FALCUN – “Kingdom Come”
(Eat Metal) L’etichetta greca Eat Metal Records è andata a pescare gli esordienti Falcun nientemeno che in India: la band regala in cambio dell’attenzione un disco di ruvido e nervoso heavy/speed metal, naturalmente con entrambi i piedi negli anni ’80. (altro…)
ABRAMIS BRAMA – “Tusen År”
(Black Lodge Records) Settimo album per Abramis Brama, formazione svedese che vede al proprio interno l’ex Grand Magus Fredrik Liefvendahl alla batteria e l’ex Avatarium Mats Rydstrom al basso. Musicalmente ci troviamo davanti ad un (altro…)
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – “Sometimes The World Ain’t Enough”
(Nuclear Blast Records) Non conosce riposo questo supergruppo svedese! Dopo “Amber Galactic” dell’anno scorso (recensione qui), tornano con prepotenza ed il nuovo lavoro è un salto nel classico, con una forte tendenza settantiana… ma non di (altro…)
DOLLARO D’ONORE – “Il Lungo Addio”
(Goodfellas) Una delle cose che più mi intrigano nel recensire è la trasversalità, ossia quando la mia passione per la musica incontra altri miei interessi. È successo con i Tankard, che con il loro recente EP hanno esternato la loro (altro…)
HIGH COUNCIL – “Held in Contempt”
(Via Nocturna) Nascosto dietro una copertina da b-movie o da videogioco scadente arriva in redazione il primo full-length (comunque brevissimo: cinque brani e un intermezzo per 32’ di musica) degli US metallers del New Jersey High Council, finora autori di quattro EP. (altro…)
PARADISE LOST – “Believe In Nothing (remixed/remastered)”
(Nuclear Blast Records) “Believe In Nothing”, nel 2001, fu il seguito del meraviglioso ma controverso “Host”. Qui iniziano a tornare i riff classici della band, anche se l’elettronica di “Host” rimane e non sembrava aver intenzione di andarsene. Con questa reissue, (altro…)
LITTLE DEAD BERTHA – “Age Of Silence”
(Sound Age Productions) A otto anni di distanza dall’ultimo album “Angel & Pain”, i Little Dead Bertha si ripresentano sul mercato con il nuovo lavoro “Age Of Silence”, nel quale riversano tutta l’esperienza accumulata in oltre due decenni di militanza sulle scene. (altro…)
DISPERSION – “Izba” (EP)
(Autoproduzione) I Dispersion sono di ritorno in Metalhead, vista la recensione del precedente “Syntropy” e l’intervista con Deja Pejcic che hanno permesso di approfondire l’aspetto del post black metal dei trevigiani. Pejcic chitarra e batteria, Mattia Sottana voce e basso, realizzano (altro…)
KORMAK – “Faerenus”
(Rockshots Records) Estremamente interessante il debut dei baresi Kormak, guidati dalla carismatica singer Zaira De Candia: il disco mette assieme diversi generi (il folk, il celtic/death, in alcuni casi addirittura il gothic puro) per un risultato che, (altro…)
0K(ILL)’S – “0K(ill)’s”
(Goodfellas) Dando un’occhiata alla line up di questa band ci si rende conto di essere davanti ad artisti di prim’ordine con una carriera intensa e mitica. Emiliano Bandini alle chitarre (si, è Emil Bandera!). Poi Scarlet_Spider, vocalist dei Scarlet (altro…)
ATARAXY – “Where All Hope Fades”
(Dark Descent Records) Il death suonato vecchio stile fa sempre il suo dannatissimo effetto, pur non promuovendo nulla di nuovo nella scena metal, anzi. Gli spagnoli Ataraxy hanno tinto a piene mani dagli Asphyx e inserendo però delle strutture (altro…)
DÉLÉTÈRE – “De Horae Leprae”
(Sepulchral Productions) La parabola che i canadesi avevano cominciato con l’EP “Per Aspera ad Pestilentiam” di un anno fa continua qui con un vero e proprio LP sulla lunga distanza. Ogni elemento che mi era piaciuto nella pubblicazione (altro…)
THE EVIL – “The Evil”
(Osmose Productions) “Il miglior modo per descrivere questa musica è ‘il sound dell’apocalisse’”, lo scrive la Osmose e probabilmente i brasiliani The Evil ben si prestano a questa definizione. (altro…)
IMMORTAL – “Northern Chaos Gods”
(Nuclear Blast Records) Nuova vita per i mitici Immortal. Abbath se ne è andato. Demonaz dopo un’operazione è tornato alla chitarra (aveva smesso nel 1997 a causa di una tendinite)… e già che c’era ha preso possesso anche del microfono nel quale (altro…)
OF MICE & MEN – “Defy”
(Rise Records) Non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo. Io sinceramente non capisco come si possa mascherare la becera voglia di soldi facili sotto un’accozzaglia di riff ruffiani come una escort, una voce accattivante al massimo per il gruppetto di (altro…)
MY SILENT WAKE – “There Was Death”
(Minotauro Records) Death e doom, morte e destino. Bell’accoppiata, niente da obiettare. Però, che pesantezza, che gravosi questi concetti… Ecco è proprio questo la musica degli inglesi My Silent Wake, una musica grave, solenne e davvero (altro…)
