ATHLANTIS – “Metalmorphosis”
(Diamond Prod.) Nella mia recensione di “Chapter IV”, uscita non troppi mesi fa, avevo osservato come gli Athlantis avessero un album nel cassetto, pronto ma mai edito: eccolo qui, sottoposto a un restyling (altro…)
(Diamond Prod.) Nella mia recensione di “Chapter IV”, uscita non troppi mesi fa, avevo osservato come gli Athlantis avessero un album nel cassetto, pronto ma mai edito: eccolo qui, sottoposto a un restyling (altro…)
(Blood Fire Death) Davvero convincente questo Abyss, secondo album per gli spagnoli Nuckin’ Futs. Pur non proponendo assolutamente nulla di nuovo, i quattro thrashers catalani mettono in mostra ottime doti tecnico/compositive, (altro…)
(Street Symphonies/Burning Minds Group) Debutto solista per Enrico Sarzi, cantante degli hard rockers Midnight Sun con i quali ha all’attivo due album bene accolti da pubblico e critica. Il nuovo percorso artistico di Enrico spazia (altro…)
(autoprodotto) One man band di Mattia Pavanello (Heavenfall, ex-Furor Gallico) che si addentra nei meandri tetri, fumosi e malati di un doom crudele, a tratti drone, vagamente noise e in qualche modo post. Siamo al secondo lavoro, il primo full length dopo l’EP (altro…)
(Prophecy Productions) Album immensamente spirituale. Magico. Intenso. Trasudante la violenza della realtà quotidiana e la magia del sogno più etereo. ‘L’amore di una madre’ è il titolo: una madre terra che annienta, assalta, (altro…)
(Diamonts Prod.) Dopo il grandioso debutto (recensione qui) tornano gli italiani Ruxt con un nuovo esplosivo, potentissimo, grintosissimo album, un album che senza girarci troppo attorno suona… dannatamente metal! Metallo (altro…)
(Satanath Records) Una intro recitata, quasi un dialogo da film horror (che effettivamente lo sia?) apre le danze per il secondo album dei Russi Dig Me To Grave. Naturalmente si parla di black marcio, qui per giunta guarnito da influenze black ‘n’ Roll… Se ascolterete l’album sarò (altro…)
(Autoproduzione) Band emergente nata al principio del 2015, eppure già pronta per un full length. Molte formazioni underground puntano su un album intero come prima pubblicazione, ma non (altro…)
(Andromeda Relix) Progressive rock con gusto molto classico per gli italiani Marygold, band ormai ultra ventennale, la quale attraverso vari cambi di line up rimane comunque in circolazione, dopo aver dato vita ad un solo album prima di (altro…)
(Massacre Records) Dopo “Echoes of a lost Paradise” si riaffacciano sul mercato i tedeschi Stormhammer: stavolta i brani sono più legati all’heavy/power tradizionale, come era nelle prime produzioni della band (siamo addirittura al sesto disco), (altro…)
(Andromeda Relix) Storia. Oscurità. Dannazione. I veronesi Black Hole emersero dalle tenebre nel lontano 1985 con l’album “Land of Mystery” e rivelarono un’altra faccia dell’horror metal italiano, quel doom progressivo, (altro…)
(Argonauta Records) Molto spesso capita che quando una band si trova a cambiare cantante, inevitabilmente rivede in parte le proprie coordinate musicali per potersi adattare al meglio allo stile del nuovo entrato. Non è questo il caso degli olandesi Obese, in quali proseguono con (altro…)
(Art Of Melody Music / Burning Minds Group) Debuttano gli Italiani Mindfeels con questo album intenso, curato ed estremamente melodico. Siamo in pieno territorio AOR, ma è impossibile non notare un certo livello stilistico che trascina la release dalle parti del (altro…)
(Sleaszy Rider) Anno dispari? Allora i Voltumna pubblicano qualcosa! Fu così nel 2011 con l’EP “Chimera”, poi il debut album due anni dopo e nel 2015 il secondo, “Disciplina Etrusca”. (altro…)
(Selfmadegod) Rogga Johansson (Megascavenger, Paganizer e tantissimi altri progetti) e Lasse Pyykkö (Hooded Menace) giocano a fare i Ministry. Chitarra e basso il primo, voce, chitarra e programmi (altro…)
