WYATT EARP – “Wyatt Earp”
(Andromeda Relix) Un hard rock classico, settantiano che si ispira piacevolmente a nomi quali Deep Purple o Uriah Heep. Sono italiani e a loro piace definire la loro musica come ‘il rock anni ’70 come lo faceva la nonna: fresco, magico ed assassino!’. Non hanno torto, (altro…)
WOLFBASTARD – “Graveyard Sessions”
(Ukem Records) All’isola di Albione dobbiamo la nascita dei Wolfbastard, band di Manchester che con “Graveyard Sessions” arriva alla seconda prova di studio dopo il debutto omonimo del 2015. La formazione (altro…)
WINDFAERER – “Alma”
(Avantgarde Music) Mi chiedevo, ai tempi del precedente “Tenebrosum” (recensione qui) il motivo per il quale una band come i Windfaerer era ‘costretta’ ad auto-prodursi un album, uscendo sul mercato senza etichetta. Non (altro…)
WENDESS – “MMXXIII” (Reissue)
(Archaic Sound) Il terzo album è spesso a ragione la prova del fuoco per un gruppo. Premesso questo, la cosa che si può dire della terza prova dei Wendess è che la regola non solo è confermata ma che qui si è di fronte al disco della (altro…)
WITH THE END IN MIND – “Unraveling; Arising” (Reissue)
(Temple of Torturous Rec.) Olympia è nella regione della Cascadia, cioè quella zona ipoteticamente collocabile tra lo stato canadese della Columbia Britannica, e due statunitensi, cioè quello (altro…)
WALLS OF BABYLON – “A Portrait of Memories”
(Revalve Records) I marchigiani Walls of Babylon si fanno vivi sul mercato con un ottimo secondo disco di modern prog/power metal: la loro musica è contemporaneamente solida e coinvolgente. “Starving Soul”, (altro…)
WILDIME – “Boaster Trauma”
(MASD Records) Polvere del sud, miasmi e vapori vulcanici che infestano l’aria, tormentandone lo stesso ossigeno. Tornano gli italiani Wildime, dopo il validissimo debutto del 2015 “Beams of Bones Walls” (recensione qui). Il loro genere rimane quello, (altro…)
WHYZDOM – “As Time turns to Dust”
(Scarlet Records) “Symphony for a hopeless God” mi aveva potentemente entusiasmato: il quarto album dei francesi Whyzdom si colloca forse una spanna sotto quello che l’ha preceduto, ma resta sempre il non plus ultra per gli amanti delle sonorità symphonic gothic. (altro…)
WAFFEN SS – “The New Dawn Of White Power” (Reissue)
(Ancient Blaze) Pochi dischi sono entrati nel mio immaginario come questa unica ed inimitabile gemma del metal italiano. Uscito originariamente nel 2005 e riproposto ora dopo anni di oblio dalla Ancient Blaze seppur in (altro…)
WILL ‘O’ WISP – “Mot”
(Nadir Music) Album affascinante, comunque impegnativo sia per la musica che per le atmosfere, le melodie. Si ha la sensazione che con “Mot” la band abbia scelto una trama, dedicandosi poi al proprio sviluppo, al suo intreccio. Scatti death metal, un sostanziale thrash (altro…)
WAR POSSESSION – “Doomed To Chaos”
(Memento Mori) Il ritorno in auge del death metal old school ha in qualche modo permesso a molti giovani di addentrarsi in queste fantastiche sonorità, e questo non può che rendermi felice, visto che amo questo genere da almeno venticinque anni. Il (altro…)
WARRIOR SOUL – “Back On The Lash”
(Livewire/Cargo Records UK ) Sballati, folli, scazzati e dannatamente potenti! Sono in giro da 30 anni, hanno pubblicato un dozzina di dischi nei quali non hanno mai fatto nulla per evitare di risultare offensivi. Tutto ruota attorno alla rock star anarchica Kory Clarke, vocalist e (altro…)
WE SELL THE DEAD – “Heaven Doesn’t Want You And Hell Is Full”
(earMUSIC) I We Sell The Dead sono nati come un supergruppo, per lo meno per chi considera la Svezia come patria della musica estrema. Ex membri di In Flames, HIM, Spiritual Beggars e altri si sono uniti sotto questo nome per un progetto che (altro…)
WILD WITCH – “The Offering”
(Arthorium Records) Primo full length per Wild Witch, formazione brasiliana nata nel 2011 e con un EP intitolato “Burning Chains”, registrato tra il 2012 ed il 2013 all’attivo. Partita originariamente come quartetto, nel 2016 la band vede l’abbandono del cantante (altro…)
WITHIN SILENCE – “Return from the Shadows”
(Ulterium Records) Dopo “Gallery of Life” tornano con il secondo disco gli slovacchi Within Silence: il nuovo nato è più ambizioso e contiene ben due suite, di cui una di 17 minuti. Si inizia con la briosa “We are the Ones”, (altro…)
WOBBLER – “From Silence to Somewhere”
