SOILWORK – “The Ride Majestic”
(Nuclear Blast) Secondo complesse logiche redazionali, i Soilwork vanno sempre a chi scrive. La complessità della cosa la si potrebbe tranquillamente spiegare così: agli altri non piacciono. (altro…)
STORMWOLF – “Swordwind”
(Autoproduzione) Da Rapallo ci arriva il debut degli Stormwolf, guidati dal chitarrista e songwriter Francesco Natale, prodotti da Pier Gonnella e seriamente intenzionati a ritagliarsi uno spazio nella scena dell’heavy metal classico. “Swordwind” (altro…)
SKILTRON – “The Higland Way” (reissue)
(TrollZorn Records) Con “The Higland Way”, terzo album degli Skiltron uscito originariamente nel 2010, la TrollZorn completa il proprio set di ristampe della folk metal band argentina (altro…)
SAXORIOR – “Saxsen”
(Einheit Produktionen) Da più di vent’anni, i tedeschi Saxorior si dedicano a cantare le gesta del ‘loro’ popolo, i sassoni: “Saxsen” è il loro settimo full-“length” e segue ad una pausa di ben otto anni. Dalla copertina ‘antica’ capirete subito che siamo in presenza di un pagan/black fiero e primordiale. (altro…)
SLAYER – “Repentless”
(Nuclear Blast) Sono passati ben sei anni dall’uscita di “World Painted Blood”, l’ultimo album pubblicato dagli Slayer con la formazione storica, quella che ha registrato capolavori assoluti del thrash metal come “Hell Awaits”, “Reign In Blood”, “South Of Heaven” e “Seasons In (altro…)
SPEEDTRAP – “Straight Shooter”
(Svart Records) Se c’è un genere, nel vasto mondo del metal che ritengo davvero genuino e senza compromessi, questo è lo speed metal. Lontano sia dalle (altro…)
SKILTRON – “The Clans have united” (reissue)
(Trollzorn Records) Doveva essere l’inizio del 2007 quando, incuriosito dalla copertina alla Braveheart, acquista il debut degli Skiltron: una celtic/folk metal band meritevole ma abbastanza classica… (altro…)
BARZAKH / GORESLUTS / HORRIFIC DISEASE / SAVAGE DEITY / SHADOWMIRTH / SUICIDAL – “6 Ways of Hell” (split)
(Sathanath Records) Sono sei le band che popolano questo split della Satanath Records, etichetta di San Pietroburgo. Sei modi di intendere l’inferno, ma più di ogni altra cosa di offrire uno scorcio su diverse realtà (altro…)
SEXUAL THING – “New Skin”
(Areasonica Records) Esordio discografico più che convincente, quello dei Siciliani Sexual Thing, band che certamente non ha paura di osare, considerando che hanno (altro…)
SIMULACRUM – “Sky divided”
(Inverse Records) Prog metal classico e ingarbugliatissimo nel secondo disco dei finlandesi Simulacrum: assolutamente nessuna sorpresa (anzi, i richiami ai mostri sacri sono sempre dietro l’angolo), ma un buon songwriting e una buona produzione (altro…)
SATANIC ASSAULT DIVISION – “Kill The Cross”
(Satanath Records) Per la serie “guardi la copertina, leggi il titolo, sorridi e butti su nel lettore con cattiveria”. Questi danesi sono allo stesso tempo divertenti e bravi. Quattordici brani che mettono nero su bianco (e scusate (altro…)
SHED THE SKIN – “Rebirth Through Brimstone”
(Hells Headbangers) Solo due canzoni, per un totale di meno di nove minuti di durata per questo “Rebirth Through Brimstone”, EP di debutto degli Shed The Skin, band di recente formazione, ma composta da veterani (altro…)
SHADOWKILLER – “Until the War is won”
(Pure Steel) I californiani Shadowkiller sono la tipica formazione da Pure Steel Records, che non a caso distribuisce il loro secondo album: us metal arcigno, tirato, dagli evidenti temi guerreschi (il debut era invece dedicato all’antico Egitto), (altro…)
STARGAZER – “A Merging To The Boundless”
(Nuclear War Now! Prductions) Non è facile inquadrare in un unico genere la proposta degli Stargazer, band proveniente dall’Australia, terra che gode negli ultimi anni di un discreto fermento per quanto riguarda la scena estrema. Le coordinate (altro…)
SVOID – “To Never Return”
(Sun & Moon Records) Dall’Ungheria arriva questo gruppo, al debutto con un’opera sincera e oltranzista. Black metal dalle tinte pessimiste e misantrope. Il cantato somiglia moltissimo a quello del leader dei Watain, mentre le composizioni ricordano vagamente i Bathory dei primi album. (altro…)
SOLIS OCCASUM – “Unholy Faces Of Dead”
(Symbol Of Domination Productions) Feroce one man band Russa, i Solis Occasum sono arrivati troppo tardi, diciamo con vent’anni buoni di ritardo. Ascoltarli in cd e non in mc è quasi uno scempio ma cerchiamo di farci (altro…)
SARITAP – “Sorcerers of the Seven Gods”
(Iron Bonehead) Continua la caccia feroce nelle foreste dell’underground e la nuova preda della Iron Bonehead è questo progetto -nato l’anno scorso- che tuona dalla Bulgaria. One man band votata all’eresia pura, al suono da scantinati malsani, alla brutalità spietata ma anche intelligente e curata. Le quattro canzoni di “Sorcerers of (altro…)
SOULFLY – “Archangel”
(Nuclear Blast) Max Cavalera non è certo uno a cui piace starsene con le mani in mano. Negli ultimi anni l’abbiamo visto impegnato con i Cavalera Conspiracy, progetto messo in piedi col fratello e co fondatore dei Sepultura Igor Cavalera; è coinvolto nel progetto Killer Be Killed, ed ora torna con un nuovo album dei Soulfly, (altro…)
