VEILED – “Black Celestial Orbs”
(Iron Bonehead) Una band al debutto. Ma forse no. Per esempio ho personalmente recensito un loro split con i Grá, questo qui, e pure un loro EP, questo. Se avete accettato il mio suggerimento di lettura, (altro…)
NOESIS – “Unheard Whispers” (EP)

(Masked Dead Records) Dopo due anni dal precedente “Noctis Visio” la one man band italiana Noesis si ripresenta agli appassionati con il nuovo EP intitolato “Unheard Whispers” e ci consegna quello che può essere definito a tutti gli effetti un sogno. La visione di un uomo che è riuscito a (altro…)
MADALENA – “La Vecchia Religione”
(Hellbones Records) Uscito a metà del 2017, questo album è una specie di vecchia pergamena, sepolta, dimenticata ed ingiallita… e finalmente riscoperta e portata alla luce, una luce che ne rivela i suoi contenuti peccaminosi e blasfemi. Sono italiani, cantano in (altro…)
TORTURE SQUAD – “Far Beyond Existence”
(Secret Service / Brutal Records) Hanno riscosso una certa notorietà al di fuori del Brasile, maturando sin dalla loro nascita nei primi anni ’90 nella città di San Paolo. I Torture Squad hanno costruito la propria musica a partire dal 1998 con l’album d’esordio “Shivering”. Poi altri album (altro…)
INFAMY – “A World On Its End”
(Autoproduzione) Dietro a questo nome si cela un duo francese che ha collaborato a entità non meno maligne di questa, come i Mass Grave e gli Evisceration. Fieramente (altro…)
OVERKILL – “Live In Overhausen”
(Nuclear Blast Records) In tutta onestà, devo ammettere che questa recensione sarà poco obiettiva. Sono un fan sfegatato degli Overkill, band che raramente ha deluso i propri fans, con dischi che, salvo poche (altro…)
MONSTERWORKS – “Scale and Probability”
(Eat Lead and Die Music) “The Great Silence” apre in modo consueto per Monsterworks: un crescendo e lo squarcio vocale di Jon. Un’entrata urlata, tragica, imperiosa. Il resto è un gioco di riff che aumentano, lievitano. Riff imponenti e percorsi da pathos, dramma e solennità. Quasi (altro…)
GRAVE SPIRIT – “The Beast Unburdened By Flesh” (EP)
(Iron Bonehead Productions) La Iron Bonehead mi ha abituato a questa tipologia di uscite e io ci vado decisamente a nozze. E’ curioso constatare come certi gruppi impieghino (altro…)
PANORAMA – “Around The World”
(ROAR! Rock Of Angels Records) Una collisione di svariate nazionalità da vita a questo progetto di hard & heavy tagliente e poderoso! I musicisti provengono da Svizzera, USA e Finlandia… (altro…)
DRAKKAR – “Cold Winter’s Night” (EP)
(My Kingdom Music) Smuovono un po’ il mercato i simpatici power metallers Drakkar, presenti in archivio sia con “When Lightning strikes”, del 2012, che con l’ultimo (ed eccellente) “Run with the Wolf”: ecco dunque un EP (altro…)
AFTERLIFE SYMPHONY – “Lympha”
(Revalve Records) Un gothic metal potente e sfaccettato è quanto offrono i veneti Afterlife Symphony nel loro terzo disco, “Lympha”. Lo dimostra subito la opener “Artemisia”, che si muove fra tastiere potenti, un mood vagamente mediorientale e la potente voce di Anna Giusto. (altro…)
ESOCTRILIHUM – “Pandaemorthium (Forbidden Formulas To Awaken The Blind Sovereigns Of Nothingness)”
(I, Voidhanger Records) Secondo lavoro per la misteriosa one man band francese, album che fa seguito al valido “Mystic Echo From A Funeral Dimension” (recensione qui) risalente al 2017. Ancora una volta un album di black fumoso, di matrice (altro…)
AT THE GATES – “To Drink From The Night Itself”
(Century Media) Devo ammettere di aver dovuto ascoltare l’ultima fatica degli At The Gates svariate volte, prima di formarmi un’opinione sufficientemente obiettiva. Il marchio di fabbrica della formazione (altro…)
BLOOD MOON HYSTERIA – “My Sacrifice” (EP)
(WormHoleDeath Records) Ulteriore evoluzione in Norvegia, in casa Mr. Runar Beyond, il mastermind dietro questo progetto in costante crescita. Se il precedente lavoro “Crimson Sky” (recensione qui) era una (altro…)
MEMBRANCE – “Abyss”
(Envenomed Records) Definire eclettica questa formazione è piuttosto riduttivo. I Membrance, di Venezia, hanno messo insieme diverse, diversissime influenze per creare quasi un (altro…)
KAYLETH – “Colossus”
(Argonauta Records) Continua il viaggio spaziale e nel contempo interiore dei Kayleth. E lo fanno alzando ulteriormente il livello qualitativo dopo i precedenti (altro…)
PERPETRATÖR – “Altered Beast”
(Caverna Abismal) Asphyx e Obituary. Ecco, ora che ho scomodato due mostri sacri direi che si è capito il livello di questa pubblicazione. Questo gruppo ha un unico problema: è (altro…)
