SPEEDKILLER – “Inferno”

(Hellprod Records) Debut album in formato cassetta per Speedkiller, formazione brasiliana con all’attivo un EP intitolato “Midnight Vampire”. Totalmente devoto alla vecchia scuola, il terzetto mineiro propone un blackened thrash/death con alcuni richiami al metal classico e al doom, il tutto filtrato attraverso la tipica furia sudamericana, quella che ha sfornato leggende come Sepultura e Sarcofago. (altro…)

(Listenable Records) I Saturnalia Temple di Stoccolma sono nati nel 2006 ma da allora solo Tommie, voce e chitarra, è rimasto nella band che al momento vede in tutto tre componenti. Per edificare il proprio sontuoso doom metal dai riflessi stoner, ci sono anche Gottfrid Åhman, bassista ed ex
(Gods Ov War Productions) Pestano con furia i Sacrofuck di Varsavia, in una maniera tale che il loro death metal raggiunge sortite blackned death metal, numerosi accenni crust nel segno dei Napalm Death, per rendere ruvido e a tratti mettendo sullo sfondo proprio il death di partenza. Spesso protesi a
(Nadir Music) Meno male che esistono band come gli Sfregio, in grado di mettere allegria in un mondo musicale dove tutti si prendono fin troppo sul serio, tra testi politicizzati, oscuri e deprimenti. 

(Noble Demon) Fuori dalle convenzioni solite della geografia del metal i Slaughterror, perché sono un trio finlandese e suonano il death metal, contrariamente ad altri generi più in uso da quelle parti, nella maniera statunitense, tipo Six Feet Under. Roba tosta, pesante ma i quattro pezzi dell’EP “Endless Lust For Gore” sono 
(Napalm Records) Quando si parla dei Samael non può non saltare fuori il binomio “Ceremony of Opposites” e “Passage”. Al di là di chi ritenga il primo superiore al secondo o viceversa, il primo album pubblicato degli svizzeri dediti all’industrial black-death metal è stato “Worship Him”. I Samael hanno pubblicato
(Century Media Records / SONY Music) Chiamatelo rap-metal, chiamatelo heavy-rap, chiamatelo hard core o chiamatelo funk… oppure rapcore? funk metal? Crossover? Una cosa è certa… con questa musica non si può restare fermi, non si può restare indifferenti a questa esplosione di vibrazioni che esigono volumi esagerati. S
(Chaos Records) One man band tedesca Seltsame Erden, gestita dal cantante e chitarrista L, membro dei Nekus, al quale collaborano anche G e J, di Into Coffin e Putridarium. L è un adoratore del black metal che suona in maniera raw, rendendo i pezzi di un’aura misteriosa e al contempo profondamente 






(Osmose Productions) Meyhna’ch, ex di Mütiilation, Hell Militia e altri progetti black metal di Francia, insieme a Kham e alcuni ospiti, pubblica il secondo album di Suicide Circle. Si intitola “Bukkake of Souls” ed è un esempio di ritual black metal pervaso da alcune situazioni
(Purity Through Fire) Ruvido, sporco e black metal dal 2005, anno in cui Nadir, voce, e Ungod, multistrumentista, si uniscono per creare Sad. Otto album, una valanga di split, un black metal che non è mai mutato, condannato ad essere maledettamente e cocciutamente raw, aggressivo
(MDD Records) L’album “Wheel Of Time” è il secondo per i Savage Blood, band che fonde i principi del thrash metal con lineamenti power ed heavy metal. Un suonare che unisce potenza e immediatezza, con momenti melodici 
(Scarlet Records) L’incipit dell’opener “Rais The Dead” è un inno all’heavy metal di matrice maideniana e nel suo prosieguo la canzone è puro heavy metal di altri tempi, ‘priestiano’ a più riprese, quanto concretamente arcigno e coinvolgente. L’heavy metal degli svedesi è sorretto da 


(Trollzorn Records) Le origini degli Skiltron sono argentine ma la band risiede in Finlandia. Tuttavia non è fuorviante dunque il nome della band, il suo logo, l’immagine dell’artwork e i colori usati, perché Skiltron è una realtà power metal con elementi pagani nonché folklorici di natura celtica. “Bruadarach” è il sesto album in carriera 

(Chaos Records) Messicani ma totalmente invischiati nel metal di stampo scandinavo i Summoning Death. La formazione centroamericana si è data da fare con due album e altrettanti demo e oggi questo EP conferma come il detah metal di stampo svedese e anche finlandese sia la propria ragione d’essere. Il suonare
(Nuclear Blast Records) Dopo sedici anni i Sadus pubblicano un nuovo album dal titolo “The Shadow Inside”, con i soli Darren Travis e Jon Allen. Con la produzione di Juan Urteaga, il quale ha lavorato con Exodus, Machine Head e tanti altri, la storica formazione di technical thrash metal di San 
(High Roller Records) Nei primi mesi dell’anno è arrivato il secondo album dei Sortilège, “Apocalypso” 
