OLDNICK, il video di “Here I Am”
Gli OLDNICK, dopo aver pubblicato l’album di debutto “Don’t Look at the Sky”, il 13 Maggio scorso, via Nadir Music e il primo video “Don’t Hide”, rilasciano oggi un nuovo videoclip.
Il brano si intitola “Here I Am”, una delle tracce più rappresentative del sound del power trio. Le riprese sono state realizzate durante lo show case che la band ha tenuto presso “La Claque” di Genova il 21 Maggio 2022.
Questa è “Here I Am”: (altro…)
(Eönian Records) Disturbare la pace, rompere una certa armonia… sembra essere un titolo azzeccato questo degli americani Hailmary… ovvero una parentesi artistica dei più noti Leatherwolf.
(Everlasting Spew Records) L’evoluzione avuta dal death metal negli ultimi anni ha portato il genere ad alcune derive che poco o nulla hanno a che vedere con il death stesso. 
(Eönian Records) Questa release è un altro passo in avanti da parte della Eönian Records verso la riscoperta di un passato hard & glam, un passato fatto di gemme pressoché sconosciute, proprio come questo travolgente disco dei Jones Street. La release è di fatto una reissue in versione rinnovata di “Dancin’ with the Devil” (fuori stampa da una vita), album uscito nel 1995… proprio nel mezzo dell’epoca decadente del mercato di questo genere musicale, al tempo ormai già travolto dalla decadenza del grunge e degli altri generi poco festosi tipici del trend di quell’epoca. 
(Purity Through Fire) Francia e Portogallo sono probabilmente gli unici due paesi al mondo che hanno la fortuna di poter ospitare una scena black metal sotterranea, fatta di album registrati dal vivo, magari in luoghi blasfemi… 
(Inferna Profundus) Prendete un LP della vostra collezione, rovinatelo con una serie di tagli di machete, buttateci sopra del sangue sacrificale, spaccate la puntina del giradischi e fate girare sull’aggeggio il suddetto disco. Avrete all’incirca una vaga idea di come suona questo disco. 

(Iron Bonehead Productions) Dopo il convincente esordio dello scorso anno (recensione
(Autoproduzione) Secondo album per Dogmathica, formazione italiana attiva dal 2006. Dopo la tipica trafila di avvicendamenti in seno alla line up ed esperienze live, la band trova finalmente una certa stabilità nel 2017, anno in cui incide il debutto “Start Becoming Nothing”, uscito nel 2018 (recensione 

(Iron Bonehead Productions) Cinque tracce, di cui una supera abbondantemente gli undici minuti, vanno a comporre il secondo album dei tedeschi Furis Ignis, a distanza ravvicinata dal precedente lavoro, targato sempre 2022.
(Iron Bonehead Productions) Black brutal in pieno stile americano, niente di più, niente di meno.
(Folter Records) Una lunghissima ed epica intro apre al secondo album degli svizzeri Malphas, seguita da otto bombe sonore.. in pieno stile Watain. 
