Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
REPLICANT – “Infinite Mortality”

(Trancending Obscurity Records) Terzo album per gli statunitensi Replicant, tra i maggiori esponenti del cosiddetto ‘dissonant death metal’, insieme ad altri acts di rilievo come Gorguts, Demilich e Ulcerate. Riff schizoidi, apparentemente sconclusionati e totalmente privi di melodia, partiture spezzettate, soluzioni ritmiche camaleontiche ed inaspettate, vocals isteriche e brutali, il tutto tenuto insieme da un tasso tecnico elevatissimo, essenziale per evitare che queste schegge impazzite possano trasformarsi in cacofonia senza senso, per un disco non certo diretto, eppure con un groove insospettabile ed un filo logico sottile ma evidente. (altro…)

(autoproduzione) Guardare al percorso dei salernitani Rossometile, significa osservare una parabola discendente sbalorditiva. L’ottavo album che porta il titolo “Gehenna” è probabilmente l’apice creativo dei Rossometile, sia per l’impostazione vocale della stupenda Ilaria Hela Bernardini, quanto per la qualità d’esecuzion
(Supernatural Cat Records / Neurot Recordings) Il trio italiano pubblica un nuovo album che consolida una reputazione andata oltre le Alpi. Poia, chitarra, Urlo, basso, e Vita, batteria, innalzano un nuovo monumento a questo ibrido tra doom, acid rock, psych-metal, noise. Idealmente questo album sembra diviso in due grossi 

(Atomic Fire Records) Sono passati sei anni da “Armor of Light”,
(Steamhammer / SPV) “Silver Romance” è l’undicesimo album dei Freedom Call di Chris Bay e dentro di sé porta tutti i tratti salienti della formazione bavarese che è un glorioso esempio dell’happy metal, un’etichetta che la stessa band ha apposto sulla propria musica. Chris Bay, voce e chitarra, come lo è chitarrista anche Lars 




(Dying Victims Productions) I Pagan Altar sono tra le band più belle della NWOBHM e tuttavia la loro carriera non è stata delle più semplici o quanto meno tra quelle più redditizie e continuate. La band ha conosciuto una pesante battuta d’arresto proprio negli anni ’80
(AFM Records) I Gothminister hanno brillato nell’avere trovato un buon equilibrio nel loro industrial tra il metal e l’ambientazione elettronica, con quest’ultima che è stata abilmente e all’occorrenza anche un pochino sbarazzina, cioà in una maniera pop. “Pandemonium”, il predecessore di questo nuovo album, ne è la prova. Con 


(AFM Records) Sono dunque venti anni di carriera per i Bloodbound che festeggiano con questo live album, nel quale la band ha preso a suonare sul palco soprattutto pezzi degli ultimi sette anni. Il materiale audio e video di “The Tales of Nosferatu Two Decades of Blood (2004 – 2024)” è stato registrato al “Masters of Rock Festival” 
(Virgin Music / Universal Music Italia) Little Albert è Alberto Piccolo, uno dei due chitarristi dei Messa, ed è un progetto nel quale Piccolo si destreggia brillantemente nel blues-rock, pur con esili momenti jazz e cose dalle sembianze stoner. Alberto Piccolo suona la chitarra, le tastiere, canta i suoi testi, dei quali quattro è coautrice Sara 
(Underground Symphony Records) Un live album per i Crying Steel di Bologna, tra le band d’acciaio dell’heavy metal italiano. Nascono al principio degli anni ’80 e si sciolgono nel 1990 ma ritornano inossidabili nei primi anni 2000 pur con una sola parte della formazione originaria. “Live And Thunder” è stato registrato per il
(Peaceville Records) Dal 2019 a oggi i Darkthrone hanno pubblicato quattro album. Per due musicisti che si limitano all’andare in studio e non in tour è un ritmo comprensibile. Il precedente album di due anni fa “Astral Fortress” non ha brillato, 







(Hammerheart Records) Intitolare un album “Versetti Neri” e chiamarsi Acod, vuol dire creare una sorta di grimorio non solo dal punto di vista testuale ma, soprattutto, sonoro e sia esso pomposo, solenne, maestoso e non da meno intenso nelle melodie e, proprio come un grimorio, avere un taglio dinamico, trasversale, quasi ‘onnisciente’ nella 

