Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LEPROUS – “Pitfalls”
(InsideOut Music) Magia. Pura magia. Una bellezza melodica, musicale e vocale celestiale. I norvegesi Leprous, band con membri/ex membri di bands quali Ihsahn, ICS Vortex, God Seed, Solefald e Gaahls Wyrd (ecc.), giungono al sesto favoloso capitolo. Un capitolo da assaporare (altro…)
(Hellbones Records) Debutto discografico da parte di Nautha, terzetto romano nato nel 2016. Nati dalle ceneri dei progsters Heliodone, la band capitolina riprende le sonorità della scena progressiva anni ’60 e ’70 fondendole con lo
(MASD Records) Nati con l’idea dei film horror e splatter degli anni ’70 e ’80 nella testa, e infatti il nome della band deriva da un
(Autoproduzione) L’ascolto di “Electricmegablack” può essere paragonato ad un viaggio attraverso la musica degli anni ’90; un periodo di grandi cambiamenti per la scena hard and heavy e per il rock in generale, caratterizzato dalla perdita
(Sliptrick Records) Il duo Under Attack, sorto per iniziativa del singer Daniele Sciacca, propone un EP digitale apripista di tre brani in attesa di un full-length programmato per il 2020.
(Transcending Obscurity Records) Se si pensa che sono passati solo due anni da “Land of Weeping Souls” (
(Tenacity Music) Ventidue anni di attività e settimo album per questa band electro metal svizzera! Ritmi elettronici intensi, parentesi atmosferiche, blast beats in perfetto stile black metal, voci contorte e deviate, riff di chitarra ultra
(AnnapurnA) Angoscia totale, instabilità psicologica, divagazione ambientale. Il debutto degli Akhlys, originariamente uscito nel 2009 in forma estremamente limitata, trova ora nuova vita con una vera edizione in CD e vinile, opportunamente
(The Sign Records) Al riparo dal sole, rintanati nelle ombre della Scandinavia e corrotti dall’heavy, il dark e il rock, i Nocturnalia si ripresentano con un album crepuscolare, un tantino gotico nei toni e malinconico
(Dissonance Productions) Se il thrash metal ha avuto il suo consolidamento negli Stati Uniti, istituzionalmente nella Bay Area della California, e con i contributi importanti dei thrasher tedeschi e svizzeri, l’Inghilterra, la patria della
(Pride & Joy Music) I simpatici svedesi Rexoria presentano il loro secondo disco, dai chiarissimi tratti nordeuropei fin dalla copertina: “Ice Breaker” è uno di quegli album che quindici-venti anni fa uscivano
(Avantgarde Music) Non solo è assurdo definire ‘doom’ i Plateau Sigma, che con il doom non hanno veramente nulla a che fare, ma è anche impossibile applicare un’etichetta che non rechi la dicitura ‘Plateau Sigma’. Ascoltando il nuovo
(Extreme Metal Music) L’Impero è tornato e per la quarta volta. Quattro album in dieci anni, una dozzina totali di vita per Ade, nome funesto e musica densa di vita, di idee e qualità. Sono di Roma e implementano nel death metal aspetti
(Nuclear Blast Records) Storia fortunata per gli islandesi Une Misère: vincono in un Wacken metal battle, gli viene offerto il Roadburn, aprono per gli Slayer in Islanda ed infine firmano per la Nuclear Blast! Debutto carico di aspettative per questa giovane band formatasi solo nel
(Rafchild Records) Atteso dai fan (me compreso) fino allo squilibrio e alla consunzione, finalmente arriva il terzo album dei Wotan! E come promesso, si tratta di un’opera gigantesca: 110 minuti per 18 brani
(Massacre Records) È l’album d’esordio dei Call Of Charon, un manipolo di devoti al death metal suonato in una maniera moderna, cioè con scatti nervosi, blast beat a martello pneumatico e situazioni di
(Nebular Carcoma) Raccolta contenente sonorità deviate della black metal band francese Darvulia, attiva dagli inizi del nuovo millennio e scioltasi quattro anni fa. Nelle varie evoluzioni della scena black, i Darvulia rimasero sempre fedeli alla linea base, ai dettami imposti da movimenti come ‘Les
(Metal Blade Records) Il 27 Maggio 2017, i redivivi Cirith Ungol tennero ‘il’ concerto definitivo (finora!) della loro reunion, come headliner dell’Up the Hammers Festival. Chi vi scrive
(Indie Recordings) Sporchi, brutti e cattivi… ma anche eleganti, tecnici ed atmosferici! Sempre una piacevole sorpresa i Sarke, la band di Nocturno Culto (Darkthrone) e Sarke (Khold), in compagnia tra gli altri di Steinar Gundersen (Icx Vortex e Satyricon) e Anders
(Napalm Records) Decimo compleanno per Stone Jesus, iniziato da Igor Sydorenko come un progetto solista. Con la voce e chitarra di Sydorenko oggi la band vede anche Serhij Sljussar al basso
(Lunar Apparition) Seconda reissue da parte della Lunar Apparition per i canadesi Flešš (
(Massacre Records) Sesto album che diventa un cerimoniale di inaudito estremismo da parter dei Negator. Imporntato sulla velocità e repentini cambi di atmosfere, con blast beat
(Lunar Apparition) La Lunar Apparition ha deciso di ripubblicare i primi due lavori dei canadesi Flešš, partendo da questo demo uscito originariamente nel 2017 in regime indipendente e stampato in sole 13 musicassette, anche se successivamente ristampato 
(Debemur Morti Productions) L’avventura, cioè il nuovo album, si sviluppa nell’atmospheric black metal e non solo. È questa la nuova era di Blut Aus Nord, entità di sperimentatori, manipolatori di suoni e ancora
(Sangue Frio Producoes & Records) Molto interessante questo questo EP di debutto ad opera del terzetto brasiliani Quilombo. Il concept dietro a questo progetto è incentrato sulla popolazione africana deportata in giro per il mondo per
(Nuclear Blast Records) Un periodo di cambiamenti quello che stanno trascorrendo i Nile. L’abbandono di un membro storico come Dallas Toler-Wade ha lasciato il segno nella band capitanata da Karl Sanders. La curiosità per questa ultima fatica è quindi alta: la
(Aural Music) Gli americani Botanist sono una entità strana. Attivi ormai da dieci anni, con altrettante pubblicazioni (split ed EP compresi), compongono musica tendenzialmente senza chitarre (tranne il basso) ed offrendo un suono prodotto da strumenti come la cetra, spesso
(Raging Planet) Terzo album in sette anni di attività per i portoghesi Vircator. Nati come progetto rock sperimentale (includendo nella line up anche la voce), si sono evoluti fino al concetto odierno, ovvero un assalto strumentale
(Hammerheart Records) Poca pace tra le tracce di questo “Across The Rhine Is Only Death”, il sesto album degli olandesi Sammath! Una furia fuori controllo, riff micidiali, blast beats come se non ci fosse un domani, cambi di tempo fulminei, una sintesi di morte e distruzione totale!
(Cruz Del Sur Music) Diavolo, gli Ogre! Quelli del fantastico “Dawn of the Proto-Man” (
(Nuclear Blast Records) Giungono al quinto album i Rings Of Saturn, tra le poche band a riuscire a mettere d’accordo gli amanti del deathcore con i fans del brutal death più tecnico.
(Spikerot Records) Il crust suonato con furia, come sempre dovrebbe essere, in più con accorgimenti che assorbono il punk rock più elementare, quasi da fischiettare, formano
(Scarlet Records) “