Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
TARJA – “Dark Christmas”
(earMUSIC) C’era una volta il singolo o addirittura l’album natalizio. Un’incisione che veniva recapitata nei negozi appositamente creata per le festività del suddetto periodo. Tarja Tutunen sceglie questa strada ma lei che è la nobiltà della voce non si accontenta della semplicità. Intitola questo lavoro (altro…)
ILD – “Kvern”

(Vendetta Records) Duo norvegese che, sulla carta, suona il tipico black metal nazionale. Ma è davvero così? Forse, ma solo in parte, in quanto “Kvern”, lavoro del duo proveniente dalle foreste del Telemark riesce ad andare oltre, abbracciando senza dubbio il black, ma iniettandoci dettagli personali, quei dettagli suggeriti dalle occasionali tastiere, dai ritmi lenti ed ossessivi, da quel sound così primordiale, carnale, viscerale, pulsante, quasi marziale… come conferma l’epilogo della favolosa “Til gjeste”. (altro…)
JO QUAIL – “Invocation & Supplication”

(By Norse Music) Musica profonda, intensa, capace di evocare concetti sonori terreni, primordiali e spirituali. Due mini album messi insieme in contrapposizione, tre brani ciascuno, in una convergenza verso questo doppio disco, questa opera della compositrice e violoncellista inglese Jo Quail, affiancata dalle voci di Maria Franz (Heilung) e Lorenzo Esposito Fornasari: (altro…)
PÉNITENCE ONIRIQUE – “Nature Morte”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Terzo sigillo per la band francese, la quale si abbandona dentro i meandri imprevedibili del desiderio umano. Più melodici. Più aggressivi. Più estremi. Più unici ed identificativi. (altro…)
TRIUMPH OF DEATH – “Resurrection Of The Flesh – Triumph Of Death Live, 2023”
(Noise / BMG) I Triumph Of Death sono la band tributo agli Hellhammer capitanata dal Celtic Frost e al contempo proprio frontman della suddetta band tributata, entrambe ormai nei libri di storia del metal e non più attive, Tom Gabriel Warrior. “Resurrection Of The Flesh” è un live album (altro…)
SATAN’S FALL – “Destination Destruction”

(Steamhammer / SPV) Secondo album per i finnici Satan’s Fall, che si presentano in formazione rimaneggiata, dopo l’arrivo del chitarrista Ville Koskinen e del batterista Arttu Hankosaari, i quali sembrano aver infuso nuova energia senza per questo sconvolgere lo stile della band. (altro…)
GREEN LUNG – “This Heathen Land”

(Nuclear Blast Records) ‘Questa terra pagana’… recita il titolo, mentre il sottotitolo intensifica la dose con un “A Journey into Occult Albion” (‘Un viaggio nell’Albione occulta’). Tutto nell’ottica di un album immenso, favoloso, travolgente, melodico, catchy, deliziosamente diabolico, profondamente occulto, decisamente oscuro nella sua brillantezza melodica e, non ultimo dissacrante e deliziosamente perverso! (altro…)
JORD – “Tundra”

(Hammerheart Records) Un suggestivo black metal atmosferico, melodico, intenso, arricchito da dettagli blackgaze e forse anche post rock. Dalla Svezia, nella natura, nel folklore antico, dentro un misticismo d’altre epoche. (altro…)
DRAWN AND QUARTERED – “To Kill is Human” (Reissue) / “Extermination Revelry” (Reissue)
(Moribund Records) Ristampa da parte della Moribund Records dei primi due album di Drawn And Quartered, death metal band tutt’ora attiva proveniente dal Nord Est del Pacifico, area che negli ultimi anni rappresenta per il death americano quello che era Tampa all’inizio degli anni ’90, vista la pletora di realtà provenienti dallo stato di Washington. (altro…)
HELMET – “Left”
(earMUSIC) Gli Helmet, una delle migliori espressioni rock degli anni ’90, si sono riuniti nel 2004 e “Left” è il quinto album in studio da allora. Furono svelti con l’album “Monnochrome” che pubblicarono nel 2006 dopo appunto quello della reunion, “Size Matters”. Poi hanno impiegato quattro anni e poi sei e infine (altro…)
DEATHCODE SOCIETY – “Unlightenment”
(Osmose Productions) Il nome della band non è propriamente qualcosa che faccia pensare al black metal, eppure il manipolo di musicisti francesi si votano proprio a quel genere e lo fanno per la seconda volta: “Unlightenment” è infatti il secondo album in studio dopo “Eschatonizer” del 2015. La band (altro…)
FUMING MOUTH – “Last Day of Sun”

