Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LECTERN – “Fratricidal Concelebration”
(Sliptrick Records) Attivi sin dal 1999 e passati attraverso anni di tumultuosi cambi di line up oggi i capitolini Lectern giungono al loro quarto album. Qui non troverete altro che death stile anni novanta a tinte brutal. La zona di Tampa in Florida ha affascinato oltre misura il combo romano che ha partorito un lavoro che (altro…)
(Dark Essence Records) Sconvolgente. Un album che appare inutile e scontato. Poi cresce. Si insinua. Entra in testa. Striscia dentro la psiche, contamina la coscienza. Prende il controllo. E’ il decimo compleanno dei norvegesi Krakow: loro lo celebrano con il terzo album, che cambia ulteriormente direzione. Cosa
(Bizarre Leprous Productions) Full length di debutto per i Cechi Slup, band proveniente da Brno attiva dal 2010. La proposta musicale di questo terzetto è un death metal che sfocia spesso nel grind. I brani sono brevi e concisi, con qualche divagazione e cambio di tempo che li rende dinamici e variegati. Affini come
(Nuclear Blast) Sesto album per gli svedesi Scar Simmetry, ormai sempre più vicini a sonorità melodiche e easy. Fruibilità pura, meno estremismi, soprattutto grazie a una modernità del sound e del modo di comporre e con una maggiore ampiezza del groove, oltre a una buona
(Autoproduzione / Crime Rec.) “Satana” apre con sulfurea atmosfera questo album che nella sostanza si ancora al thrash metal, pur vivendo di impennate stilistiche care al death metal e a soluzioni vagamente prog. Anche la seguente “Blast the Sun Away”, mette in chiaro
(Cruz del Sur) Sono presentati come la new sensation speed/thrash proveniente dalla Grecia… e probabilmente è così! I Sacral Rage, da Atene, giungono al debut dopo diverse produzioni minori e certamente non sprecano le proprie cartucce… accattivando peraltro i possibili acquirenti con una cover originale e inquietante.
(Iron Bonehead) Irlanda. Band recente, solo un anno di storia. Il moniker, in romeno, vuol dire lupo mannaro. Per ora questo è solo un demo, ma la band si orienta su un death tetro e pieno di marciume con il quale questi quattro deathsters (tre uomini ed una donna) non dimostrano alcuna pietà, se non totale decadenza e ostilità, anche nei momenti più armoniosi della
(Earthquake Terror Noise) Ritornano, a due anni di distanza dal debut album “Camping The Vein”, i Fiorentini Sofisticator, attivi dal 2009 e già con una vasta esperienza live, avendo suonato di supporto, tra gli altri, ad Exodus e Artillery. Dopo una girandola di cambi di formazione, la band sembra aver trovato una line
(Nuclear War Now! Productions) I Morbosidad rappresentano una sorta di icona della scena estrema americana, o almeno di un pezzo di essa. Nati in California e trasferiti successivamente in Texas, Tomas Stench, storico vocalist, e i suoi colleghi hanno
(Bernett Records) Deboluccia la proposta dei francesi Evolvent, che si dedicano a un gothic decisamente di maniera. La cosa sorprende tanto più perché la band parigina è in attività da più di dieci anni. Non è, “Win or die”, una opener eccezionale: chitarre un po’ zanzarose e pochi guizzi (tranne forse nelle sovrapposizioni vocali del finale).
(Napalm Records) Il precedente “Solarflesh: A Gospel of Radiant Divinity” aveva indotto l’autore di queste parole a riflettere che dopo 20 anni di carriera, ripetersi o rinnovarsi è difficile. Essere se stessi dovrebbe essere comunque la norma e gli Hate anche questa volta
(Red Cat Records) Molto giovani e seguiti con attenzione, di recente per loro spazio su un importante quotidiano nazionale. Queste poche affermazioni per sottolineare la bontà e il consenso che circonda i fiorentini Finister. I quattro si esprimo con il rock di base, suonato in modo parzialmente diretto, perché
(UKEM Records) In perfetto stile UKEM Records, ecco il debutto degli inglesi Consecration. Otto tracce spalmate su un’ora ed un quarto di asfissia, morte, decadenza ed infestazione psichica. Band recente, fondata nel 2010, all’attivo un demo ed un EP, celebra diverse forme di morte -da diversi punti di vista- con questo pesantissimo
(Iron, Blood And Death Corporation) Full length di debutto per i Neozelandesi Exordium Mors, band attiva dal 2004 che ha saputo ritagliarsi un un buon seguito nell’underground estremo locale. Lo stile del gruppo pesca molto dal thrash metal, per quanto riguarda le chitarre, mentre la voce e la batteria sono di
(Hells Headbangers) Le mie preghiere sono state ascoltate da qualche blasfema entità, perché quanto mostrato dai Perdition Temple nell’EP “Sovereign of The Desolate” (
(Nuclear War Now! Productions) Puro orrore dall’Australia. One man band impegnata in un fumoso e decadente black metal, spesso lento, angosciante, ai confini del doom più letale e velenoso. Questo EP ha subito un parto travagliato: registrazione economica -un po’ digitale, un po’ analogica- nel 2012, per poi diventare una limitatissima stampa su cassetta (solo 50!)
