SODOM – “Decision Day”
(Steamhammer/SPV) Facciamola breve: il resto non ha più senso. Non so quali band storiche amiate o seguite, quale band famosa dell’epoca d’oro stia per pubblicare un nuovo (un altro???) insignificante disco. Lasciate perdere. Questi sono i Sodom (inchinatevi!) e questo è il loro fottutissimo quindicesimo album (altro…)
(Svart Records) Pura terapia psichedelica dalla Finlandia. Difficile classificare questa perla di oscurità decadente. Anche perché i Sink cambiano, evolvono, provano e sperimentano. Nel precedente lavoro ci misero del black, del neoclassico e pure un mix di noise e drone… ma in questo nuovo disco si abbandonano
(Svart Records) I primi ascolti non m’hanno detto molto. Certo, ci sentivo quelle cose catchy, quell’atmosfera un po’ goth spinta al massimo dalla voce di Ike Vil, ma non mi
(Emanations/Les Acteurs de l’Ombre) Molta, moltissima attività underground in Francia. Questo eccezionale split offre qualcosa di diverso e coinvolgente. Intanto stiamo parlando di due nomi
(Avantgarde Music) Black a cavallo tra l’epico e l’atmosferico per questa band internazionale, che trova radici tra la Nuova Zelanda e la Svezia, anche se i membri hanno
(Season of Mist) Sylvaine è una musicista multistrumentista norvegese che ha catturato l’attenzione di un’etichetta importante, attraverso l’uso del black metal, dell’alternative rock e stravolgendone comunque gli schemi con dei tagli ambient. Grazia e durezza, ma attraverso una continua e lunga atmosfera da viaggio, sogno, fiaba. Sylvaine promuove
(Ordo MCM) Qui il titolo dice già molto, quasi una recensione a se stante. Che sia Doom, poco ci piove. Che sia balcano nelle radici lo dicono i due gruppi coinvolti. Mentre per la componente
(The Leaders Group / Soulfood) Terzo album dei greci September Code, i quali regalano al mondo un’ora di musica sublime, piena di melodia, creatività, ingegno in un contesto prog
(InsideOut Music) Andiamo, in queste righe, ben al di fuori del metal. A volte succede, a volte deve succedere. Questa volta è così, perché si scrive di Jon Anderson e Roine Stolt. Il primo è la storica voce degli Yes, il secondo è stato chitarrista dei
(Nordvis Produktion) Gli svedesi Stilla sono uno di quei progetti in costante crescita. In cinque anni di esistenza hanno sfornato tre album potentissimi, capaci di esprimere un black metal molto personale,
(Satanath Records) Beh, devo dire che una volta tanto il nome non tradisce le aspettative. Gli Styxian Industries mi hanno incuriosito fin da subito per nome e copertina, entrambe
(Season of Mist) Cosa succede quando Enslaved incontra Wardruna? Un’ottima domanda, di non facile risposta. Enslaved non è una band qualsiasi e Wardruna non cade nemmeno nel generale concetto di band o stile musicale. Skuggsjá è un progetto “al debutto”, composto da Ivar, il chitarrista e
(Season of Mist) Una malinconia tetra e decadente dal Portogallo. Scenari musicali introversi, tragici ma anche poetici e suggestivi, grazie ad una lead vocalist fantastica, capace di trasmettere con dolcezza
(Edged Circle Productions) I Putrisect si presentano con un death metal oscuro e maledetto nei toni, musicalmente non distante dai Death della primissima ora, oltre a qualcosa degli Obituary. La band di Baltimora esiste 
(Altare Productions) Lo split in questione è un’opera particolare, perché ad accomunare i finlandesi Serpentfyre e i portoghesi Dolentia c’è solo l’etichetta
(Scarlet) Non è passato neanche un anno e mezzo dalla pubblicazione di “Transposed Emotions” (
