Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
VANISH – “Come to whiter”
(Massacre Records) I Vanish di Stoccarda hanno una carriera lunga (quasi quindici anni), una line-up stabile praticamente dagli inizi, ma solo due full-“length” all’attivo: tuttavia in questo caso la poca quantità è compensata dall’elevata qualità dei loro prodotti. “Come to whiter” rappresenta infatti poco più di un’ora (altro…)
(Bagana Rec.) Gli SKW sono attivi da tempo e tra studio e palchi la band si è creata una solida reputazione. Autori di un groove metal con risvolti moderni
(Atomic Stuff) Debutto discografico per i Desma, band Bresciana nata nel 2009. Il loro sound attinge dai mostri sacri dell’hard rock, come Deep Purple e Led Zeppelin, senza tralasciare influenze di gruppi rock Italiani, come Timoria (l’impostazione vocale di Alberto Gobbi ricorda, in alcuni frangenti quella di Francesco Renga), Litfiba e Afterhours,
(Spinefarm / Universal) Li vedo ovunque i compact disc degli Amaranthe e questo è il segnale dell’ottimo status raggiunto dalla band svedese. “Massive Addictive” presenta un nuovo sound, ma nonostante il sottoscritto abbia appena digerito il precedente “Nexus” (
(Napalm Records) Band nuova, la quale accoglie Tim Sutton, chitarrista dei Church Of Misery e il bassista Patrick Andersson Winberg dei Doomdogs. The Order Of Israfel è una sana esposizione del doom più classico, quello che affonda le radici negli albori e precursori del genere. I nomi li conoscete tutti.
(Atomic Stuff Records) Ad un tratto ti risvegli da un sonno tormentato; sei sudato; spaventato. Hai ricordi vaghi, confusi, nebbiosi. Una di quelle esperienze che ti segnano, ti feriscono in maniera permanente, indelebile. L’esperienza passata inizia a pulsare, a crescere, alimentando background mentali, alimentando sensazioni, ingrandendo le
(Minus Head Rec.) Qualsiasi cosa suonino i Black Map sembrano essere la sintesi degli ultimi vent’anni di musica. Mi spiego: avete presente il grunge e le sue ultime fiammate? Vi ricordate dei primordi dell’alternative rock degli anni 2000? E quel modo di fare nu metal alla System Of A Down oppure dell’alternative metal di oggi?
(Napalm Records) Wyndorf ha detto che questo album è stato un “felice esperimento”. Pensate cosa accadrebbe alle canzoni di “Milking the Stars” se fossero state registrate nel 1968? Il frontman della band se l’era posta questa domanda già durante la lavorazione dell’album. Ecco che qualche tempo dopo “Milking The Stars: a re-imagining of Last Patrol “ diventa la risposta a quelle domanda. L’ottimo
(autoproduzione) Un sigillo. Timbro ufficiale. Di quelli che ti fanno nei locali e che non se ne vanno nemmeno dopo due giorni. Nemmeno con la candeggina. Ma in questo è il simbolo -il sigillo appunto- degli italiani Diplomatics. Ma diciamocelo. Loro sono una punk band. Ed ecco già vi vedo, vi sento urlare: “ancora punk? Bastaaa!”. Ah si? 

(Cyclone Empire) Quando si parla di death metal, si tende di solito ad identificare due principali scuole: quella Statunitense, con bands come Obituary, Death, Deicide, e quella Svedese, rappresentata da Entombed, Dismember e Grave. Spesso ci si dimentica dell’importanza avuta dalla scena Inglese che ha sfornato gruppi fondamentali per
(Graviton Music Services/Dry Heave Records)
(Nuclear Blast) Il trio Panzer, che mette insieme Schmier dei Destruction, e Herman Frank e Stephan Schwarzmann degli Accept, sarebbe stato fondato per iniziativa del proprietario dello Z7, il famoso club svizzero per cui passano i tour di tutti gli artisti metal che contano. Se notando i nomi coinvolti, la copertina,
(Napalm Records) Quinto disco (che non a caso, credo, si chiama “V.”) per gli statunitensi The Flight of Sleipnir, che dal Colorado propongono un mix sonoro originale e coinvolgente. Non vi inganni quindi la copertina, abbiamo a che fare solo in parte con l’inizio degli anni ’70 e il flower power.