(Nuclear Blast Records) Secondo full length per gli statunitensi Fuming Mouth, band capitanata dal cantante/chitarrista Mark Whelan, al quale nel 2021 è stata diagnosticata una forma di leucemia, prontamente curata tramite un trapianto di midollo osseo, quindi “Last Day Of Sun” è un disco importante perché, oltre a celebrare il decimo anno di carriera della band, rappresenta soprattutto il trionfo personale di Mark sulla malattia. (altro…)
IMPALEMENT – “The Dawn Of Blackened Death”
(autoproduzione) Beliath crea questo progetto nel 2019 e “The Dawn Of Blackened Death” è il secondo album. Beliath, voce, chitarra e basso, è stato affiancato dal batterista Torturer, oltre a qualche assolo e voce di ospiti per completare questo blackened death metal arrembante e spesso percorso da (altro…)
ERSHETU – “Xibalba”
(Debemur Morti Productions) Ershetu è un manipolo di celebri alfieri guidati da Sacr, autore degli arrangiamenti e polistrumentista. Vindsval dei Blut Aus Nord è al basso ed alcune chitarre, Lars Are Nedland dei Borknagar è alla voce, Void è il Peter Sinfield della situazione, dunque ai testi e (altro…)
GREAT MASTER – “Montecristo”
(Underground Symphony) La power metal band del Veneto dopo anni raggiunge una forma musicale evoluta. Nei cinque album precedenti nonostante un sound agile, i Great Master sono passati da una spontaneità a una ricerca continua e oggi la loro architettura sonora raggiunge una forma importante. “Montecristo” è un (altro…)
CHAÎNES – “Les Litanies des Chaînes”

(Amor Fati Productions) Chino sul groviglio di mezzo della copertina sembra ci sia qualcuno che si bacia, un gesto dolce, romantico, passionale… cosa assurdamente incompatibile con i Chaînes, band belga sorta dalle ceneri dei nefasti ed ormai defunti Merda Mundi, one man band che comunque ha lasciato il segno con ben tre album pubblicati. (altro…)
TEMPLE OF JULY – “Kingdom Cult”
(Red Cat Records) Un produttore ed ex cantante di una band metalcore, insieme a un polistrumentista, DJ e produttore e infine un batterista, sono il trio che forma i Temple Of July. Il primo è Hudson Fanzoni che dalle sfuriate metalcore della zona di Los Angeles passa totalmente (altro…)
CREATE ILLUSIONS – “Illusion I”

(Revalve Records / Believe) Band italiana nata nel periodo del lockdown (cosa richiamata dal moniker stesso), che con il suo prog metal curato e sostanzioso si affaccia al mercato discografico con un album che parla, che trasmette messaggi, che comunica, che abbraccia l’ascoltatore. (altro…)
OF THE MUSES – “Senhal”
(My Kingdom Music) Multistrumentista, cantante e in definitiva one woman band, Of The Muses è proprietà intellettuale di Cristina Rombi che disegna un incrocio tra black e gothic metal, shoegaze e post rock che culla l’ascoltatore fino ai limiti di un universo creativo multiforme. Atmosfere stranianti, da sogno, derive (altro…)
NECROTICGOREBEAST – “Repugnant”
(Comatose Music) È il terzo album dei NecroticGoreBeast che la Comatose Music pubblica. La formazione slam-gore-brutal death metal canadese è costituita da quattro invasati che parlano una sola lingua, quella della morte abbinata alla violenza. Un suonare però ben organizzato, fatto con riff cadenzati che si (altro…)
CARNATION – “Cursed Mortality”
(Season of Mist) Il death metal dei Carnation resta una devozione incondizionata al death metal svedese dell’epopea Dismember ed Entombed. Dopo l’ottimo “Where Death Lies” di tre anni fa, secondo album (altro…)
SUFFOCATION – “Hymns from the Apocrypha”

(Nuclear Blast Records) A volte capita di parlare di alcune band di una certa importanza usando ed abusando di termini come leggendari o seminali; è successo anche a me, magari sull’onda dell’entusiasmo dopo l’ascolto di un album particolarmente ben riuscito, salvo poi rendermi conto di avere esagerato. (altro…)
ANGRA – “Cycles Of Pain”