WHYZDOM – “As Time turns to Dust”
(Scarlet Records) “Symphony for a hopeless God” mi aveva potentemente entusiasmato: il quarto album dei francesi Whyzdom si colloca forse una spanna sotto quello che l’ha preceduto, ma resta sempre il non plus ultra per gli amanti delle sonorità symphonic gothic. (altro…)
THE OSIRIS CLUB – “The Wine-Dark Sea”
(Indie Recordings) Secondo lavoro per i londinesi The Osiris Club. Il debutto, ormai vecchio di tre anni (recensione qui) mi stupì per la stranezza, per l’assurdo mix di rock non convenzionale, per la multi appartenenza temporale… e questo nuovo lavoro (altro…)
SKELETAL REMAINS – “Devouring Mortality”
(Century Media) Terzo album per i californiani Skeletal Remains, il primo ad uscire per l’etichetta Century Media. Come altre bands di recente formazione, il terzetto (altro…)
THE ABSENCE – “A Gift for the Obsessed”
(M–Theory Audio) Tornano dopo ben otto anni di assenza i floridiani The Absence, autori tra il 2005 ed il 2010 di tre ottimi album ben apprezzati da critica e pubblico. Un ritorno caratterizzato da un rimaneggiamento in seno (altro…)
INNER HATE – “Reborn Through Hate”
(Autoproduzione) Tornano a quattro anni di distanza dal buon debutto “First Hate To The World” i siciliani Inner Hate, con questo EP di quattro pezzi che vede sedere dietro le pelli il batterista dei Thrash Bombz Vincenzo Lombardi. Non so quando sia (altro…)
IGORRR – “Savage Sinusoid”
(Metal Blade) Una follia voluta, cercata, esibita senza sosta. Il francese Gautier Serre non si smentisce mai. Un cut up di cose, un insieme di suoni messi insieme a forza, cuciti con ago e filo, ma anche con martello e chiodi, per creare alla fine una sfrontata, rivoluzionaria e incresciosa (altro…)
KAZAH – “Feed Your Beast”

(Ghost Label Record) Atmosfera dura, un contesto grigio, a volte non dissimile da certi sfoghi dei Nailbomb, comunque spesso nell’idea dei Sepultura di una volta. I Kazah riversano sull’ascoltatore la propria massiccia identità fatta di nu metal, hardcore, thrash e groove fondersi in una (altro…)
CELTACHOR – “Fiannaíocht”
(Trollzorn Records) Pescando come di consueto dalla mitologia irlandese, dopo aver descritto le vicende del re Nuada i Celtachor si lanciano in una narrazione della giovinezza di Finn dei Fianna: il loro terzo album (altro…)
AFSKY – “Sorg”
(Vendetta Records / Broken Silence ) Membro dei Solbrud, il danese Ole Luk arriva al suo primo album come Afsky, dopo un ottimo EP omonimo nel 2015. Il tutto realizzato da solo, ma “Sorg” è un esempio parziale di one man band, infatti Luk (altro…)
ELEGIAC – “Black Clouds of War”
(De Tenebrarum Principio) Prolifica questa one man black metal band Californiana. Attiva dal 2014, pubblica questo album lo scorso dicembre… e si tratta già del quarto full length, senza contare gli innumerevoli split. Territori (altro…)
GRAVEIR – “Cenotaph” (EP)
(Impure Sounds) Atmosfere decadenti e sulfuree popolano “Cenotaph”, nuovo EP per questa formazione australiana. Graveir è una realtà recente, già autrice di un full length un paio di anni fa, poi lo scorso anno uno split con (altro…)
SNEI AP – “(IN)Sane Minds” (EP)
(Volcano R&P) La prima canzone del nuovo lavoro dei Snei Ap è una marcia alla Metallica, tuttavia da subito si intuisce che la voce di Angie Prati è qualcosa di insolito per il genere. Possente, elevata, frizzante, la Prati potrebbe esibirsi in un contesto soul. Insieme (altro…)
CHILDREN OF THE REPTILE – “The End”
(Autoproduzione) Fin dal monicker e dalla copertina, è facile immaginare come i Children of the Reptile si dedichino a un classic metal a tinte fosche e saldamente ancorato negli eighties: e il loro secondo full-length “The End” (altro…)
CRUACHAN – “Nine Years of Blood”
(Trollzorn Records) Nel mio personale rapporto con i Cruachan ero rimasto a “Blood for the Blood God”, secondo capitolo della loro ‘Trilogia del Sangue’ che si conclude oggi: “Nine Years of Blood” racconta (altro…)
(Comatose Music) Stesse modalità anche per questo nuovo album, dopo il buon “The Art of Violent Torture” (
(Scarlet Records) Sono e resterò un fan dei Temperance (per rendersene conto, basterà rimandare alla mia ultima recensione, quella del dvd live “
(Red Cat Records / 7Hard) Un nuovo album composto della tipiche canzoni della Pellegrini, cioè energiche, con fare genuinamente hard rock e suonate con la giusta misura. Un album non diverso da “Dreams Come True” (
(autoproduzione) I