STOZHAR (Стожар) – “Холодом битв в объятья зимы” (“Holodom Bitv V Obyatya Zimy”)
(Stygian Crypt Productions) Slavonic folk metal, nella sua fierezza primordiale, per il quarto album dei russi Стожар (Stozhar in caratteri latini), una band come se ne vedevano molte (altro…)
KATATONIA – “City Burials”
(Peaceville Records) Non è mai passato così tanto tempo da un album a quello successivo per il gruppo svedese. In mezzo una pausa piuttosto lunga, è vero… e soprattutto un album, “The Fall Of Hearts”, che se da un lato ha dato grande prova (altro…)
BÂ’A – “Deus Qui Non Mentitur”

(Osmose Productions) Questa dannata entità francese è finora emersa solo in uno split in compagnia di Verfallen e Hyrgal (recensione qui). C’è molto mistero dietro l’origine, dietro la line up (la quale dovrebbe essere composta da un trio)… dietro (altro…)
TIMESTORM – “Shades of Unconsciousness” (Reissue)
(Elevate Records) La meritoria opera di ‘ristampa digitale’ della Elevate Records continua con il primo, e finora unico disco, dei romani Timestorm, uscito proprio all’inizio del millennio (altro…)
FIRELAND – “IV: Forged in Fire”
(Autoproduzione) C’è sempre qualcosa che permette di distinguere facilmente, nell’ambito del metallo classico, le band provenienti dalle isole britanniche: brani più lunghi, con strutture spesso (altro…)
LUSTRE – “Ashes of Light”

(Nordvis Produktion) Lassù, tra i verdi boschi svedesi, disperso nel nulla e stimolato dalla potenza della natura, l’instancabile Nachtzeit non riposa mai. Tra i vari progetti che segue, compreso quello che porta il suo nome, il più attivo è (altro…)
WARBRINGER – “Weapons of Tomorrow”

(Napalm Records) Sesto album per i californiani Warbringer, una delle band di punta della nuova ondata thrash metal. Un disco che in certi frangenti mi ha richiesto svariati ascolti, per riuscire a metabolizzare alcune particolari (altro…)
BONES – “Gate of Night” (EP)
(Blood Harvest Records ) Dieci anni di vita e ben poca produttività per i belgi Bones, i quali oltre ad un paio di demo hanno all’attivo solo un altro EP (“Awaiting Rebirth”, recensione qui) uscito ormai sei anni fa. Ma il (altro…)
STEAVY METAL – “Fear the Steel”
(Autoproduzione) Guardate la cover. Leggete il titolo. Date un’occhiata alla tracklist. E cercate qualche foto in rete. Che ide vi siete fatti? I tedeschi Steavy Metal (ovvero Steavy medesimo, (altro…)
BARISHI – “Old Smoke”

(Season of Mist) Complesso il terzo immenso lavoro degli americani Barishi! Metal estremo e progressivo che si tinge di un ulteriore aura oscura, incupendo malignamente le sei maestose e corpose tracce che (altro…)
THE SPIRIT CABINET – “Bloodlines”
(Ván Records / Soulfood) La Vàn ripropone i The Spirit Cabinet, dopo avere pubblicato il loro precedente album del 2015 “Hystero Epileptic Possessed”. Gli olandesi si rivelano un buon compromesso tra heavy metal e totali influenze (altro…)
HELLRIDE – “Goodbyes to Forever”
(Fastball Music) La band di Norimberga presenta, per la seconda volta, un concetto musicale forte e insolito, cioè quello di suonare dell’heavy metal in acustico. Hellride sono (altro…)
GLADENFOLD – “When Gods Descend”
(Reaper Entertaiment) “From Dusk to Eternity”, del 2014, era stato un signor album: oggi i Gladenfold, da Turku, Finlandia, si ripetono con questo “When Gods descend”, (altro…)
RULER – “Descent into Hades”
(Punishment 18 Records) NWOTHM, o in qualunque modo vogliate chiamarla, per i milanesi Ruler, qui al terzo album: nel loro sound riverberano molte radici degli eighties, (altro…)
GRAVEYHARD – “Pathbuilder”
(Argonauta Records) Terzo full length per Graveyhard, formazione toscana ativa dal 2011. Lo stile della band pesca a piene mani dallo sludge di stampo statunitense che vede acts come Down e Crowbar come portabandiera del genere. (altro…)
ABORTED – “La Grande Mascarade” (EP)

(Century Media Records) Solo tre pezzi, ma quando di mezzo ci sono gli Aborted, c’è solo da sperare di uscirne vivi dall’esporsi al loro sound. I Belgi (altro…)
BLACK HORIZON – “Dark Light”
(Pure Steel Publishing) I francesi Black Horizon sono stati fermi per diversi anni prima di sostituire il proprio vecchio cantante, Bruno Crispino: con Alex Puiseux i nostri hanno trovato l’uomo giusto, (altro…)
HÄXANU – “Snare of All Salvation”