ATROCITY – “Okkult II”
(Massacre) Nel 2013 l’album “Okkult” riuscì a sorprendere per la sua architettura. Gli Atrocity allora erano ai 25 anni di carriera. Oggi ne sono trenta e c’è da chiedersi cosa possa dare ancora la formazione tedesca (altro…)
SELF DISGRACE – “Partner In Crime”
(autorpoduzione) Dopo 9 anni di assenza i Self Disgrace si riaffacciano al grande pubblico con “Partner In Crime”, album autoprodotto che segue il primo demo “Rotten Revenge” rilasciato nel 2009. La formazione meneghina può contare tra le sue file una figura storica (altro…)
AGAINST EVIL – “All Hail the King”
(Transcending Obscurity) Il debut dei simpatici indiani Against Evil, dediti a un heavy metal classico e ortodosso, sarà per me occasione per un piccolo sfogo sul modo di recensire certi dischi in internet. “All hail the King” si costituisce di otto brani più intro: (altro…)
BALT HÜTTAR – “Trinkh Met Miar”
(Areasonica Rec.) I cimbri sono un popolo di origini poco chiare che abitò il nord dell’Europa, la zona tra l’attuale Germania e la Scandinavia, nell’età del ferro. La cultura di questa antica popolazione è l’ispirazione dei veneti Balt Hüttar, ad essa si aggiunge l’istinto musicale (altro…)
EUFORY – “Higher and Higher”
(Sliptrick Records) Nati come tribute band dei Def Leppard, ma presto dediti alla realizzazione di materiale originale, gli slovacchi Eufory pubblicano il loro secondo album affidandosi a Roland Grapow per il missaggio. “Dragon Hearts” (altro…)
SIGNIFICANT POINT – “Attacker” (7’’)
(Infernö Records) Questo godibile 7’’ di speed metal arriva nientemeno che dal Giappone: ne sono autori i Significant Point, quartetto di Tokyo che ha iniziato le proprie pubblicazioni con… un live album! (altro…)
SOLILOQUIUM – “Contemplations”
(Transcending Records) Questo album segue il precedente “An Empty Frame” e si avvale nuovamente della produzione di Mike Watts (Sleepwalkers e altri), il quale affianca i due svedesi (altro…)
ÖBLIVIÖN – “Resilience”
(Rock of Angels Records) Appena iniziati l’ascolto di “Resilience”, il debut dei francesi Öbliviön, ho avuto l’immediata percezione di aver già sentito la band da qualche parte… (altro…)
KHEMMIS – “Desolation”
(Nuclear Blast Records) Terzo album per gli statunitensi Khemmis. Un traguardo importante, uno spartiacque che spesso sancisce se una band è destinata all’oblio od alla consacrazione. Fortunatamente, il destino della formazione del Colorado sembra essere la seconda delle due (altro…)
HALCYON DAYS – “Rain Soaked Pavements & Fresh Cut Grass”
(Indie Recordings) Rabbia. Tanta rabbia e tanta grinta per questa band di hardcore melodico che tuona, anzi urla, da Oslo, in Norvegia. Apparentemente l’ottima Indie Recordings tiene d’occhio queste sonorità fresche, e sa scegliere con cura (un esempio lampante sono i Fight (altro…)
CRYSTAL VIPER – “At the Edge of Time” (EP)
(AFM) Dopo “Queen of the Witches” i polacchi Crystal Viper tornano in pista con un breve EP. La band polacca, grazie soprattutto alle qualità di Marta Gabriel, che come (quasi) sempre campeggia in copertina, stavolta addirittura brandendo Stormbringer, (altro…)
FIRTAN – “Okeanos”
(AOP Records) Secondo album per questa particolare black metal tedesca (recensione del primo qui). Un secondo album che si allontana da alcune componenti symphonic black, avvicinandosi con decisione ad un prog/avant-garde, ad un folk, and un livello tecnico intenso spruzzato da idee post black molto (altro…)
MOURNFUL CONGREGATION – “The Incubus of Karma”
(Osmose Prod.) Desolati, tristi, certamente drammatici. Un esempio di doom decadente come nei primi anni ’90, ma in questo caso i suoni rispetto a venti anni fa sono molto più fragorosi, pieni. Tanta armonia data da accordi in polifonia, anche (altro…)
FORBIDDEN SEED – “The Grand Masquerade”
(Steel Gallery) Da Tessalonica i Forbidden Seed propongono il loro secondo album di… US power metal! Ma ormai nel mercato globale non c’è certo da stupirsi di tali contaminazioni geografiche, e se gli ellenici vogliono ispirarsi ad Iced Earth, (altro…)
(Iron Shield) Piccolo split di una mezz’ora per omaggiare i danesi Randy, misconosciuta cult band che non è mai arrivata al full-length: se lo dividono i tedeschi Blackslash (
(autoprod./Hurrikan-Blitz) Realtà fiorentina attiva in ambito underground già da qualche anno. Infatti sin dalla nascita nel 2005, i
(Pure Steel) Gli inossidabili crucchi Wolfen tornano alla carica a quattro anni dal precedente “
(Iron Shield) Era dai tempi di “
(Twin Earth Records) Ero davvero curioso di ascoltare “Dayburner, seconda fatica per i siciliani Haunted. Non avevo mai sentito parlare della band fino ad alcuni giorni fa, quando su