KING BUZZO WITH TREVOR DUNN – “Gift of Sacrifice”
(Ipecac Recordings) Musicista e persona eclettica, autore e figura intramontabile, si è sempre dimostrato tale King Buzzo, ovvero Roger Osborne, sia con i Melvins che i Fantômas e in tutte le altre collaborazioni, tante e non le si elenca tutte e neppure gli altrettanti album dove compare. Secondo album solista realizzato con la (altro…)
(Nuclear Blast Records) Terzo capitolo per gli energici Blues Pills, band che vanta la poderosa voce soul della vocalist Elin Larsson! La band capace di mettere a fuoco il punto di incontro tra blues e rock, aveva già sorpreso con il precedente “Lady in Gold” (
(Go Down Records) Lo sludge proposto dai Bleeding Eyes è piuttosto strano. Perché se da un lato si ente eccome la componente doom funerea e misteriosa, ben presto si capisce ascoltando le tracce che qualcosa si insinua nella normale struttura dai tempi lenti. Una sorta di vena stoner piuttosto animata, che innalza
(Lunar Apparitions) “Vvitchblood” uscì nel 2017 solo in digitale, seguito poi da qualche cassetta. Finalmente il secondo album di questa tetra e misteriosa one man band canadese diventa leggibile dal raggio laser, grazie alla filiale della Nebular Carcoma, la Lunar Apparitions. 
(Pure Steel Records) Per quanto abbiano una storia lunghissima, pressoché 40ennale, gli olandesi Black Knight pubblicano solo ora il terzo album: da poco i nostri acquisito
(Iron Bonhead Productions) Il decimo album in studio dei Black Funeral è intitolato alla divinità mesopotamica Lamashtu e votato a lei quanto ad altri suoi pari. 

(Shadow Kingdom Records) Figli di una costola degli americani Visigoth (non quelli anni ’80, questi sono degli omonimi), i Blood Star si presentano con una formazione scarna e dedita ad un metal classico a stelle e strisce,
(Heavy Psych Sounds) Ritorno sulle scene per Black Rainbows, una delle band di punta della fiorente scena stoner tricolore. Rispetto al recente passato, il sound della formazione romana appare oggi decisamente più pesante ed oscuro,
(AUSR Digital) Nelle note promozionali dei Blut si legge che “Hemeneutics” è «un viaggio nella mente, bagliori di Luce ed Oscurità, paure recondite, desideri 
(Art Gates Records) Queste nove tracce sono come una lettera d’amore. In questo caso da parte di un gruppo verso quelli che sono considerati tra i principali creatori del sound death melodico svedese, ossia gli In Flames.
(Soundage Productions) La definizione ‘Orc Folk Metal’ mi ha subito incuriosito, ma i romani Blodiga Skald non sono la solita ‘band da taverna’: nel loro sound entrano numerose influenze,
(Pure Steel Records) Avevo incrociato i germanici Blizzen per il demo/debut “
(Nuclear War Now! Productions) Beh, il nome impronunciabile del gruppo deriva dai nomi delle singole band di provenienza dei membri di questo manipolo di guerrafondai. Il black cui si rifanno è quanto di più old school
(AFM Records) A due anni da “
(Ván Records / Soulfood) Imponente e maestosa la parte iniziale dell’opener “Vredeloos”. Riff tintinnante poi arriva un quattro quarti della batteria lento ma inesorabile. Un qualcosa molto Asphyx, poi però tutto accelera in maniera ragionata 

(Blood Harvest Records ) Dieci anni di vita e ben poca produttività per i belgi Bones, i quali oltre ad un paio di demo hanno all’attivo solo un altro EP (“Awaiting Rebirth”, 
(Pure Steel Publishing) I francesi Black Horizon sono stati fermi per diversi anni prima di sostituire il proprio vecchio cantante, Bruno Crispino: con Alex Puiseux i nostri hanno trovato l’uomo giusto,
(Black Lodge Records) Amo ed odio questo EP; lo amo perché è fottutamente geniale, mentre lo odio perché diventa impresa ardua riuscire a descrivere in maniera esauriente la musica di questi svedesi. La base di partenza è un death 

(Season of Mist) Se il vostro credo in fatto di metal è l’estremismo, “Obscene Repressed” lo soddisferà. Il vostro concetto di estremo troverà nel nuovo album dei Benighted un senso 


(Blaze Bayley Recording) Continuano le attività discografiche per il vecchio Blaze. Dopo il live in terra francese dello scorso anno, ecco una nuova uscita multimediale in cd e dvd (qui si andrà a recensire solo il cd…), un’opera che
(Punishment 18 Records) Come molte band italiane, pure i Black Phantom si dichiarano, attraverso la loro musica, dei fervidi e appassionati amanti del metal più classico, quello a tinte epic tipiche del nostro suolo, ormai un marchio di
(Pure Underground Records) Avevo apprezzato, e devo dire non poco, “
(Inverse Records) Dalla Finlandia questo gruppo si è buttato, per il debutto, su terreni sicuri; sfornando un death moderno, sia nei suoni che nelle atmosfere. Siamo distanti anni luce dal death per come è nato e cresciuto. In questa veste,