Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
FIRIENHOLT – “White Frost and Elder Blood”

(Naturmacht Productions / Rain Without End Records) Gli inglesi Firienholt escono dagli schemi: solitamente i progetti devoti al black in chiave dungeon synth sono opera di qualche oscuro artista eremita, il quale tutto da solo sfoga i suoi più profondi incubi nella magia della musica, ma qui siamo davanti ad una vera band, un trio per la precisione, il quale con questo “White Frost and Elder Blood” giunge al secondo capitolo in tre anni di attività. (altro…)
(Metal Blade Records) Secondo album in cinque anni per quello che sarebbe etichettabile come un super gruppo. I Siege Of Power sono l’unione di forze, di intenti e di arte di Chris Reifert, cantante e membro degli Autopsy, di Paul Baayens, il chitarrista degli Asphyx, del bassista Theo 

(Redefining Darkness Records) Cazzo, che razza di badilata! Mentre molte death metal band cercano l’atmosfera sulfurea, l’evocazione maligna e via dicendo, gli svedesi Wretched Fate si dilettano a prendere a ceffoni l’ascoltatore attraverso nove canzoni che sono autentiche legnate tra capo e collo.
(Napalm Records) Hanno impiegato cinque anni gli Heidevolk per pubblicare un album e dunque il titolo scelto è giustamente “Wederkeer”, ovvero ‘ritorno’ o anche ‘ravvivare’. I vichinghi dei Paesi Bassi mettono in bella mostra un metal intriso di toni folk, pagani, storici e culturali. Il verbo degli Heidevolk è musica che presenta
(Osmose Productions) La Osmose Productions pubblica il settimo album di Funeral Winds, baluardo del black metal in Olanda. “Stigmata Mali” è intriso di melodia espressa attraverso motivi maestosi, ornato di blast beat usati senza eccessi perché i Funeral Winds nei pezzi creano diversi momenti e andature. L’opener 

(Inferna Profundus Records) Il progetto Fonsadera non vuole saperne di fare prigionieri, asfalta tutto quello che trova con una ponderosa terna di canzoni che incarna un certo modo, estremo nell’estremo, di concepire la musica.
(Black Widow Records) Un album astrusamente fuori da ogni contesto perché il contesto è lui stesso! “T.R.E.S.” è un titolo che già è rintracciabile nel precedente album della band genovese nonché derivato addirittura dal romanzo “Il Pendolo Di Foucault” di Umberto Eco, oltre a essere un riferimento al numero 

(Osmose Productions) Sesto album dal turpe e immondo universo dei Satanika. La maggior parte dei pezzi di questo “Horde Of Digust” sono in up-tempo, cioè la band accelera, pesta, si incaponisce su andature killer, un qualcosa poi che le 




(Lethal Scissor Records) Uscito nell’aprile scorso, l’EP d’esordio del duo italiano Olamot si è rivelato come una colata di morte e cinica violenza, cioè di technical detah metal dai toni brutali. Quattro pezzi ben architettati dai chitarristi
(Nadir Music) Nuovo progetto per Davide Merletto, cantante genovese messosi in luce fin da giovanissimo grazie alla militanza in alcune ottime band locali come i progsters Daedalus e gli hard rockers Planethard, oltre che aver prestato la sua voce ed il suo volto per il musical “Jesus Christ Superstar”.
(EAT Heavy Records) Irriverente e spietata mazzata che sopraggiunge dalla Svezia. Si chiamano Child, esordiscono con una ventina di minuti di collisione tra elementi grindcore e il germe del primo death metal sound del proprio paese, quello che fece breccia nei cuori delle persone di tutto il mondo
(Eternal Winter records) Gruppi come i Selvans hanno mostrato come in Italia di certo non mancano gli argomenti mistici e inquietanti cui attingere per del materiale lirico. 


(Time To Kill Records) I Sepolcral esistono dai primi anni ’90 e pubblicando a oggi due album e dei demo. Il precedente full length si intitola “Victims” e uscì nel 2017 ma era pronto già negli anni ’90. Nel 2023 la band italiana dimostra di essere abile nel suonare il death metal in
(Autoproduzione) Terzo full length per Hollentor, progetto che ruota intorno al chitarrista Glen Poland, il quale anche stavolta si è attorniato di una discreta pletora di collaboratori eccellenti come: Tim ‘Ripper’ Owens, i fratelli Glen e Shawn Drower, James LoMenzo, Rudy Sarzo, Eric Peterson e George Lynch. 
(FMZ Entertainment Group) Esordio assoluto dei torinesi The Bang! Tales attraverso un EP che immediatamente comunica un’attitudine compresa tra punk, pop e rock e di stampo anni ’90 e con un sound un pochino garage che ne deriva dalla produzione. Cinque pezzi piuttosto distintivi tra 



(Atomic Fire Records) Il metalcore abbinato al cinmematic è l’essenza di stile dei belgi Suasion. Il sound dei valloni è spinto, frenetico, debordante, isterico. La band pesta duro con la sua attitudine metalcore fatta di breakdown e affondi