Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SACRED BLOOD – “Argonautica”
(Pitch Black) La formula è rodata: i Sacred Blood prendono un mito o un avvenimento storico della loro terra d’origine, la Grecia, e lo mettono in musica con buon mestiere e qualche sincero picco d’entusiasmo. L’esordio fu dedicato alle Termopoli; seguirono le vicende di Alessandro Magno (altro…)
HEYWIRE – “HeyWire”
(Massacre Records) Amanti e appassionati del melodic-power hard rock, quello spesso, pomposo e tinto da tastiere che simulano orchestrazioni, molto in voga negli anni ’80, oppure coloro che sono legati all’AOR, potranno saggiare una proposta consistente (altro…)
CYRAX – “Pictures”
(Bakerteam Records) I milanesi Cyrax confermano tutto ciò che di buono aveva mostrato il debut “Reflections” (recensito QUI), e deliziano il fan del progressive metal più intricato con un’altra opera degna di nota. Il cd si apre con la traccia autotitolata, un prog moderno e cangiante, fatto di rotture e improvvisi mutamenti (altro…)
FILII ELIAE – “Cimiterivm”
(Lvx Perpetva Records) Reduci da un ritorno discografico più che riuscito nel 2014 (recensione qui) i Filli Eliae, nuovo nome dei redivivi Enslaved, ci riprovano a meno di un anno di distanza. La formula non cambia: black sotterraneo, liriche in latino e atmosfera sepolcrale. Per fortuna la mente di mr Figliola non è (altro…)
COLOMBIAN NECKTIE – “Twilight Upon Us”
(Autoproduzione) Attivi dal 2010, i Colombian Necktie hanno saputo ritagliarsi il loro spazio nell’affollata scena sludge, grazie ad uno stile personale che incorpora influenze stoner e hardcore. Affini a acts come Eyehategod, la band Losangelina ha dalla sua una maggiore varietà stilistica, pur mantenendo una (altro…)
WHISPERING WOODS – “Perditus et Dea”
(Loud Rage Music) Mi dispiace sempre bocciare un lavoro, soprattutto quando si vede che, alla sua base, c’è un lavoro attento e accorato. Ma il secondo disco dei romeni Whispering Woods non è riuscito a convincermi. Tante, troppe band si muovono nell’ambito del symphonic gothic metal; tante giocano con sonorità classiche e operistiche, (altro…)
WHYZDOM – “Symphony for a hopeless God”
(Scarlet Records) Un trionfo di power/gothic! Non c’è altro modo per descrivere il terzo full-“length” dei parigini Whyzdom, che davvero meriterebbero di salire sull’Olimpo del settore. Un settore in crisi, certo, ma certamente illuminato da un’opera come questa, un concept sulle assurdità della religione… (altro…)
APOSTATE – “Time of Terror”
(Ferrum) Dopo una ventina d’anni di gavetta gli ucraini Apostate tornano con un secondo album in studio. Cinque brani che più doom non si può. Dieci minuti a traccia, con i tempi dilatati imposti dall’intaccabile tavola dei comandamenti scritta da Candlemass, Solitude Aeturnus e allegra (si fa per dire) compagnia. Il verbo metallico è sciorinato con perizia e mestiere andando a comporre una cinquantina di minuti di puro suono funerario e malinconico. Granitici.