(Atomic Fire Records) Rafael Bittencourt è da tempo l’unico membro fondatore rimasto in una band che da oltre trent’anni si rinnova per proporre sempre qualcosa di nuovo. Con l’italiano Fabio Lione alla voce, dal 2013 ormai, gli Angra costruiscono un (altro…)
MÖTLEY CRÜE – “Shout At The Devil (40th Anniversary)” (Boxset / Reissue)

(BMG) Quaranta dannati anni. Diamine… ci sentivamo giovani o giovanissimi, lo eravamo… ed oggi, dopo tutto questo tempo, quando una radio o il nostro hifi spara bombe come “Shout At The Devil” o “Looks That Kill” ci emozioniamo ancora, percepiamo ancora quella ribellione giovanile… tanto che quando parte una “Too Young To Fall In Love” è impossibile non immaginarsi alla guida di una macchina sportiva, a tavoletta, nella notte verso la prossima avventura, verso il prossimo concerto, la prossima festa. (altro…)
UFOMAMMUT – “Crookhead” (EP)
(Supernatural Cat) Pubblicazione autunnale, per Halloween di preciso, visto che la data di pubblicazione di questo nuovo EP degli Ufomammut è il 31 di ottobre. Solo tre pezzi e due dei quali già ampiamente diffusi nelle settimane precedenti. La title track, “Supernova” e “Vibrhate”, con prima e terza (altro…)
GAME OVER – “Hellframes”
(Scarlet Records) In quindici anni di carriera i Game Over hanno espresso un solo verbo, quello del thrash metal. Un logo che ricorda vagamente quello dei Death Angel, è una traccia indelebile per i ferraresi, alfieri di un genere che non conosce flessioni nel passare del tempo. “Hellframes” (altro…)
CRYSTAL COFFIN – “The Curse of Immortality”

(A Beast in the Field) Terzo album per i canadesi Crystal Coffin, i quali dalla formazione nel 2017, non si sono mai riposati pubblicando un disco nel ’20, un’altro nel ’21 e ora questa nuova opera di black melodico suggestivo, interessante, provocante e dannatamente intelligente. (altro…)
DORO – “Conqueress – Forever Strong And Proud”

(Nuclear Blast Records) Doro, artista ormai in circolazione da ben quattro decenni, ci regala un disco che finalmente offre un seguito a “Forever Warriors, Forever United” uscito ormai cinque anni fa (recensione qui). Un nuovo album molto sostanzioso che ci sottopone -con le bonus tracks- ben venti brani per oltre un’ora ed un quarto di musica. Qualche novità? Qualche tendenza innovativa? (altro…)
NEBELKRÄHE – “Ephemer”
(Crawling Chaos) Dopo dieci anni i bavaresi Nebelkrähe pubblicano il terzo albumin studio ed esprimono una forma musicale e di stile formidabili. Il black metal dei Nebelkrähe si avvale di sfumature dark, fugaci tocchi d’avanguardia o forse di una semplice sperimentazione, infondendo (altro…)
URLUK – “More”
(Remparts Productions) Il duo punta, nelle intenzioni, a una commistione tra doom e black metal dall’impronta melancholic. C’è un forte senso di decadenza e sofferenza in questo lavoro, striato (altro…)
W.E.B. – “Into Hell Fire We Burn” (EP)
(Metal Blade Records) Da diverso tempo i W.E.B. ovvero Where Everything Begun, si sollazzavano con l’idea di pubblicare del materiale del genere e infine la cosa ha avuto davvero un seguito. Ecco dunque un EP per lanciare una nuova (altro…)
SKY EMPIRE – “The Shifting Tectonic Plates of Power – Part One”

(ViciSolum Productions) Metal progressivo made in UK con gli Sky Empire, una band in circolazione dal 2016, con successivo nel 2018 con al microfono il compianto Yordan Ivanov, vocalist di spicco scomparso tragicamente in un incendio nel 2019. (altro…)
OBSCURA – “A Celebration I – Live In North America”

(Nuclear Blast Records) Dopo sei album in studio, anche per i tedeschi Obscura è giunto il momento di catturare dal vivo quanto di buono è stato creato in studio in vent’anni di onorata carriera. (altro…)
(GMR Music) Svedesi, già passati in redazione per il precedente e debut album omonimo,
(MNRK Heavy) È una formazione tosta di Seattle Filth Is Eternal che due anni fa ha esordito con “Love is a Lie, Filth is Eternal”