(Atomic Stuff) EP di debutto per i Mantovani Wrong Era, terzetto formato da Marco Nicoli (voce, basso), Lorenzo Zagni (chitarra) e Gianluca Montanari (batteria), famosi per la loro militanza negli hard rockers Sutuana, momentaneamente fermi e orfani del cantante Diego Boschini. La musica del combo non si discosta molto da quanto suonato nella
(Gain Music) Nella geografia del metal Göteborg ha il suo significato ben preciso, ovvero quello del Gothenburg sound. Anni fa quello stile ha incendiato la scena metal, cambiandola o quanto meno dandole nuove spinte e idee. A distanza di tempo il melodic death metal ha continuato a fare proseliti, come accade anche per altri generi, ad esempio il thrash, il
(Blood Harvest) Della sana e spietata brutalità dal Belgio con questo EP 10” empiamente concepito dai Bones, bands formatasi nel 2011. Le fondamenta della band trovano origine in un crudele old school death metal, genere al quale rimangono morbosamente fedeli. Fedeli anche nei principi: qui non ci sono
(Auto produzione) Un viaggio attraverso quarant’anni di musica rock. Forse questo è il modo migliore per descrivere come suona questo “2” dei Francesi Mallory. L’album, infatti è variegato e racchiude svariate influenze. Si va dall’hard rock fortemente impregnato di blues dell’opener “Awake” alla successiva “Big Nails”, decisamente più veloce e
(Avantgarde Music) È difficile dimenticare un monicker suggestivo come Arcana Coelestia: avevo dato per dispersa la band sarca dopo “Le mirage de l’idéal”, disco del 2009 che all’epoca mi convinse e appassionò. “Nomas” ne costituisce finalmente il seguito, ritardato lungamente per problemi di line-up:
(Tenacity Music) Dopo due piccole release dal 2009 a oggi, i francesi dell’Alta Savoia Hybrid Sheep giungono al primo album in studio e in modo piuttosto ammirevole. Il deathcore degli Sheeps è pulito e snello, sostenuto da una produzione che non denota flessioni, ma anzi sembra avere valorizzato ancora di più la qualità generale dei musicisti.
(Profound Lore Records) Gli statunitensi Dawnbringer hanno una lunga carriera (“Night of the Hammer” è il sesto full-“length”) in quella regione di confine fra heavy metal, rock e doom che piace tanto ai defender, soprattutto quelli un po’ attempati: il loro disco riverbera dunque di molte influenze, soprattutto lontane nel tempo.
(The Church Within Records) Onestamente (ma sarà un mio limite personale) non capisco operazioni come questa degli Aeonsgate, progetto doom capitanato da Mats Levén (per chi non lo sapesse, attuale cantante dei Candlemass). Il loro debut “Pentalpha” contiene un solo pezzo di 59 minuti e 52 secondi! Ora, mi chiedo: ma voi ce li avete in una giornata
(Svartekunst Produksjoner/Dark Essence Records) Fantastico EP che anticipa l’imminente nuovo album dei Taake, bands capitanata e dominata dal geniale Hoest. “Stridens hus” arriva l’8 Dicembre… e nel frattempo l’EP riempie ottimamente l’attesa con quattro sensazionali traccie. Oltre a “Det fins en prins” che è tratta dall’album in arrivo, c’è la crudele
(Kaotoxin Records) Sublime brutalità, un assurdo amplesso, un’orgia tra black, black sinfonico e death metal poderoso e devastante. “Symphonic Blackened Death Metal”? Forse è proprio questa la definizione perfetta, in quanto i Sidious sembrano essere molto influenzati da bands quali i Dimmu Borgir ma con una marcata deviazione in territori death.
