CIRITH UNGOL – “I’m Alive” (Live)
(Metal Blade Records) Il 27 Maggio 2017, i redivivi Cirith Ungol tennero ‘il’ concerto definitivo (finora!) della loro reunion, come headliner dell’Up the Hammers Festival. Chi vi scrive era presente (altro…)
(Metal Blade Records) Il 27 Maggio 2017, i redivivi Cirith Ungol tennero ‘il’ concerto definitivo (finora!) della loro reunion, come headliner dell’Up the Hammers Festival. Chi vi scrive era presente (altro…)
(Indie Recordings) Sporchi, brutti e cattivi… ma anche eleganti, tecnici ed atmosferici! Sempre una piacevole sorpresa i Sarke, la band di Nocturno Culto (Darkthrone) e Sarke (Khold), in compagnia tra gli altri di Steinar Gundersen (Icx Vortex e Satyricon) e Anders (altro…)
(Napalm Records) Decimo compleanno per Stone Jesus, iniziato da Igor Sydorenko come un progetto solista. Con la voce e chitarra di Sydorenko oggi la band vede anche Serhij Sljussar al basso (altro…)
(Lunar Apparition) Seconda reissue da parte della Lunar Apparition per i canadesi Flešš (l’altra è qui), nuovamente per la prima volta su formato CD A5 digipak, dopo le precedenti pubblicazioni sempre su cassette o vinili limitati. Si (altro…)

(Ramljod Records) Il folk metal annovera un’ampia schiera di bands e sotto generi. Ci sono folk metallers più oscuri, più o meno folk, con divagazioni più o meno epiche. Ci sono quelli estremamente folk e quelli che includono qualche piccola parentesi folk in un metal che, senza quelle parti, suonerebbe come un (altro…)
(Massacre Records) Sesto album che diventa un cerimoniale di inaudito estremismo da parter dei Negator. Imporntato sulla velocità e repentini cambi di atmosfere, con blast beat (altro…)
(Lunar Apparition) La Lunar Apparition ha deciso di ripubblicare i primi due lavori dei canadesi Flešš, partendo da questo demo uscito originariamente nel 2017 in regime indipendente e stampato in sole 13 musicassette, anche se successivamente ristampato (altro…)

(Season of Mist) Sappiamo che questa band è nata un po’ per gioco e dandosi un’identità volutamente celebrativa. Phil ‘Landphil’ Hall (Municipal Waste) e Josh ‘HallHammer’ Hall nel 2006 pensarono ai Cannibal Corpse per il (altro…)
(Debemur Morti Productions) L’avventura, cioè il nuovo album, si sviluppa nell’atmospheric black metal e non solo. È questa la nuova era di Blut Aus Nord, entità di sperimentatori, manipolatori di suoni e ancora (altro…)
(Sangue Frio Producoes & Records) Molto interessante questo questo EP di debutto ad opera del terzetto brasiliani Quilombo. Il concept dietro a questo progetto è incentrato sulla popolazione africana deportata in giro per il mondo per (altro…)
(Nuclear Blast Records) Un periodo di cambiamenti quello che stanno trascorrendo i Nile. L’abbandono di un membro storico come Dallas Toler-Wade ha lasciato il segno nella band capitanata da Karl Sanders. La curiosità per questa ultima fatica è quindi alta: la (altro…)
(Aural Music) Gli americani Botanist sono una entità strana. Attivi ormai da dieci anni, con altrettante pubblicazioni (split ed EP compresi), compongono musica tendenzialmente senza chitarre (tranne il basso) ed offrendo un suono prodotto da strumenti come la cetra, spesso (altro…)
(Raging Planet) Terzo album in sette anni di attività per i portoghesi Vircator. Nati come progetto rock sperimentale (includendo nella line up anche la voce), si sono evoluti fino al concetto odierno, ovvero un assalto strumentale (altro…)
(Hammerheart Records) Poca pace tra le tracce di questo “Across The Rhine Is Only Death”, il sesto album degli olandesi Sammath! Una furia fuori controllo, riff micidiali, blast beats come se non ci fosse un domani, cambi di tempo fulminei, una sintesi di morte e distruzione totale! (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Diavolo, gli Ogre! Quelli del fantastico “Dawn of the Proto-Man” (recensione qui), del favoloso “The Last Neanderthal” (recensione qui)! I compaesani di Stephen King! Il trio immutato dalle origini, risalenti a vent’anni fa (altro…)
(Nuclear Blast Records) Giungono al quinto album i Rings Of Saturn, tra le poche band a riuscire a mettere d’accordo gli amanti del deathcore con i fans del brutal death più tecnico. (altro…)
(Spikerot Records) Il crust suonato con furia, come sempre dovrebbe essere, in più con accorgimenti che assorbono il punk rock più elementare, quasi da fischiettare, formano (altro…)
(Scarlet Records) “Dream alive” aveva sancito il ritorno dei finlandesi Excalion sulla scena metal: i nostri confermano la loro presenza con “Emotions”, (altro…)
(Nuclear Blast Records) La mania (o astuzia commerciale?) delle riedizioni giunge oggi anche agli Epica, che ristampano con un cd bonus di versioni acustiche “Design your Universe”, (altro…)