(Enrico Burzum Pauletto) Voto: 7/10
THE MONOLITH DEATCULT – “Bloodcvlt”
(Season of Mist) Geniali. Pazzi. Sconvolti. In equilibrio assurdo tra demenza decadente e pungente ironia infestata di goliardia. Questo culto del sangue, questo EP dovrebbe essere il remake di alcuni pezzi del primo loro album “The Apotheosis”. A parte il fatto che non conosco il loro primo album, è comunque difficile (altro…)
URFAUST – “Apparition”
(Vàn Records) Tornano gli Urfaust, e si entra subito nel loro eccentrico mondo, fatto di suoni astrali e soffusi, atmosfere da incubo e visioni degne del più pessimistico Lovecraft. Il duo germanico confeziona un’altra perla di (altro…)
WHERE EVIL FOLLOWS – “Portable Darkness”
(Moribund Records) Where Evil follows è la nuova creatura di Toby Knapp, che alcuni conosceranno come chitarrista degli ormai sciolti Onward: il nostro è impegnato in numerosi altri progetti, ma con l’amico Dean Stenberg ha voluto mettere su anche questa band di heavy/speed sporco e molto americano. (altro…)
SATHANAS – “Worship the Devil”
(Doomentia Records) Nuovo album di questo trio nato sul finire degli anni ’80 (all’epoca la formazione era più ampia) in Pennsylvania e che in questo nuovo secolo suona un thrash/death/blackened che offre scampoli di matrice teutone e in minima parte della Bay Area. Linee del riffing (altro…)
EVIL – “Shoot the Messenger”
(Mighty Music) 30 anni di attesa per il comeback dei danesi Evil, autori di un seminale mini nel 1984… e una delusione assoluta alla pubblicazione del primo full-“length” della loro carriera. Appena 32 minuti (per sette brani più intro) per un disco che non va assolutamente da nessuna parte: produzione impastata, linee vocali di una modernità del tutto fuori luogo (altro…)
SHADOWBANE – “Facing the Fallout”
(Pure Steel) Il demo di debutto degli Shadowbane aveva suscitato una certa curiosità nell’ambiente dei defenders: una band tedesca (per la precisione di Amburgo) che suona in modo così americano non può passare inosservata… tuttavia ci sono voluti quasi cinque anni perché il full-“length” vedesse la luce (naturalmente sotto l’egida della Pure Steel). (altro…)
CRUCIFYRE – “Black Magic Fire”
(Pulverised Records) Fondati da Yassin Hillborg (Afflicted), gli Svedesi Crucifyre seguono il percorso tracciato della band madre, proponendo un death metal old school, influenzato da acts come Possessed, Bathory, Slayer e Celtic Frost. Nonostante le fonti d’ispirazione siano evidenti, il songwriting della band è di (altro…)
MORGOTH – “Ungod”
(Century Media) Dopo il singolo dello scorso agosto il quale, con brutalità, annunciava il ritorno di questa band tedesca, ecco finalmente il full length! Una band emersa a fine anni 80, con all’attivo solo tre album prima dell’oblio… del silenzio… interrotto l’anno scorso… l’anno della (altro…)
ACID WITCH – “Midnight Movie”
(Hell Headbangers) Questi Acid Witch sono dei geni. Manco si capisce chi suona cosa, ma il risultato è ottimo. Sembra di ascoltare un vecchio polveroso sette pollici raccattato in soffitta e (altro…)
PLATO’S CAVE – “Servo/Padrone”
(M.A.P./VideoMapNetwork) Un rock colto, ammesso che sia il caso di usare un termine che spesso è piaciuto a critica e fan e chissà quante volte impropriamente (vero, Sig. Battiato?). Un rock i cui testi sono costruiti su livelli diversi dalla comune linea di creazione di parole per un testo musicale. (altro…)
AETHER DROP – “Mannequins”
(Agoge Records) Nonostante il flyer si perda in improbabili definizioni musicali, con molta più semplicità possiamo inquadrare gli In Flames dell’era “Reroute To Remain” e i Tool di “Opiate” come i principali ispiratori del combo italiano. Certo essendo la prima prova su disco è normale che il platter sia nel complesso un po’ acerbo ma i riff proposti sono tutto (altro…)
VOODOO GODS – “Anticipation For Blood Leveled In Darkness”
(Saturnal Records) Full length di debutto dei Voodoo Gods, band attiva dal 2001, inizialmente con il nome Shrunken Head, che vanta tra le proprie fila alcuni grossi nomi della scena metal internazionale, tra i quali David Shankle (ex Manowar) e George “Corpsegrinder” Fisher dei Cannibal Corpse, chiamato a (altro…)