(Karisma Records) Spegnete i pensieri coscienti e lasciatevi andare. Fidatevi. Fatevi trasportare dai sogni, dalle emozioni, da pensieri solari ed altrettanti pensieri tetri. Suoni privi di luce, suoni cristallini, suoni luminosi, suoni brillanti, atmosfere (altro…)
WE HATE YOU TOO – “Howling Scars”
(GrimmDistribution) Beh, devo dire che la definizione del genere proposto, ‘dark jazz’ per una volta riassume benissimo quanto proposto. Ho ascoltato e riascoltato non so quante volte il cd ma devo ammettere (altro…)
WORSELDER – “Paradigms Lost”
(Sliptrick Records) I francesi Worselder sono dei ragazzi in piena ondata di quel metal moderno che secondo me ha poco a che fare con i pilastri degli anni ‘90. Questo non significa necessariamente che non ci sia qualità e talento, solo che è (altro…)
WHITE WIZZARD – “Infernal Overdrive”
(M-Theory Audio) Da Los Angeles, California, i White Wizzard sfornano un quarto disco che ha i numeri per far parlare di sé. Non si tratta certo di un album lineare, anzi direi che la definizione di ‘classic heavy metal’ sta stretta (altro…)
WILDESTARR – “Beyond The Rain”
(Scarlet Records) Terzo album per Wildestarr, progetto nato nel 2010 dalla mente dell’ex bassista dei Vicious Rumors Dave Starr (qui si occupa sia delle parti di chitarra che di quelle di basso) e di sua moglie London Wilde, (altro…)
WATAIN – “Trident Wolf Eclipse”
(Century Media) 18 ottobre 2007. Sembra passata una vita, eppure per me quella sera passata al Country Star ad Albignasego (Padova) ha cambiato il modo di intendere la musica estrema. Quella sera vidi per la prima volta salire (altro…)
WITCHERY – “I Am Legion”
(Century Media) Nel 2016 i Witchery erano tornati dopo ben sei anni di distanza dal precedente “Witchkrieg” con l’album “In His Infernal Majesty’s Service”, composto soprattutto per festeggiare i vent’anni di una band che negli ultimi anni aveva latitato, (altro…)
THE WAKEDEAD GATHERING / ECFERUS – “The Wakedead Gathering / Ecferus” (Split)
(I,Voidhanger Records) L’etichetta discografica I,Voidhanger Records è una garanzia di qualità in ambito estremo, proponendo da sempre realtà (altro…)
WE CAME AS ROMANS – “Cold Like War”
(Sharptone Rec.) Da qualche tempo la band cede il passo alla propria anima più melodica. Il precedente e omonimo album poteva (altro…)
WORMWITCH – “Strike Mortal Soil”
(Prosthetic Records / Naturmacht Promotions) I Wormwitch partono alla grande: formati nel 2015 con relativo demo… poi un singolo l’anno dopo e finalmente il debutto quest’anno con (altro…)
WOLFE, CHELSEA – “Hiss Spun”
(Sargent House) Donna oscura. Tetra. Priva di luce. Ma questo sesto album vede un barlume di luce, una ribellione, l’artista che si stanca di fuggire da se stessa, che non vuole più nascondersi e sparire dietro la sua musica. Il risultato è una (altro…)
WOLVES IN THE THRONE ROOM – “Thrice Woven”
(Artemisia Records) È questo il black metal del Nord America, il cascadian black metal, quello delle foreste dell’Oregon, di una fettina del Canada, delle coste pacifiche e così via. (altro…)
WHITE DEATH – “White Death”
(Werewolf Records) Ottimo debutto per White Death, formazione finlandese dedita ad un black metal old school. La musica della band è infatti ancorata al black scandinavo, con palesi richiami ai Goatmoon, con i quali il batterista (altro…)
WITCHWOOD – “Handful of Stars”
(Jolly Roger Records) All’epoca di “Litanies From The Woods” (2015, recensione qui) i Witchwood rappresentarono una specie di rivoluzione pur rimanendo estremamente e liturgicamente tradizionali. Scrissero quasi due (altro…)
(Pure Steel) In attesa del nuovo album, la Pure Steel ristampa il debut degli us metallers Wretch, originariamente edito nel 2006 (per quanto la band abbia una storia che inizia negli anni ’80): non avevo particolarmente apprezzato “
(Fighter Records) Il debut dei galiziani Wytchfire, che segue all’
(Svart Records) Si sono formati nel 2017 da gente proveniente dalla band doom Cloak of Organs. La loro melodia risuona dal Colorado. Il loro batterista è anche nei Slim Cessna’s Auto Club (band alle spalle dei
(Iron Shield) Piccolo split di una mezz’ora per omaggiare i danesi Randy, misconosciuta cult band che non è mai arrivata al full-length: se lo dividono i tedeschi Blackslash (
(Pure Steel) Gli inossidabili crucchi Wolfen tornano alla carica a quattro anni dal precedente “
(Inverse Records) Dopo il