FORGED IN BLOOD – “Forged In Blood”
(Punishment 18 Records) I forged In Blood non sono certo musicisti di primo pelo. La band nasce infatti nel 2008 a Milano dalle ceneri dei leggendari Toxic Youth, uno dei nomi più importanti della scena hardcore italiana e mondiale. I due superstiti Cristian (altro…)
(Season of Mist) Provenienti dal Missouri, questa combriccola di musicisti che si fa chiamare The Lion’s Dauhgter, pesca l’ispirazione per il proprio metal da più fonti, affiancandovi
(Play/Rec) Le dita di
(Season of Mist) Dopo un iniziale black metal durante l’ascolto dell’album, le maglie del songwriting dei Foscor hanno preso una piega differente. I catalani hanno dilatato il
(Metal Nation) Gli irlandesi Stormzone pubblicano con questo “Lucifer’s Factory” il loro sesto album: sono passati tre anni dal buon “
(Autoproduzione) Secondo album in soli due anni per i Gourmand, band di Kansas City decisamente prolifica che in “Blossoming from the Grave” ci propone un progressive death
(Century Media) Ristampa da parte della Century media dei primi tre album dei leggendari Coroner, band che ho sempre considerato come una sorta di Voivod europei. Pur essendo per sonorità differente dallo stile
(Hells Headbangers) I Cemetery Lust sono dei sudici e irriverenti metallari in attività da poco meno di dieci anni. Si muovono nel sottobosco di Portland, nell’Oregon, Stati Uniti, e combinano
(Signal Rex) Sesto album per il duo portoghese, sesto album pieno di soffocante ansia, disperazione, devastazione. Un black metal orientato al mid tempo, ricco di arpeggi, pregno di depressione, di melodie oscure ma capace di sorprese e
(Pure Steel) I Necrytis sono la nuova creatura di Toby Knapp, che qualcuno potrebbe ricordare negli Onward
(Greyhaze Records) Non si può rimproverare nulla ai Deiphago. A loro non è mai importato niente di niente, neppure di aver cambiato nome per ben tre volte. Ma cosa si può dire a sfavore di un gruppo che nelle Filippine (si, avete letto bene) fa
(Inferna Profundus Records ) Il demo qui recensito e oggi mandato alle stampe in forma ufficiale era un buon prodotto quando uscì quattro anni fa. Così buono da giustificare questa sua seconda giovinezza. I Krolok, va detto, pur essendo
(Dedication Records) Nati nella metà degli anni ’90, come del resto il loro sound lo lascia fortemente intuire, i tedeschi ManifeStatioN si sono fatti le ossa anche attraverso
(Masked Dead Records / Xenoglossy Productions) Seconda prova in studio per i Voland, progetto nato dalle menti di Rimmon (alla voce) e Haiwas (tutti gli strumenti). Già visti in azione nei Veratrum, i due
(Svart Records) Dopo cinque anni dal precedente “Manhole”, esce il secondo album per Throat. Attiva dal 2009, la formazione finlandese ha giù una nutrita discografia, tra demo, EP e split, mentre non si può dire che sia prolifica nel pubblicare full length.
(Dying Victims) A ben cinque anni da “
(Iron, Blood & Death Corp.) Il poliedrico musicista Rogga Johansson, cuore e mente dietro al progetto Those Who Bring The Torture, torna a far parlare di sé con la pubblicazione del sesto album
(Indie Recordings) Sono scomparsi per quattro anni i norvegesi Iskald, quattro anni dal loro feroce “Nedom Og Nord” (
(Seance Records) Negli split non bisogna far altro che accettare quello che arriva all’orecchio, cercando di carpire il più possibile di una realtà musicale partendo da un unico brano. Gli austriaci The Negative Bias aprono le danze con un brano
(autoproduzione) Stoner, grunge e hard & heavy, inquadrano questa nuova incisione del trio lombardo. La band presenta un album dalle sonorità piene, non patinate e ruvide quanto
(Nuclear Blast Records) Debuttarono quattro anni fa su Svart Records con il ‘timido’ “Death By Burning” (
(Transcending Obscurity Rec.) Le tenebre si diradano, qualcosa di imponente spunta fuori. Questo è ciò che si coglie dall’incipit dell’opener “At the Left Hand of Satan”. La canzone
(Willowtip Records) E ridendo e scherzando, questi americani sono entrati nel terzo decennio di attività. Quattro album in carriera, tra qui questo appena sfornato. E in venti anni non son cambiati di una virgola. La parola d’ordine è solo
(Werewolf Records/Hells Headbangers) Se nell’immaginario comune la Finlandia è un luogo freddo ed oscuro, immaginario poi supportato dalle molteplici bands nell’ambito estremo alle quali quel paese ha dato i natali, con i Mørketida tale immaginario diventa limitato, ridicolo, e
(Hellbones Records) Da Matera, la prolifica one-man viking metal band Bloodshed Walhalla rilascia il proprio quarto full-length di inediti: dopo “
(Apathia Records) Esordio sulla lunga distanza per i Profane Burial, attivi dal 2013 ma arrivati alla pubblicazione del primo album in studio quest’anno sotto
Agosto, tempo di vacanza per noi Italiani. C’è chi va ad ammucchiarsi in spiaggia, chi si disperde in montagna e chi fa vacanze intelligenti. Secondo il mio parere, partecipare ad un festival black metal ed attaccarci giorni extra di… vacanza… è appunto la definizione di ‘vacanza intelligente’.
(Seance Records) Da qualche anno a questa parte, l’Australia si sta dimostrando una nazione in prima linea in ambito metal estremo. È dalla terra dei canguri che provengono le formazioni più marce, grezze e deliziosamente old school. Ed è
(Battlegod Productions) Dall’estremo nord della Norvegia arriva il secondo album dei Tomorrow’s Outlook (il primo, a giudizio di chi scrive non eccelso, è recensito
(Dissonance) La Dissonance si è lanciata da diverso tempo in un’ampia opera di ristampe, spesso con cofanetti affatto lussuosi o dal confezionamento esclusivo, al contrario
(UKEM Records) Una breve, brevissima intro fa da apripista a tre tracce tiratissime, un black atavico ed essenziale quello degli inglesi, un black pieno di tradizione e spiritualità. Il continuo giostrarsi tra cacofonia e musica più che
(Casus Belli Musica / Beverina) Album di debutto per i Vol’Ga, band proveniente da Rybinsk (profonda Russia) che non conta una vera e propria formazione con componenti
(Iron Shield) Il terzo album dei tedeschi Blackslash recupera due pezzi già contenuti nel
(Saturnal) Secondo album per i Djevelkult, band che incarna in maniera ortodossa tutti i cliché del black metal della natia Norvegia. Lo stile del quartetto ricalca in tutto e per tutto gli stilemi imposti negli anni dai vari Darkthrone,
(Pavement Ent.) La title track è uno street rock svelto, trascinante. Chitarre chiare e riff con argento vivo, alimentati da un basso alquanto vispo. La canzone apre l’album e precede