records) Sussurri, dicerie e qualche parola scritta carpita in giro, mi avevano fatto intendere che il nome Malamorte fosse qualcosa di notevole. Ricevere dalla Cold Raw “Tha Fall of Babylon” per scriverne la mia opinione, mi ha restituito la
(Kaotoxin Records) Split cd all’insegna della musica estrema quello proposto dagli Atara e dai Miserable Failure. Le bands, entrambe Francesi, mostrano due modi diversi di intendere il grindcore: i primi si rifanno molto alle sonorità che hanno reso grandi acts come Napalm Death e Terrorizer, con un
(Massacre Records) Fa piacere rivedere in pista, dopo un silenzio di ben sette anni, i Messiah’s Kiss: significa che Mike Tirelli ha vinto la sua lunghissima battaglia contro il cancro, ed è potuto tornare a esibirsi dietro al microfono! Fatti gli auguri, doverosi, bisogna però dire oggettivamente che il quarto disco
(Sparkle Music Management) Disco solista del virtuoso degli Arthemis: Andy. E qui si aprono le porte della sua creatività, pura libertà, puro sfogo artistico senza confini, senza limiti. Tre quarti d’ora di chitarra circondata da altri ottimi musicisti, tre quarti d’ora di esaltanti pezzi strumentali che mi ricordano artisti capaci di
(Contagion Records) Questa band nasce per volontà di Chas Fenoughty (Thus Defiled) e Mike Pearson (ex Winter Of Torment), ai quali si sono poi aggiunti altri due elementi per scolpire in modo efficiente un sound che accosta thrash, death e grindcore. L’atmosfera di “Flesh Made Man” è ammalata, trasuda
(Beyond…Prod.) Cinque eterni anni. Tanto è passato dall’ultimo album degli Italiani Mystical Fullmoon, album che era anche il debutto nonostante la band sia sulle scene da molto più tempo. Un’attesa premiata da questo poderoso trofeo: un’ora di musica grandiosa, trionfale, complessa, contorta. Sarebbe
(Pure Steel) Ai tedeschi, o più precisamente in questo caso agli austriaci, piace troppo l’heavy metal classico per inserirvi differenze e variazioni. Così il nuovo album dei Mortician, il secondo (
(Napalm Records) Wyndorf ha detto che questo album è stato un “felice esperimento”. Pensate cosa accadrebbe alle canzoni di “Milking the Stars” se fossero state registrate nel 1968? Il frontman della band se l’era posta questa domanda già durante la lavorazione dell’album. Ecco che qualche tempo dopo “Milking The Stars: a re-imagining of Last Patrol “ diventa la risposta a quelle domanda. L’ottimo
(Auto produzione) Un viaggio attraverso quarant’anni di musica rock. Forse questo è il modo migliore per descrivere come suona questo “2” dei Francesi Mallory. L’album, infatti è variegato e racchiude svariate influenze. Si va dall’hard rock fortemente impregnato di blues dell’opener “Awake” alla successiva “Big Nails”, decisamente più veloce e
(Pure Steel Publishing) Terza uscita discografica per gli Italiani The Megs, dopo l’esordio “Jealousy” (2011) e l’EP “Start” (2013). La band descrive il proprio stile “High Energy Rock”, un termine che ritengo piuttosto azzeccato. I brani contenuti in questi album sono piuttosto brevi e senza fronzoli, immediati. Musicalmente ci troviamo davanti ad un