WINTEREVE – “October Dark”

(Autoprodotto) Un death gotico, letale, pesante, melodico, lento ed introspettivo. Paradise Lost? Crematory? Draconian? My Dying Bride? Niente di tutto questo, in quanto i francesi Wintereve hanno una caratteristica speciale: (altro…)

(Memento Mori / Dawnbreed Records) Per questi indiavolati russi, varrebbe quanto scritto per il precedente e secondo album
(Stickman Records) La prima cosa che colpisce all’ascolto di questo disco è l’estrema trasparenza del pensiero artistico del combo autore di musiche e testi. Nessun doppio fine, nessuna ideologia bizzarra alla base né tantomeno
(Spikerot Records) Debut album per Ruinas, nuova band formata dall’ex Machetazo Rober (voce / chitarra / basso / synth) e Angel (batteria). È abbastanza difficile etichettare con un genere preciso la musica dei Ruinas.
(Century Media Records) Come suggerisce il titolo, “V” è il quinto album degli Havok, portabandiera della nuova generazione thrash metal insieme a Warbringer, Municipal Waste e Gama Bomb, tra gli altri. La formazione
(Non Serviam Records) I peruviani Two Face Sinner arrivano al fatidico terzo albume e, come da tradizione, il lavoro fa evidentemente da spartiacque tra le loro prime produzioni e quello che, si spera, sarà l’inizio di una lunga discografia.
(Vendetta Records) Per questo progetto si sono riunite alcune personalità abbastanza note del panorama black, ma come sempre in questi casi lascio al lettore scoprire di chi si tratta… Dal lato prettamente tecnico, siamo di fronte
(Tritonus Records) Certi gruppi, si sa, cercano il successo immediato, vogliono calcare i palchi e fare vagonate di soldi. Certo, tutti i musicisti vogliono campare di musica, ma mentre gli Iron Maiden di turno hanno fatto
(Caligari Records) Fa quasi tenerezza a sentire certe uscite discografiche… certo, siamo a livello di demo, di gente che ancora vuole solamente divertirsi, di gente evidentemente ancora con un alto gradiente di alcol nel sangue anche
(Downfall Records) Dalla Tailandia debutta questa band impegnata in un power metal melodico, rifacendosi con energia a nomi quali Helloween, Stratovarius e Hammerfall. Se questo genere ha forse già detto tutto nei decenni trascorsi, è
(Nuclear War Now! Productions) Dopo tre demo, due EP e la partecipazione a quattro compilation, giunge il momento del primo full length per Witches Hammer, band canadese attiva dal 1984 al 1990 e riunitasi nuovamente nel 2018. Tra i prime movers
(Go Down Records) Non è sicuramente la prolificità la caratteristica principale dei Maya Mountains. La 
(Metal Blade Records) C’è chi ancora con ci crede, ma io da “
(Ván Records / Soulfood) Imponente e maestosa la parte iniziale dell’opener “Vredeloos”. Riff tintinnante poi arriva un quattro quarti della batteria lento ma inesorabile. Un qualcosa molto Asphyx, poi però tutto accelera in maniera ragionata
(Argonauta Records) Debut album per Soldati, terzetto argentino capitanato da Sergio Ch., famoso in patria per essere il leader della rock band Los Natas. Un esordio che mette in luce una passione verace per lo stoner/doom, buone
(Subsound Records) Release strana, deviata, ipnotica e suggestiva quella dei Last Call at Nightowls. Qui non si parla di metal, anche se la sua oscurità domina. Qui si parla di jazz. Dominano i sassofoni. Suoni rauchi e graffianti
(Nuclear Blast Records) L’uscita di un disco dei Nightwish è sempre un evento e, se – come in questo caso – si tratta di un doppio album, l’attesa si può fare snervante.
(Rocksector Records) Ed ecco che ritorna la band dei fratelli Appleton, Luke (bassista degli Iced Earth, qui in veste di chitarrista) e Chris (apprezzato solista e turnista).
(Pure Underground Records) Fra le poche, pochissime classic heavy metal band austriache, i veterani Mortician danno dopo sei anni un seguito al discreto “
(autoproduzione) Provenienti dalle esperienze con Leiden e In Lupus Pacis, Bérangère Ketschker, cantante dalla voce sublime, Serge Courties, voce e basso, e Wilfried Rabin, programmi, elettronica 


(Sliptrick Records) Secondo album per Mass Murder, formazione foggiana dedita ad un brutal death di stampo americano. Il punto di forza della band pugliese è quello di essere in grado di concentrare brutalità e tecnica in brani brevi e concisi. 
(Dying Victims Productions) Ascoltando i Warlust verrebbe da chiedersi di primo acchito se il gruppo non abbia voluto strafare per il suo secondo album… In questo disco si sente un po’ di tutto: thrash, death, black, persino hard rock, ma
(Werewolf Records) Dopo il vento gelido proveniente dall’album di debutto “Panphage Mysticism” (
(Debemur Morti Productions) La storia degli Ulcerate inizia nella da noi lontana Nuova Zelanda al principio degli anni 2000. La band si fa subito notare con
(Dying Victims Productions) Originariamente uscito solo in formato digitale, questo EP è ora riproposto su supporto fisico. Il trio canadese, sin dall’uso della bellissima copertina, riporta l’ascoltatore agli anni ’80 con un doom funereo e
(Nuclear Blast Records) Il nuovo album degli Oranssi Pazuzu esce per la Nuclear Blast e dunque presenta musicalmente qualcosa diverso dal 
(Season of Mist) Sei anni per un nuovo album, questo il tempo impiegato dalla band di Los Angeles per “Phylogenesis”. Nuovo, ma non un album che