Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ACOD – “Another Path” (EP)
(Autoproduzione) Terza uscita discografica per i Marsigliesi Acod, band attiva dal 2006 con due full lengths all’attivo. “Another Path” è un EP contenente cinque interessanti pezzi di metal moderno che prende molto dal death melodico di scuola Scandinava e arricchito da sonorità thrashy e qualche spruzzata di (altro…)
(New Model Label) Una tormenta di suoni ed emozioni. Gli Italiani Seahouse non sono classificabili, non si possono descrivere. Si possono solo godere. Dieci tracce ricche di attesa, suspance, stimoli, ispirazioni, nervosismi, tranquillità, ragione, pazzia. Forse appartengono al mondo del prog, se vogliamo usare questo termine come “tutto quello che non è
(Trollzorn Records) Non credo di dovervi spiegare che i Cruachan sono una delle colonne portanti del pagan metal: nonostante grandi difficoltà, gli anni che passano, cambi di line-up e sostanzialmente anche di genere, Keith Fay e compagni sono sempre qui a offrirci la loro personalissima visione dei suoni heathen.
(Chabane’s Records) Esagitata band della Francia centro-meridionale che spara a mille un metal-hardcore, come si faceva tanti e tanti anni fa. I Nippercreep sono diretti discendenti dei SOD, dei D.R.I. del loro periodo crossover, oppure dei Black Flag, ma in una versione stravolta e sfinita: insomma una pura mazzata di metallo
(Ghost Label) Esordio in digitale per i milanesi Athesis (a quanto leggo nelle note promozionali, antico nome del fiume Adige) con questo ep di 3 tracce più intro d’amosfera. I pezzi si rivelano tutti interessanti per motivi diversi. “Hostilia” sferra colpi guerreschi con un power/death veloce e ficcante: chi però cerca
(Doomentia Records) La trenodia è il canto funebre dell’antica poesia greca: cosa potete immaginare di più disperato e atroce di un canto funebre… senza voce? Gli Aphonic Threnody (complimenti per il monicker!) sono un supergruppo di funeral doom con molti partecipanti italiani, che mette insieme membri di
(This Is Core) Gli In-Divide nascono dall’incontro di ex membri di If I Die Today, Startoday e Screaming Eyes, nella seconda metà del 2013. Il quartetto italiano nel febbraio di questo anno ha registrato “The Passengers”, album preso in cura dalla This Is Core Music, sempre attenta alle cose moderne. La band si propone con
(Massacre Records) Assai prolifici e sempre interessati da sostanziosi cambi di line-up, i tedeschi Coronatus danno alle stampe, ancora per la Massacre Records, il proprio sesto album, come sempre dotato di un titolo in latino. Cambiamenti rispetto al passato non ce ne sono (
(autoproduzione) Strano progetto questo duo italiano. Autori di musica senza definizione, forse da ascoltare ed eventualmente definire, effettivamente riescono a spiazzare, ad incuriosire, attirare. Un chitarrista. Un tastierista. Una comune voglia di impattare, specialmente dal punto di vista visuale (i loro
(Another Side Records / Metal Scrap Records) Dopo pochi secondi di ascolto, addirittura dopo metà dell’intro intitolata “First Blood”, è palese che il prodotto di questa band è curato ed accattivante. Un crescendo di batteria, violini e synth che fa aumentare l’interesse e la voglia di scoprire cosa riserva l’EP dei greci Leave the Circus. Ed
(Beyond…Prod.) Cinque eterni anni. Tanto è passato dall’ultimo album degli Italiani Mystical Fullmoon, album che era anche il debutto nonostante la band sia sulle scene da molto più tempo. Un’attesa premiata da questo poderoso trofeo: un’ora di musica grandiosa, trionfale, complessa, contorta. Sarebbe
(Iron Shield Rec.) Avendo letto le opere di Howard P. Lovecraft, mi precipito su ogni album che contenga riferimenti allo scrittore statunitense, come “Cthulhu Zombies & Anti-Cosmic Black Goats” dei colombiani Guerra Total. Nati come Eternal Dark, cinque anni dopo, nel 2002, la band cambia nome e realizza cinque album.