(Soulseller Rec.) Gli Svarttjern sono un esempio del black metal norvegese formatosi negli anni 2000, cioè qualcosa di ben diverso rispetto alla prima ondata degli anni ’90. Svarttjern, maledizione nata come collaborazione unica e sola tra
(I, Voidhanger Records ) I Suspiral sono un duo spagnolo dalla Galizia che quanto meno deve avere le idee ben chiare e molta sicumera nei propri mezzi espressivi. Altrimenti non mi
(Nuclear Blast) Dopo un valido
(Stuck Mojo Music) Nuovo album a distanza di ben otto anni dal precedente “The Great Revival” per gli Stuck Mojo, tornati in pista con una formazione rimaneggiata: al basso
(Sathanath Records) Buon debutto per Skullthrone, band proveniente dalla Colombia, con all’attivo il demo “Abyssmal Hymns For Satan”, uscito nel
(Graviton Music Ser.) Se l’EP “One Step Closer” presentava una magnifica title track accompagnata da altre tre canzoni, il successivo “European Tour 2015 Edition”, EP dato alle stampe per il suddetto tour e comprensivo di otto pezzi (recensito
(Napalm Records) Fra le icone del Mittelalter Rock tedesco, i Saltatio Mortis (cioè ‘La Danza della Morte’ in latino) sono passati dall’essere una band di medieval folk puro a un sound elettrico e sgargiante;
(I, Voidhanger Records) Stranissimo gruppo questo progetto del chitarrista dei Krieg. Ascoltandolo sono giunto a due conclusioni. La prima è che non c’azzecca nulla col Black
(Sliptrick Rec.) Raff Sangiorgio, ovvero il chitarrista dei Gory Blister che incide un album solista. In pratica un risultato affascinante! Cioè, immaginate quelle scorribande techno death scalzate da un plettrare che si incunea verso percorsi diversi da quelli del metal estremo. Colpisce
(Napalm Records) Album oltremodo affascinante questo “Cascades”, ad opera dei Berlinesi Suns Of Thyme. È un’impresa ardua descrivere in maniera esauriente un lavoro eclettico come
(autoprodotto) Sicktronic è un progetto nato come one man band ma evolutosi in una line up completa, un gruppo di professionisti che collaborano per generare ansia, instabilità mentale, psicosi
(Iron Bonehead) Terrore australe, terrore dal sud del mondo. La funesta Iron Bonehead è riuscita a rinchiudere dentro un unico vinile 7” con una copertina che una volta spiegata rivela
(Autoproduzione) Provengono da Bordeaux i Seeds Of Mary e “Choose Your Lie” è il secondo album. La band nasce nel 2012 e questo secondo lavoro in studio è un a conferma di un certo consolidamento da parte dei girondini nel portare
(Autoproduzione) Sonorità possente ma evocativa quella pronunciata in questo demo dei Storm Of Particles, band cremonese di recente formazione. Cinque brani registrati decentemente e pur tuttavia con qualche falla, ancorati a uno melodic death-gothic che raccoglie l’eredità
(AFM Records) Singolare la parabola dei tedeschi Suidakra, che da ormai venti anni imperversano con il loro death celtic metal: mentre la maggior parte delle band abbandonano il fantasy e si dedicano a temi storici, loro che hanno sempre presentato concept medievali
(Hells Headbangers) Ho già avuto modo di ascoltare e recensire gli Abigail, band Nipponica tra le punte di diamante della scena estrema locale, con il loro “Yakuza black
(Hells Headbangers) Quando si suol dire “scontro tra titani”… Non mi dilungherò a elogiare nessuna di queste realtà del Black, per me ormai da anni garanzia di oltranzismo,
(autoprodotto) Giovanissimi, cattivissmi, scatenati. Tuonano dalla Germania e suonano… Bella domanda! Non è facile descrivere questo coinvolgente terzo disco dei Soulbound: c’è del numetal. C’è metalcore. C’è metal moderno, c’e musica digitale, c’è melodia, c’è metallo alternativo.