SWEVEN – “The Eternal Resonance”
(Ván Records) Viaggio o esperienza che possa essere, questo lavoro di Robert Andersson (Morbus Chrom) è qualcosa di estremamente interessante. Musica da seguire, da ascoltare quanto c’è in (altro…)
LETHVM – “Acedia”
(Dunk!records, Denses Record, I For Us Records, Disobedience Distribution) È un album cerebrale e a tratti esasperante, ma è pur sempre qualcosa di profondo che va a sondare l’animo dell’uomo. Almeno (altro…)
ANGELO VERNATI – “Frame Licks”
(Tufo Rock Records) Chitarrista dei Neid e Gorilla Pulp, Vernati affronta un discorso musicale da solo, con otto fulminanti composizioni strumentali. Il suo strumento è al centro del tutto, il basso che affianca a meraviglia (altro…)
CHIEN BIZARRE – “Mostri” (EP)
(autoproduzione) Un EP atipico per la nostra redazione di metallari stagionati dal tempo, dalla vita, dal quotidiano, non certo dalla voglia di ascoltare ancora (altro…)
THE NEAL MORSE BAND – “The Great Adventour Live in Brno – 2019”
(InsideOut Music) Dopo avere pubblicato il concept album “The Similitude of a Dream”, basato su un romanzo di John Bunyan “Il Pellegrinaggio del Cristiano”, Neal Morse ha deciso di ampliare il discorso di quel concept realizzandone (altro…)
HESPERIAN OPUS – “Chasing the Light”
(Steel Gallery Records) Forse soltanto dalla Grecia poteva provenire una band come gli Hesperian Opus, che propone nel proprio debut un power metal ancorato agli stilemi di venti se non venticinque anni fa! (altro…)
DUSK OF DELUSION – “Watch Your 6”

(Fantai’Zic) Secondo album per i francesi Dusk of Delusion, il successore di “(F)unfair” uscito un paio di anni fa (recensione qui). Una specie di concept album, visto che ciascuno dei dieci potenti brani parla della (altro…)
CRIMSON THUNDER – “Force of Reason”
(Volcano Records & Promotion) Molto interessante la proposta dei Crimson Thunder, esordienti da Piombino: chi conosce l’underground sa bene che si tratta della città dei Dark Quarterer e degli Etrusgrave, (altro…)
HEATHEN FORAY – “Weltenwandel”
(Massacre Records) Suoni marziali, tedesco come lingua cantata e musica pesante e martellante… sembra o non sembra la descrizione della più famosa metal band tedesca? Invece qui siamo a recensire gli Heathen Foray, altro (altro…)
GRAFVITNIR – “NâHásh” (Reissue)
(Clavis Secretorvm) Un anno fa, nel febbraio del 2019, uscì un massacro sventolante la tetra bandiera del black metal intitolato “Venenum Scorpionis” (recensione qui), degli svedesi Grafvitnir. Un album di pura violenza, odio estremo, rabbia, furia, devastazione priva di rispetto o pietà alcuna. (altro…)
SERPENT NOIR – “Death Clan OD”
(W.T.C. Productions ) I greci Serpent Noir tornano con un disco, il terzo in carriera, dopo l’ultimo album del 2015. Il black di questa band è sempre stato un po’ atipico: una sofferta e soffusa magniloquenza che aleggia in (altro…)
GOTTHARD – “#13”

(Nuclear Blast Records) Tredici canzoni per il tredicesimo album, tra l’altro pubblicato il 13 marzo. Un tredicesimo lavoro per una band che ha saputo affermarsi nel tempo, rimanendo compatta ed attiva anche dopo la (altro…)
SOLILOQUIUM – “Things We Leave Behind”

(Naturmacht Productions/Rain Without End Records) Pesante e graffiante. Il duo svedese composto principalmente da Stefan Nordström dei Desolator, con il compagno Jonas Bergkvist, crea un’aura tetra, (altro…)
GOATREICH – “Godfetor”
(Ashen Dominion) Da un gruppo con un nome così, un titolo di debutto di questo tipo e una copertina che non lascia poi molto all’immaginazione, nessuno si sarebbe sognato di pensare diversamente questo album da (altro…)
VIDE – “The Achieve Of Hate”
(Ad Noctem Records) Robusto e ossuto groove metal, imbastardito dall’hardcore e dunque dal crossover più in generale. “The Achieve Of Hate” è riff pesanti e fanno davvero male quando piombano sull’ascoltatore. La (altro…)
SOLIPSISM – “Trhliny v (ne)skutočnosti”
(Sun & Moon Records) Le cartelle stampa di solito esaltano al massimo qualsiasi band, da quella evidentemente migliore a quella schifosamente peggiore, dichiarando pregi o similitudini che poi spesso si rivelano inesistenti. (altro…)
NECROGOSTO – “Ancestral Bestiality”
(Nuclear War Now! Productions) Mini LP per i brasiliani Necrogosto, a distanza di tre anni dal loro primo demo, riedito l’anno scorso sempre dalla Nuclear War Now!. (altro…)
ÆVANGELIST – “Nightmarecatcher”
(Hells Headbangers) Probabilmente questo album è il risultato di una scelta ragionata. Non è infatti facile confezionare in modo appetibile tre tracce per una durata complessiva di quasi un’ora (l’ultima traccia da sola dura più di ventidue minuti). (altro…)
MY LIFE WITH THE THRILL KILL KULT – “Sinister Whisperz III: The Rykodisc Years” (Compilation / Remix)
(SleazeBox Records) Nati a Chicago prima che gli anni ’90 calassero su di noi, i My Life With The Thrill Kill Kult, spesso abbreviati in The Thrill Kill Kult, in Italia hanno ricevuto una fetta di notorietà grazie (altro…)
VIOGRESSION – “Expound And Exhort” (Reissue)
(Hammerheart Records) Ristampa di questo album d’esordio dei Viogression che all’epoca vide la band girare per gli Stati Uniti con i Death per promuovere questo lavoro. Il tour (altro…)
PIRKAN – “Pirkan”