(Nuclear Blast Records) Nelle canzoni del quinto album dei Fit For An Autopsty si avverte come il deathcore ne esca mettendo insieme hardcore, death e djent metal. Il tutto però non avviene con una fusione dei suddetti (altro…)
(Ghost Record Label / Irukandji Booking Live Prom.) Il primo album di Innerload è del 2011, si intitola “React” ed è stata la SG Records a pubblicarlo. In otto anni l’heavy metal band ha vinto il concorso (altro…)
(Sleazy Rider Records) Un nome come quello di Beto Vazquez è difficile da dimenticare, e infatti leggendolo ho subito ricordando “Darkmind”, il terzo full-length della band sorta (altro…)

(Spinefarm Records) Gli Airbourne hanno attratto il mio interesse fin dagli inizi, fin da “Runnin’ Wild” del 2007; li ho sempre trovati divertenti, allegri, rockettari, un po’ cazzoni, con quel sound di periferia forgiato tra odore di olio esausto e motori con miscelazione grassa, (altro…)
(Subsound Records) Giunti al terzo album, gli italiani The Whirlings sono definibili in molti modi. O forse no? Le etichette si sprecano: Stoner? Psichedelico? Heavy? Ma, davvero, sono solo banali etichette. Anche questo nuovo album dalla lunga gestazione, è stato descritto come (altro…)
(Elevate Records) È bello rivedere in attività la Elevate Records, storica etichetta romana che, fra la fine dei ’90 e l’inizio dei 2000, pubblicò diversi piccoli capolavori di power e prog italiano, (altro…)
(Grimm Distribution/The Triad Rec) Una mazzata sulle arcate dentarie, sbattuta a bracciate di grindcore corroso dal death più veloce, estremo e ovviamente contaminato dal punk. “Ucronia” è questo, mentre il (altro…)
(Pitch Black Records) Mi sono perso “Civilizator”, del 2016, ma ho avuto modo di recensire “Zerstörer”, del 2012, e “Dragon Inferno”, del 2014; e posso dire quindi di conoscere abbastanza bene gli Holy Dragons, (altro…)
(The Triad Records / C.M. Productions) In ogni stagione e in ogni album, in ogni pubblicazione, ogni nota o strofa, Blood Thirsty Demons sembra la porta di una cripta che si apre. Una catacomba (altro…)
(Nuclear Blast Records) Trovare spazio alla Nuclear Blast vuol dire qualcosa e il duo francese ha dunque fatto qualcosa. Una reputazione accresciuta dal seminale e iniziale black metal, che ha (altro…)
(Xtreem Music) Storia vagamente travagliata per gli spagnoli Golgotha, in giro dal 1992 ma con alcune pause artistiche occorse nel corso degli anni, oltre a qualche inevitabile cambio di line up. Ma la band continua e dopo un EP uscito l’anno scorso… e quasi quindici anni dal (altro…)
(Non Serviam Records) C’è della nuova oscura malvagità che tuona dalla fredda Svezia! I Myronath, sono al debutto, sono una nuova formazione, ma la gente unita in questo progetto è tutt’altro che sconosciuta, in quanto la band è composta da Vargblod (Khaospath, Draugul) (altro…)
(Nuclear Blast Records) I vecchi leoni ruggiscono ancora. Eccome se lo fanno! Phil Campbell, l’uomo che è stato la sei corde di Lemmy per oltre trent’anni, ha ancora voglia di divertirsi, di divertire e suonare del sano heavy rock! Non gli (altro…)
(Osmose Prod. / Hells Headbangers Rec.) Quest’anno i Denial Of God hanno creato tanto e lo dimostra l’EP di giugno “The Shapeless Mass”, una compilation in cassetta e ora, addirittura, un nuovo full length. Si, addirittura, perché (altro…)
(Logic Il Logic Records/Burning Minds Music Group) Travagliata la storia degli italiani Nightglow che, in più di vent’anni di storia, hanno visto cambi stilistici (agli inizi suonavano cover), avvicendamenti di line up, fino all’esordio (altro…)
(Steamhammer / SPV) Lanvall e Sabine Edelsbacher agghindano un nuovo album, il decimo in carriera, riuscendo a tenere ancora alto il nome degli Edenbridge. Con Dominik Sebastien, chitarre, Johannes Jungreithmeier (altro…)