(Breaking Records) Le note promozionali li presentano come dei veterani dell’heavy metal, e effettivamente il primo embrione degli austriaci Blind Petition risale addirittura al 1974: però nella loro musica c’è poco (se non niente) di metal con la M maiuscola. Il settimo full-“length” della band,
(Cyclone Empire) Con una copertina davvero inquietante arriva in redazione il sesto album degli Isole, una delle ultime istituzioni dell’epic doom metal composto secondo i parametri classici, quelli di metà anni ’90, comunque sempre aggiornati e intelligentemente evoluti ai nuovi tempi. Per quel che mi riguarda,
(Witching Hour Productions) Thaw: un mondo oscuro che diventa suono. Secondo album. Ciò che era sperimentale diventa stile, diventa marchio di fabbrica, diventa un efficace canale artistico con il quale questo gruppo polacco esprime decadenza allo stato puro. Già il precedente omonimo disco
(Argonauta Records) Torna la one man band slovena con il suo carico di decadenza, sofferenza, malinconia. Agonia. Ancora una volta, come per il precedente lavoro, oltre un’ora di malvagità e toni cupi, oscuri, privi di speranza. “Helen” è perversa. Contiene un respiro malvagio, un alito putrefatto che
(SPV) I Battleaxe sono tornati da qualche anno in attività (
(Vicisolum Productions) Tornano con il terzo imponente lavoro i maestri francesi dei concept albums. Impegnati fino ad un livello che definirei perverso nel concetto che sta dietro ogni loro disco, sono sempre riusciti a dare vita a storie o fiabe che si spingono fino all’assurdo, come con il precedente disco, dove si parla della sociale della vita delle formiche. L’aspetto
(Pure Steel) Ai tedeschi, o più precisamente in questo caso agli austriaci, piace troppo l’heavy metal classico per inserirvi differenze e variazioni. Così il nuovo album dei Mortician, il secondo (
(Punishment 18 Records) Interessantissima uscita da parte della sempre attiva Punishment 18 Records, label Italiana dedita principalmente al thrash metal. I Baresi Burning Nitrum propongono, per l’appunto un thrash metal in pieno Bay Area style, ricco di accelerazioni devastanti, stop & go, riffs grattati e grandi assoli. Gli amanti di Vio-Lence, Exodus
(Horror Pain Gore Death Prod.) Le band di questo split sono ambedue statunitensi. Dei Fiends At Feast si è già discusso per il loro primo album
(Revalve Records) Gli split sono un buon mezzo promozionale e quelli in cui le band si prendono anche lo spazio e il tempo per unirsi e produrre qualcosa in comune, a quattro mani, sono rari. Accade ciò in “Pizza Commando” che vede la partecipazione dei Southern Drinkstruction, band death and roll
(Indie Recordings) Un percorso inesplorato in mezzo alle foreste del nord, tra fiordi e natura selvaggia, umida, verde, intensa, incontaminata. Attraverso le tradizioni, la storia, le radici, la cultura. E’ questo quanto i Solefald hanno costruito con questo deliziosamente strano EP, questa strana release che di fatto è
(Revalve Records) La Revalve è continuamente attiva e vanta un roster corposo. Tra le ultime proposte dell’etichetta italiana c’è “Mass Distraction”, lavoro della deathcore band cremonese Lacerhate, la quale si distingue per un sound che oscilla tra un groove thrash metal e un blando deathcore. Blando perché
(Solitude) Poesia pura “Раб”, cioè “schiavo”. Poesia si, ma triste, funerea. Sofferenza totale. Funeral Doom con elevate melodie, ritoccate da flussi psichedelici in cornici avantgarde. I russi Septic Mind in questo terzo album pizzicano le corde più angoscianti e creano contrasti di grande interesse. Il contrasto è la chiave di lettura
(Iron Bonehead) Solo un anno fa i cechi Cult Of Fire pubblicarono il meraviglioso “ मृत्यु का तापसी अनुध्यान”. Ed ora, nonostante i problemi fisici del batterista, sono riusciti ad arrivare a questa release, a questo EP 7” con dietro una storia strana: originariamente previsto dopo di “Triumvirát”, fu accantonato in
(Coroner Records) Sophia Aslanidou è nata a Caracass, ha vissuto in Grecia e si è poi spostata in Giappone per cantare nei Blood Stain Child (intervistata con altri della band
(Autoproduzione) Con una immagine assai scanzonata e giovanile, e una musica che non è da meno, i Deed ci inviano da Terni il loro primo ep autoprodotto (ep soltanto di nome: il minutaggio supera i 35 minuti!). Se “Beer’n’electric Guitars” è un pezzo di allegro heavy metal rock, spontaneo e immediato
(My Graveyard Productions) Dopo un silenzio discografico piuttosto lungo, interrotto soltanto dal 7’’ di qualche mese fa, i Rosae Crucis tornano finalmente alla carica con un disco di inediti, in questo caso, come è facile indovinare, dedicato alla storia e al mito della Massoneria. Non devo certo ricordare ai lettori di MetalHead
(Nuclear Blast) La lunga attesa è finita: in attesa di “Beyond the red Mirror”, che sarà pubblicato il 30 Gennaio 2015, i Blind Guardian danno finalmente alle stampe il singolo apripista, “Twilight of the Gods”. Si tratta di un brano di circa cinque minuti dallo spiccato carattere progressivo, con le solite
(Century Media) Terzo album per gli Svedesi Death Wolf, band nelle cui fila milita Morgan, chitarrista dei Marduk che qui ricopre il ruolo di bassista. Il sound proposto si ricollega alla precedente incarnazione della band, quando ancora si chiamavano Devils Whorehouse: un horror punk alla Misfits, con
(Blastafuk Records) Ventitré brani per venticinque minuti di musica. Canzoni che durano tra i trenta secondi ed il minuto e mezzo. Tutto ciò è FANTASTICO! Il grind core proposto dagli Australiani Super Fun Happy Slide è quanto di meglio sia uscito in questo genere musicale. I pezzi sono schegge impazzite, dove regna la follia, la furia distruttiva
(Jolly Roger Records) La nostra penisola ha una buona tradizione di doom metal classico: Abysmal Grief, Doomraiser e i gloriosi Thunderstorm sono i primi tre nomi che mi vengono in mente, e che hanno tenuto altissima, negli ultimi anni, la fiaccola del destino. All’underground italiano,
(autorpoduzione) L’EP “Symposium of the Tetrarchs” dei Tetrarchate segue un demo del 2010. La band della provincia di Urbino assesta il secondo passo nel cammino verso la costruzione di una carriera musicale. Quattro brani registrati in maniera pulita e in condizioni tali da lasciare bene intendere la carica dei
(Nordvis) Sono nuovi, in uno scenario di blacksters tradizionali che si muovono attraverso una storia ultra ventennale. Sono svedesi, in uno scenario originale dominato dalla Norvegia. E fanno black metal a Göteborg, città fulcro di altri filoni nella vasta galassia del metal. Ma sono speciali. Intelligenti. Intensi. Integrano ispirazioni che trovano radice in un black che divaga su folk ed ambient, senza dimenticare la