FOG – “Mors Atra”
(Sliptrick Records) A dispetto del monicker in stile black, i nostrani Fog fanno death. Anzi, del buon death, quello che ormai non siamo più abituati a sentire, viste le megaproduzioni (altro…)
NIGHTWISH – “Endless Forms Most Beautiful”
(Nuclear Blast) Il fatto che un nuovo album dei Nightwish sia un evento non è discutibile. Lo è per i fan, per il mercato, per l’industria che gira attorno a una band di quel calibro. Una band importante e che ha dato concretamente qualcosa al metal. Se siete fan (altro…)
STREAM OF PASSION – “A War of Our Own”
(Graviton Music) All’origine di questo progetto c’era Arjen Lucassen. Lui e Marcela Bovio erano il perno su cui basare idee e soluzioni. Poi Lucassen è andato avanti con altre cose, mentre gli Stream Of Passion si sono costruiti un’identità forte. Da soli e certi delle proprie capacità, su tutte il talento (altro…)
THE CYON PROJECT – “Tales of Pain”
(Pavement Entertainment) Immaginate quel fangoso suono dello stoner unito a cose nu metal. Immaginate una voce alla Chad Kroeger, ma più sporca, più roca. Non immaginate e date un ascolto ai torinesi The Cyon Project, gente che si guadagna l’attenzione della Pavement Entertainment (altro…)
DYSANGELIUM – “Thánatos Áskēsis”
(W.T.C.Productions) Arrivano finalmente al full length i tedeschi Dysangelium facendo un passo avanti rispetto al demo “Leviaxxis” dell’anno scorso. Il vocalist che nel demo non mi era piaciuto affatto non ha cambiato lo stile, ma ha comunque migliorato l’impostazione rendendo leggermente più convincente la performance (anche se non particolarmente buona), (altro…)
LADY REAPER – “S/T”
(Sliptrick Records) Un disco brevissimo, ma a suo modo accattivante: i romani Lady Reaper irrompono sulla scena con questo album autotitolato, che frulla l’heavy anni ’80, generosi dosi di speed, un tocco di NWOBHM e forse anche qualcosa di più moderno in un mix veloce e dall’attitudine stradaiola. (altro…)
ENDAMAGED – “At The Gates”
(Sliptrick Records) A tre anni di distanza dell’EP “Soldier God”, ritornano i Romani Endamaged con il Primo full length “At The Gates”. Il sound del gruppo affonda le proprie (altro…)
SEDNA – “Sedna”
(Drown Within records) Se vuoi fare un disco così devi saper suonare. Ma non basta, devi saper coinvolgere l’ascoltatore e portarlo dentro la musica, farlo sognare, impaurire, (altro…)
EMBALMER – “There Was Blood Everywhere”
(Hells Headbangers) Ristampa da parte dell’etichetta Hells Headbangers di “There Was Blood Everywhere”, mini LP uscito in origine per la Relapse nel 1995. il genere proposto dagli Embalmer è un brutal death metal con frequenti richiami al grindcore, non molto lontano da quanto fatto sentire dai primissimi Carcass. (altro…)
ANAL VOMIT – “Peste Negra, Muerte Negra”
(Icarus Music/Gates Of Hell Records) A volte duole ammetterlo, ma sono anche i colpi di fortuna a determinare la carriera di una formazione. Se solo questi peruviani fossero stati notati in tempi meno sospetti dalla Century Media (altro…)
THE DAMNED – “Another Live Album From The Damned…”
(Southworld Recordings) Dal tour del 2010 i Damned ricavano questo doppio album dal vivo, registrato al The Manchester Academy. L’album è un tassello della serie “Graveyard Chronicles”, con la quale la band ha pubblicato diverse release di rarità e inediti. Ventuno canzoni catturate attraverso (altro…)
MELODIUS DEITE – “Episode II: Voyage through the World of Fantasy”
(Inazuma/Rock’n’Growl) Ecco qui un disco pronto per il fuoco, astioso e incattivito, di coloro che odiano per partito preso il power metal! I Melodius Deite, che vengono nientemeno da Bangkok, Thailandia, confezionano un secondo full-“length” di symphonic power che trabocca dei cliché del genere. (altro…)
(Autoproduzione) Come annunciato
(Massacre Records) Dopo l’ottimo esordio “Bringer of Light” (recensito
(Massacre Records) Mentre aspettiamo la seconda parte della saga fantascientifica “Starwolf” (