(Sun & Moon Records) Folk. Tanto suggestivo ed incantevole folk. Folk ungherese, travolgente, vibrante, costellato da strumenti tradizionali come la cetra da tavolo, la cobza e la ghironda. Voci, più di una, in lingua madre (quando non radicata in più antichi dialetti) che mettono in musica poemi contemporanei. (altro…)
DEADRISEN – “DeadRisen”
(AFM Records) L’ennesimo side project di Mike LePond, il quale, stando solo ai dati dei Metal Archives, sarebbe al momento impegnato in VENTUNO formazioni diverse? Forse stavolta c’è qualcosa di più. (altro…)
LEIRU – “Idő”

(Sun & Moon Records) Il black metal dell’Est Europa ha sempre seguito un suo strano percorso personale. I Tormentor e i Master’s Hammer sono gli esempi più evidenti. Questo concetto viene confermato dagli ungheresi Leiru, un duo definito raw black metal, una realtà attiva da tre lustri ma sempre ben sepolta nell’underground, la quale in carriera ha pubblicato vari demo, un EP, uno split… (altro…)
PROMETEUS – “Necrofagia”
(Autoproduzione) Più che un gruppo, una one man band questi Prometeus: tutto il suonabile risulta composto ed eseguito da un’unica persona, lecito quindi (altro…)
COLOSSO – “Apocalypse” (EP)
(Transcending Obscurity Records) I portoghesi Colosso sono abbastanza atipici per il panorama death/black. Perché se da un lato alcune tracce come “War” sono decisamente black metal veloce fatto di blast beat e riff indemoniati, altre (altro…)
DEXTER WARD – “III”
(No Remorse Records) Se “Rendezvous with Destiny” rasentava la perfezione, “III” ci si approssima ancora di più: gli eroi italoellenici dell’us metal (sì, sembra un controsenso, ma (altro…)
SPECTRAL LORE / MARE COGNITUM – “Wanderers: Astrology Of The Nine” (Split)

(I, Voidhanger Records/Entropic Recordings) Due maestri del black tendenzialmente atmosferico uniti assieme. Due one man band che non esitano nell’addentrarsi in produzioni estreme, speciali, originali, identificative e totalmente deviate. Ma queste due entità non cercano mai strade facili o (altro…)
WOLF – “Feeding the Machine”
(Century Media Records) È un piacere ritrovare i Wolf, dotata formazione heavy metal svedese che non si vedeva sulle scene da “Devil Seed”, del 2014. La band si presenta rinnovata nella sezione ritmica, (altro…)
SATAN’S CROSS – “Celebration of the Fallen” (EP)
(Sun & Moon Records) Dal Messico debuttano con un EP questi demoniaci Satan’s Cross, i quali non fanno nulla per nascondere la loro palese adorazione per l’innominabile! Un mondo occulto, ambientazione da film horror: heavy dal marchio probabilmente britannico e (altro…)
MALAMORTE – “God Needs Evil”
(Revalve Records) I Malamorte sono ormai al quarto album. Realtà tutta italiana, nel tempo ha maturato una evoluzione del sound che ha spostato le coordinate da un black epico ad un suono molto più ottantiano, basato su power (altro…)
TERRIFIANT – “Terrifiant”
(Gates of Hell Records) Giungono dal Belgio i Terrifiant, band dedita a un heavy/speed così primordiale che sembra venire dalla preistoria! Dopo la lunga intro “Steel for Life”, dai tratti quasi epici, (altro…)
VULCANO – “Eye In Hell”
(Mighty Music) La libertà nell’esprimersi con il linguaggio del thrash metal da parte delle band del Sud America, determina oggi la forma di uno stile ben definito nell’ambito del suddetto genere. Pur (altro…)
THEN COMES SILENCE – “Machine”
(Oblivion/SPV) Con il loro approccio negativo, la loro in qualche modo venerazione e rispetto per la morte, gli svedesi Then Comes Silence giungono al quinto album. Siamo sempre in un contesto gotico e dark (altro…)
(SPV/Steamhammer) Dopo l’ottimo “
(Pure Steel Records) Erano tornati sul mercato nel 2015 con “