(Amor Fati Productions) L’americano Alex Poole non conosce pace, non conosce riposo. Non contento dell’infinità di progetti nei quali è protagonista unico o componente (Chaos Moon, Krieg, ma anche Ringarë, Skáphe, Gardsghastr e molti (altro…)
DIAMOND HEAD – “The Coffin Train”
(Silver Lining Music) Probabilmente, molti di voi conoscono i Diamond Head dai brani coverizzati dai Metallica in “Garage Inc.”: la band inglese, fondata nel 1976, (altro…)
HELLRAISER – “Heritage”
(Underground Symphony Records) A quasi sei anni di distanza dal debut “Revenge of the Phoenix”, gli Hellraiser tornano in pista, stavolta sotto i prestigiosi stendardi della Underground Symphony. (altro…)
BOMBS OF HADES – “Phantom Bell” (EP)
(Black Lodge Records) Amo ed odio questo EP; lo amo perché è fottutamente geniale, mentre lo odio perché diventa impresa ardua riuscire a descrivere in maniera esauriente la musica di questi svedesi. La base di partenza è un death (altro…)
TITAAN – “Itima”

(ATMF) La one man band Titaan apparve dal nulla qualche anno fa, pubblicando all’improvviso “Kadingir” (recensione qui). Tutto è avvolto nel mistero: la provenienza, la storia… l’unica informazione nota è il nome della mente dietro al progetto: Lalartu. (altro…)
ARCADA – “Projections”
(Edged Circle Productions) Mamma mia che debutto per questi peruviani! Otto anni per arrivare al primo LP sono certo tanti, ma visto il risultato mi vien da pensare che le lunghe gestazioni siano necessarie. Specie se si parla di un genere, (altro…)
ARMORED DAWN – “Viking Zombie – Deluxe Edition”
(The Orchard / Sony) I brasiliani hanno pubblicato autonomamente questo album nell’ottobre dello scorso anno. Questa versione ‘deluxe’ comprende tre bonus: “Skydriver of the Light”, “Ragnarok in versione unplugged e (altro…)
OCEAN CHIEF – “Den Tredje Dagen”

(Argonauta Records) Nonostante siano attivi da quasi vent’anni, gli Ocean Chief sembravano scomparsi. Risale infatti a ben sei anni fa il precedente lavoro, l’ottimo “Universums härd” (recensione qui), ma il nuovo album -il sesto- (altro…)
OBLIVION GATE – “Wisdom Of the Grave”

(ATMF) Debutto per questo progetto capitanato dall’ipoteticamente finlandese Matron Thorn, personaggio con base in USA. Un altro nuovo personaggio contorto che si aggiunge al mucchio? Tutt’altro! Matron Thorn è la mente dietro, (altro…)
BEESUS – “3eesus”

(Go Down Records) Stato psichedelico derivato dall’effetto di intensi stupefacenti. Catalogati come stoner/noise, gli italiani Beesus sono in giro da circa un decennio, sferzati da cambi di line up, casini personali ed ogni sorta di stato confusionale. (altro…)
NARKO’$ – “Italian History X”
(Autoproduzione) Per una volta il flyer pubblicitario non mente: il disco in questione è un concept intimista figlio della mente di una one man band pugliese che evidentemente, visto il risultato, sa quello che vuole comunicare. (altro…)
PYTHIA – “The Solace of Ancient Earth”
(Golden Axe) Ne è passato di tempo da “The Serpent’s Curse”, del 2012, l’ultimo album dei Pythia che abbia ascoltato; la band inglese ha poi prodotto “Shadows of a broken Past” (altro…)
BISMARCK – “Oneiromancer”

(Apollon Records) Atmosferici. Psichedelici. Pesanti. Progressivi. Contorti. E dannatamente oscuri. I norvegesi Bismarck giungono al secondo lavoro, regalando musica che avvolge ed ipnotizza, sferzando con violenza e stimolando con provocazione. (altro…)
DEVILSBRIDGE – “Endless Restless” (EP)

(Fastball Music) È dura emergere oggi nella scena metal, più in generale in quella musicale, perché ci sono tantissime proposte. Allo stesso tempo si deve ammettere che (altro…)
ANTIPATHIC – “Covered with Rust” (EP)
(autoproduzione) Una passeggiata, una scampagnata per il duo Tato e Chris. Quattro pezzi, di cui una cover dei Cannibal Corpse e una degli Obituary. Dunque proprio un semplice e (altro…)
(Autoproduzione) Un po’ strana, questa nuova uscita dei polacchi Exlibris, che segue di due anni il buon “
(My Kingdom Music) Quattro anni da “Deadlights” (
(Mighty Music) Per festeggiare i dieci anni di attività, i danesi Vanir (che io avevo lasciato a “