SOTO – “Origami”
(InsideOut Music) SOTO! Si! Jeff Scott Soto! Il leggendario vocalist ex-Malmsteen! Terzo album del suo progetto solista omonimo! Dieci brani di metallo moderno, melodico e decisamente progressivo, coronato da linee vocali dannatamente fantastiche! “Origami” è un (altro…)
(Vacula Records) In oltre vent’anni di attività, giungono al secondo full length gli italiani Stormcrow, una di quelle band della scena black che sicuramente passa molto più tempo sui palcoscenici che negli studi di registrazione. Black
(autoproduzione) Di Breda, dunque olandesi, dediti a temi occulti esposti in due EP. “Albedo” è appunto il secondo dei due, il primo del 2017 si intitola “Nigredo”, e contiene solo tre
(Despotz Records/Terminal Video Distribuzione) Luce e sole dalla Svezia! Ancora una volta questa brillante ed ironica band, feroce occupatrice di palcoscenici, torna per divertire, scuotere, smuovere, elettrizzare… e scalfire. Quinto album,
(Autoproduzione) Dati alla mano, gli Skanners sono forse l’unica band italiana che, attiva negli anni ’80, ha continuato la propria attività senza neanche uno scioglimento! Gli altoatesini,
(Defox Records / Queen Records) La storica band di Franco Serena continua a far parlare di se. Ed a parlare di se. Band storica, il nucleo originale risale al 1982, una band che ha sempre offerto un rock sincero, puro, energetico e spesso
(Season of Mist) Siamo vicini ai quarant’anni di carriera per i Saint Vitus (con questo moniker, però contando la precedente incarnazione chiamata Tyrant, i quaranta sono già passati). E siamo al nono album in studio, il quale si affianca a vari live ed EP sparsi in
(Selfmadegod Records) Puro e duro grindcore. Duro e violento, estremi come dovrebbe essere. Un album di rara bellezza, per questo duo di Los Angeles con partecipazioni presso
(Epictural Production) Qualcosa di truce e sinistro aleggia in “Pamphlet”, espressione del black metal della terra di Francia. Suoni eccessivamente compressi, unica pecca che per molti non lo è, visto il genere, velocità
(Jolly Roger Records) A distanza di ben nove anni dall’ultimo album di inediti “Rising to the Call”, ma a pochi mesi dall’EP/Raccolta “
(Banksville Records) Detti anche
(Iron Bonehead) Veramente devoti al nulla e alla più macilenta oscurità questi blacksters greci! Un black embrionale, ancestrale, registrato venerando la purezza deviata del lo-fi totale in qualche tetro, macilento e maleodorante sotterraneo dislocato
(autoproduzione) Poniamo l’onestà di pensiero sin dall’inizio di queste righe, per quanto il pensiero sia poi soggettivo, fatto di vedute personali, ma il discorso musicale degli
(M-Theory Audio) Che i Silver Talon fossero americani, l’ho capito dalla prima nota di questo ep d’esordio: ma non prendete i membri per degli esordienti, perché sono sulla scena dell’Oregon già da molto tempo
(Scarlet Records) Mi erano già riusciti molto simpatici con il
(Svart Records) Settimo sigillo per gli americani Sabbath Assembly, un settimo capitolo che presenta una specie di svolta stilistica, o forse un ritorno a delle origini. Certo, siamo sempre in ambito oscuro e doomy, ma
(Massacre Records) Un demo e ora un album per gli austriaci e thrasher SiliuS, dopo esperienze dal da palco al MetalDays in Slovenia, Nova Rock e Wacken Open Air, oltre a supportare
(Steamhammer / SPV) Dodicesimo album in studio, mica roba da poco la carriera dei Supersuckers. Eddie Spaghetti, bassista, cantante con una tendenza a raspare con l’ugola in stile Lemmy.
(Blood Harvest Records/Helter Skelter ) I blacksters/deathsters americani Suffering Hour tornano dopo due anni dal loro full length di debutto “In Passing Ascension” (
(Sun & Moon Records) C’è poco da fare: nello scenario black internazionale ci sono bands che seguono il trend e bands che se ne fottono completamente. Alla seconda categoria, con la deliziosa aggravante dello status di ‘culto’, appartengono senza alcun
(code666) Il quarto album di Déhà e Lore, conosciuti appunto come SLOW, viene nuovamente registrato, missato e infine rimasterizzato, con l’aggiunta di una bonus track
(AOP Records) Nuovi due brani per gli svedesi Spiral Skies, i quali hanno debuttato l’anno corso con l’ottimo “Blues For A Dying Planet” (
(Svart Records) I The Sabbathian debuttarono nel 2014 con un EP intitolato “Ritual Rites” (
(Autoprodotto/Blood Fire Death) Gli Stained Blood sono un gruppo spagnolo che mi ha dato un po’ di difficoltà nell’essere recensito. Perché se da un lato vi ho riconosciuto sin da subito un indubbio valore come combo facente parte della musica estrema,
(Signal Rex) La presente uscita non è altro che una raccolta, ben ripulita, degli unici due demo finora prodotti dal gruppo finlandese. Non è musica facile quella proposta, dalle spettrali e astrali intro e outro alle grezze canzoni prodotte con ferocia e rabbia. Il suono
(This Is Core) Abili gli Stonewood a presentare il proprio stoner, suonandolo con riflessi grunge, hard rock e seventies, componenti affatto estranee o nuove al genere. Dunque è il modo chiaro e limpido in cui i Stonewood suonano a ben impressionare. La produzione
(Dark Essence Records) Il doom female fronted è un mondo particolare. Altre realtà come i Witch Mountain, i Green Meteor, i Seremonia, ma anche gli High Fighter o i Sabbath Assembly riescono a dare risalto a questa essenza sempre a cavallo tra la delicatezza femminile e la misteriosa dimensione
(Signal Rex) Pur esistendo di fatto dal 2012, il gruppo qui recensito approda nel mondo delle pubblicazioni ufficiali, rimettendo mano ad un progetto uscito digitalmente nel 2017 e che qui assume la dovuta dignità sonora. “Valtakunta” si compone di quattro
(Funere/Weird Truth Productions) Quattro tracce, quaranta minuti di musica… Indovinate che genere propone questo progetto! Il doom funereo , se fatto bene, è davvero una brutta bestia e può buttarti giù come poche altre cose nella vita, ti fa star
(Iron Shield) Che piacere ritrovare gli Steel Raiser! Dopo “
(Mighty Music) Tornano i danesi Statement con il terzo album. Tutto iniziò con “Monsters” (recensione
(Ván Records) I buoni auspici mostrati nel full length d’esordio “Swallowed by the Ocean’s Tide”, del 2013 e recensito
(Grimm Distribution/Death Portal) Interessante split per far conoscere un paio di realtà del panorama black sotterraneo… I russi Abigorum sono il prototipo del gruppo black underground. Non hanno mai pubblicato nulla se non demo, raccolte e split eppure sono in
(Metal Blade Records) Colorita formazione che riunisce elementi ubicati in due versanti dell’Oceano Pacifico. Loro sono Mem V. Stein di Exumer e Tatsu Mikami dei Church of Misery, americano il primo e giapponese il secondo.
(ROAR – Rock of Angels Records) Con la produzione delle vocals da parte di Ralph Scheepers, che partecipa pure come guest a un brano, gli heavy/power metallers tedeschi Steel engraved danno alle stampe il loro terzo album a quasi sette anni da quello che l’ha preceduto, “On high Wings we fly”.