Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
HEMISFERIO – “Anacronia”
(Dying Victims Productions) Dopo una lista davvero notevole di prodotti minori, i cileni Hemisferio giungono al debut: un disco, “Anacronia”, che mette insieme tante luci quante ombre. (altro…)
(Rockshots Records) Proclamano orgogliosamente di non essere dei cloni di Nightwish e Delain, e direi che hanno ragione: gli esordienti svizzeri Dreams in Fragments pescano infatti
(My Kingdom Music) Un prodotto singolare, l’esordo degli Holy Tide: una band che mette assieme artisti italiani (tutto nasce per volontà del bassista campano Joe Caputo),
(Inferna Profundus Records) I Poccolus sono un po’ una leggenda metropolitana del black sotterraneo. Attivi sin dai primi anni ’90, si sono esibiti dal vivo davvero soltanto una manciata di volte, pubblicando solo un unico 
(GMR Music) Da una costola degli speed/thrashers Tyranex nascono i Trotoar, duo svedese che si propone esplicitamente di suonare vintage heavy metal: la band aveva addirittura vagheggiato
(Century Media Records) Nel 1996 la diatriba con gli amici era sempre la stessa: «perché i Sacramentum se parliamo di black metal?». Ai puristi del genere
(Massacre Records) I Sinister, gli olandesi Sinister nati nel 1988, sono giunti al quattordicesimo album in studio. Lo fanno con
(Lay Bare Recordings) Per fare un disco fatto bene occorre prima di tutto divertirsi facendo musica. Ed è proprio quello che fanno i componenti di questo gruppo. Più che un album vero e proprio, sembra di ascoltare una sessione di 
(Napalm Record) I primi vagiti degli Alestorm erano di natura power-folk, poi la band ha preso strade diverse. I pirati e l’alcol, i
(ViciSolum Productions) Ecco un disco di quelli che non si vede tutti i giorni! Gli svedesi Master Massive, sorti per interesse del chitarrista Jan Strandh, si presentano come ‘heavy metal band’,
(Heavy Psych Sounds) Ritorno sulle scene per Black Rainbows, una delle band di punta della fiorente scena stoner tricolore. Rispetto al recente passato, il sound della formazione romana appare oggi decisamente più pesante ed oscuro, 
(The Church Within Records) Il 2011 è stato un anno fantastico per i The Gates Of Slumber e a dirlo è Karl Simon. È L’unico superstite di quell’anno 
(Autoproduzione) Ci vuole coraggio, nel mondo dell’heavy metal. In piena pandemia mondiale, una piccola ma agguerrita realtà heavy/power tedesca mette sul mercato un EP,
(Nuclear Blast Records) I berlinesi riescono a tinteggiare in maniera perfetta le atmosfere del loro doom, sfumandolo con gli ovvi colori dell’hard rock 
(Napalm Records) Essendo il quarantesimo anno di attività e il ventesimo album per i Grave Digger, viene da pensare che per band e musicisti a certi livelli e arriva il giorno nel quale c’è un copione da tenere, da
(Karisma Records) Secondo album per i norvegesi Shaman Elephant, album prodotto dal batterista degli Enslaved che conferma una band con una intensità emotiva travolgente. Rispetto al precedente (
(WormHoleDeath) Gli esordienti svedesi Oxidize ci regalano un buon disco di modern/melodic metal graffiante e incisivo. Ruvida la opener “Heading for Tomorrow”,
(Transcending Obscurity Records) Jonny Pettersson dei Wombbath (e Nattravnen, Ashcloud e altri progetti) si cimenta con il secondo album come Henry Kane. Il primo è stato
(Pure Steel Records) A ben cinque anni da “
(Gates of Hell Records) Non seguivo gli Skelator da “
(AUSR Digital) Nelle note promozionali dei Blut si legge che “Hemeneutics” è «un viaggio nella mente, bagliori di Luce ed Oscurità, paure recondite, desideri
(autoproduzione) I 
(Go Down Records) Provate ad immaginare una specie di Chris Isaak al femminile. Oppure una variante intelligente ma altrettanto deviata di Amy Winehouse. Ecco i Mother Island, con quelle atmosfere in equilibrio tra il
(autoproduzione) In occasione dei dieci anni del primo album “Foul Body Autopsy”, Tom Reynolds registra
(Noble Demon) In questo primo album i Gomorra, provenienti dalla Svizzera, hanno infuso tutta la propria passione, manifestando il loro power 
(Art Gates Records) Queste nove tracce sono come una lettera d’amore. In questo caso da parte di un gruppo verso quelli che sono considerati tra i principali creatori del sound death melodico svedese, ossia gli In Flames.
(Osmose Productions) L’europea Osmose pesca in Oceania e precisamente in Nuova Zelanda. Loro, i Winter Deluge, in quindici
(InsideOut Music) Gli australiani si sono ulteriormente spinti in avanti in questo album. Loro che sono ottimi interpreti del progressive che lo vivono, o forse