SOURCES OF I – “Faces”
(Kaotoxin Records) Nuovo progetto per l’iperattivo artista belga Déhà (Imber Luminis, We All Die (Laughing), Merda Mundi, NØD, ecc…). Un EP con tre canzoni pregne di malvagità in chiave black, con vaghi spunti orientati al doom che conducono ad una oscura introspettiva ricca di vena poetica. Tre tracce monumentali, dove (altro…)
SERPENTINE CREATION – “The Fiery Winds Of Armageddon”
(Satanath Records) Ora scopro che anche in Bulgaria si fa del buon black. Ormai l’Europa dell’est ha cominciato a minare seriamente l’egemonia delle band nordiche per quanto riguarda questo particolare genere musicale. I Serpentine Creation ne sono una prova lampante. Figli del black (altro…)
SACRILEGIOUS IMPALEMENT – “First Three Nails”
(Satanath Records) I Sacrilegious Impalement sono un gruppo di bruti finlandesi che di lindo e pulito nella musica non hanno mai fatto niente. E a noi piace così, perché certi tipi di black sono cattivi e sporchi, senza compromessi. Sotto allora con una raccolta di una demo e due ep che danno il (altro…)
STRAIGHT TO PAIN – “Earthless”
(MYO Agency) Straight To Pain, band proveniente dalla scena (ormai satura) metal-core/death-core italiana. Con il rilancio dell’hardcore nei primi anni 2000, di certo il metal-core è stato (altro…)
DEMENTIA SENEX / SEDNA – “Deprived” (Split)
(Drown Within Records) Deprived è uno split creato da due band nostrane: Dementia Senex e Sedna. Il tutto inizia con “Blue Dusk” dei Dementia Senex e fin da subito (altro…)
SOLITUDE PROJECT – “Soul Decay”
(Silentium in Foresta Records/autoproduzione) Progetto strano. Lavoro assurdo. Membri che non si sono mai incontrati nella vita reale e nemmeno parlati telefonicamente in quanto “la completa sincerità emotiva non può essere condivisa con persone che si conoscono perchè potrebbero essere distorte dall’affettività”. Pura e totale depressione, oscurità (altro…)
SEREMONIA – “Kristalliarkki”
(Svart Records) Eterei. Psichedelici. Strani. Alternativi, maledettamente classici, stranamente innovativi. I finlandesi Seremonia arrivano al terzo full length, il terzo cerimoniale, come suggerisce la traduzione del loro moniker e come conferma il titolo che vuol dire “l’arca di cristallo”. Testi, impostazione (altro…)
SYN ZE ŞASE TRI – “Stăpîn Peste Stăpîni”
(Code666) Sembra scontato ma questi arrivano proprio dalla mitica -e mistica- Transilvania. Terzo album di una trilogia (la quale stilisticamente non è proprio tale), un album che integra black sinfonico e pagan/folk ispirato a tradizioni mitologiche della Dacia con risultati efficaci, attraenti e decisamente fedeli al canone “campanilista” del black metal. (altro…)
SPECTRAL LORE – “Voyager”
(Autoprodotto) EP intenzionalmente diverso dalla normale produzione della one man band greca Spectral Lore, abitualmente impegnata in un black con direzione atmosferica ed ambientale. È propio la componente ambientale che prende il sopravvento in questa release, rendendo le otto tracce i (altro…)
SYMPHONY X – “Underworld”
(Nuclear Blast) Symphony X. Ed io ci riprovo ancora una volta… tanto, in fondo, sono un instancabile sognatore. Ma partiamo dall’inizio. Eravamo nella prima metà degli anni ’90, parlo di un ventennio fa, quando scoprii questa band americana. Fu una rivelazione. Erano anni caldi, fu l’apice creativo di bands quali (altro…)
STORMVOLD – “Third Bestial Mutilation”
(Xtreem Music) Full length di debutto per gli Spagnoli StormVold, duo composto da Ebola, che si occupa delle parti vocali e di tutti gli strumenti, tranne la batteria, suonata da Taenia Solium. “Third Bestial Mutilation” è un album che farà gioire tutti coloro che amano le sonorità black/death old school, grazie ad uno stile brutale e grezzo ma non privo di parti tecnicamente ineccepibili, che (altro…)
SABHANKRA – “Seers Memoir”
(Haarbn Productions) Sabhankra. A primo impatto, leggendo questo nome e vedendo la copertina ho subito pensato: “Ci risiamo, il solito gruppo black…”. Stappo la mia inseparabile birretta fresca e inizio l’ascolto. Il tutto prende forma attraverso una sorta di intro, a dire il vero abbastanza (altro…)
SOULTHERN – “Rock you ‘till die”
(Autoproduzione) Produzione alla buona, prestazione vocale del singer un po’ incerta, brani acerbi e comunque strettamente dipendenti dai grandi classici: va bene l’underground, ma nel 2015 anche chi propone un demo di heavy metal classico deve rispettare alcuni standard minimi. (altro…)
(Necroshine Records) Toni occulti ben percepibili in questo nuovo album dei Shroud Of The Heretic di Portland, USA. La band ha pubblicato “Revelations in Alchemy” (
(Trollzorn) Dopo la ristampa del debut “Gathering the Clans”,
(Sliptrick Records) Riprende da dove ci aveva lasciato il progetto Soulspirya, che l’anno scorso pubblicò un convincente EP (recensione
(Metal Nation) I veterani nordirlandesi Stormzone sono giunti al quinto album in undici anni di carriera: personalmente li ho già ‘affrontati’