(Inverse Records) I norvegesi Sarpedon, lo ammetto, mi hanno colpito: la definizione ‘prog’ sta decisamente stretta alla loro musica, un connubio di generi a tratti impazzito, ma senza eccessive divagazioni intellettualistiche o fini a se stesse. Non lasciatevi quindi fuorviare dal logo black, genere di cui sono presenti pochi accenni…
(Archaic Records) Vengono dalla Finlandia, onorano fin dal titolo il gigante primordiale da cui, secondo la mitologia norrena, ebbe origine il mondo, e si presentano con una copertina dal vago gusto bathoriano: gli Ymir’s Blood hanno ‘tratto in inganno’ anche voi? Perché “High and Mighty”,
(Phonector) Nonostante una carriera piuttosto lunga, iniziata a metà degli anni ’90, questo è il full “length” d’esordio per i tedeschi Dreadful Minds: a dire il vero, i nostri avevano pronto un album nel 2005, ma a causa di un improvviso scioglimento non l’hanno mai pubblicato…
(Inverse Records) A distanza di un anno dal debutto “Sound Of Desperation”, si ripresentano sul mercato i Miasmic Theory con questo album auto intitolato. Svedesi fino al midollo, la band di Gothenburg propone un’interessante commistione tra riffs tecnici e intricati si scuola Meshuggah e parti più prettamente
(Svart Records) I Garden Of Worm suonano esattamente come suonerebbe Jerry Cantrell se decidesse di spingere il suo stoner fino al doom. Ora, definire “allegro” del doom non mi sembra proprio il caso, ma questi finlandesi
(Night in Terrors/Nihil Ultra) Suoni caldi ed atmosferici dalla fredda Finlandia. Gli Scapes sono una nuova realtà e questo è il loro interessante e convincente debutto. Tutto parte dal vocalist, in questo album anche batterista e chitarrista, artista già attivo su altre band estreme; a livello personale decide di creare qualcosa con voci clean,
(Maple Metal) Dopo l’”Overture” di un paio d’anni fa (recensita
(Iron Bonehead) Duo francese, ma dall’anima svedese. Le radici di questo death metal affondano nel terreno di Stoccolma, fertile landa dei Dismember e Grave. La cover di “Torn Apart” dei Carnage ne è un ulteriore dichiarazione. A queste coordinate
(Blood Harvest) Dalle oscurità della scena metal estrema cilena ecco gli Henosis, pronti per la loro prima pubblicazione sotto forma di EP. Nuova formazione che si dedica ad un death/black metal grezzo e primevo, con un sound infernale, oscuro, anzi
(The Compound / Battleground) Un album strano, diverso. Mi spiazza. Confonde i miei sensi. Ma facciamo chiarezza, credo sia necessario. Si tratta dei LAE-TSEU, di Montreal, con origini risalenti a metà anni ’90; Al tempo il genere suonato era appartenente alla scena post-rock/post-hardcore. Ebbero un moderato successo locale, ma non debuttarono
(Steamhammer/SPV) “Doomsday” degli eterni Discharge viene riproposta con velocità rispettosa nei confronti dell’originale. Il clima di odio, rabbia e nichilismo resta, anche se non eguaglia l’originale. Chi ha mai eguagliato i Discharge? Si saltella di gioia con “Vision Thing”
(Autoproduzione) Ci sono sporadici casi in cui il cambio radicale di line up porta un gruppo ad evolversi e mutare in positivo. E’ il caso dei triestini Hadal, qui al loro secondo Demo. L’entrata di una voce maschile ha tramutato la
(Cyclone Empire) Giungono al secondo album gli Onheil, band Olandese in circolazione dal 1999. Più volte definiti come gli Iron Maiden del black metal, il sound del gruppo è estremo ma ricco di aperture melodiche ed armonizzazioni tipiche, appunto, della Vergine Di Ferro, che si alternano a stacchi di matrice Scandinava, che spesso mi riportano alla
(Defense Records) Proseguono i Formis dopo “Perfect Excuse,
(My Kingdom Music) Ah, i Drakkar: se non ci fossero bisognerebbe inventarli! Quando ero un giovinetto (alla fine degli anni ’90…), “Quest for Glory” e “Gemini” mi entusiasmarono come pochi altri dischi: la band milanese ha forse avuto meno fortuna di Labyrinth, Rhapsody, Vision Divine, Domine e
(Napalm Records) Sono un grande estimatore degli Heidevolk (lo dicevo già recensendo “Batavi”
(Nordvis) L’oscurità e la decadenza delle due band svedesi, Grift e Saiva, si unisce in questo tetro split, ricco di malinconia in qualche modo legata alle tradizioni del loro paese, al folklore di quelle terre. Prodotto su vinile, presenta sul lato A la traccia “Skarprättaren” dei Grift (il titolo significa “Il Boia”),
(Old Mill Records) Piccola premessa: Roberto Tiranti ha un curriculum artistico lungo come il Nuovo Testamento. Voce dei Labyrinth, Ken Hensley, Stef Burns, Il Rovescio Della Medaglia, New Trolls, bassista, doppiatore e altro ancora. Ora Tiranti si approccia al suo primo lavoro solista: era il momento e lo sarebbe stato
(Autoproduzione) Hanno una immagine ben poco raw & wild (andate a vedere il loro profilo facebook per farvi un’idea), ma ci sanno fare: gli Steel Inferno, band internazionale di stanza a Copenaghen, presentano un 7’’ autoprodotto in 300 copie di classico heavy anni ’80.