(Horror Pain Gore Death Prod.) I notturni e gotici bolognesi Horror Vacui si ripresentano con un nuovo album, il secondo, che tiene fede all’anima dark/punk della band. La notte si diffonde nell’esatto momento in cui “Return of the Empire”, la title track, apre questo decadente ma vivace lavoro. I ritmi sono vivi, pulsanti, le chitarre sembrano mettere in scena delle cantilene nere, il basso saltella con note continue. L’atmosfera
(Pure Steel Publishing) Terza uscita discografica per gli Italiani The Megs, dopo l’esordio “Jealousy” (2011) e l’EP “Start” (2013). La band descrive il proprio stile “High Energy Rock”, un termine che ritengo piuttosto azzeccato. I brani contenuti in questi album sono piuttosto brevi e senza fronzoli, immediati. Musicalmente ci troviamo davanti ad un
(Serpent Eve Records) Misteri di un mercato che si fa sempre più particolareggiato ed esigente: i bulgari Trysth, band post metal all’esordio con questo ottimo “Soulchambers”, hanno autoprodotto la versione in cd del proprio debut, ma hanno trovato la Serpent Eve Records disponibile a pubblicare la cassetta…
(autoproduzione) Colui che ha curato gli effetti scenici per i Mayhem, l’artista visuale Nader Sadek, ha realizzato un album intitolato “In the Flesh” nel 2011 e la versione live, “Living Flesh”, dopo due anni. In quei due album oltre a Flo Mounier alla batteria (Cryptopsy) e Rune Eriksen (ex Mayhem) alle chitarre, faceva parte del progetto anche Steve Tucker (ex Morbid Angel). In “The Malefic: Chapter III” Flo e Rune, insieme
(Bakerteam Records) Un album suonato con maestria e grazie a una tecnica mai esasperata. Death e thrash metal fusi in modo magistrale, dove intervengono anche risvolti funky e fusion senza però scadere in momenti eccessivamente eccentrici. Quel sentore di death classico, thrash
(autoproduzione) Non sono sicuro. Mi piace questo disco? O mi piace molto per davvero? So solo mi sto accorgendo che crea una strana, assurda, disumana dipendenza. Non so ben che genere sia, anche se siamo in palese territorio sludge/doom, ma ci sono momenti durante l’ascolto che -per assurdo- mi ricordano i primi Obituary! Si! Propio uno sludge
(Apathia Records/Hipsterminator Rec.) Postcore e mathcore non sono di certo, parlando onestamente, tra le sfumature del metal più facili da ascoltare. Ritmi asincroni, melodie in ottave e seste non sempre corrispondenti, in un vortice di caos acustico complesso e meraviglioso, in cui l’ascoltatore viene letteralmente risucchiato. Il 20 ottobre, in Europa, è uscito “Fall in Line” dei francesi Zapruder. Una band influenzata direi positivamente da più
(Autoproduzione) Solo due brani, solo un quarto d’ora di musica… ma che brani! Che musica! Gli inglesi Deconstructing Sequence non sono ancora giunti al full-“length” (questo è il loro secondo ep), ma il loro extreme progressive metal è incredibilmente maturo, coinvolgente, e soprattutto ottimamente prodotto.
(Forever Plagued Rec.) “Adaestuo” è un mini album infognato di satanica malvigità. Incursus è attualmente una one-man band americana con alle spalle un EP omonimo e l’album “Eternal Funeral Trance”, realizzati negli anni tra il 2005 e il 2009. Quei due lavori erano stati creati da VJS, il padre attuale del marchio, e il cantante Horidus, morto lo scorso anno. “Adaestuo” segna la volontà di VJS di continuare a dispensare male e atrocità sonore, nonostante la dipartita del suo amico.
(Beyond Productions) Secondo album per i Savonesi Machine Gun Kelly, nati nel 2000 come cover band di gruppi come Saxon, Motorhead e Judas Priest e, successivamente proponendo pezzi propri. Dopo anni di attività live e alcuni cambi di formazione, nel 2010 la band registra l’album di debutto “No Place To Hide” che ha
(Einheit-produktionen) Sconvolgente mix sonoro proveniente dalla Baviera. I Firtan offrono un black metal che spazia attraverso vastissime lande desolate, verso concetti futuristici, transitando nel bel mezzo del symphonic, mantenendo un importante legame con il pagan e con ispirazioni folk. Ed il tutto stuprato da un vocalist sconvolto,
(Terror From Hell Rec.) Inciso e pubblicato nel 2012, la Terror From Hell da di nuovo voce al primo album dei francesi Morgon. Ripubblicazione ben gradita per questo sound caotico, infernale ed estremamente violento. Una nube sonora dirompente “Nekrocult Archeochaosphere”, fatto in parte con un death metal oscuro e potente. Sound catramoso portato a una durata di ben oltre un’ora. I francesi incisero un demo nel 2006