Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
FLESHER – “Tales of Grotesque Demise”

(Redefining Darkness Records) Pur non presentando nulla di particolarmente innovativo, questo debut album degli statunitensi Flesher lo ritengo un piccolo capolavoro in ambito death metal. Lo stile della formazione di Indianapolis si rifà in maniera palese all’horror gore metal di inizio anni ’90, in particolare ad acts come Cannibal Corpse, Suffocation, con qualche sprazzo di Incantation, fino ad arrivare a certe atmosfere care ai Benediction. (altro…)






(Purity Through Fire) Mini album di debutto per Hjemsøkt, un duo costituito dal polistrumentista Peregrinus di Solus Grief, Kvad e altri progetti e dal cantante Letaliis. L’etichetta li presenta come un omaggio al black metal scandinavo e cita come riferimenti al suonare dei due gli Enslaved, Ulver, Hades, Perished, Helheim, Taake
(Apollon Records Prog) Tra space rock e jazz, tra horror music e colonna sonora, tra prog e rock antico ancora esaltato da dettagli folk ed una immensa teatralità alla radice di tutto. 
(Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group) Sonorità che non tramontano mai, come confermò “Appetition” dell’anno scorso (
(Purity Through Fire) Solus Grief è un Progetto black metal norvegese e lo si percepisce già dalle prime note di “What If This Was Everything”. Secondo album per Peregrinus, multistrumentista impegnato anche con Kvad e altri progetti, in più è anche autore del missaggio e masterizzazione
(Scarlet Records) Gli Apostolica sono la band di Marco Pastorino dei Temperance e Andrea Falaschi dei Deathless Legacy e con essa i due si approcciano al power metal conferendogli un taglio maestoso con qualche lineamento gothic. “Animae Haeretica” è oscuro e arrembante, maestoso e tanto
(Purity Through Fire) Myrd’raal crea questo progetto verso la seconda metà degli anni 2000, collocandosi di fatto nella florida scena black metal del proprio paese, l’Ucraina, pubblicando una serie di album che col ne hanno visto diradare le uscite. Sono passati almeno sei anni dall’ultima incisione di un full length per Myrd’raal e
(Scarlet Records) Apre la title track, una vera e propria intro che trasporta l’ascoltatore verso il brano “The Storm” e mettendolo di fronte all’identità della band italiana che sembra collocarsi in un filone capitanato da Lacuna Coil, anche gli ultimi Evanescence e cose del genere. Chitarre maestose che fungono da esclusivamente da accompagnamento
(Season Of Mist) Un nuovo album per questo progetto francese che si destreggia tra elementi di natura post metal, prog, avant-garde, shoegaze, atmospheric. “Mercury” in oltre 56’ e attraverso cinque composizioni, srotola un discorso musicale intenso, leggero nelle sue atmosfere quanto però dense di emozioni, stati d’animo. L’album 







(AFM Records) I primi tre album della carriera quasi quarantennale dei Bonfire sono “Don’t Touch The Light” del 1986, “Fire Works” del 1987 e “Point Blank” del 1989 che rappresentano punti di massima, forse lo zenith 




(Purity Through Fire) Album di debutto per questa band finlandese, dopo un solo demo pubblicato lo scorso anno. Escono con la Purity Through Fire, etichetta molto attenta anzi devota al black metal e nel caso dei finlandesi il genere passa attraverso una personale rilettura. Contaminazioni pagan e folk rientrano nelle melodie e nelle scelte del riff e comunque nel generale lavoro delle chitarre. Si distingue una batteria che partecipa con continue rifiniture all’arrangiamento dei pezzi e soprattutto nel totale delle esecuzioni, sopraggiunge un tasso melodico importante e con melodie sempre malinconiche ma dall’ampia capacità epica. Le velocità sono spesso basse, il mid tempo è imperante ma non è esente dal tutto il blast beat o un ritmo comunque più sostenuto. Votati nei testi al Sentiero della Mano Sinistra, alla magia Enochiana e cose del genere, Aganthros tessono il black metal attraverso composizioni di vario minutaggio, da circa quattro e su fino a sette minuti, si rendono molto narrativi e costantemente tesi a sviluppare un discorso appunto magico e in finlandese, in una quarantina di minuti totali.
(BMG) Ci sono molti artisti che sono entrati nella leggenda ed immagino siamo tutti d’accordo che uno di questi è sicuramente Ronnie James Dio: Rainbow, Black Sabbath e poi Heaven & Hell, senza poi dimenticare Dio, la sua mitica band! Chi non possiede dischi storici che vedono Mr. Ronald James Padavona al microfono? 
(Metal Blade Records) Parlare o scrivere dei Cannibal Corpse porta a ripensare al primo approccio avuto con la band. Era uscito da poco il secondo album “Butchered at Birth”, con tanto di copertina censurata griffata con l’etichetta “Parental Advisory”. Si lascia sfilare la busta interna del disco sulla quale è stampata la vera copertina che è dietro dunque 