(Autoproduzione) Bellaria, Rimini, Marco ‘Spino’ Spinelli è l’ex voce dei Vanexa, per molti la prima di band heavy metal nata in Italia. Con lui il «Dio del R’n’R», il ricordo della cricca del Libeccio, la (altro…)
(Allegro Talent Media) A distanza di pochi mesi dalla ristampa ad opera della Massacre Records del debutto “Go And Live… Stay And Die” ecco una nuova reissue per i Vendetta, questa volta grazie alla Allegro Talent Media. “Hate” risale al 2007 ed è la terza fatica per la (altro…)
(Century Media) Nel 2016 i Witchery erano tornati dopo ben sei anni di distanza dal precedente “Witchkrieg” con l’album “In His Infernal Majesty’s Service”, composto soprattutto per festeggiare i vent’anni di una band che negli ultimi anni aveva latitato, (altro…)
(Dissonance) L’album è stato pubblicato nel 1994 e raccoglie un concerto statunitense tenutosi al National Bowl di Milton Keynes il 5 giugno dell’anno precedente. (altro…)
(Jester Records) Il collega descrisse molto bene “The Assassination Of Julius Caesar” (recensione qui). Io mi ci avvicinai più tardi, forse in occasione della loro calata in (altro…)
(Moribund Record) La nostalgia e la decadenza della musica di Vardan è proporzionale solamente all’infinito numero di release che questo artista (altro…)
(Pavement Entertainment) I danesi Psy:code giungono al terzo album e continuano con il loro atteggiamento carnale, passionale, esplosivo. Siamo in territori hardcore moderno, vagamente metalcore… ma con una componente (altro…)
(Dark Descent Records) Dopo vari demo e split pubblicati dal 2012 (anno di formazione) in poi, debuttano finalmente gli statunitensi Spectral Voice. Territori doom. Territori estremi. Funeral doom. Un (altro…)
(Vic Records) Era la seconda parte degli anni ’80 e i canadesi si imposero da subito grazie al primo album “None Shall Defy”. Pur senza diventare un punto di riferimento nella scena (altro…)
(Pulverised Rec.) Album del genere ne avevamo sentiti abbastanza negli anni ’90, ma ne arrivano ancora oggi. Il ritorno dei Desultory vede la celebrazione del death (altro…)
(My Kingdom Music) Tornati in pista nel 2013 con “The X Experiment”, i Dragonhammer danno continuità a questo nuovo corso con il nuovo “Obscurity”, quinto full-length della loro discografia: (altro…)
(Neurot Recordings) Nel 1989 con i Neuorsis, poi anche con Tribes In Neurot e poi Culper Rings e poi questa sua direzione solista griffata Harvestman, Steve Von Till scoperchia la sua anima e le profondità del mistero. Autore fine, multistrumentista perché (altro…)
(Autoprodotto) Dicono di suonare thrash, ma mi sembra che nella loro musica ce ne sia davvero poco: gli svizzeri Infinitas, all’esordio dopo un ep del 2015, propongono una interessante miscela di generi (predomina largamente il folk) (altro…)
(Iron Bonehead/Debemur Morti Productions) Il male materializzato dai neozelandesi Vassafor è privo di difetti: non ci sono contaminazioni celesti, traccie di purezza o bagliori candidi. Si (altro…)
(Trascending Obscurity Records) Si chiama Fowst l’unico musicista di questo progetto musicale statunitense. “Lucifer’s Dream” è il primo album dopo due singoli e un EP, ed è una dimensione (altro…)
(Signal Rex\De Essentia Diaboli) Due pezzi e quasi ventuno minuti totali di black metal dalle fattezze oscure e cattive. Formazione italiana che celebra il genere con toni abbastanza (altro…)
(Season Of Mist) Nonostante non sia più una novità, desta sempre una certa curiosità la suggestiva commistione tra metal estremo e sonorità folk provenienti dalle più disparate parti del mondo. A partire da (altro…)
(I,Voidhanger Records) L’etichetta discografica I,Voidhanger Records è una garanzia di qualità in ambito estremo, proponendo da sempre realtà (altro…)
(Tough Love Records) Sono danesi e nella prima incarnazione erano una band rumorosa e pesante. Con il tempo si sono perfezionati, dando vita ad un sound creativo, (altro…)